Appassionato di business online fin dal 2009, consulente di marketing strategico e posizionamento dei siti web sui motori di ricerca, inventore e prototipatore di online business, >>BRAINSTORMER<< professionista.

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Investire senza capitali: miracoli del crowdfunding immobiliare

In questo articolo scopriamo le magie del crowdfunding immobiliare: che cos’è, come funziona, quanto si guadagna e come massimizzare la sicurezza delle operazioni.

Una breve introduzione su cos’è il crowdfunding immobiliare e come si può investire facilmente tramite numerose piattaforme online.

Che cos’è il crowdfunding immobiliare?

Il crowdfunding immobiliare è una modalità di investimento che negli ultimi anni sta riscontrando grande successo in Italia, in Europa e nel Mondo. Il meccanismo è concettualmente abbastanza semplice: tramite le piattaforme di crowdfunding immobiliare possono essere raccolte ingenti somme di capitale per diverse tipologie di investimenti immobiliari.

Come già spiegato nel mio precedente articolo Guida pratica sul crowdfunding: cos’è, i vantaggi, i rischi, il crowdfunding permette alla folla (letteralmente “crowd”) di investitori di raggrupparsi ed investire anche cifre minime, garantendo un vantaggio per tutti i soggetti coinvolti: sia gli investitori che i promotori del progetto.

Non mi dilungherò oltre sugli aspetti di carattere generale del crowdfunding perché, di fatto, ne abbiamo già abbondantemente discusso negli altri post. Ciò su cui invece desidero soffermarmi oggi è proprio l’applicazione del crowdfunding al mercato immobiliare, ovvero, il crowdfunding immobiliare.

Analogamente a quanto accade per il crowdfunding in tutti gli altri settori, nel crowdfunding di tipo immobiliare, le società del real estate (ovvero quelle società che si occupano di fare affari in campo immobiliare) per reperire i capitali necessari a permettere l’avvio delle operazioni si rivolgono a piccoli investitori privati per accedere ad un finanziamento.

In nuova modalità di accesso al credito e di investimento le società immobiliari che prima potevano esclusivamente rivolgersi agli enti creditizi per avere prestiti e sovvenzioni con tempi spesso molto più lunghi, hanno sicuramente tratto un ottimo vantaggio. Del crowdfunding immobiliare ne hanno ovviamente beneficiato anche gli investitori stessi che hanno trovato un nuovo modo di investire in maniera facile, estremamente accessibile e, spesso, estremamente redditizia.

Attenzione: come dico sempre, in ogni investimento, compreso questo, ci possono essere dei rischi ma di seguito vedremo assieme il funzionamento di questa nuova forma di investimento e comprenderai tu stesso se e quanto rischio potenziale ci può essere in questo tipo di operazioni (quando ti affidi a dei veri professionisti dell’immobiliare); dal mio punto di vista, il rischio in questo tipo di investimento è estremamente più basso rispetto a molti alti approcci all’investimento.

Come funziona il crowdfunding immobiliare

Il crowdfunding immobiliare, sviluppandosi nel corso degli ultimi 10 anni, ha permesso ad una gamma sempre più ampia di investitori di partecipare ad operazioni immobiliari partendo da cifre molto basse (per capirci, dai 100 € in su! Avresti mai pensato di poter investire sul mattone con cifre così basse?!?).

Prima dell’applicazione del concetto di crowdfunding al mondo immobiliare, solo le persone più facoltose potevano impegnarsi in un investimento nel real estate: la maggioranza delle persone non poteva considerare questa tipologia di investimento proprio a causa della barriera d’ingresso.

Attualmente però le cose sono cambiate e con pochi e semplici passaggi è oggi possibile, per chiunque sia maggiorenne, iscriversi ad una piattaforma sia di equity che di lending crowdfunding, ed iniziare ad investire con budget a partire da soli 100 euro.

Le piattaforme di crowdfunding immobiliare hanno il grande merito di semplificare le operazioni immobiliari, offrendo una valida e rapida alternativa ai lunghi processi delle banche e garantendo agli investitori degli interessi annuali molto interessanti.

Oggi nè gli investitori, né le società immobiliari, si sentono distanti da questo nuova forma di investimento ma anzi individuano nel settore immobiliare un terreno fertile di opportunità.

Possiamo suddividere due diversi tipi di crowdfunding immobiliare: l’equity (in italiano quota di capitale) e il lending (che tradotto significa prestito).

Equity crowdfunding

Nell’equity crowdfunding, il rendimento è variabile e strettamente legato al profitto generato dalla società di cui si fa parte. Il ritorno dell’investitore è rappresentato da una parte dell’utile della società stessa, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione. L’equity crowdfunding, che rappresenta il capitale di rischio investito, permette all’investitore di acquistare una quota della società che sviluppa il progetto immobiliare e diventarne socio.

Pro dell’equity crowdfunding:

  • I ritorni sono più alti
  • Partecipazione

Contro dell’equity crowdfunding:

  • il rischio è certamente molto più elevato rispetto al lending
  • il processo di liquidazione del capitale è molto più complesso

Lending crowdfunding (re lender)

Nel caso invece del lending crowdfunding, i prestiti possono essere divisi in diversi tipi. La tipologia più sicura (ma meno redditizia) è quella del prestito garantito altrimenti detto senior loan. In questo caso il prestito viene garantito da un’ipoteca sull’immobile o un pegno sulle quote di una società. Esistono altri tipi di prestiti come quello “mezzanino”, una formula ibrida, non garantita da ipoteca, ma da garanzie accessorie. Esistono poi i prestiti senza garanzia, che chiaramente sono i più rischiosi, ma al contempo i più remunerativi. Insomma, ce n’è per tutti i gusti!

Pro del lending crowdfunding:

  • I prestiti (specialmente quelli brevi) garantiscono una liquidità più rapida
  • Sono meno rischiosi
  • Garantiscono ritorni annui in doppia cifra percentuale!

Contro del lending crowdfunding:

Garantiscono comunque dei rendimenti generalmente più bassi rispetto all’equity

Investire nel crowdfunding conviene davvero?

La risposta a questa domanda è molto semplice: sì, conviene. Lo dimostrano i numeri (in continua ascesa) e un’affluenza sempre maggiore di investimenti sulle differenti piattaforme online dedicate a questo tipo di servizio (che vedremo a brevissimo in questo stesso articolo, tra qualche paragrafo).

Chiaramente, prima di tuffarsi in un affare, come per tutti gli investimenti è bene sempre valutare l’operazione secondo una logica di comparazione tra il rendimento e il livello di rischio che il progetto presenta. Come sempre, anche nel crowdfunding immobiliare può capitare che opportunità di investimento con dei ritorni annui piuttosto elevati, nasconda dei rischi di una certa caratura. Per questo prima di selezionare un progetto, è sempre buona cosa avere una panoramica completa delle informazioni generali legate all’opportunità.

Si sa: i progetti immobiliari sono meno rischiosi, meno soggetti a cambiamenti improvvisi del mercato o di altri fattori tendenzialmente imprevedibili (ad esempio a livello legislativo – la spada di Damocle sulla testa del mondo delle criptovalute) e molto spesso sono anche più redditizi e concreti di qualsiasi tipo di trading o investing.

Difficilmente in Italia è possibile investire i propri soldi e poter ottenere un ritorno annuo in doppia cifra: ne sanno qualcosa i numerosi risparmiatori che, nella migliore delle ipotesi, tengono i propri soldi in banca o nei buoni fruttiferi postali, senza però maturare interessi e vedendo i propri risparmi rosicchiati dall’inflazione.

Ancora oggi moltissime persone e famiglie, per mancanza di alternative, lasciano i risparmi di una vita in conti che nella migliore delle ipotesi non porta ad utili. Il crowdfunding immobiliare è invece un’alternativa valida all’erosione continua dei nostri sudati (piccoli o grandi che siano) capitali.

Il rendimento etico del crowdfunding immobiliare

Certamente, un aspetto importante che differenzia il crowdfunding immobiliare da altri tipi di investimento, è la finalità sociale dei progetti. Spesso, tramite le piattaforme di crowdfunding, è possibile contribuire attivamente a progetti che mirano davvero allo sviluppo sostenibile, all’innovazione e alla valorizzazione di spazi disabitati e al generale miglioramento del contesto urbano.

Nel settore immobiliare, non ci si limita ad una mera speculazione finanziaria, ma è possibile realmente dare vita a progetti con una finalità sociale o di riqualificazione abitativa di intere zone.

Ne è un chiaro esempio “Cohousing Chiaravalle – Milano”: un progetto che mira al recupero di una cascina del ‘600, valorizzando l’armonia abitativa e l’unicità del contesto. Con i suoi 25.000 mq di verde e gli spazi comuni coperti, è stata ricreata un’oasi di pace e tranquillità di fronte alla famosa Abbazia di Chiaravalle.
Questo intervento si è basato su sistemi innovativi e rispettosi dell’ambiente (classe energetica a, fonti rinnovabili) e consentirà ai futuri cohouser di godere di un edificio dall’importante valore storico combinato con il massimo dell’innovazione.

Tassazione e regolamentazione Consob

Qualsiasi reddito generato da investimenti in crowdfunding non è diverso da qualsiasi altro tipo di profitto e quindi è tassato in modo simile ad altri redditi. Riguardo al tema della tassazione sugli interessi, per investimenti effettuati da investitori residenti in Italia su progetti italiani, gli interessi vengono attualmente restituiti all’investitore al netto della ritenuta d’imposta del 26% (nel caso del crowdfunding immobiliare è la società sponsor stessa che opera come sostituto d’imposta).

Dal momento che alcune delle più importanti piattaforme di crowdfunding offrono la possibilità di investire non solo in progetti nazionali ma anche in opportunità estere, per quanto concerne gli investimenti effettuati da investitori residenti in Italia su opportunità d’investimento in territori internazionali, l’aliquota dipende dai “trattati contro la doppia tassazione” e può essere applicata solo dopo aver verificato la residenza dell’investitore.

Per quanto concerne la normativa di settore, non esistono ancora che io sappia dei riferimenti che rendano uniforme il lending crowdfunding. Nel 2021 dovrebbe concludersi un percorso di uniformazione normativa a livello europeo. Diverso è invece il caso dell’equity crowdfunding che segue quanto disposto da questa delibera Consob.

Te lo ricordo però: non sono né un commercialista né un avvocato e dunque, come sempre, per dettagli tecnici e pratici di carattere burocratico o legale, ti invito a contattare un tuo professionista di fiducia.

In ogni caso, per sintetizzare, a livello legislativo ad oggi l’equity rientra sotto la regolamentazione Consob mentre il Lending crowdfunding no. In quest’ultimo pertanto c’è un margine di azione più ampio e discrezionale da parte delle piattaforme di investimento ed è proprio per questa ragione che il tema della “trasparenza” e dei processi di selezione dei progetti dovrebbe essere un tema estremamente caro a chi intenda investire in crowdfunding immobiliare.

Come scegliere la piattaforma migliore?

Prima di elencarvi una mia personale classifica di gradimento sulle migliori piattaforme di crowdfunding, ritengo importante sottolineare alcune caratteristiche salienti che una piattaforma dovrebbe garantire.

In primo luogo la diversificazione. Nel momento in cui investi, devi tenere conto che qualsiasi investimento porta con sé una dose di rischio, pertanto diversificare tra le diverse piattaforme consente di minimizzare l’eventuale perdita. Se si decidesse poi di investire una consistente somma di denaro in una singola piattaforma, è importante affidarsi a quelle che meglio garantiscono la possibilità di diversificare.

Le piattaforme che offrono più investimenti tra cui scegliere, anche nel crowdfunding immobiliare estero, sicuramente garantiscono più diversificazione sia per tipologia di investimento che per arco temporale.

In secondo luogo, l’affidabilità della società a cui ci si rivolge: è importante conoscere bene la società in cui si investe. Nel caso del lending crowdfunding, a differenza dell’equity, la normativa nazionale non esiste, ma sono delle linee guida da seguire. La regolamentazione per il settore del crowdfunding non ha ancora una uniformità a livello europeo, anche se si stanno facendo degli importanti passi in avanti. Al momento però ci sono differenze legislative tra i vari Paesi e per questo motivo è ancor più importante analizzare i comportamenti delle piattaforme e conoscerne le strutture organizzative interne.

Per esempio, è buona prassi verificare che la sede della piattaforma si trovi in un Paese stabile (meglio se nell’Unione Europea) e che si affidi a istituti bancari riconosciuti per la movimentazione dei conti. Un altro aspetto da tenere in considerazione è la sede sociale o l’istituto bancario di riferimento. Il cambiamento frequente di questi due elementi può essere un primo segnale negativo.

Infine, prima di investire in una piattaforma di crowdfunding immobiliare sono le garanzie che vengono offerte dalla società di crowdfunding immobiliare. Sebbene la garanzia non assicuri il successo di un investimento, fa sì che lo Sponsor immobiliare abbia il pieno interesse a restituire il prestito secondo quanto pattuito. Una buona piattaforma deve essere in grado di negoziare delle garanzie per i propri investitori!

Le migliori piattaforme di crowdfunding immobiliare in Italia

Esistono diverse realtà che propongono crowdfunding immobiliare ma di seguito trovi quelle che, secondo il sottoscritto, sono quelle da osservare con maggior interesse in questo periodo.

Crowdestate

Crowdestate è sicuramente la prima piattaforma che consiglio per investimenti nel lending crowdfunding. Nata nel 2014, ad oggi si posiziona come una delle più importanti piattaforme di crowdfunding immobiliare in Europa, con diverse sedi tra cui una l’Italia.

L’internazionalità di questa piattaforma ha permesso dei numeri straordinari: oltre 250 progetti immobiliari già finanziati di cui più della metà conclusi già con successo e ZERO progetti in default. Inoltre la piattaforma estone vanta una rete di investitori diramata in 123 Paesi nel mondo e con una community che supera i 50.000 iscritti; il suo portafoglio ad oggi è di circa 93.000.000,00€ investiti.

Ecco 5 ottimi motivi per investire in Crowdestate:

  1. Accessibilità: con soli 100 euro è possibile investire nel mercato immobiliare.
  2. Ottimi rendimenti: Crowdestate offre rendimenti sopra la doppia cifra.
  3. Diversificazione: è una delle poche piattaforme internazionali che offre la possibilità di diversificare in diversi progetti per tipologia di investimento, per arco temporale e per collocazione geografica.
  4. Mercato secondario: Crowdestate garantisce la possibilità di rivendere o comprare investimenti sul mercato secondario. Questa funzione è molto utile sia per chi vuole rientrare precedentemente da un investimento, sia per chi vuole investire.
  5. Sito web e customer service: il sito web è semplice ed accessibile anche per chi è alla prime armi. La community ha la possibilità di confrontarsi con il team per domande o informazioni aggiuntive.

 

Paga mensile fissa senza lavorare? Impossibile. A meno che…

Esistono svariati modi per avere un’entrata fissa mensile senza lavorare e senza avere un capitale milionario da investire: questo👇.

Questo sistema fa per te, oppure no?

Se sei una persona totalmente priva di pazienza e che odia le cose semplici che funzionano davvero, allora questo non è il sistema adatto a te: ti conviene abbandonare questa pagina e tornare subito su Subito.it a cercare un lavoro normale.

Viceversa, se anche tu fai parte di quella schiera di persone che si sono rotte le scatoline di fare la vita dello schiavetto 3.0, se anche tu fai parte di quei pazzi che credono ancora nella possibilità di un’esistenza serena, priva di fatiche lavorative 8 x 5 x sempre, e se anche tu hai ancora un barlume di sogno luminoso in tasca che la nostra società non è riuscita a spegnere… beh: questa allora è la pagina più importante che leggerai oggi.

Rilassati, mettiti comodo e leggi tutto con molta attenzione.

Il miglior metodo per avere un’entrata fissa mensile automatica e costante è diventare partner di Google, ossia fornirgli contenuti interessanti per una specifica nicchia di interesse (scelta da te). Certo, Google non ti ripagherà direttamente in denaro ma effettuerà un baratto decisamente molto conveniente per te (e convertibile immediatamente in denaro in svariati modi): ti offrirà visibilità, ossia visualizzazioni al tuo contenuto. Costanti. Potenzialmente per sempre. Visualizzazioni costanti = denaro costante. E il bello è che questi contenuti possono anche essere prodotti da altre persone, magari più brave di te: a te solo il compito di coordinare l’operazione.

Nei prossimi paragrafi vedremo esattamente come si fa.

La strategia

Di questa strategia ne ho parlato diffusamente, minuziosamente e con dovizia di particolari all’interno del post più importante di questo sito: Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre) .

Non intendo ripetere qui l’intera spiegazione perché suonerebbe un pò come una presa in giro, sia per me che per te. Tuttavia, ecco un breve riepilogo per punti:

  1. Si sceglie una specifica nicchia di interesse (motocross, cavalli, apicultura, mattoni, ecc… una tra le tante insomma).
  2. Si crea un sito web (una cosa veramente semplice, direi banale, da fare)
  3. Si trovano dei titoli di argomenti all’interno della nicchia di interessa da sviscerare
  4. Si ingaggiano degli articolisti in grado di scrivere su questi argomenti
  5. Si pubblica, si pubblica, si pubblica il contenuto sul sito
  6. Si aspetta qualche mese. Google ha scelto di mettere una piccola barriera d’ingresso a questa opportunità: la pazienza.
  7. Nel frattempo, si sceglie un metodo di monetizzazione tra i tanti menzionati nel post di cui ti accennavo sopra
  8. Si raccolgono i frutti: mese, dopo mese, dopo mese.

E’ tutto estremamente semplice, praticamente stupido: ecco perché nessuno lo fa (o molte meno persone di quante potrebbero). In effetti ci sono 2 “banali” ostacoli per mettere in piedi questo metodo: la pazienza (ne basta poca per la verità) e la semplicità (che rasenta la stupidità… altro che super – mega – tecniche – finanziarie – ninja !) .

Ripeto, per capire esattamente come funziona, ti invito caldamente a leggere il post principale dedicato a questo sistema per creare entrate fisse mensili: Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre) .

I limiti della strategia

In realtà non ce ne sono molti, perchè questo sistema presenta una serie di caratteristiche positive che lo rendono migliore del 100% dei tipi di investimento che ho studiato fino ad oggi. Vediamone assieme alcune:

  • E’ un sistema collaudato e che continua a funzionare da oltre 20 anni a questa parte
  • E’ un metodo veramente semplice: la barriera conoscitiva iniziale è davvero minima
  • Non ha incognite o rischi nascosti
  • E’ estremamente semplice da mettere in atto
  • Non è a tempo zero, ma quasi (30 minuti al giorno sono troppi per vivere di rendita per te?)
  • NO, NON E’ UN FOTTUTO NETWORK MARKETING
  • E’ scalabile e replicabile
  • E’ un vero misto tra un investimento, un’attività aziendale ed un vivere di royalty
  • E’ stress free
  • Bastano pochi soldi per avviarlo
  • Non devi anticipare tutto il capitale in una volta sola
  • Hai sempre tu il controllo sul tuo investimento

Gli unici punti deboli che presenta sono quando uno cerca di forzare la mano a Google con mezzi, mezzucci e trucchetti che tendono a tentare di manipolare le scelte algoritmiche del motore di ricerca. Anche di questo ne ho parlato diffusamente in Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre).

Tuttavia considera che, se ti limiti a seguire la tabella di marcia che ti ho esposto poco sopra, beh, non corri alcun rischio. I rischi, in questo sistema, si corrono quando si cerca di fare i furbi.

Rischi… mah… veramente c’è un unico rischio: che il tuo sito non riceva traffico da Google (in altre parole che tu abbia sprecato il tuo tempo ed il tuo investimento). E’ una cosa che a me personalmente è successa svariate volte e ogni volta io avevo fatto il furbetto cercando di forzare la mano con azioni ed espedienti “truffaldini” agli occhi del Dr. Google. Quando ho fatto le cose per bene (vedi con questo sito, ma anche con molti altri) non ho mai avuto mezzo problema. Anzi!

E non solo io.. basta che tu vai su google e cerchi una qualsiasi cosa: tutti i siti che troverai elencati da Google hanno una cosa in comune, ovvero, creano contenuti di qualità.

Quando il tuo focus è quello di creare contenuti di qualità anziché di ottenere visualizzazioni, guarda caso, Google ti premia proprio con traffico web gratuito e potenzialmente infinito.

Quando inizia a giocare sporco invece, beh, può andarti bene per un breve periodo, ma in genere quella è la volta in cui Google si vendica.

– Come si fa a giocare sporco con Google??

Non te lo dico, mi spiace. Perché mai dovrei metterti sulla cattiva strada? Ci sono dei modi, dei mezzucci, delle tecniche di cui, appena Google si accorge, prende provvedimenti, modifica il tuo algoritmo e va a penalizzare decine di milioni di siti web in una volta sola.

Uno tra tutti, solo a titolo esemplificativo. Funzionava una volta, mille anni fa. Non provarlo. Una volta bastava riempire la tua pagina di parole chiave tutte uguali (quelle per cui ti interessava essere trovato). Se volevi essere trovato per la chiave di ricerca “come fare la pizza”, ti bastava inserire un pò di testo normale in mezzo ad una serie di… come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza come fare la pizza …

Ovviamente, Google se n’é accorto, gli ingegneri hanno modificato il suo algoritmo e chi aveva usato questo tipo di tecnicuccia, che non ha niente a che fare con il dare preziosi consigli su come cucinare una pizza, è stato letteralmente spazzato via dal web e nessuno ne ha saputo più nulla da allora.

Ovviamente, questa pagina difficilmente verrà trovata da qualcuno che scriva su Google… “come fare la pizza”.

Insomma, togliti dalla testa di sostituire la pazienza con dei mezzucci: sarebbe come voler piantare un bosco di pioppi e annaffiare il campo con vagonate di steroidi pretendendo che gli alberi diventino adulti nel giro di un mese. Non funziona.

Lo ripeto, se fai le cose bene come ho spiegato in QUESTO articolo, allora non hai di che preoccuparti. In realtà è molto semplice: basta non far cazzate. Basta non fare. Basta solo produrre del buon contenuto. Tutto qui.

Come iniziare subito e con pochi soldi

Ma che, mi prendi in giro? Ancora qui stai?? C’è scritto tutto nel mio post principale Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre). Leggilo adesso!

Voglio vivere di rendita: come posso fare? In questo👇modo

Vuoi vivere di rendita? In questa guida vediamo quali sono le opzioni che puoi considerare per raggiungere questo risultato nel minor tempo possibile.

Vivere di rendita significa poter far fronte alle spese mensili senza mettere in relazione il tempo lavorativo con un compenso orario: in altre parole, poter vivere senza lavorare. Esistono fondamentalmente 4 modi differenti per vivere di rendita, ognuno con i suoi vantaggi e svantaggi:

  1. Rendita finanziaria / immobiliare / startup
  2. Rendita imprenditoriale
  3. Royalty e brevetti
  4. Il metodo misto (più facile, economico e meno rischioso)

Tabella di riepilogo

La tabella che segue ha lo scopo di permetterti di risparmiare tempo nella lettura di questo post. I valori che vi troverai, spesso espressi con una valutazione da 1 a 10, sono arbitrari ed indicativi ma rendono bene l’idea del pro e dei contro di ogni singolo sistema per vivere di rendita.

 Rendita finanziaria immobiliare startupRendita imprenditorialeRoyalty e brevettiIl metodo misto
Capitale inizialeda 100.000 € in suda 100.000 € in suda 20.000 € in suda 5.000 € in su
Rischio10872
Difficoltà e studio necessario
9862
Tempo da dedicare410102
Scalabilità1010210
Stress91011
Immobilizzazione capitale fin dall’inizioSISISINO
Controllo totale sull’investimentoNONOSISI

Rendita finanziaria / immobiliare / startup

Si tratta del tipo di rendita che, solitamente, viene in mente quando si pensa a come vivere di rendita. Lo stereotipo del trader che guarda grafici complicati e guadagna un sacco di soldi speculando o del ricco immobiliere ci è stato inculcato fin dalla tenera età dalla TV e dai media (specie i telegiornali che dedicano alla borsa sempre molto più tempo di quello che in realtà meriterebbe).

Per vivere di rendita con gli strumenti finanziari, le startup o il mattone è sempre necessario un capitale di partenza, spesso anche molto elevato. Un capitale da 1.000.000 di € potrebbe, a volte, non bastare nemmeno.

Per semplificare al massimo e senza tenere in considerazione le logiche collegate all’inflazione, termini dell’equazione sono:

RENDITA ANNUALE = CAPITALE / INTERESSE ANNUO NETTO

Esempio:

20.000 (circa 1.600 € al mese) = 1.000.000 (capitale iniziale) / 2% (rendita annua)

Fissata la tua rendita mensile ideale, per modificare l’equazione hai solo 2 opzioni a tua disposizione:

  • Aumentare il tuo capitale di partenza
  • Aumentare la tua rendita annua

Ora, mi sembra scontato che un aumento di capitale iniziale sia, tra le 2, la cosa più complicata a cui puntare. Viceversa, sappiamo bene (ne abbiamo parlato spesso in questo blog) che sono moltissime le opzioni per puntare a rendite annue superiori.

Infatti, se tu riuscissi a sviluppare le capacità necessarie ad effettuare operazioni di trading ed investing in grado di garantire un 10% annuo costante, il tuo capitale di partenza potrebbe essere 5 volte inferiore:

20.000 (circa 1.600 € al mese) = 200.000 (capitale iniziale) / 10% (rendita annua)

C’è un piccolo problema: un 10% fisso annuale di rendita costante sul tuo capitale non è una cosa banale da ottenere. Che tu decida di specializzarti in trading o in investing, che tu scelga di diventare un esperto di borsa, forex startup o criptovalute, che tu decida di sviluppare tu stesso le abilità necessarie a far lavorare il tuo capitale per te o che scelga di pagare laute commissioni a professionisti del settore, un 10% annuo non è mai una cosa banale da raggiungere.

In altre parole, per puntare ad aumentare la % di rendita annua dovrai per forza rimboccarti le maniche e diventare tu stesso esperto del mondo degli investimenti; cosa che, pur essendo fattibile (in realtà conosco persone che viaggiano sul 100% annuo… costante), non è certo per tutti: le statistiche affermano che, ad esempio, il 98% di chi inizia a fare trading perde interamente il suo capitale di partenza… Ci vuole pelo sullo stomaco in effetti.

Non tutti sono stati equipaggiati da Madre Natura con una spiccata indole per i numeri, i grafici ed i software d’investimento.

Per quanto riguarda gli immobili e le startup il discorso è pressoché il medesimo. E’ necessario diventare dei buoni affaristi nel campo immobili o degli investimenti aziendali e le incognite si moltiplicano: inquilini che non pagano, danni strutturali agli immobili, problemi condominiali, amministrativi, legali, ecc… (oppure: valutazioni errate dei business plan, soci operativi che si dimostrano essere differenti da quanto ipotizzavi, business promettenti solo sulla carta che si dimostrano fallimentari all’atto pratico, ecc.).

Rendita imprenditoriale

Apparentemente più semplice della rendita finanziaria, anche la rendita imprenditoriale non è priva di rischi, anzi.

In primo luogo, essendo noi in Italia, dobbiamo sempre fare i conti con il “socio occulto”, quello che non dà niente ma pretende il 70% dei frutti del sudore della nostra fronte: lo Stato.

Tuttavia, tralasciando questo piccolo particolare, già di per sé l’imprenditore si trova difronte a delle notevoli sfide:

  • Ha un capitale di partenza e deve trasformarlo in una paga costante
  • Deve essere in grado di delegare la maggior parte delle mansioni se non vuole ritrovarsi schiavo della propria attività (non è mai facile individuare le persone giuste, creare delle procedure a prova di bomba e un sistema di controllo e checkup dell’operato)
  • Deve inventare processi di marketing, produzione e distribuzione dei suoi prodotti e servizi
  • Ecc..

Insomma, a prescindere dal settore operativo, chi volesse percorrere la strada dell’imprenditoria con in mente l’idea di vivere di rendita è chiamato a farsi un notevole mazzo iniziale e a diventare un bravo imprenditore fin dall’inizio del suo percorso.

Anche qui: la perdita del suo capitale si nasconde dietro l’angolo, così come le notti insonni e gli infiniti grattacapi burocratico / fiscali che, se non ben gestiti, presto si possono trasformare in una lenta agonia.

Royalty e brevetti

Se hai delle abilità geniali in ambito artistico o se sei un inventore, puoi aspirare a questo tipo di rendita ma, anche in questo caso, mi dispiace avvisarti che non te la puoi cavare a buon mercato.

Per vivere di royalty e brevetti non puoi pensare di non essere ben informato, in prima persona, su:

  • Come proteggere legalmente le opere del tuo ingegno. Sì, tu in prima persona devi diventare un mezzo avvocato perché la questione è così personale e delicata che non è possibile delegare al 100% ad altri o, se lo fai, devi sempre avere un certo margine di controllo ed essere in grado di poter valutare il suggerimento dei tuoi legali.
  • Come trovare il modo di finanziare la produzione e la diffusione su larga scala delle tue opere. Servono spesso capitali iniziali e conoscenze per far decollare un’idea, per quanto buona essa sia. Nulla di impossibile: sono in molti che si attrezzano per iniziare a fare rete e individuare investitori e persone varie che possano coadiuvarli nel loro sogno… ma tutto ciò non è a costo energetico zero.
  • Per citare Gianni Morandi: 1 su 1000 ce la fa. Non credo debba argomentare oltre questa frase che si commenta da sé.

Il metodo misto (più facile, economico e meno rischioso)

Esiste un sistema, un metodo, un misto tra i precedenti 3 che prende il meglio da ciascuno di questi rinunciando alle parti negative, abbattendo il capitale iniziale necessario, diminuendo il rischio d’investimento e massimizzando la rendita iniziale.

Prima di parlartene in dettaglio permettimi alcune premesse:

  • E’ un sistema collaudato e che continua a funzionare da oltre 20 anni a questa parte
  • E’ un metodo veramente semplice: la barriera conoscitiva iniziale è davvero minima
  • Non ha incognite o rischi nascoste
  • E’ estremamente semplice da mettere in atto
  • Non è a tempo zero, ma quasi (30 minuti al giorno sono troppi per vivere di rendita per te?)
  • NO, NON E’ UN FOTTUTO NETWORK MARKETING
  • E’ scalabile e replicabile
  • E’ un vero misto tra un investimento, un’attività aziendale ed un vivere di royalty
  • E’ stress free
  • Bastano pochi soldi per avviarlo
  • Non devi anticipare tutto il capitale in una volta sola
  • Hai sempre tu il controllo sul tuo investimento

Di cosa sto parlando? Del sistema in grado di generare automaticamente, ogni mese, una cifra attorno al 10% del capitale iniziale. L’ho spiegato dall’inizio alla fine in QUESTO articolo. Leggilo subito da QUI >>>

 

Come smettere di lavorare e vivere di rendita in 3 mosse

Se il tuo pensiero fisso è “Basta lavorare: voglio vivere di rendita!” allora questa è la pagina più importante che troverai oggi su Google. Vediamo come fare.

Per smettere di lavorare e vivere di rendita sono necessari 3 passaggi:

  1. Reperire un pò di soldi come base di partenza
  2. Investirli nel modo più semplice, sicuro ed efficace possibile in un’attività che generi una rendita automatica mensile adeguata
  3. Attendere che l’investimento porti i suoi frutti

Di certo, prima di muoversi in qualsiasi direzione, è però davvero molto importante capire quanti soldi servono per vivere di rendita, su cosa investire e quanto è necessario attendere prima di sganciarsi dall’attuale lavoro ma, soprattutto, qual è la vera ragione che ti sta spingendo in questo momento a trovare un modo per vivere senza lavorare.

Suggerimento? Leggi le prossime righe con molta calma ed attenzione, senza saltare. Sono certo ti saranno molto utile.

Perché vuoi smettere di lavorare e vivere di rendita?

Ti sembra una domanda banale? No, non lo è, adesso te lo dimostro.

Dai, davvero: perché ti sei messo in testa questa cosa del vivere di rendita? Onestamente, quali sono le tue ragioni? Perché sono queste (quelle vere, quelle che si nascondono nelle nostre profondità) in grado di farci uscire dalla corsa del topo e non quelle di cui cerchiamo di convincerci.

  • Sono stanco di inghiottire menta sul posto di lavoro
  • Ho troppe responsabilità, non ne posso più
  • Non voglio più fare lo stesso lavoro per 8 ore al giorno
  • Non voglio più dover mettere la sveglia
  • Basta con la vita di clausura, voglio divertirmi!

… e potrei continuare così all’infinito e no, mi spiace non sono buone ragioni queste. O meglio, sembrano esserlo, e la tua vocina interiore grida, si lamenta e ti percuote con queste frasi o con frasi simili ma, in tutta onestà, queste finte buone ragioni non possono competere con LA ragione vera e propria che ti sta scuotendo da dentro.

Come faccio a pretendere di sapere che è così? Continua a leggere e vedremo se, tra qualche riga, mi darai del pazzo o mi darai ragione.

Ascolta bene: il lavoratore dipendente, quello vero, oppure il fiero lavoratore dipendente che si paga da solo (come ad esempio un artigiano o un piccolo imprenditore che inizia a lavorare prima dei dipendenti, finisce dopo e ha una paga più bassa, non ha le ferie pagate, né tredicesima o quattordicesima) non sono in grado nemmeno di concepire l’eventualità di poter vivere di rendita.

Il lavoratore dipendente, quello vero, dipendente-inside, non si sognerebbe nemmeno di ipotizzarla una cosa del genere: e chi glie lo farebbe a fare di voler togliersi dalla calda camicia di forza di un 9:00 / 16:00, da una busta paga che lui o lei percepiscono come “sicura” o dei diritti riconosciuti alle brave pecorelle che rimangono nel gregge??

No, questa non è roba da dipendenti. E non lo è nemmeno per gli stacanovisti che non vedono alcuna altra alternativa al tirare la carretta in salita con quanta più fatica possibile, fin che morte non lo separi da sé stesso. E non mi riferisco agli imprenditori realizzati o agli artigiani felici di fare il proprio lavoro  per bene perché lo hanno scelto consapevolmente, magari dopo averlo sognato da sempre, ma a tutte quelle persone che, vuoi per come sono state educate, per l’esempio che i loro genitori hanno impresso nelle loro sinapsi, per i traumi che hanno subito e vissuto in passato o per chissà quali altre ragioni scelgono, quotidianamente, la fatica fisica, psicologica e spirituale di una prigione lavorativa “perché è così che deve essere!”.

Tutti loro, sia le pecorelle della prima categoria che gli stacanovisti della seconda, affermano quotidianamente che…

  • Sono stanco di inghiottire menta sul posto di lavoro
  • Ho troppe responsabilità, non ne posso più
  • Non voglio più fare lo stesso lavoro per 8 ore al giorno
  • Non voglio più dover mettere la sveglia
  • Basta con la vita di clausura, voglio divertirmi!

… ma la verità è che NESSUNO di loro è davvero in grado di Sognare una vita differente come stai facendo tu in questo momento. NESSUNO di loro leggerà mai questo articolo.

Onore a te che hai il coraggio di chiederti: “ma come cavolo faccio a vivere di rendita e non dover più lavorare?” . Significa che hai ancora un cuore pulsante da bambino e che, sotto sotto, hai ancora un sogno che la società non è riuscita rubarti o a schiacciare.

Dunque, in fin dei conti, qual è la reale ragione per cui tu desideri trovare il modo di smettere di lavorare?? Posso provare a darti un indizio??

Bene, si tratta delle grida e degli strilli della tua anima che giungono come lontanissimi eco alle orecchie della tua ragione la quale, non riuscendo ad afferrare il concetto, traduce questi flebili eco come…

  • Sono stanco di inghiottire menta sul posto di lavoro
  • Ho troppe responsabilità, non ne posso più
  • Non voglio più fare lo stesso lavoro per 8 ore al giorno
  • Non voglio più dover mettere la sveglia
  • Basta con la vita di clausura, voglio divertirmi!

Noi esseri umani NON siamo venuti al mondo su questo pianeta per lavorare come schiavi: siamo qui per fare un’esperienza, per evolvere e, per dirla citando il comma 2 dell’Art. 3 della nostra (sacra) Costituzione Italiana, per raggiungere il pieno sviluppo della persona umana.

ART. 3 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA:

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il PIENO SVILUPPO DELLA PERSONA UMANA e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Peccato però che qualcuno abbia scelto di prendere la nostra Costituzione e pulircisi il culo. Non entrerò qui in una disamina politico / giuridico / costituzionale perché, oltre a non esserne probabilmente capace, non mi sembra nemmeno né il luogo né il momento opportuno.

Tuttavia credo di dire un’ovvietà nell’affermare che, dal momento che la Repubblica Italiana non si spende in tutti i modi possibili per tener fede ad uno dei suoi più importanti cardini giuridici come l’art. N. 3 (vuol dire che è il TERZO in ordine di importanza e di priorità), essa ha fallito, tradito e disonorato ogni individuo che si sia fidato di lei.

Scusa se spendo ancora un paio di parole sulla Costituzione Italiana: io l’ho riscoperta da poco (a dire la verità spesso, prima di andare a nanna, ne leggo un pezzetto al mio bambino che ad oggi ha 9 anni).

Il fatto è che, addentrandosi un MINIMO nella storia della costituzione, si capisce come i padri costituenti, cioè gli intellettuali italiani che, usciti dalla fratricida 2° Guerra Mondiale, avessero in mente un’idea del tutto differente di società rispetto quella in cui stiamo vivendo oggi: la guerra aveva portato morte, distruzione e povertà e loro si erano resi conto che il seme di tanta sofferenza era racchiuso nell’egoismo.

Amate i vostri nemici, amatevi gli uni gli altri, tornate bambini, vivete felici, diventate la migliore versione possibili di voi stessi: questi erano i sacri principi da cui si facevano ispirare i Padri Costituenti mentre gettavano le basi giuridiche della ricostruzione di quella che, nel giro di appena pochi anni, diventò una delle più grandi potenze economiche del mondo fintanto che non l’anno nuovamente rasa al suolo economicamente: l’Italia del secondo dopoguerra.

Nella Costituzione non è infatti previsto che uno perda il sonno perché non riesce ad arrivare a fine mese, non può curarsi o non può sfamare i propri bambini o che viva una vita inutile, infelice, non pienamente realizzata o , ancora, che un individuo si suicidi perché schiacciato dall’Agenzia delle Entrate e Riscossione. A dirla tutta, nemmeno la stessa Agenzia delle Entrate e Riscossione era prevista in costituzione dal momento che…

ART. 53 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione (=”in base”) della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Sì, i Padri Costituenti avevano capito che non è l’uomo fatto per il lavoro ma il lavoro fatto per aiutare l’uomo a migliorarsi come persona; la loro anima lo sapeva e, sai che c’è: anche la tua lo sa! Per questo sei capitato in questa galeotta pagina che mischia il sacro al profano, la Costituzione e le grandi tradizioni sapienziali di ogni tempo e luogo a cui hanno attinto i Padri Costituenti assieme al tema delle rendite automatiche.

Ma che ci vuoi fare? Sono fatto così: io credo fermamente che siamo qui per diventare la versione migliore di noi stessi e che un lavoro dipendente o meno, qualunque esso sia, il quale non consenta alla persona di migliorarsi o di portato avanti solo per necessità e non per reale scelta sia SEMPRE un lavoro che non ti consenta davvero di diventare la versione migliore di te stesso ma che ti imprigioni in una condizione di servile infelicità.

E il sistema in cui viviamo attualmente… va a nozze con una platea di milioni e milioni di persone che vivono alla giornata, senza nemmeno cercare di migliorarsi come individui perché non ne hanno né le forze, né il tempo, dal momento che devono lavorare 10 ore al giorno e che le restanti 10 devono passarle davanti alla TV (sì, c’è una corresponsabilità nostra, ovviamente, in tutto ciò).

Aggiungo, e qui concludo il discorso sulla Costituzione, che troppo spesso l’art. 1 viene mal interpretato. L’articolo 1 infatti recita:

ART. 1 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione

Ma qui nessuno ha scritto che debba essere un lavoro poco gratificante, faticoso o che ti faccia sentire inutile. E smettiamola di pensare che esistano lavori di serie A e di serie B: uno spazzino fiero perché contribuisce a mantenere pulita la sua città è un individuo molto più felice di un manager cocainomane che va a puttane tutte le sere per anestetizzare la sua disperazione nascosta. Così come un manager illuminato, in grado di aiutare il mondo a fare progressi grazie ad un’azienda sana ed etica si sentirà probabilmente un individuo molto più appagato di un netturbino che affoga la sua insoddisfazione nell’alcol.

Non esistono lavori di serie A o di serie B né individui di serie A o di serie B: esistono soltanto individui, ognuno diverso, ognuno con le sue passioni ed aspirazioni, ognuno con il suo percorso da fare.

La politica, puttana, ha immolato a partire dal 1981 (anno in cui si verificò il divorzio tra Stato e Banca d’Italia) la Repubblica Democratica e tutti i suoi figli sull’altare dei mercati finanziari. Non è certo un Francesco Nano qualunque a dire queste cose. Fai le tue ricerche e troverai che sono dati di fatto inoppugnabili.

Sta di fatto che, con la scusa che l’Italia era una Repubblica fondata sul lavoro (con la L minuscola) sti stronzi hanno deciso che tutti noi dobbiamo fare gli schiavi. Non entro nei tecnicismi ma sappi che (e ti invito ancora una volta a fare le tue ricerche indipendenti e personali per comprovare o confutare quanto sto per dire): se non ci avessero venduti e stuprati, l’utopia costituzionale non sarebbe più un’utopia ma una concreta realtà dei fatti o qualcosa di estremamente vicino. Proprio per questo ci hanno venduto.

E qui torniamo a bomba sull’argomento rendite automatiche.

Sta a noi rivendicare l’attuazione di questi sacri principi che stanno alla base della nostra Repubblica Democratica ma, intanto che ci organizziamo, tocca arrangiaci, da bravi italiani, per trovare un modo alternativo affinché si riesca ad avere il tempo e le risorse economiche per diventare la versione migliore di noi stessi.

Come impiegheresti la giornata se potessi scegliere di non lavorare?

Ok, lo so, il primo anno probabilmente faresti tutto quello che non hai potuto fare fino ad oggi (viaggiare, comprarti la macchina che ti piace, la casa, lo yatch, l’astronave, forse fare sesso a pagamento come se non ci fosse un domani, comprarti abiti firmati, magari darti ai vizi e stravizi ecc..) ma poi, una volta realizzato che nessun nuovo giocattolo, vivo o morto che sia, può realmente donarti la felicità, perché la felicità è qualcosa che può venire solo da dentro, a cosa ti dedicheresti? Come investiresti il tuo tempo e le tue giornate?

C’è chi vorrebbe diventare un esperto pilota di motocross, chi si dedicherebbe a fare del volontariato, chi ad imparare nuove lingue, chi a lavorare su sé stesso e sui propri traumi, chi imparare a suonare uno strumento e mettere su una band, chi avviare una nuova startup di successo… chi tutte queste cose assieme… Ma tu, veramente, cosa faresti durante le tue giornate se potessi vivere di rendita senza più la necessità di lavorare?

Pensaci e datti una risposta, meglio se per iscritto, perché ti do una buona notizia: nelle righe che seguono ti svelerò uno dei migliori modi per metterti in questa, purtroppo, privilegiata condizione.

Dico purtroppo perché, dal mio punto di vista, in base anche al livello di tecnologia a cui il genere umano è arrivato e dal momento che esiste a questo mondo, tutto ciò che servirebbe a vivere in una nuova Età dell’Oro senza nemmeno la necessità di usare il denaro – dalle free-energy, alle medicine naturali, da veicoli volanti a zero inquinamento a risorse alimentari infinite- non trovo proprio giusto che questa sia una condizione di privilegio. Però, così stanno le cose: nel mondo di oggi solo pochi coraggiosi che pensano fuori dagli schemi, come te, possono permettersi di vivere una vita che gli permetta di avvicinarsi al “pieno sviluppo della persona umana” .

Dunque, bando alle ciance: vediamo come si fa, passo passo.

Quali sono i sistemi per smettere di lavorare e vivere di rendita

Esistono fondamentalmente 3 tipi di rendite passive:

  1. quelle dovute alle botte di culo (tipo vincite, grandi eredità e roba simile, sempre che siano ben amministrate)
  2. quelle basate sulle speculazioni finanziarie
  3. quelle basate su attività imprenditoriali

Tolta la prima, la seconda e la terza prevedono il fatto che tu abbia un capitale di partenza e che lo sappia utilizzare in modo che sia esso stesso a moltiplicarsi nel tempo: soldi fanno soldi, si sente spesso dire.

Il punto sta qui: ragionando con criteri tradizionali ti ritroverai presto o tardi schiacciato da una delle due seguenti convinzioni:

  • Il capitale di partenza necessario a vivere di rendita è troppo grande per me e/o
  • Far lavorare un capitale per garantirmi una rendita automatica è troppo complicato

E non posso che darti ragione!

Fintanto che continuerai a pensare al mondo delle rendite automatiche come una situazione a cui accedere solo mediante il trading, l’investing, le startup o i vodoo… tutte queste aree necessitano grandissime dosi di esperienza, studio, dedizione e anche culo…

Qual è il miglior sistema per avere una rendita mensile

…Ma, dal momento che distogli la tua attenzione da quello che fa, dice o pensa la massa di pecoroni e inizi a ragionare fuori dagli schemi, cercando delle alternative creative che, con un piccolissimo capitale di partenza (quantifichiamo? Tra i 5.000 ed i 30.000 €) ti garantiscano rendite automatiche sicure, costanti e sufficienti a mantenerti senza dover più lavorare, beh, le cose possono cambiare di parecchio.

Specialmente se, nel fare ciò, ti trovi difronte ad un articolo di un Francesco Nano qualunque che abbia studiato il mondo dei siti web da sufficienti anni per essere in grado di assemblare un sistema di rendite automatiche, cotto e mangiato, basato sull’investire in siti web.

Ma dei dettagli di questo sistema (tutti i dettagli, tranquillo, non devi pagare niente per capire fino in fondo questa strategia) ne parliamo tra pochissimo. Prima però permettimi di risponderti ad un paio di domande che, sono certo, ormai ti martellerà nella testa.

A che tipo di rendita si può puntare?

L’ho detto spesso nei miei articoli: un’idea sull’ordine di grandezza a cui guardare con il metodo di cui ti sto per parlare, partendo dalla rendita che hai in mente, è:

[Capitale iniziale] = [Rendita mensile desiderata] x 10

  • Desideri vivere di rendita con 100.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 1.000.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 10.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 100.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 1.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 10.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 500 € al mese? Te ne occorreranno almeno 5.000 di partenza

Spero il concetto sia chiaro. Ovviamente, sono calcoli spannometrici e di massima ma… considera che i rapporti e gli ordini di grandezza sono estremamente realistici e che il modello di investimento che ti propongo è testato e funzionante ormai da decine d’anni (e continua a funzionare, ovviamente).

Come trovare i soldi per vivere di rendita?

Esistono vari modi per trovare i soldi con cui costruirti, grazie al metodo che stai per scoprire, una rendita automatica bella solida:

  • Attingere ai propri risparmi
  • Vendere qualche bene di proprietà ( di questo ne avevo parlato qualche tempo fa nell’articolo Vendere tutto e vivere di rendita: l’alternativa (occultata) )
  • Chiedere un prestito a banche / finanziarie
  • Chiedere un prestito ad amici o parenti
  • Trovare un socio finanziatore (opzione da non escludere a priori)
  • Truffe e rapine
  • Spaccio di droga
  • Vendersi un rene
  • Ecc…

Mi auguro che, se tu ti sia preso la briga di leggere fino a qui, sia in grado di leggere tra le righe di uno humor tipicamente inglese…

Di base comunque, è inutile che ci giriamo intorno: vuoi vivere di rendita? Davvero? Beh, nessuno ti regalerà un vitalizio così aggratis, in questa (anticostituzionale 😃) società! Ti serve un capitale di partenza. Magari piccolo, ma ti serve. Meglio se grande ovviamente: la rendita arriverà prima e più consistente, ma anche uno piccolo, da 5k, può bastare per crearti una paghetta. Certo, senza grandi pretese, ma si può fare.

Tra quanto tempo potrai smettere di lavorare?

Non è possibile rispondere a questa domanda con un’affermazione precisa come quella iniziale perché sono numerosissimi i fattori che entrano in gioco e molti hanno a che fare con quanti soldi hai la possibilità di mettere sul piatto all’inizio (100.000 € lavorano, in questo settore, molto più rapidamente di 5.000), con le tue scelte strategiche ed operative (te ne parlo tra poco quando ti presento il modello di investimento nel dettaglio) e, giocoforza, anche se la sorte è dalla tua parte o ti rema contro: se ti rema contro, i tempi potrebbero dilazionarsi un pò mentre ovviamente, se hai il vento in possa, i tempi potrebbero contrarsi anche di molto.

In ogni caso, cercherò di rispondere a questa domanda con il medesimo realismo con il quale ti ho risposto alle precedenti. In quanto tempo il denaro da te investito sarà in grado di generare la rendita mensile desiderata?

In un periodo di tempo che va dai 9 mesi ai 2 anni circa.

Se fai le cose fatte bene (e se, soprattutto, ti alleni con il simulatore che ho messo a tua disposizione proprio per darti modo di sbagliare e ri-sbagliare fino a che non avrai imparato a far girare il sistema ai massimi regimi) ti accorgerai che I TEMPI SONO QUESTI. Non si scappa. Non è possibile con questo sistema accorciarli perché tra i termini dell’equazione, oltre al RENDIMENTO ed al TEMPO necessario, devi sempre considerare anche la COMPLESSITA’ (questo è un tipo di investimento veramente molto semplice) e il RISCHIO (questo è un sistema veramente poco rischioso), dunque non puoi pretendere che sia veloce quanto una puntata al casinò o un forex trading in leva 500:1 su timeframe da 1 minuto… ma, se fai le cose fatte seguendo i miei suggerimenti, i tempi NON possono allungarsi.

Come procedere step by step

Bene, è giunta l’ora di introdurti al mio sistema di investimenti e di darti tutti i dettagli. Ho scritto tutto ciò che ti interessa sapere nell’articolo intitolato “Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)” che trovi a QUESTA pagina.

Al medesimo indirizzo web troverai, non solo le istruzioni del sistema ma anche un vero e proprio simulatore per, per citare un’antica pubblicità… “imparare giocando”.  Credo che, in quest’ambito, non potrai trovare alcuna altra risorsa web altrettanto completa e potente. Lascio a te giudicare comunque.

Gli step da seguire sono pertanto i seguenti:

  1. Scopri questo fantastico modello di investimento leggendo il mio articolo  “Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)” che trovi a QUESTA pagina.
  2. “Gioca” col simulatore che viene presentato nella medesima pagina
  3. Scopri le risorse operative che metto a disposizione all’interno del simulatore stesso
  4. Contattami dal QUI per una consulenza iniziale gratuita: sarà un piacere capire assieme se questo modello possa effettivamente fare al caso tuo e, eventualmente, come applicarlo nel concreto dando vita al tuo progetto web personale.

“Buon principio!” si dice a capodanno e, secondo me, oggi è il tuo capodanno poiché stai per scoprire come smettere di lavorare e vivere di rendita, per sempre!

Con l’augurio che il mio blog ti possa essere d’aiuto nel diventare la migliore versione possibile di te.

Di cuore.
Francesco Nano

Come investire per guadagnare (senza rischiare)

In questo articolo scopri come investire e guadagnare una “paga mensile automatica” senza i tipici rischi di chi specula in borsa o sui mercati finanziari

Per investire e guadagnare senza rischiare il proprio capitale di partenza è necessario guardare in una direzione differente da quella dei mercati finanziari. Ridurre il rischio significa, in pratica, aumentare il controllo. Più hai controllo e meno rischi. Il problema è che, solitamente, gli investimenti che ti offrono maggior controllo (e dunque anche minori rischi) sono quelli che fanno guadagnare meno. Questo è sempre vero, per tutti gli investimenti, dalle startup alla borsa, dall’oro alle commodity, dall’azienda di famiglia alle multinazionali. Tutti, tranne uno: investire in siti web in QUESTO modo.

Investimenti privi di rischi? Non esistono (ma questo ci si avvicina molto)

Come in una moneta non può esistere solo una faccia (solo testa o solo croce), così negli investimenti (solo guadagno o solo rischio).

Il rischio, sai bene, c’è sempre negli investimenti come nella vita in generale: nessun investimento è mai totalmente privo di rischio tanto quanto nessun tragitto in macchina, gli imprevisti fanno sempre parte del gioco della vita.

Il rischio negli investimenti è qualcosa di generalmente molto presente.

Pensiamo ad esempio al rischio negli investimenti immobiliari: c’è il rischio che un’operazione immobiliare non vada a buon fine, che ci siano problemi strutturali con gli immobili di cui non ci si era accorti, che ci siano problemi di pagamento con gli inquilini, ecc.. ecc.. ecc..

Il rischio nei mercati finanziari è addirittura più ovvio: investi in un titolo o di uno strumento finanziario e il suo prezzo va nella direzione opposta a quanto avevi previsto. Capita tipicamente il 110% delle volte.

Un altro tipo di rischio, classico degli investimenti finanziari a basso rischio, è che l’inflazione vada, pian piano, ad erodere il tuo capitale perché l’investimento non rende a sufficienza.

Invece, il tipo di investimento che ti sto per segnalare equivale al tragitto casa-supermercato (con 2 soli incroci in mezzo) per un guidatore esperto. I rischi, sebbene presenti, sono estremamente limitati quando sai guardare a destra ed a sinistra.

Ho affrontato di petto l’argomento RISCHIO relativamente a questo tipo di investimento, sviscerandone tutti i particolari, all’articolo più importante che ho scritto sino ad oggi su questo sito: “Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)” (che trovi a QUESTA pagina).

Non credo ci sia da aggiungere molto di più se non: l’unico rischio che hai è che i poteri forti decidano di buttare giù l’intera rete internet: direi, che in tal caso, l’ultimo dei tuoi problemi sarebbe quello di non vedere più traffico sul tuo sito web dal momento che non solo non avresti più un conto in banca, ma nemmeno una linea internet con cui connettertici…

Qual è il miglior investimento per guadagnare senza rischi (o quasi)

L’investimento che ti propongo di valutare è quello di mettere il tuo capitale (o una parte di questo) nella realizzazione di un sito web con contenuti testuali interessanti per un certo settore d’interesse. Una volta creato il sito, si tratta semplicemente di attendere che Google vi porti traffico (ci metterà circa 9 mesi a farlo conoscere alle persone) ma, da quel momento in poi, ci sarà un continuo flusso di visitatori che potrà essere tradotto in una rendita automatica utilizzando uno tra i tanti tipi di sistemi di monetizzazione disponibili per i siti web.

Lo schema che segue può essere d’aiuto per meglio comprendere il risultato che otterrai seguendo i miei consigli in materia di investimento su web.

Ovviamente, nell’articolo principale di questo sito Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)” spiego nel dettaglio:

  • Come si sceglie l’argomento di un sito
  • Come fare in modo che Google porti traffico costantemente
  • Come si monetizzano i siti web in modo estremamente semplice ed efficace

.. e molto altro.

Le competenze necessarie per questo tipo di investimento

No, lo ripeto come ho spiegato approfonditamente nel mio post principale “Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)”: non occorre essere un programmatore per investire in un sito web: del resto, pensi sia necessario essere un ingegnere civile per investire sul mattone?

Sicuramente saper utilizzare un PC ed un browser come Chrome o Firefox è qualcosa di necessario quando si investe online ma, il tipo di investimento di cui stiamo parlando è totalmente improntato sulla produzione di testi: ciò che ti è richiesto è di saper fare un bonifico o un pagamento Paypal ad un autore che abbia scritto un articolo per il tuo sito web, di saper fare delle ricerche con Google, l’utilizzo di un programma di videoscrittura per prendere appunti (da Blocco Note a Google Keep vanno bene tutti) e l’utilizzo di un’agenda o di un calendario.

Non ti serve, ovviamente, nemmeno essere uno scrittore professionista perché, come spiego in maniera diffusa e dettagliata nel post “Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)” , l’investimento si basa sull’acquistare del testo originale da pubblicare in un sito web di tua proprietà.

Tutto ciò che invece può sembrare di primo acchito complicato è, in realtà, decisamente banale:

  • Creare un sito web: una banalità ai giorni nostri e, seguendo i miei consigli, non potrai che riscontrare anche tu quanto sia facile
  • Pubblicare dei testi sul sito: altra stupidata, una cosa da niente
  • Mantenere in salute e aggiornato il software del sito web: decisamente easy se segui i miei consigli

Basta, non c’è altro. Il resto è buon senso, reclutamento degli articolisti (la parte più difficile di questo tipo di investimenti, ne ho parlato diffusamente nell’articolo Come investire per avere una rendita mensile😳?? Così😇!!) e un minimo di pianificazione strategica per la pubblicazione. Niente di più.

Addirittura, nella maggior parte dei casi, per guadagnare con un sito web non è nemmeno necessario creare un’infrastruttura web per la vendita di alcunché per guadagnare (dei sistemi di monetizzazione di un sito web parlo diffusamente in QUESTO stesso post).

Quanti soldi occorrono per guadagnare con questo tipo di investimento

Quanto denaro occorre investire inizialmente, con questo modello di investimento, per ottenere, mensilmente, la cifra che ti occorre? Dipende ovviamente dal tipo di rendita che vuoi ottenere. Posso però darti subito un’idea sull’ordine di grandezza a cui guardare, partendo dalla rendita che hai in mente:

[Capitale iniziale] = [Rendita mensile desiderata] x 10

  • Desideri vivere di rendita con 100.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 1.000.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 10.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 100.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 1.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 10.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 500 € al mese? Te ne occorreranno almeno 5.000 di partenza

Spero il concetto sia chiaro. Ovviamente, sono calcoli spannometrici e di massima ma… considera che i rapporti e gli ordini di grandezza sono estremamente realistici e che il modello di investimento che ti propongo è testato e funzionante ormai da decine d’anni (e continua a funzionare,ovviamente).

Quanto tempo serve per guadagnare con questo tipo di investimento

Per vivere di rendita investendo in siti web, come si evince dai numerosi test che stiamo conducendo, sono sufficienti 14-16 mesi. Questa è la media ed è un dato che ha molto a che fare con il tempo necessario con cui Google inizia a mandare traffico su un sito web interessante (8-9 mesi) + il tempo necessario ad avviarlo inizialmente (5-6 mesi).

E’, semplicemente, un tempo tecnico.

Se fai per bene le cose, esattamente come spiego nel dettaglio nel post Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre), certamente il tempo tecnico è questo.

TRADOTTO: tra 1 anno e mezzo, con QUESTO banale sistema, sarai già in grado di vivere di rendita.

A me non sembra un tempo tanto lungo onestamente, specie tenuto conto che il margine di rischio in questo settore è così basso se paragonato agli altri tipi di investimento che, onestamente, non credo esistano tipi di investimenti paragonabili a questo.

Come partire: il sistema dalla A alla Z

Per capire come investire e guadagnare senza particolari rischi, con il sistema di cui abbiamo parlato, hai a tua disposizione 2 risorse gratuite estremamente utili:

  1. L’articolo Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)
  2. Il simulatore di investimenti che trovi all’interno dello stesso articolo che ti dà la possibilità di fare pratica e diventare esperto di questo tipo di investimento senza dover investire tutti i soldi e gli anni che ho investito io… direi un gran bel vantaggio!

Trovi tutte le informazioni lì. Fanne buon uso, leggile e contattami se vuoi una mano per iniziare “sotto la mia ala”.

Di cuore.
Francesco Nano

Come investire per avere una rendita mensile😳?? Così😇!!

Esistono svariati modi di investire per crearsi una rendita mensile ma solo QUESTO è altamente remunerativo e a basso rischio pur essendo semplice ed etico.

Il modo migliore per generare una rendita mensile è investire in siti web ad alto traffico gratuito (no, non serve essere né programmatori, né scrittori). Si tratta semplicemente di scegliere un macro-argomento e di crearci un “banale” sito web investendo il tuo capitale iniziale, in maniera efficace, nel far scrivere ad altre persone testi ed articoli interessanti per i tuoi potenziali visitatori. Scelto, tra i tanti, il metodo automatico con cui guadagnerai sul tuo sito, il gioco si riduce ad attendere che Google invii al tuo sito mese dopo mese, automaticamente e per sempre, visitatori a partire dal 9° mese successivo alla pubblicazione dei contenuto (cosa che avverrà in automatico dal momento che gli utenti troveranno contenuto web giudicato da Google di qualità). Ciò che ti serve sapere è pertanto: quale argomento scegliere, come trovare gli articolisti su cui investire e come trasformare il traffico web in denaro costante.

Siccome però, per quanto riguarda la scelta dell’argomento ne ho parlato diffusamente in QUESTO ARTICOLO e siccome l’argomento monetizzazione del sito web è stato trattato nell’articolo principale dedicato alla nostra strategia di investimento per crearsi rendite con siti web Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre) direi che è giunto il momento di concentrarci sulla questione di come trasformare il tuo capitale iniziale in rendita automatica da web.

Come trasformare il tuo capitale iniziale in rendita automatica da web

Come spesso mi capita di dire in questa serie di articoli dedicati agli investimenti ed alle rendite automatiche, un’immagine vale spesso più di 1000 parole. Questo il il tipo di business di cui stiamo parlando:

E’ composto da 3 ingredienti:

  • Il tuo sito web
  • Un sistema di monetizzazione (un convertitore di traffico in denaro)
  • Traffico web gratuito mandato da Google al tuo sito

Ora, il sistema di monetizzazione, come ti spiegavo nell’articolo principale Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre), è qualcosa di decisamente banale da implementare al contrario di quanto si pensi, specie quando si lavora con siti web che portano un altissimo flusso di traffico come quelli di cui parliamo nella strategia.

Del traffico web invece abbiamo detto e stiamo ripetendo che se ne occupa Google: basta dargli in pasto del buon contenuto testuale. Anche di questo ne abbiamo parlato diffusamente nell’imperdibile Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre).

Ciò che invece compete davvero a te, e che è la parte più delicata della questione, è la realizzazione del sito web (cosa semplice da fare ai giorni nostri) e del contenuto testuale (cosa non banale). Ecco, qui risiede la vera sfida, il nocciolo della questione, la discriminante che può trasformare il tuo capitale in una rendita mensile costante oppure no.

L’ibrido che sta dietro a questo sistema d’investimento

Diciamo che il sistema che ti sto prospettando è un ibrido tra un investimento PURO ed una situazione imprenditoriale. L’idea è investire su persone, qualificate, competenti, disponibili in maniera che siano esse stesse a generare, nel minor tempo possibile e con il miglior rapporto qualità/prezzo, il fiume di parole necessario a trasformare uno sfigatissimo nuovo sitarello web in una sorgente inesauribile di traffico mensile e dunque di denaro.

Sei perciò a chiamato, in questo sistema, a giocare il duplice ruolo di investitore – che mette i soldi – e di imprenditore – che prende le decisioni strategiche tra cui scelta del nome del sito, del macro-argomento, degli argomenti trattati negli articoli, scelta dei componenti dello staff articolisti, ecc.. -.

Avrai quindi ANCHE un ruolo operativo nella realizzazione della tua rendita (diciamo del 10% sul totale) e non di solo spettatore; ruolo che, tra l’altro, risulta essere addirittura divertente ed appagante, certamente non stressante o faticoso come un qualsiasi lavoro.

Inoltre, il ruolo operativo che, in base al tuo capitale, potrebbe anche essere ridotto allo 0,5%, avrà un periodo di tempo limitato: non vestirai i panni dell’imprenditore per sempre, a meno che tu non lo desideri, ma solo per la fase iniziale di avviamento e pubblicazione dei contenuti sul tuo sito. Dopodiché… il resto saranno guadagni totalmente automatici e passivi.

Potrai fare esperienza di questa dinamica all’interno del simulatore web che ho messo a tua disposizione, sempre all’interno dell’articolo principale Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre).

Quanti soldi occorrono per vivere di rendita?

Quanto denaro occorre investire inizialmente, con questo modello di investimento, per ottenere, mensilmente, la cifra che ti occorre? Dipende ovviamente dal tipo di rendita che vuoi ottenere. Posso però darti subito un’idea sull’ordine di grandezza a cui guardare, partendo dalla rendita che hai in mente:

[Capitale iniziale] = [Rendita mensile desiderata] x 10

  • Desideri vivere di rendita con 100.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 1.000.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 10.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 100.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 1.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 10.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 500 € al mese? Te ne occorreranno almeno 5.000 di partenza

Spero il concetto sia chiaro. Ovviamente, sono calcoli spannometrici e di massima ma… considera che i rapporti e gli ordini di grandezza sono estremamente realistici e che il modello di investimento che ti propongo è testato e funzionante ormai da decine d’anni (e continua a funzionare,ovviamente).

Quanto tempo serve per vivere di rendita?

Per vivere di rendita investendo in siti web, come si evince dai numerosi test che stiamo conducendo, sono sufficienti 14-16 mesi. Questa è la media ed è un dato che ha molto a che fare con il tempo necessario con cui Google inizia a mandare traffico su un sito web interessante (8-9 mesi) + il tempo necessario ad avviarlo inizialmente (5-6 mesi).

E’, semplicemente, un tempo tecnico.

Se fai per bene le cose, esattamente come spiego nel dettaglio nel post Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre), certamente il tempo tecnico è questo.

TRADOTTO: tra 1 anno e mezzo, con QUESTO banale sistema, sarai già in grado di vivere di rendita.

A me non sembra un tempo tanto lungo onestamente, specie tenuto conto che il margine di rischio in questo settore è così basso se paragonato agli altri tipi di investimento che, onestamente, non credo esistano tipi di investimenti paragonabili a questo.

Il perno di tutto: la selezione dello staff

La partita di questo sistema dunque si gioca per forza su 3 principali aspetti:

  1. La qualità dei testi che i tuoi articolisti sono in grado di generare
  2. La rapidità con la quale sono in grado di scriverli
  3. Il costo per parola (tipicamente, tra 1 e 4 centesimi di € a parola)

In sintesi… la selezione dello staff.

Avrai infatti necessità di trovare degli articolisti che siano in grado di:

  • scrivere bene in Italiano (o nelle lingue in cui intendi portare avanti il tuo progetto)
  • scrivere cose interessanti
  • scrivere tanto
  • scrivere costantemente (affidabilità)
  • costare poco (o, comunque, il meno possibile)

Italiano

Credimi, ho avuto molta esperienza con moltissimi articolisti: ho fatto personalmente produrre centinaia di migliaia di parole sotto la mia guida. Ti garantisco che, se non trovi gente che ha un buon italiano, sprecherai tu stesso (o il tuo capo editore) un monte ore spaventoso solo per andare a rimettere a posto la sintassi o a riscrivere interi periodi di testo, cosa che ti farebbe dubitare del fatto che questo sia un business automatico…

Chi scrive sul tuo sito deve essere bravo a scrivere. Punto.

Qualora non lo fosse, sarebbe come se tu volessi avviare una band ed avessi i musicisti che suonano scordati, fuori tempo o con sonorità inopportune al genere. Un pugno nell’occhio (o meglio, nell’orecchio) insomma!

E credimi: in questi tempi in cui tutti vogliono lavorare via web e tutti dicono di essere bravi a scrivere, la selezione non sarà né facilissima, né velocissima, né gratis. Ma questo lo vedremo tra poco.

Cose interessanti

Per scrivere cose interessanti le possibilità sono solo 2:

A) l’articolista è esperto della materia che trattate sul vostro sito web (opzione consigliata)

B) l’articolista è disposto ad investire del tempo nel fare ricerca per capire l’argomento ed apprendere la terminologia tecnica

In entrambi i casi la “specializzazione” tendenzialmente si paga, a meno che tu non abbia la fortuna di trovare un articolista che ne sa ed è così interessato all’argomento che sarà felice di renderti un servizio a pochi soldi proprio perchè gli piace farlo! Eventualità che possono concretamente capitare.

Anche qui.. la selezione si restringe e più le maglie si allargano meno pesci resteranno nella rete. Armati di pazienza, prima o poi gli articolisti giusti arrivano sempre!

Fiumi di parole

Uno dei fattori più importanti di questo business è la capacità di investire tutto il tuo capitale nel minor tempo possibile: in pratica devi pubblicare il più rapidamente possibile quante più parole possibili perché comunque dovrai attendere un tempo tecnico di Google.

Come ho accennato svariate volte in questo blog, questo business è molto simile all’agricoltura. Non puoi pretendere di piantare un frutteto ed aspettare di raccogliere le mele la settimana successiva: servono i tempi tecnici, ed in questo business i tempi tecnici sono 9 mesi dalla fine della pubblicazione. Certamente potrai capire meglio cosa intendo testando il simulatore che ho messo a disposizione nell’articolo principale: Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre).

Un articolista che costa un pò di più ma è in grado di scrivere tantissime parole al mese, vale di più di uno economico ma che scrive poco, questo è certo. Poi però sta a te, alla matematica e alle tue scelte strategiche decidere come usare il tuo denaro. Ecco perché ti esorto, una volta di più, a fare pratica, giocare e, perché no, anche divertirti con il simulatore “Investire in siti web” che trovi nel sopracitato articolo.

Affidabilità

Un articolista affidabile vale di più di uno che scrive cose interessanti, di uno economico e, forse, anche di più di uno che scrive tanto. Trovare personale affidabile è la vera sfida ai giorni nostri. Io dico che gli smartphone e le serie tv hanno annebbiato il cervello della gente.

Qui tutti pensano che tutto sia dovuto. E anche no! Se scrivi e sei costante ti pago più che volentieri, se prometti e poi non mantieni, per quanto mi riguarda, puoi andare a quel paese senza passare dal via.

Patti chiari ed amicizia lunga con gli articolisti:

  • Quando mi mandi il materiale? Dimmi tu il giorno e l’ora, scegli tu.
  • Quante parole mi garantisci ogni settimana di minimo? Scegli tu.

Però poi mantieni, altrimenti il nostro accordo salta.

Credimi, “lanciare” un articolista inaffidabile si rivela un grande affare il più delle volte. Ragion per cui, per trovare gente affidabile, ci metterai un pò: prima inizi e meglio è!

Bassi costi

Non me ne vogliano gli amici articolisti, né gli amici “sindacalisti”. Inutile che ci nascondiamo dietro un dito: se ho 10.000 € da investire in un sito web…

  • A 1 cent a parola il mio sito avrà 1.000.000 di parole
  • A 2 cent a parola ne avrà 500.000
  • A 3 cent  parola 333.000
  • A 4 cent a parola 250.000

Il traffico mensile del mio sito web ( e dunque gli incassi correlati) sono direttamente proporzionali al traffico sviluppato e il traffico sviluppato con 1.000.000 di parole è almeno 4 volte quello generato da 250.000 parole su base mensile.

Tutto qui. E’ statistica, probabilità. Più ami lancio in acqua (articoli) più è probabile che qualche pesce abbocchi (traffico).

Ora, pensare di riuscire ad investire veramente 10.000 € tutte in parole da 1 centesimo l’una la vedo un pò difficile. Però già puntare ad investire 1/3 del budget in articoli da 1 cent a parola, 1/3 da 2 cent, 1/6 da 3 cent ed 1/6 da 4 cent… beh, questo è già più fattibile.

Resta il fatto che 2 cent sono esattamente il doppio di 1 cent… e che dunque con 1 cent sei in grado di produrre il doppio che con tariffe a 2 cent. La differenza diminuisce tra 2, 3 e 4 cent, ma l’1 cent deve essere un must: una gran parte di parole vanno prodotte con quella cifra.

Mi spiace se gli articolisti vari, più o meno professionisti, penseranno che sia un capitalista di merda ed uno schiavizzatore delle masse. Io ho questo budget e devo investirlo al meglio delle mie possibilità.

That’s all.

Se hai un budget superiore ai 10.000 €, puoi anche derogare e puntare a non pagare nessuno meno di 1 cent a parola. In caso contrario, il mio suggerimento è di cercare di spendere il meno possibile.

A tal proposito ti invito a dare un occhio alle simulazioni che ho realizzato personalmente col simulatore: le trovi alla fine dell’articolo principale su questo modello di business qui: Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre).

Come trovare lo staff di articolisti

Semplice: leggi il post Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre) e segui i suggerimenti che trovi lì: io stesso spesso offro una mano per trovare lo staff alle persone che me lo chiedono.

Da dove iniziare per investire e vivere di rendita?

Da QUI, santa pazienza! Prenditi il tempo necessario per leggere e studiare il mio articolo principale Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre) e fare pratica col simulatore che ho messo a tua disposizione. Scrivimi se qualcosa non ti è chiaro.

Di cuore.
Francesco Nano

I 7 modi per vivere di rendita: la guida definitiva

In questo articolo vediamo assieme tutti i modi per vivere di rendita che ho trovato e, tra questi, qual è il miglior sistema per guadagnare senza lavorare (in assoluto).

E’ davvero necessario avere un capitale di partenza?

Prima di iniziare è bene fare una precisazione: non sono a conoscenza di metodi per vivere di rendita SENZA un capitale di partenza. Sono a conoscenza di un metodo in grado di “moltiplicare i pani ed i pesci” (tra poco ti darò tutti i dettagli), questo sì, ma sempre qualche pane e qualche pesce deve esserci inizialmente, anche se pochi altrimenti, potrei anche moltiplicare x 1.000, ma 0 x 1.000 fa sempre zero…

Te lo anticipo subito, in modo che dopo non ci pensiamo più: il metodo dei pani e dei pesci, altrimenti detto “L’investimento perfetto (100% all’anno) , riguarda l’investire su proprietà web considerandole alla stregua di investimenti agricoli o immobiliari. E’ un approccio inedito spiegato in questi termini, per quanto collaudato, che consente ottimi rendimenti, bassissimo capitale di ingresso, semplicità, controllo totale sul tuo denaro, nessuna incognita simile a quelle che vedremo nelle prossime righe qui sotto.

SUGGERIMENTO: Leggi subito il post dedicato a Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)” a QUESTA pagina.

Dunque,  per tornare alla domanda di partenza: risposta affermativa. Sì, è davvero necessario avere un capitale (seppur piccolo) di partenza.

Quali tipi di rendite non ti fanno DAVVERO vivere di rendita

Un’altra premessa è d’obbligo: quando mi riferisco al “vivere di rendita” intendo una vita in cui, mese dopo mese, dopo mese, ti arriva in tasca una “paga sicura automatica”. Escluderò dunque dal discorso qualsiasi tipo di investimento che si basi sul concetto di capital gain, ovvero dell’aumento di capitale iniziale a seguito della vendita o cessione del bene o servizio su cui hai investito.

Intendo: investi 30.000 € in un’operazione immobiliare particolarmente favorevole; rivendi l’immobile per 50.000 €; capital gain = 50.000 – 30.000 = 20.000 €. Con questi 20.000 € ci puoi fare un pò quello che ti pare, anche campare 1 anno intero se ti va.

Ecco, questo tipo di meccanismo non rientra, dal mio punto di vista, nei metodi per vivere senza lavorare perché le tue entrate COMUNQUE dipendono da te, dal tuo lavoro, tanto o poco che sia.

Per rendite automatiche personalmente intendo quelle “buste paga automatiche” che ti vedi, mese dopo mese, accreditare sul conto senza che tu faccia nulla di più di qualche minuto al giorno. Esempio: hai un capitale importante; il tuo consulente finanziario si occupa di investirlo in modo sicuro, al 3% annuo; il tuo unico impegno quotidiano è di dare una sbirciatina al saldo e, una volta a settimana o al mese, di fare una breve telefonata con il consulente; ogni mese vedi che puoi spendere 2 o 3.000 € senza andare ad intaccare il capitale che sta generando la rendita automatica. Ecco: questo è un sistema che ti permette davvero di vivere di rendita!

Tecnicamente comunque, anche il trading sarebbe un sistema basato sul capital gain… anche se, in realtà, lo annovererò più avanti tra i sistemi automatici per vivere di rendita. Il fatto è che, dal mio punto di vista, pigiare qualche bottone al computer una volta al giorno non equivale a farsi carico di un’operazione immobiliare + restrutturazione. Il trading, così come l’investing, se fatti con un certo criterio, sono effettivamente in grado di portare guadagni costanti con pochi minuti al giorno e per me, pochi minuti = rendita automatica. Spero non ci soffermeremo troppo sui dettagli linguistici qui… dunque, trading ed investing saranno dei nostri (per ora)!

Vivere di Rendita VS Realtà

Peccato però che, nella maggior parte dei casi (fatto salvo il sopraccitato sistema in cui pani e pesci vengono portati a fattore), sia necessario un capitale di partenza su cui in pochissimi possono davvero contare. Diciamoci la verità: chi tra di noi ha un paio di milioncini di euro da far fruttare al 3%… Non è da tutti insomma.

E che, comunque, avere un capitale di quel tipo non per forza è una garanzia: i capitali, si sa, si possono tranquillamente sperperare… ci vuole anche una certa disciplina per amministrare ingenti somme: a grandi poteri corrispondono sempre grandi responsabilità. Ecco perché in molti scelgono di farsi seguire da un consulente che, essendo più distaccato e preparato, si suppone sia in grado di far lavorare correttamente il denaro per te.

Il rischio nel gioco delle rendite

Dunque, ti anticipo già che sarò ripetitivo nelle linee di testo che seguono ma, come ti accennavo, ho individuato in passato un sistema davvero valido di investimento, altamente redditizio, a bassissimo rischio.

Il rischio, sai bene, che c’è sempre negli investimenti come nella vita in generale: nessun investimento è privo di rischio tanto quanto nessun tragitto in macchina, gli imprevisti fanno sempre parte del gioco della vita ma, in questo caso, il tipo di investimento che ti sto per segnalare equivale al tragitto casa-supermercato (con 2 soli incroci in mezzo) per un guidatore esperto. I rischi, sebbene presenti, sono estremamente limitati quando sai guardare a destra ed a sinistra.

Modi per vivere di rendita:

1. Trading

Il trading è la compravendita di strumenti finanziari tramite internet.

Il trading è uno di quelle discipline che da sempre esercita un notevole fascino su di me. Sarà perché l’idea di analizzare i grafici e di essere in grado di prevedere il futuro con una buona probabilità di successo mi dà quella sensazione di onnipotenza, sarà per la semplicità logica con cui i mercati funzionano (se il prezzo va dove prevedi guadagni, altrimenti spendi), sarà perché mi sono fatto condizionare in passato da migliaia di pubblicità su internet…

Sta di fatto che ho studiato un sacco il trading. E poi ho perso un sacco di soldi.

Non voglio affermare che non esistano persone in grado di guadagnare col trading ma posso però affermare, in totale sicurezza, che il trading è rischioso. E’ rischioso, punto. Si possono guadagnare fortune, ma si possono anche perdere fortune, con gran facilità e velocità perché il 99% del gioco lo fa la disciplina interiore, e questo tanto nel trading manuale che in quello automatizzato.

Ci sono logiche differenti in campo, ma sia nell’uno che nell’altro la questione è riuscire ad attenersi ad un piano ben preciso e, quando avidità e paura (le 2 principali emozioni con cui si scontrano i trader) iniziano a farsi sentire, tutto quello che hai pianificato può essere facilmente messo da parte.

Si può iniziare a combinare qualcosa di utile nel trading, da quanto so io, con 5 / 10.000 € di partenza (in su).

Le operazioni di trading si possono svolgere tipicamente sul Forex (la compravendita di valute come Euro, Dollaro, Yen, ecc..), le criptovalute (Etherum, Bitcoin, ecc..), i futures e le commodities, ecc.. dai non ho voglia di annoiarti con roba finanziaria qui. Credo il concetto sia passato.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

1. Investing finanziario

L’investing è, certamente, un parente stretto del Trading. Potremmo dire che sia suo papà. Di differenza tra trading ed investing ne abbiamo spesso parlato in questo sito ma la riepiloghiamo brevemente.

L’investing, è associato ad un’operazione di investimento, che parte dal riconoscere un certo valore al bene che si acquista, sperando che tale valore aumenti nel corso del tempo, per poterlo rivendere e quindi per guadagnare un certo ricavo. Il trading invece, sebbene parta sempre dall’acquisire un bene, non presta attenzione al suo valore, ma al suo prezzo: la differenza è sottile ma, di base, il trader spera solo che il prezzo di un bene possa muoversi nel breve periodo. Il trading viene scelto da molti come approccio ma, ovviamente, ha i suoi pro e contro. Il trading quindi opera nel breve periodo mentre l’investing nel lungo periodo. (ti lascio QUI il link all’articolo che approfondisce questa differenza se ti interessa)

Nell’investing i guadagni e le perdite sono rallentati nel tempo e l’attività prevede decisamente meno tempo per essere gestito perché, per l’appunto, lavori sul lungo periodo. Tuttavia, anche questo tipo di approccio porta con sé dei rischi molto forti e, comunque, esattamente come per il trading, anche qui c’è tanto da studiare e non è certamente per tutti.

Rispetto al trading comunque, l’investing richiede sempre capitali di partenza più grandi: diciamo, dai 30 / 40.000 € in su.

Esempi classici di investing sono l’acquisto e vendita di titoli azionari, di buoni del tesoro, di ETF o di quote di fondi di investimento.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

3. Dividendi

Un terzo modo per vivere di rendita è investire in aziende che, praticamente, significa mettere a disposizione di un’azienda, sia essa una startup, una multinazionale o un tabacchino, il tuo capitale in modo che l’imprenditore (o il consiglio direttivo) lo investa per far prosperare l’azienda in cambio di dividendi: diventare socio di capitale significa infatti partecipare ad una percentuali di utili a fine anno.

Direi che, rispetto ai precedenti, i capitali necessari a sviluppare delle vere e proprie paghe automagiche mensili aumentano ulteriormente. Vogliamo sparare? 50.000 – 100.000 €? 1.000.000 €? Insomma, gli ordini di grandezza sono questi e, comunque, il margine di rischio è ancora più presente.

Di questi temi ne abbiamo parlato diffusamente in passato in articoli come Investire in aziende emergenti: come fare a guadagnare con questo sistema, Come investire in società worldwide: il lato seducente del profitto o Come investire in aziende non quotate preservando la pellaccia.

Ho anche dedicato una serie di articoli al tema delle startup che trovi raccolti in QUESTA pagina. Ma…

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

4. Affitti di immobili ad uso abitativo o commerciale

L’investimento sul mattone è quello a cui siamo culturalmente più abituati. Non mi dilungherò su questo se non per accennare al fatto che, per vivere di rendita con degli immobili, siano essi adibiti ad uso commerciale o a uso abitativo, servono o svariati immobili di partenza o svariate centinaia di migliaia di euro di partenza.

Considera poi che, in Italia, non è sempre facile porre fine ad una situazione di insolvenza con degli inquilini che non pagano. Poi ci sono le spese condominiali, le spese legali e tutta quella sfilza di grattacapi burocratici legati a questo tipo di attività, l’agenzia delle Entrate e Riscossione che non vede l’ora di poterti pignorare qualche cosina… Sai una cosa?

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

5. Royalty

Vivere di royalty significa guadagnare costantemente da opere create con il tuo ingegno: musica, libri, marchi, brevetti… Insomma, chi, oggi come oggi, non ha in tasca un marchio di successo o un’opera d’arte di propria invenzione?

Tutti, dunque c’è poco spazio a mio avviso per puntare a cavalcare questo sistema, a meno che tu non sia davvero un portento in una i queste aree.

Per dirla tutta, non ne so molto di royalty ma il mio buon senso mi dice che, anche in questo caso…

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Devo aggiungere altro a riguardo?

6. Business online

I business online sono qualcosa che fa gola a molti: sono 20 anni che, dagli USA ci bombardano il cervello con queste rendite automatiche online: crea un corso, crea una mailing list, porta traffico alla mailing list, vendi il tuo prodotto.

Ecco, se di royalty non posso permettermi tanto di parlare, di business online ho una certa esperienzuccia decennale e, sai cosa ti dico? Sono tutte cazzate.

Per mettere in piedi un business online che funzioni veramente serve, innanzitutto, un monte ore iniziale che non te lo puoi nemmeno immaginare. No, non per creare il prodotto da vendere, quello se vuoi in un pomeriggio o in una settimana può essere anche pronto. Ma per tutto il resto: il marketing anzitutto ma poi anche tutti i processi tecnici e logistici.

Risultato? Lascia stare. O sei davvero motivato ed hai delle solide competenze, non solo nell’ambito del prodotto ma anche e soprattutto dei processi web e del marketing, oppure lasciate ogni speranza o voi che entrate (oppure, altra possibilità, preparatevi ad investimenti e tempi simili a quelli dell’investing).

E questo lo dico consapevole del fatto che, invece, ti invito a valutare di investire (ma sto parlando di investire, non di creare business) sui siti web: può sembrare un controsenso ma, un conto è creare un business online dalla A alla Z, un conto è invece creare un sito web che, senza grandi pretese sulla monetizzazione, punti ad avere tanto traffico web sulle sue pagine.

La differenza è un pò quella che corre tra il trading e l’investing: creare un business online (trading) significa puntare a guadagnare molto con poche visualizzazioni invece investire su siti web (nel modello che spiego in  Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)” a QUESTA pagina) funziona con le ridotte: molto traffico e monetizzazione blanda, serena e tranquilla. Zero stress e zero competenze esoteriche, per cortesia!

Insomma, i business online saranno anche una gran cosa (per molti) ma…

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

7. Il miglior sistema per vivere di rendita

Qual è il miglior sistema per vivere di rendita?? Semplice… QUESTO.

CLICCA QUI PER SCOPRIRNE I DETTAGLI >>

Buona lettura e buoni investimenti su web. Ricordati di provare il simulatore che metto a disposizione su quelle pagine e di dirmi cosa ne pensi, ok?

Di cuore.
Francesco Nano

E’ davvero possibile vivere di rendita? (o è una fregatura?)

Moltissime persone “normali come te” stanno già vivendo di rendita ma, al contrario di quello che comunemente si pensa, basta un capitale modesto per riuscirci oggi. Infatti, in base agli esperimenti che abbiamo condotto su questo sito, abbiamo dimostrato come un capitale compreso tra i 5.000 € ed i 30.000 € sia sufficiente per poter vivere di rendita. Chiaramente, più alto è il capitale di partenza, più alta sarà la tua rendita mensile e più velocemente sarai in grado di raggiungerla.

Come si fa x vivere di rendita

In genere, la prima domanda che una persona saggia si pone, subito dopo aver messo a fuoco che “vivere di rendita” non è il titolo di un film di fantascienza ma una possibilità concreta di cambiare la propria vita, è:

– “Ma come accidenti si fa a vivere di rendita!?!”

Negli ultimi anni mi sono dedicato moltissimo a trovare LA risposta a questa domanda e mi sono fatto un’idea precisa su quale sia il sistema più in risonanza con me. Sì, in effetti, ne esistono moltissimi, ma non tutti vanno bene per ognuno.

Ti faccio un esempio: conosco personalmente una donna che è esperta di Forex, trading ed analisi tecnica. Lei fa le sue analisi settimana per settimana, prende alcune decisioni e, nella maggior parte dei casi, le sue analisi rispecchiano l’andamento dei mercati nella settimana successiva. Inutile dire che la sua vita si divide in alcune ore settimanali dedicate all’analisi tecnica dei grafici e il resto del tempo in viaggi, vacanze, spa e relax. Beata lei.

Io ho provato a studiare il trading ma, a onor del vero, ho finito solo col perdere soldi e motivazione. Credo non faccia per me.

Conosco un ex impiegato che, dopo aver studiato a lungo i tipi di business immobiliari, compra, ristruttura e rivende immobili e, con appena qualche ora di lavoro al giorno, vive praticamente di rendita tutto l’anno con un tenore di vita modesto ma accettabile.

Poi conosco una ragazza che pubblica i suoi pensieri, quotidianamente, su Facebook: lei non vive di rendita, ma vive facendo un lavoro che le piace. Fa la life coach. E la cosa bella è che, stando su facebook a “cazzeggiare” in pratica si fa trovare dalle persone che hanno bisogno del suo servizio. 1 consulenza al giorno da 100 € è il suo standard. Non male direi per 1 oretta o 2 di cazzeggio su FB e 1 ora di lavoro in cui si diverte. Anche questo, dal mio punto di vista, può essere annoverato tra i modi saggi per vivere di rendita..

Ma di tutti i metodi che ho conosciuto, studiato o approfondito fino ad oggi ce n’è uno che maggiormente ha risuonato con il sottoscritto e che è quello che promulgo principalmente in questo sito: investire (in modo intelligente) su siti web.

No, ti anticipo subito che NON è un business riservato ai programmatori web, come del resto il business degli immobili non è riservato a capo-mastro, ingegneri civili o muratori: è investimento, cioè, investire del denaro affinché questo finisca per lavorare al tuo posto.

Non intendo approfondire l’argomento in questa sede perché, credimi, ho già detto tutto, ma proprio tutto, ma proprio tutto tutto tutto quello che potevo in questo articolo: Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre). E se non mi credi ti invito a leggerlo, accidenti! (ho anche creato un simulatore software per darti la possibilità di fare pratica con questo stupendo tipo di investimenti senza nemmeno dover mettere mano al portafogli o attendere il reale trascorrere del tempo).

Quanto tempo ci vuole x vivere di rendita

Allora, posso parlare solo per la mia esperienza personale in ambito siti web perché non me la sento di sparare numeri su argomenti che non ho provato con mano.

C’è chi dice che, con il trading, in un mese o poco più puoi essere autonomo. Mah…

C’è chi sostiene che, per vivere con gli investimenti in immobili, basti un corso e 6 mesi per la prima operazione immobiliare… Boh…

Io però posso affermare con certezza che, per vivere di rendita investendo in siti web, sono sufficienti 14-16 mesi. Questa è la media ed è un dato che ha molto a che fare con il tempo necessario con cui Google inizia a mandare traffico su un sito web interessante (8-9 mesi) + il tempo necessario ad avviarlo inizialmente (5-6 mesi).

E’, semplicemente, un tempo tecnico.

Chiaro, se poi, anziché spronare gli operai a lavorare, andiamo tutti a farci le birrette… beh, la casa verrà su non in 6 mesi, ma in 5 anni. Questo ha più a che fare col lato umano della faccenda.

Ma se fai per bene le cose, esattamente come spiego nel dettaglio nel post Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre), certamente il tempo tecnico è questo.

TRADOTTO: tra 1 anno e mezzo, con QUESTO banale sistema, sarai già in grado di vivere di rendita.

A me non sembra un tempo tanto lungo onestamente, specie tenuto conto che il margine di rischio in questo settore è così basso se paragonato agli altri tipi di investimento che onestamente non credo esistano tipi di investimenti paragonabili a questo.

Quanto serve x vivere di rendita

Anche di questo ho dato dettagli esaustivi in diversi articoli che ho scritto di recente, tra cui:

  1. Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)
  2. Come investire per vivere di rendita (l’acqua calda riscoperta)
  3. Come vivere di rendita con poco💸? Semplice, in QUESTO modo➡️

Dunque, non mi dilungherò oltre su questo aspetto. Ti anticipo solo che abbiamo constatato come sia possibile, in un tempo ragionevole (meno di 2 anni) trasformare appena 5.000 € in una rendita di 875 € al mese (ma tu aumenta il capitale o diminuisci le aspettative sulla rendita desiderata e scoprirai come i tempi si accorceranno fino a scendere attorno l’anno).

Il vero segreto per vivere di rendita

Ora ti svelerò un segreto. No, non si tratta dell’ultima trovata malefica per vivere di rendita, dell’ultimo trucchetto di trading o dell’ultima idiozia in stile network-marketing. Si tratta di una banale considerazione di buonsenso.

Non è possibile vivere di rendita se tu non sei interiormente pronto.

So che può sembrare assurdo la prima volta che si sente ma centinaia e centinaia di studi e decine di migliaia di testimonianze dirette puntano tutte in un’unica direzione: l’inconscio gioca un ruolo fondamentale nel riuscire a vivere di rendita perché l’inconscio stesso è ciò che, in ultima analisi, ti fa prendere una decisione piuttosto che un’altra, ti regala un’intuizione geniale piuttosto che una catastrofica e, alla lunga, ti permette di mantenere uno status acquisito piuttosto che perderlo rovinosamente.

Ho affrontato l’argomento in maniera molto pragmatica nell’articolo: Stufo di lavorare😤? Ecco come crearti il pre-pensionamento (fai-da-te)

Come fare x vivere di rendita

Semplice, dai una letta a tutti i miei post che ho citato nelle righe precedenti per iniziare, da subito, a mettere in piedi il tuo sistema.

Di cuore.
Francesco Nano

 

 

Come vivere di rendita senza distruggere il tuo capitale

Se stai pagando le tue spese mensili con il tuo capitale hai 3 problemi in 1. Scopri quali sono e le relative soluzioni: leggi questo articolo fino alla fine.

L’unico modo per vivere di rendita senza consumare il tuo capitale è trovare il modo più semplice, sicuro ed efficace per investirne una piccola parte in maniera da generare una rendita automatica sicura costante. Esistono vari modi per ottenere questo risultato ma ce n’è solamente uno dedicato a chi non ama le materie finanziarie: investire (correttamente) in siti web.

Io sposto la sabbia, tu tiri fuori la testa. Ok?

Conviene vivere di rendita consumando il capitale?

Ovviamente no. Perché? Io credo che a questa domanda tu stesso ti sia già dato una risposta. Ad ogni modo, tanto per una questione di completezza, rispondiamo formalmente: no, non conviene vivere di rendita consumando il capitale perché potresti, presto o tardi, rimanere senza il becco di un quattrino (e, suppongo, sia questa ragione che ti abbia spinto a cercare informazioni sul web).

Dunque, è inutile mettere la testa sotto la sabbia: è vero, sei in una condizione privilegiata. E’ vero, spendi il meno possibile cercando di essere il più oculato possibile ma è vero che, mese dopo mese, non puoi più fare a meno di notare come il tuo conto corrente continui, lentamente ma inesorabilmente, a puntare verso lo zero.

Certo, capisco: gli investimenti non sono il tuo forte e perdere del denaro investendolo in maniera scorretta otterrebbe, come unica conseguenza, di diminuire le mensilità a tua disposizione.

– Ma allora, come si fa ad evitare di erodere il capitale senza diventare un genio degli investimenti?

A questo punto, se non introduciamo delle nuove variabili, l’unica soluzione che ti rimane è sperare di morire prima che il tuo capitale finisca che, detto tra noi, non è proprio una gran bella prospettiva.

Ma che vita è sapere che hai una data di scadenza?? Come può essere la qualità della tua vita se sai che hai un tot di mesi davanti a te e che dopo l’unica alternativa sarà vivere di stenti?

Io dico che, questo pensiero, di per sé, è già in grado di vanificare la serenità che avresti sapendo che non ti occorre più lavorare per vivere ma che puoi vivere di rendita. Mi sbaglio?

Einstein diceva:
Nessun problema si può risolvere dallo stesso livello di coscienza che lo ha generato.

Ti trovi su un livello di coscienza in cui hai un capitale, vivi senza lavorare, ma hai 3 problemi in 1 legati al fatto che, per sostenerti, devi attingere giorno dopo giorno dal tuo capitale iniziale. Mi dispiace, non ne puoi venire fuori, morirai di stenti tra qualche tempo 😈, a meno che tu non decida di fare un (piccolo) salto di coscienza e portarti al livello successivo.

No, non quello delle rendite azionarie, del trading o di chissà quali assurdi investimenti ma quello semplice, basico, basilare, efficace e redditizio di diventare il proprietario di un immobile…. su WEB: un sito web in cui si pubblicano articoli testuali di qualità (come quello che stai leggendo proprio ora) e che sia in grado di generare, automaticamente, mese dopo mese, una rendita constante.

Ehi: ho detto proprietario di sito web, non programmatore web o scrittore. E’ tutta un’altra cosa. Se mi concedi ancora poche righe, ti darò tutte le informazioni che necessiti per valutare se questo tipo di investimento sia effettivamente così semplice, economico e redditizio come sembra

Ma prima, facciamo un passo in dietro…

3 problemi in 1

Ho accennato fin dall’inizio di questo articolo che scegliere di vivere di rendita consumando il capitale provoca, in un solo problema, 3 ulteriori sottoproblemi. Il problema principale è, ovviamente, che i soldi prima o poi finiscono. Vediamo quali sono i 3 problemi che scaturiscono da questo.

1. Vento, pioggia e bufera

Una montagna viene erosa, nell’arco dei millenni, dalle intemperie. Allo stesso modo, il tuo capitale, come un ghiacciolo al sole, diminuisce automaticamente di volume di anno in anno a causa dell’erosione legata all’inflazione.

Non prevedere alcun sistema per far rivalutare il tuo capitale significa, di fatto, perdere costantemente denaro. E’ inutile mettere la testa sotto la sabbia, se non stai facendo lavorare il tuo denaro per te lui, traditore! sta già lavorando contro di te.

Puoi anche vivere in apnea e spendere zero: ogni mese perderai comunque del denaro e, mese dopo mese, il tuo capitale di partenza sarà sempre più scarno. Non solo, l’interesse composto (negativo), ovvero gli interessi (negativi) sugli interessi (negativi) eroderanno inizialmente il tuo capitale in maniera quasi impercettibile ma, tra qualche anno, inizierai ad accorgerti ci come questo tipo di erosione “per negligenza” sia di fatto inarrestabile e terribilmente più pesante di quanto avevi ipotizzato.

La magia degli interessi composti… fanno girare la testa anche a me!

2. Pericolo crolli strutturali!

Hai fatto i tuoi calcoli e, considerata anche l’inflazione, sai che per tot anni sarai in grado di “resistere” ma… Se ti capita un imprevisto, qualunque esso sia, che cosa succede? Succede che devi far fronte ovviamente all’emergenza e che, automaticamente, i tuoi mesi di vita diminuiranno in un solo attimo.

Tra l’altro, i soldi spesi per le emergenze, sono sempre soldi che non generano soldi. Non sono investimenti. Sono “crolli strutturali” del tuo capitale e basta.

Pezzi di iceberg che sis taccano e precipitano rovinosamente in mare, così, da un momento all’altro.

3. “Pensa solo per il tuo culo”

Avrai pur, anche tu, un figlio, una moglie, dei parenti o degli amici a cui, sperabilmente, potresti voler lasciare qualcosina dopo la tua (tra mille anni) dipartita, no?

Beh, a dire la verità, io conosco una persona che continua a ripetere che i suoi soldi, siccome se li è guadagnati lui, se li vuole mangiare e bere tutti prima di morire perché la vita è una sola. Forse non ha nemmeno lui tutti i torti dal suo punto di vista ma non sono certo che questo sia un approccio che ti possa realmente aiutare a vivere serenamente e in salute.

Concentrarsi solo ed esclusivamente su di noi, se non in ottava spirituale-esoterico-alchemica, genera automaticamente dei contraccolpi dalla vita che ci impediscono di trovare la serenità nel nostro egoistico castello di cristallo.

Di certo, sapere di avere difronte solo un numero finito di mensilità (e vorrei ricordarti che innumerevoli studi condotti negli ultimi due secoli confermano che l’essere umano ha la capacità di ringiovanire e di poter vivere anche centinaia di anni) ti costringe a “pensare solo per il tuo culo” come direbbe il mio conoscente e “pensare solo per il tuo culo” non può che essere una calamita di sfighe, difficoltà ed emergenze.

Se invece non avessi questa data di scadenza come una spada di Damocle appesa sopra la tua testa potresti, non solo vivere più serenamente, ma prevedere anche di aiutare altre persone, presto o tardi, nel loro cammino e, si sa, la gioia di donare è sempre maggiore di quella di ricevere, se si dona con il cuore.

Vivere di rendita senza distruggere il tuo capitale

Semplice: uno, due e tre!

  1. Prendi una piccola porzione del tuo capitale (diciamo qualcosa che vada spannometricamente dai 5.000 al 30.000 €)
  2. La investi in un sito web maniera che dopo circa 1 anno e mezzo, ogni mese, questa porzione di capitale sia in grado di produrre automaticamente il 10% di sé stessa (sì è possibile, ne ho parlato diffusamente QUI)
  3. Vivi con i proventi di questi investimenti mentre mantieni il grosso del tuo gruzzoletto al sicuro (se vuoi puoi ripetere i punti 1 e 2 per raddoppiare la tua rendita)

Capitale necessario = dai 5.000 al 30.000 €
Tempo necessario = circa 1 anno e mezzo
Rendita ottenuta = 10% mensile  del capitale necessario = circa 120% annuo

– Possibile???

SI’.

Come si fa (in 4 semplici passaggi)

  1. Anzitutto è necessario che ti setti in modalità “voglio davvero capirne di più. Se non lo fai, potrei darti in mano anche la lampada di Aladino che, nella migliore delle ipotesi, la useresti come un banale soprammobile
  2. Una volta che sei in modalità “voglio davvero capirne di più” devi azionare la leva della pazienza: stai per scoprire qualcosa di nuovo e probabilmente mai sentito fino ad oggi. Non puoi pretendere dunque che lo sforzo mentale necessario a capire come smettere di erodere il tuo capitale equivalga a quello che serve per guardare una puntata dei Puffi. Un minimo di pazienza e di concentrazione, per cortesia!
  3. Sbarazzati delle idee inconsce “non ce la posso fare, è troppo difficile per me, se fosse vero lo farebbero già tutti perchè, se non lo fai, tutto quello che stai per scoprire ti farà perdere il tuo denaro: noi esseri umani siamo estremamente bravi ad autosabotarci. Ne ho parlato in maniera approfondita nel mio post “Stufo di lavorare😤? Ecco come crearti il pre-pensionamento (fai-da-te)
  4. Leggi, rileggi, capisci, prova e riprova col simulatore. Tutto quello che ti serve per mettere in piedi il sistema è spiegato nel dettaglio nel mio post principale: Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre) 

Questo sito è nato proprio per questo: ho scoperto una strategia di investimenti basata sui siti web incredibilmente facile e redditizia e l’ho resa disponibile. Hai tutto quello che ti serve per capire come si fa e, se poi ti serve una mano a livello operativo, puoi sempre contattarmi.

Se lasci questo sito web senza aver prima letto approfonditamente, capito il sistema e provato il simulatore che metto gratuitamente a disposizione alla pagina Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)  significa che hai già scelto di rimanere, presto o tardi, senza il becco di un quattrino (certo, a meno che tu non sia interessato a tipi di investimenti estremamente più rischiosi, meno redditizi e molto più complicati 😅).

Inizia da qui

Clicca subito qui sotto per iniziare a vivere di rendita senza più consumare il tuo capitale. Fallo ora santo bio!!!

Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)

Come investire per vivere di rendita (l’acqua calda riscoperta)

Se anche tu vuoi capire come fare per vivere di rendita con il sistema più semplice ed efficace del mondo leggi fino alla fine questa pagina: lo trovi qui.

Per vivere di rendita è ovviamente necessario investire un capitale iniziale. A differenza di quanto si dice in rete, il tuo capitale di partenza non è necessario sia di milioni di €: può anche essere di qualche migliaio di euro o, meglio, di qualche decina di migliaia di euro. Il miglior modo per vivere di rendita senza lavorare non risiede infatti nel settore finanziario, ma sono i siti web perché il web è un tipo di investimento molto più semplice da gestire, molto meno rischioso e, nella maggior parte dei casi, estremamente più redditizio.

Dove NON investire soldi per vivere di rendita

Se ti stai chiedendo “Dove investire per vivere di rendita?”, ovviamente, non hai ancora le idee chiare sul da farsi e, quando non abbiamo le idee chiare in questo settore, gli squali iniziano a girarci attorno. E, no, non parlo solo di colletti bianchi che sperano di poter mettere  le loro mani sul tuo capitale con l’obiettivo di farsi pagare per ogni operazione finanziaria eseguita a nome tuo, ma anche e soprattutto di tutta quella sfilza infinita di siti web che ci promettono mari e monti ed a cui, a causa di un marketing estremamente accattivante, è molto difficile resistere.

Personalmente dunque, parto dall’approccio che esistono valide alternative agli investimenti finanziari dunque, prima di dirti dove investire, ti dico dove NON investire se vuoi aumentare le probabilità di vivere di rendita.

Non investire nella speculazione finanziaria che, tra l’altro, detto tra noi, non è nemmeno che apporti un gran contributo all’umanità: magari, a volte, può non essere dannosa ma non si può dire che la speculazione faccia qualcosa di davvero utile per le altre persone.

La marmellata per le mosche (per non dire altro)

Non mi stancherò mai di ripeterlo: voce di uno che grida nel deserto! Lascia stare il mondo finanziario se ti senti distante dall’amare grafici a candele giapponesi, piattaforme di trading e complicati indicatori finanziari. E’ una vera e propria BALLA l’idea che il mondo finanziario sia per tutti. No, spiacente, non lo è.

Sai, veramente, come mai il mondo finanziario esercita tutto quel fascino? Sono 2 cose che trasformano la finanza in una marmellata per mosche:

  1. La totale passività dell’investimento
  2. L’interesse composto

La totale passività dell’investimento: una balla

A chi non fa gola l’idea di sorseggiare una batida de coco in riva ad una spiaggia caraibica mentre, di tanto in tanto, controlla il proprio smartphone per vedere quanto si sono moltiplicati i suoi soldi nelle ultime ore.

Ma ti sei reso conto che, tutti noi, e mi ci metto dentro anche io, abbiamo come chiodo fisso i Caraibi? Ma santo cielo… ma esisteranno altri sogni nella vita che non sia la spiaggia di Jack Sparrow?? Eppure, nella nostra mente, grazie ad anni ed anni di lavaggio del cervello, sono riusciti a generare questa equazione sinaptica di secondo grado:

Prima, attraverso il cinema, la pubblicità, i telegiornali, la cartellonistica, ecc… nell’arco di una vita ci hanno inculcato il desiderio della spiaggia caraibica; poi ci hanno condizionato a pensare che un casinò possa essere l’unico mezzo per arrivarci.

Ora, se tu preferisci tenerti in testa il desiderio della spiaggia e della batida, che comunque ti è stato installato da qualcun altro senza il tuo consenso, io non ci posso fare proprio niente ma se parliamo di investimenti, questo sito è stato creato apposta per raccontare quello che ho scoperto, ovvero che…

esiste, a questo mondo, un sistema estremamente più semplice rispetto a quello finanziario per vivere di rendita.

E’ vero non è totalmente passivo (all’inizio bisogna metterci un minimo di energia mentale, niente di complicato comunque) ma diventa totalmente passivo nell’arco di un anno o giù di lì.

E, ti dirò di più: se il tuo capitale di partenza non è ridotto all’osso (quindi se disponi di almeno 15.000-30.000 €) è possibile sviluppare questo investimento anche in maniera completamente passiva, del tutto analoga ad affidare il tuo denaro ad un esperto consulente finanziario che effettui le operazioni al posto tuo, ma con una grande differenza.

Nel tipo di investimento che ti sto per presentare tu hai sempre il controllo su tutto perchè, al contrario della materia finanziaria, la complessità di questo specifico tipo di investimento che ti sto per presentare si avvicina molto di più a quella della coltivazione di un campo che a quella dell’investing o del trading speculativo su cui, per avere un certo grado di controllo, occorrono anni ed anni di studio e di pratica e molti soldi persi (parola di un ex trader pentito).

L’interesse composto: cazzate

L’interesse composto è un’altra di quelle brutte bestie. Risparmia 100 € al mese e, tra 40 anni, avrai 1.000.000 di euro! Oppure, investi 500 € al mese e tra 10 anni avrai 1.500.000 €. Interessi, sugli interessi, sugli interessi… totalmente passivi.

E l’interesse composto è quell’oppio per i popoli i quali, vedono le tecniche di investimento finanziario come magia moltiplicatrice dei pani e dei pesci, si fanno portare a guinzaglio dove vuole chi il guinzaglio ce lo ha in mano.

Io sono rimasto personalmente abbagliato difronte alla potenza dell’interesse composto: 10.000 € che, investiti al 5% annuo, triplicano in soli 20 anni.

Ma nel trading c’è chi riesce effettivamente (ho controllato, è proprio così) a portarsi a casa un 100% annuo, ogni anno. Altro che triplicare al 5%… 10.000 e diventano… 10.000.000 di €!

Insomma, dai, a chi non farebbe gola l’equazione:

Peccato che non tutti nascono col pallino della speculazione finanziaria né con l’attitudine psicologice e, aggiungerei, anche spirituale, necessaria a realizzare questo tipo di performance.

Ma come fanno a vivere di rendita??

Le funzioni esponenziali applicate al denaro possono effettivamente far perdere la testa e, nel perdere la testa, da una parte si corre il rischio di volersi invischiare in questioni di analisi tecnica e di matematica convinti che, giocando al casinò del trading, noi saremo più bravi degli altri e guadagneremo un sacco di soldi mentre, dall’altra, si dimentica la ragione con cui ci si avvicina a questi strumenti, ossia, aumentare la propria qualità di vita diventando liberi dal dover lavorare ogni giorno per portare a casa la pagnotta.

Dai, diciamoci la verità: ti servono proprio i milioni di euro e l’isola caraibica per vivere felicemente?? Non ti potresti proprio accontentare di avere una rendita dignitosa che ti consenta di vivere la tua vita serenamente, totalmente scevro da preoccupazioni economiche di sorta (bollette pagate, spese pagate, figli e famiglia al sicuro e qualche extra in più che ti consenta di prenderti una vacanza dalla vita ordinaria, di tanto in tanto), anche a casa tua, senza eccessi da Yatch e golf club che, molto probabilmente, non sono nemmeno sogni tuoi, autentici?

E se ti dicessi che, senza diventare un mago del Forex o dell’azionario, hai difronte a te l’opportunità concreta di trasformare il tuo piccolo capitale, nel giro di un anno o poco più, in una dignitosa paga mensile che ti consentirebbe di smettere di affannarti nel mondo del lavoro e di consentisse di anticipare il tuo pensionamento a tra un anno (ne ho parlato diffusamente anche in questo post)… davvero, non sarebbe abbastanza per te 😳??

Pensaci, potresti viverti la tua vita facendo quello che vuoi, certo senza particolari ed eccentrici eccessi forse, ma in totale serenità e tranquillità. La conosci la favola del pesciolino d’oro?

Quanto vale, per te, la serenità?

A me, onestamente, non sembra poi tanto male come programma. Dunque, se sei con me, vediamo assieme…

Vivere di rendita: come investire (in 6 step)

Allora, veniamo al nocciolo del discorso anche se, in effetti, correrò un pò il rischio di ripetermi poiché ne ho già parlato molto spesso in svariati post di questo mio sito (qui li trovi raggruppati tutti assieme).

La tecnica che ti propongo è veramente molto semplice e si articola in soli 6 punti.

  1. Metti da parte un pò di soldi (almeno 5.000 € o più)
  2. Trova un argomento, una nicchia di mercato, su cui improntare un tuo sito (di questo ne ho parlato approfonditamente QUI)
  3. Investi il tuo capitale per produrre contenuto testuale da pubblicare sul tuo sito web (di questo ne ho parlato approfonditamente QUI)
  4. Aggiungi un sistema di monetizzazione alle tue pagine (di questo ne ho parlato approfonditamente QUI)
  5. Attendi che Google indicizzi il tuo sito web (circa 9 mesi anche di questo ne ho parlato approfonditamente QUI)
  6. Goditi la tua rendita automatica (di questo non ne ho parlato confidando sul fatto che tu potresti già cavartela da solo 😜

Quanto occorre per vivere di rendita?

Quanto denaro occorre investire inizialmente, con questo modello di investimento, per ottenere, mensilmente, la cifra che ti occorre? Dipende ovviamente dal tipo di rendita che vuoi ottenere. Posso però darti subito un’idea sull’ordine di grandezza a cui guardare, partendo dalla rendita che hai in mente:

[Capitale iniziale] = [Rendita mensile desiderata] x 10

  • Desideri vivere di rendita con 100.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 1.000.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 10.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 100.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 1.000 € al mese? Te ne occorreranno almeno 10.000 di partenza
  • Desideri vivere di rendita con 500 € al mese? Te ne occorreranno almeno 5.000 di partenza

Spero il concetto sia chiaro. Ovviamente, sono calcoli spannometrici e di massima ma… considera che i rapporti e gli ordini di grandezza sono estremamente realistici e che il modello di investimento che ti propongo è testato e funzionante ormai da decine d’anni (e continua a funzionare,ovviamente).

Secondo la mia esperienza, questo risultato è tranquillamente fattibile in 1 anno e mezzo circa e puoi puntare ad avere una rendita costante MENSILE di circa il 10% del tuo capitale di partenza.

A me non sembra poi tanto male… a te?

Trovi tutti i dettagli su come fare (ma proprio tutti!) al mio post Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre) . Leggilo e poi scrivimi cosa ne pensi.

Di cuore.
Francesco Nano