In quale attività conviene investire

Se hai dei risparmi messi da parte negli anni, hai spirito di iniziativa ma non sai come investirli, questo articolo ti potrebbe davvero aiutare ad identificare l’idea di business vincente.

Premessa

Vorrei sottolineare una volta di più che non sono né un commercialista, né un avvocato e che le riflessioni che seguono sono frutto di un pò di esperienza personale nell’ambito dell’avviamento di aziende grazie a cui è stato per me abbastanza semplice, oltre che piacevole, ricercare e trovare un pò di dati coerenti nella rete che, di base, ho “solamente” sintetizzato di seguito.

Ovviamente, esistono infinite opportunità ed attività in cui è possibile investire, tuttavia, come è scontato che sia, alcune di queste hanno un rendimento più alto di altre.

Non prendere dunque quanto segue come oro colato ma come un semplice punto di partenza da cui partire per discutere eventualmente con i tuoi consulenti (commercialista ed avvocato) regolarmente iscritti ai loro rispettivi albi professionali.

Al contrario…

Per la mia personale esperienza, devo comunque considerare che il tipo di investimenti che approfondiremo nei prossimi paragrafi è molto più complesso da gestire e molto meno remunerativo di quello che io amo definire L'investimento perfetto (100% all'anno) a cui ho dedicato un dettagliatissimo articolo a QUESTA pagina .

Ti consiglio di leggerlo PRIMA di proseguire perché sono persuaso che in quel testo troverai davvero ciò che cerchi: si tratta di una guida pratica su come investire su proprietà web considerandole alla stregua di investimenti agricoli o immobiliari. E' un approccio inedito spiegato in questi termini, per quanto collaudato, che consente ottimi rendimenti, bassissimo capitale di ingresso, semplicità, controllo totale sul tuo denaro, nessuna incognita simile a quelle che vedremo nelle prossime righe qui sotto.

SUGGERIMENTO: Leggi subito il post dedicato a "Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)" a QUESTA pagina.

Dunque, vediamo assieme di ragionare sulle principali idee di business su cui investire con l’ottica non solo del rendimento ma anche della perorribilità concreta dell’operazione.

Conviene investire in un edicola?

Il mercato per gli edicolanti è cambiato, soprattutto a causa dell’ascesa di Internet. I ricavi di molti edicolanti derivanti dalla vendita di giornali sono infatti drasticamente diminuiti a causa della nascita di riviste online.

La crisi che doveva colpire questo settore in realtà ha avuto un’incidenza inferiore a quella prevista. Ci sono molte riviste scientifiche in edicola che mensilmente rivelano informazioni interessanti su molti settori, dall’informatica all’economia, che non si trovano facilmente su internet.

Gli edicolanti tuttavia per avere un margine non possono affidarsi esclusivamente alla vendita di giornali ma devono anche implementare altre tipologie di vendite come ad esempio oggetti per collezionisti o se si trova in una zona turistica anche cartoline e mappe turistiche.

Per aprire un’edicola ovviamente devi essere in possesso di p.iva, inoltre sarebbe preferibile essere degli ottimi gestori degli arrivi e dei resi ed avere buone capacità comunicative al fine di fidelizzare la clientela: non si tratta ormai di un lavoro “passivo”.

Oggi, per stare in piedi, un edicolante deve essere aperto e ben disposte a creare relazione con i propri clienti.

Se vuoi investire in un’edicola di base hai due opzioni:

  1. Acquistare un locale: il costo di un locale di piccole/medie dimensioni o di un chiosco per avviare l’attività è di circa 50.000€. Inoltre è necessario richiedere i permessi di avvio attività al comune e devi stringere un accordo con la “federazione italiana editori giornali” che si occuperà di trovare dei fornitori che ti forniscano il materiale da vendere.
  2. Prendere un’edicola in gestione: il vantaggio di prendere in gestione un’attività già avviata consiste nell’avere fin dal primo momento una clientela fedele e non avere il bisogno di cercare alcun accordo di rifornimento, tuttavia per acquistare un’attività già ben avviata il costo medio potrebbe aggirarsi attorno a circa 100.000€.

Quanto si guadagna con un’edicola? Valutare i ricavi di un’edicola non è semplice, perché ci sono diversi fattori che influenzano i ricavi:

  •  Posizione
  • Numero di persone nel quartiere
  • Marketing che viene utilizzato
  • Prodotti offerti

Tuttavia in media un tabacchino ogni anno ottiene circa 30.000€ di ricavi lordi, quindi dopo aver pagato le tasse avrai all’incirca poco più della metà di queste entrate.

Certamente, questo genere di ricavo non permette di rientrare dell’investimento in poco tempo ed inoltre non hai un rendimento elevato.

Un punto negativo è che per un’attività di questo tipo dovrai dedicare molte ore durante il giorno e spesso orari anche scomodi come le prime ore della mattina. Se sei pronto ad imbarcarti in questa avventura, hai una buona predisposizione alla comunicazione con il pubblico per cui hai davvero passione questa potrebbe essere una buona opzione. Se non c’è anche solo uno di questi requisiti ti consiglio di orientarti su altro.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conviene investire in una tabaccheria (o tabacchino)?

Andiamo ad analizzare questa tipologia di investimento per capire se conviene investire in una tabaccheria.

Il primo dato rilevante da prendere in considerazione è che per aprire un tabacchino è necessaria la licenza AAMS (Agenzia Dogane e Monopoli di Stato) che in genere viene rilasciata ogni 1.500 abitanti. Per esercitare l’attività è necessario seguire un corso di pochi giorni dal costo di 700€.

Anche in questo caso ci sono due opzioni che potrai seguire:

  1. Rilevare una tabaccheria: di primo acchitto mi viene da pensare che non convenga investire in un tabacchino già esistente perché i costi sono molto elevati: l’acquisto di un tabacchino già avviato ti potrebbe richiedere dai 180.000€ ai 280.000€ per venderti la sua licenza ed il suo locale (quindi anche i rapporti creati con i fornitori e con la clientela e tutte le giacenze di magazzino)
  2. Avviare ex novo l’attività: avviare l’attività ex novo potrebbe essere un pò meno costoso perchè il costo medio per acquistare un locale, per un notaio, per le spese di arredamento del locale, utenze potrebbe aggirarsi attorno a circa 60.000€ nel caso di uno spazio commerciale piccolino.

Quanto si guadagna con un tabacchino? Il fatturato del magazzino deriva ovviamente dal prezzo medio del prodotto venduto x la quantità venduta.Questi però non indicano i ricavi infatti da questo valore bisogna sottrarre i costi.

I tabacchini guadagnano in media l’8% del valore di vendita dei loro prodotti (lotto, francobolli, sigarette e così via…).

A spanne, un tabacchino ben avviato, in una posizione con molta affluenza potrebbe avere circa 6.000€ di ricavi al mese, quindi 72.000€ l’anno, però a questi si dovrebbero detrarre le tasse e tutti i vari costi come quello del personale e delle utenze.

Il vero problema è che l’investimento richiesto in questo caso per avere questi ricavi è davvero elevato, intorno ai 200.000€. Conviene davvero immobilizzare un capitale di questo tipo per un 8% sulle marche da bollo?

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conviene investire in un bed and breakfast?

Proviamo a capirlo insieme. Come negli altri casi analizzati anche in questo caso hai due opzioni davanti da poter percorrere:

  • Acquisire una struttura: in questo caso dovrai acquistare un’abitazione e trasformarla in seguito in un b&b, i costi sarebbero molto alti, almeno, almeno, almeno a partire da 70.000€
  • Trasformare una struttura: in questo caso sei già in possesso di un’abitazione e necessiti esclusivamente di trasformarla in un b&b. I costi per questa tipologia di lavori nell’abitazione in genere potrebbero plausibilmente attestarsi tra i 10.000 ed 20.000€.

Per aprire un b&b è necessario comunque fare richiesta al proprio comune della SCIA (segnalazione di certificato di inizio attività). In seguito, se l’attività è a titolo occasionale non ci sarà bisogno di avere una partita iva e la tassazione andrà ad agire sull’IRPEF, mentre se l’attività è a titolo professionale è necessario avere p.iva e l’iscrizione presso la camera di commercio.

Come per gli altri business, conviene investire in un bed and breakfast solo nel momento in cui si è abbastanza sicuri che i ricavi siano molto superiori ai costi… facciamo due conti.

Proviamo ad ipotizzare l’ammontare dei guadagni di un b&b di 4 stanze dal costo di 50€ a notte ciascuna. Ipotizzando che nella maggior parte dell’anno (250 giorni) tutte le camere o quasi siano occupate i ricavi ammonterebbero a circa (250x50x4) 50.000€ lordi.

In seguito agisce la tassazione su questi ricavi e tutti i costi che derivano dalla pulizia giornaliera di ogni stanza, dal cibo offerto per la colazione (che deve essere sempre abbondante), dal marketing e costi di gestione. L’utile netto dopo aver detratto tutti questi costi è di circa 15.000-20.000€ annui.

Potrebbe essere un investimento da tener in considerazione soprattutto grazie anche alle nuove piattaforme come Airbnb e Booking MA devi davvero essere disposto a passare una buona parte del tuo tempo sui social e sui portali di promozione, pubblicando foto, commentando e rispondendo alle domande dei potenziali clienti.

4 camere occupate per 250 notti l’anno non sono qualcosa che cade dal cielo: bisogna dedicarcisi parecchio…

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conviene investire in un box auto (garage)?

Proviamo a capirlo insieme.

Prima di acquistare un box auto devi fare attenzione alla sua posizione perché più è vicino al centro più il prezzo a cui lo potrai affittare sarà maggiore.

Il costo medio di un garage di 25 mq si attesta attorno ai 35.000€.

Nelle piccole città il prezzo di un box auto al mese è di 150/160€ questo significa che in un anno si otterranno circa 2.000€ in una metropoli in una zona centrale i ricavi annuali potrebbero arrivare a circa 7.000€, tuttavia il prezzo di acquisto sarà sicuramente più alto.

Conviene investire in un box auto quindi solo nel momento in cui hai un arco temporale per rientrare dell’investimento molto lungo. Il rendimento medio annuo è circa infatti del 4% (lordo!) del valore del tuo investimento iniziale.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conviene investire in una lavanderia a gettoni?

Non scartare a priori questa tipologia di investimento perché potrebbe rivelarsi abbastanza interessante.

Il trend delle lavanderie a gettoni negli ultimi anni anche in Italia è in forte crescita, in paesi come gli U.S.A è ormai una realtà ben consolidata. In genere le lavanderie a gettoni vengono utilizzate soprattutto da hotel, b&b, ospedali, caserme, studenti fuori sede, lavoratori che non hanno tempo.

Questo significa che se si aprisse una lavanderia a gettoni nei pressi di una di queste attività i margini di guadagno potrebbero essere molto significativi. Affittare un locale di circa 40 mq con un impianto fognario adeguato e inserire all’interno 1 lavatrice grande, 2 piccole, 2 asciugatrici, potrebbe costare all’incirca 40.000€.

I ricavi di questa attività tuttavia non sembrano, di primo acchito, molto interessanti perché il costo di un lavaggio in media è di 8€ se si utilizza in seguito anche l’asciugatrice… tuttavia andiamo avanti con i nostri calcoli.

Se in un giorno ci sono 25 clienti che utilizzano 1 lavaggio e asciugatura ciascuno gli incassi ammonterebbero a 200€; questo significa che al mese i ricavi sarebbero di 6.000€ e in un anno quindi di 72.000€ lordi.

Togliendo da questi i vari costi di gestione e tassazione, l’utile ammonterebbe a circa 15.000/25.000 annui.

Questo significa che in 2 anni tendenzialmente potresti puntare a rientrare  con adeguata semplicità dell’investimento iniziale effettuato e avresti in seguito un buon rendimento, superiore a quasi tutte le opportunità che abbiamo analizzato precedentemente.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conviene investire in una farmacia?

Se hai dei risparmi inferiori ai 100.000€ credo che non convenga investire in una farmacia. I costi per investire in una farmacia infatti sono molto elevati: proviamo a riassumerli.

Il costo di un locale di circa 80mq adibito a farmacia, quindi arredato nel modo ideale costa all’incirca 100.000 – 120.000€. A questi si devono sommare anche i costi per il personale, per l’acquisto delle merci, per le utenze e la tassazione sui ricavi.

Se si spendesse 100.000€ in merce, supponendo di aver acquistato 10.000 medicinali ad un costo medio per la farmacia di 10€ l’uno, nel momento in cui questi si rivendessero ad un costo medio di 20€ l’uno i ricavi sarebbero di 200.000€.

I ricavi ovviamente non corrispondo all’utile, perché da questi si dovrebbe detrarre il costo del personale, 60.000€ circa se ci sono due collaboratori, il costo delle merci e la tassazione. Rimarrebbe un utile di circa 20.000€ a fronte di un investimento molto oneroso e, secondo me, difficile da ammortizzare in questo contesto…

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conviene investire in una parafarmacia?

Se si decidesse di non appoggiarsi ai franchising i costi supererebbero i 150.000€, con un franchisor i costi diminuiscono drasticamente.

Dovresti occuparti infatti di trovare una sede ad un costo medio di 40.000€, per gli arredamenti, formazione del personale ed altri vantaggi se ne occuperà il franchisor.

I ricavi di una parafarmacia sono variabili, in genere comunque potrebbero corrispondere al 6% lordo annuo dell’investimento effettuato. Vale davvero la candela questo gioco secondo te?

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conviene investire in un trullo?

Investire in un trullo, acquistarlo ed affittarlo per creare una rendita potrebbe essere interessante tuttavia i costi sono molto elevati.

In Italia non si vedono molti trulli ed in genere il costo minimo si aggira attorno ai 250.000€!

Dormire una notte in un trullo costa in media 250€, questo significa che se il trullo venisse affittato per tutti i giorni dell’anno i ricavi ammonterebbero a 90.000€, da questi bisogna detrarre i costi di utenza, gestione e pulizia del trullo.

In pochi anni si rientrerebbe dell’ingente investimento effettuato e si inizierebbe ad avere un buon rendimento, tuttavia è necessario anche investire nel marketing, un pò come avviene per i bed and breakfast.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conviene investire in un hotel?

Sì se si hanno dei risparmi di un ammontare di circa almeno 300.000€: questo è il costo medio di un hotel di piccole dimensioni.

I ricavi in questo caso sono difficili da calcolare perché davvero dipendono dai servizi offerti dall’hotel, dalla posizione, dalle caratteristiche della camera tuttavia, non avendo a disposizione un ingente patrimonio, non mi avventurerei nell’investire i miei risparmi in questo ambito.

Gestire un albergo, non è una questione semplice come potrebbe essere un tabacchino o una lavanderia a gettoni: servono molte competenze specifice, notevoli attitudini alla managerialità e una mentalità da vero imprenditore innovativo.

Non si tratta dunque di un investimento per tutti o quasi..

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conviene investire in un autolavaggio?

Per capire se conviene investire in un autolavaggio dobbiamo fare una distinzione fondamentale:

Autolavaggio self-service: in questo caso il cliente inserisce un gettone e potrà lavare la sua macchina attraverso i macchinari dell’autolavaggio, non sarà necessario l’intervento di alcun dipendente dell’autolavaggio, è un sistema automatizzato

Autolavaggio non automatico: in questo caso i macchinari non potranno fare tutto in automatico, quindi sarà necessario assumere qualcuno che possa compensare queste mancanze

Il costo dei macchinari e del terreno con 2 spazi auto e dei macchinari per un lavaggio automatico potrebbe ammontare a circa 150.000€.

Proviamo a capire quali sono i ricavi.

Se un autolavaggio avesse ogni mese 200 clienti che spendono in media 7€, il suo incasso sarebbe di 1.400€, quindi in un anno di 16.800 a cui però dovrebbero essere sottratti ovviamente i costi di manutenzione dell’impianto.

Per rientrare dunque dell’investimento effettuato ci vorrebbero diversi anni, tuttavia non sarebbe necessario alcun apporto di lavoro, l’unica cosa che dovrai fare è revisionare i macchinari saltuariamente.

Nel secondo caso invece stiamo parlando di un normale autolavaggio dove i macchinari non automatizzano l’intero il processo. Stimando un costo dei macchinari a circa 10.000€, se assumi un collaboratore avresti altri costi per circa 15.000€ l’anno. I ricavi sono gli stessi che possono derivare dal self-service, in questo caso però i processi non sono automatizzati e dovresti prestare forza lavoro…

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conviene investire in un appartamento?

Conviene investire in un immobile? Sì, hai due situazioni che puoi optare nel momento in cui decidi di investire in un immobile:

Acquistare e rivendere l’immobile ad un prezzo maggiorato;

Acquistare l’appartamento ed affittarlo.

In entrambi i casi sarebbe opportuno acquistare un immobile ad un prezzo molto conveniente. Una volta acquistato puoi decidere di rivenderlo oppure di affittarlo. Nel secondo caso se non hai molte disponibilità monetarie potresti agire nel seguente modo:

Ricercare un appartamento;

Stringere l’accordo con il venditore e aprire un mutuo per pagarlo;

Affittarlo ad un prezzo mensile superiore al costo della rata del mutuo.

In questo modo il tuo investimento sarebbe praticamente nullo, in alternativa puoi acquistarlo con i tuoi risparmi ed affittarlo. L’affitto varia tra le diverse città e anche in base alla posizione e alle condizioni dell’appartamento. Conviene investire in un appartamento se si copre l’investimento nei primi 10 anni di affitto.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Aiutare un amico in difficoltà economica (salvando l’amicizia)

In questo articolo troverai spunti di riflessione e suggerimenti pratici per aiutare un amico in difficoltà finanziaria con l’auspicato duplice risvolto di aiutare lui a tirarsi fuori dalla”menta” e creare, al contempo, una rendita passiva per te (win-win, come direbbero gli anglosassoni!).

Prima però di entrare nel vivo del discorso è davvero molto importante questo: se il tuo amico si trova in difficoltà economiche anche a causa di cartelle esattoriali o sovraindebitamento con banche o finanziarie LEGGI SUBITO QUESTO MIO POST per scoprire una delle soluzioni più economiche, rapide ed efficaci in assoluto.

Se questo non è il caso… beh, allora possiamo partire.

Ecco comunque in sintesi il metodo più corretto ed efficace dal mio punto di vista.

  1. Coinvolgilo in un progetto comune (da avviare velocemente, come spiegato in questo articolo)
  2. Aiutalo e sostienilo nelle prime fasi di avviamento
  3. Permettigli di camminare con le sue gambe

Questo approccio permetterà di aiutarlo rapidamente a mettere a posto i suoi conti, preservare la vorstra amicizia, creare potenzialmente una rendita passiva anche per te!

Introduzione

Hai anche tu un amico che si trova in una situazione economica piuttosto complicata e non hai la più pallida idea di come muoverti per renderti utile?

Purtroppo viviamo in una società sempre più egoista. Sembra che ogni persona metta davanti a qualsiasi cosa il proprio io e si dimentichi di chi gli sta intorno, come per esempio degli amici. Ma cosa c’è di più bello che aiutare chi è difficoltà, soprattutto se è una persona a noi cara?

Gli uomini (o le donne) “tutti d’un pezzo” non si lasciano condizionare da questo egoismo continuamente propagandato dal mainstream. E poi un vero amico si vede nel momento del bisogno, o sbaglio?

L’importanza di coinvolgere il tuo amico in un progetto comune

Questo è sicuramente il tassello fondamentale di questo argomento: il coinvolgimento del diretto interessato.

Nel momento in cui decidi di aiutare un tuo amico dovresti assolutamente farlo diventare parte integrante di un progetto per offrirgli la possibilità di sentirsi parte di qualcosa, sentirsi utile, e non un peso.

Ci tengo a sottolineare l’importanza di questa decisione perché se cercherai di fare tutto da solo potresti innanzitutto non farcela e, se anche riuscissi a portare a termine il tuo obiettivo, è probabile che il tuo amico non dia il giusto peso alla fatica impiegata.

Non avendo faticato insieme, non avendo capito quanta mole di lavoro è stata necessaria, non avrà la minima idea di quanto tu ti sia dato fare e questo sarebbe veramente un peccato. Il lavoro degli altri sembra sempre più leggero e meno faticoso del nostro, vero?

Quindi coinvolgere il tuo amico è importante innanzitutto per renderlo partecipe alla causa, anche in una maniera che sia marginale. Come per esempio scrivere testi, correggerli, scegliere immagini, operare sui social, fare telefonate, inviare mail.

Insomma, non c’è bisogno che sia un cervellone espertissimo: l’importante è che entri a far parte del progetto e vedrai che man mano miglioreranno le sue skills e chissà che un giorno diventi autonomo nel gestire il progetto e nel portarti un flusso di cassa totalmente passivo, mese dopo mese!

Questo è fondamentale sia per la riuscita del business, ma soprattutto perché in caso i piani dovessero rallentare, lui potrà capire cosa sta succedendo. Cosa che non accadrebbe se lui restasse fuori dall’attività…

Sarà inoltre più facile per entrambi mantenere viva l’amicizia qualora non si instaurasse un rapporto benefattore-indigente.

Come aiutare un amico con difficoltà economiche

Presupponendo che il tuo amico sia una persona esclusivamente in difficoltà economica temporanea e non abbia disabilità mentali particolari o non sia incline a vizi insaziabili come il gioco d’azzardo, alcol e simili, prima ancora di andare a scoprire nel dettaglio del discorso, vorrei anticiparti che fondamentalmente ci sono due situazioni di partenza in cui tu, in questo momento, ti trovi:

  1. Hai del denaro da poter usare in qualche modo per poter aiutare, direttamente o indirettamente, il tuo amico
  2. Non hai proprio soldi a tua disposizione

Scopriamo insieme come dovrai muoverti per essere il più utile possibile in ognuno di questi casi.

SITUAZIONE 1: hai del denaro da poter usare in qualche modo per poter aiutare, direttamente o indirettamente, il tuo amico

Iniziamo da quella che è senza dubbio la situazione più favorevole e anche un po’ più semplice da gestire, se saprai come muoverti naturalmente: tu sei economicamente sicuro e da parte hai un gruzzolo che utilizzeresti volentieri per dare una mano al tuo caro amico in difficoltà.

Se hai veramente a cuore il desiderio di aiutarlo e migliorargli la vita, allora dovresti tenere a mente due concetti fondamentali.

Il primo tra tutti è quello di avere una visione di lungo periodo: questo significa guardare con una prospettiva lungimirante rispetto all’oggi.

Lo so, lui/lei è in difficoltà ora e il problema è da risolvere nell’adesso, non in futuro. Tuttavia, perché è fondamentale focalizzarsi sul dopodomani e non sull’oggi?

Perché devi sapere che questo è il vero pilastro strategico per essere in grado di offrirgli un aiuto che gli sia davvero utile.

Cosa dovresti fare allora?

Avviare un’attività assieme a lui

Discutere con lui sull’aprire un’attività assieme. In questo senso il mio primo suggerimento è quello di orientarti verso un’attività che presenti le seguenti caratteristiche:

  • sia economica da avviare
  • sia semplicissima da gestire
  • porti a risultati concreti e guadagni tangibili
  • duri nel tempo

Se pensi che un’attività di questo tipo non esista, evidentemente non hai ancora letto quello che stimo essere il miglior articolo di questo blog: Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre). Per favore, leggilo, ADESSO, da QUI.

Tuttavia, qualora decidiate di dare vita a una nuova attività fisica, ma non sapete da dove iniziare, ci tengo a consigliarti la lettura di questo articolo, nel quale ti spiego nel dettaglio come trovare le idee di business che siano innovative e ti permettano di guadagnare denaro.

Credimi, questa è la soluzione migliore in assoluto, perché è l’unico modo per potergli permettere un reddito mensile per gli anni a venire senza farlo sentire eternamente debitore della tua “carità” né offrirgli la possibilità di adagiarsi sugli allori di un’attività di tua proprietà…

Inoltre, trovare un’idea di business su cui investire in maniera redditizia, ti permetterà di:

  • Dare una mano al tuo amico (puoi anticipargli qualcosa sui primi ricavi attesi, se proprio necessario, senza nemmeno dover fargli la carità e farlo sentire a disagio)
  • Creare potenzialmente un’ottima rendita passiva per te e per la tua famiglia che continuerà a portare frutto nel corso del tempo
  • Far fruttare il tuo capitale
  • Far sentire il tuo amico utile in un momento in cui, molto probabilmente, si sente una “merda”
  • Se segui i consigli del nostro articolo… aiutare il mondo a progredire

In questo modo inoltre risolverai il problema contingente del tuo amico aggiungendo una serie di benefit ma soprattutto lo aiuterai a rimuovere anche le incognite del futuro, facendolo sentire indispensabile e partecipe di un progetto!

Tre piccioni con una fava, insomma.

Renderlo partecipe di una tua attività (occhio)

Se invece hai già il tuo business bello assodato che ti permette di avere una buona situazione economica e sei convinto che il tuo amico abbia DAVVERO qualche qualità che potrebbe essere utile al tuo business, potresti valutare di renderlo partecipe cioè, più che assumerlo, farlo diventare tuo socio collaboratore.

Tuttavia devi essere certo che il tuo amico non sia tra quei “soci che andrebbero evitati a tutti i costi”…

Non voglio addentrarmi più a lungo in questo concetto, visto che ne ho già parlato diffusamente nell’articolo Quali soci tenere alla larga dal tuo capitale in maniera molto più approfondita. Utilizza la lettura di questo pezzo per capire l’utilità e il ruolo cruciale che può giocare un socio finanziatore in un business e come sceglierlo accuratamente prima di mettere a repentaglio la tua attività o il tuo investimento.

Da evitare

Abbiamo visto quali sono le decisioni da prendere, ora però diamo un’occhiata anche a quelle da evitare. Immagino che avrai già capito bene quali possano essere.

Innanzitutto non devi avere una visione di breve periodo. Anche se questa è quella emotivamente più facile, perché sei coinvolto nella storia e la preoccupazione potrebbe impedirti di ragionare in maniera lucida, sappi che una visione del genere causerà soltanto problemi in più.

Una decisione presa con questo tipo di ragionamento potrebbe essere quella di dare dei soldi in mano all’amico. Risultato? I soldi finiscono, lui te ne chiederà altri, e altri ancora. All’infinito. Capisci anche tu che a lungo andare questa non è una situazione gestibile. Fino a quando non avrà un’entrata sicura mensile il problema non potrà considerarsi risolto.

Sono sicuro che ora hai ben chiara la differenza tra i due tipi di approccio e capisci perché è più conveniente puntare sul lungo periodo. In pochi lo fanno, ma sono sempre in pochi hanno il coraggio di farlo ma sono quelli maggiormente in grado di portare a casa dei veri risultati nel mondo del denaro.

SITUAZIONE 2: neanche tu hai soldi a disposizione

Questa è sicuramente una situazione più complicata, ma non devi assolutamente lasciarti scoraggiare. Siete in due. Questo significa che quattro occhi vedono meglio di due, e due teste lavorano meglio di una. L’unione fa la forza, mentre il singolo non va mai da nessuna parte.

Cosa potete inventarvi in questo caso?

Dovreste cercare di sfruttare al meglio le innumerevoli possibilità di questo periodo storico e puntare sull’online. Aprire un’attività sul web è possibile anche senza un centesimo, oppure con un budget molto piccolo.

Creare un’attività online assieme

È necessario quindi che iniziaste a posizionarvi nel mondo online, aprendo account sui principali social come YouTube, Facebook, Instagram e Linkedin.

Tieni conto però che Youtube e Google sono i 2 posti in cui puoi veramente imbastire delle situazioni di rendite costanti perchè i contenuti web da voi creati sono in grado di portare traffico, virtualmente, per sempre una volta creati! Ma del traffico ne parliamo tra poco…

Il primo passo in questo caso è scegliere una nicchia di mercato: in cosa il tuo amico è esperto? Quali sono i temi che lo appassionano? Cosa gli iacerebbe imparare? Cosa farebbe anche gratis, lavorativamente parlando, perchè lo appassiona così tanto?

Fate un elenco scritto ed incrociatelo con ciò che, a buon senso, ritenete le persone potrebbero ricercare per farsi aiutare su web, pagando. Un buon metodo infatti è puntare inizialmente sulle consulenze: in che argomento il tuo amico potrebbe diventare così esperto nei prossimi 10 giorni da poter poi farsi pagare 30/50 € per una consulenza di 1 / 3 ore?

Il materiale a disposizione gratuitamente su web per imparare a creare un’attività online è sterminato ed esistono anche molti corsi ad un costo ragionevole che possono offrirti tanto che, in genere, ti insegnano come monetizzare (infoprodotti, consulenze, affiliazioni, ecc…) . Ad ogni modo il nocciolo del discorso è sempre quello che segue.

C’è da dire che, qualsiasi sito web o canale youtube estremamente tematico e focalizzato su uno specifico argomento relativo a “come fare per…” o “come fare per non…” ha ottime possibilità di guadagnare a patto che sia trafficato.

Cosa intendo per trafficato? Semplice, usiamo l’esempio del bar. Un bar sulla principale strada pedonale, la più “trafficata” della città, guadagnerà potenzialmente molto di più rispetto ad un bar a 20 metri di distanza ma posto in una viuzza laterale con un minor passaggio di gente.

Traffico web = visualizzazioni, visite, ai tuoi contenuti web.

Indipendentemente da quale sia la vostra scelta, creare un sito, aprire un canale YouTube, ecc… per fare soldi online è necessario creare traffico.

Il traffico è il 99% di ciò che è necessario per guadagnare sul web. Tuttavia, il traffico si può creare principalmente in due modi, ovvero investendo:

  • tempo x creare tanti contenuti (traffico portato da google o da youtube)
  • denaro x comprare annunci online (traffico comprato – a caro prezzo – pagando annunci su youtube, google e facebook)

Come puoi immaginare per la seconda opzione sono necessari soldi, e tanti. Quindi la possiamo tranquillamente scartare e concentrarci sulla prima.

Creare tanti contenuti significa per esempio scrivere una marea di articoli per il tuo sito web oppure creare tantissimi video da pubblicare sul tuo canale YouTube_ l’importante è che questi contenuti rispondano sempre a delle domande ben precise degli che le persone si possono potenzialmente porre in quel mercato, più sono specifiche le domande (e le risposte) e più ne realizzate, meglio è.

Un articolo ogni giorno, oppure un video ogni due giorni, giusto per darti qualche numero come esempio. All’inizio dovreste concentrarvi solo ed esclusivamente sulla quantità.

Questo naturalmente non significa pubblicare qualsiasi contenuto vi passa per la testa, un minimo di qualità ci deve sempre essere, ma non è ora il momento di concentrarsi su questa. Quella verrà con il passare del tempo.

È molto importante che la gente si accorga dell’esistenza della vostra iniziativa.

Potreste anche essere i migliori sulla piazza del vostro settore ma se nessuno è a conoscenza della vostra attività o del vostro business, diventa tutto inutile.

Questa opzione richiede un’attesa che solitamente si aggira intorno a un anno prima di poter vedere dei risultati economici…

Potreste però accorciare i tempi adottando due contromisure. Ovvero:

  1. andare alla ricerca di un socio finanziatore
  2. oppure dare vita a una campagna di crowdfunding (in questi articoli trovi parecchi spunti per iniziare la tua ricerca).

Queste sono due ottime possibilità per racimolare delle quantità di denaro, che all’inizio possono fare una differenza enorme e farvi conoscere al pubblico.

Inoltre, il passaparola è uno strumento meraviglioso e vi potrebbe permettere di raggiungere una marea di clienti.

Il discorso è un pò lungo ed articolato e non è certo la sede opportuna per parlare nel tecnico di queste cose. Tuttavia tieni conto che il traffico è sempre il collo di bottiglia per un’attività online: trova il modo di avere tanto traffico gratuitamente e velocemente e puoi veramente avere ottime possibilità di imbastire un’attività altamente remunerativa per entrambi 🙂

Giusto a titolo di esempio, per darti dei numeri spannometrici per difetto che abbiano un senso (più che altro per permetterti di continuare a ragionare):

1000 visualizzazioni = 1 cliente = 1 consulenza = 30 €

Fai in modo che il tuo sito o il tuo canale youtube siano visitati almeno 30.000 volte al mese e il pane non vi mancherà di certo.

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine di questo breve post. Ti faccio i miei complimenti, hai proprio la stoffa per aiutare il tuo amico in difficoltà.

Hai visto quanta differenza c’è tra le due situazioni principali che si possono venire a creare e quante possibilità l’online ci mette a disposizione. Lasciarsele scappare sarebbe veramente un peccato.

Tienilo sempre a mente, la visione di lungo periodo è sempre meglio rispetto a quella breve. Questo è il segreto principale per avere successo in questo tipo di operazioni.

In bocca al lupo per te e per il tuo amico!

🍊 Come investire in un terreno agricolo può farti guadagnare da subito

In questa semplice guida scopri come investire con un terreno agricolo, quali sono le attività remunerative possibili sui terreni agricoli e come “cogliere i frutti” del lavoro svolto. Dunque, anzitutto: conviene investire in un terreno agricolo?

Sì perché:

  1. è un investimento in grado di generare un flusso di cassa reddituale costante (e vedremo nello specifico in quali casi)
  2. è un investimento in grado di aiutare, nel suo piccolo, la nostra società a progredire

Per entrare nel merito della risposta è comunque necessario chiedersi perché conviene investire in un terreno agricolo, come valutare il prezzo di un appezzamento di terra non edificabile, quali siano i pro ed i contro fiscali e legali di questo tipo di investimenti, quali attività si possono avviare su un terreno agricolo e, soprattutto, quali siano gli ERRORI DA EVITARE quando si investe in un terreno agricolo.

Perché NON CONVIENE investire in un terreno agricolo

Prima di entrare nel concreto di questo argomento e di vedere perché conviene investire in un terreno agricolo e come procedere in quella direzione, desidero proporti una riflessione che potrebbe apparentemente non c’entrare ma che, invece, dal mio punto d’osservazione di imprenditore digitale è d’obbligo e, anzi, se non te ne parlassi prima di entrare nel vivo dell’argomento reputo che sarebbe per te un disservizio.

Quando investi in un terreno agricolo le fasi sono pressapoco queste:

  1. Identifichi un terreno ed un tipo di coltura
  2. Effettui gli investimenti necessari ad acquisire il terreno e a mettere in opera la coltura
  3. Attendi che la terra produca i suoi frutti
  4. Vendi il raccolto

Oppure, in un’ottica leggermente differente, queste:

  1. Identifichi un terreno
  2. Effettui gli investimenti necessari ad acquisire il terreno
  3. Lo affitti

Ora, personalmente mi occupo di web da tantissimo tempo (fin dal 2008) e, mentre raccoglievo le informazioni per scrivere questo articolo, non ho potuto fare a meno di notare l’incredibile similitudine tra investimenti sui terreni agricoli e gli investimenti sui siti web.

Permettimi dunque una leggerissima divagazione, poi prometto che partiamo a bomba con l’argomento principale, ovvero come e perché investire in terreni agricoli.

LEGGI QUI:

Esistono moltissimi modelli di business online, ma ce n’è uno in particolare che è estremamente simile a quello dell’agricoltura: la creazione di un sito SEO – Search Engine Optimization- , ovvero basato su contenuti testuali che possono essere trovati dai naviganti su Google (Eticobusiness.it ad esempio è un progetto SEO) e le fasi di sviluppo di questo business sono esattamente le stesse 4 dell’investimento in agricoltura:

  1. Identifichi una nicchia di interesse
  2. Effettui gli investimenti necessari per creare un sito e riempirlo di contenuti scritti utili per quella nicchia d’interesse (paghi degli articolisti per produrli, in pratica)
  3. Attendi che “la terra” (Google) produca i suoi frutti: attendi cioè che Google mandi traffico al sito (i tempi sono circa gli stessi dell’attesa del raccolto, ecco perché il tipo di investimento è così simile)
  4. Vendi il raccolto, ovvero monetizzi il sito: un sito trafficato è monetizzabile in moltissimi modi, dai più semplici ed economici ai più elaborati e redditizi (dall’affitto di spazi pubblicitari, alla creazione e vendita di prodotti digitali, a molti altri metodi che per brevità non vado a sviluppare in questo contesto)

Esiste poi anche la variante 2:

  1. Trovi un sito web già posizionato su Google in vendita
  2. Effettui gli investimenti necessari per comprarlo e migliorarlo se necessario
  3. Lo monetizzi

Ora, lungi da me voler dissuaderti dall’investire su un terreno agricolo: se fatto con coscienza, non è mai male investire su Madre Terra. Tuttavia, allo stesso tempo, mi permetto di suggerirti di considerare anche questa alternativa: perché non investire su un progetto SEO??

E’ un tipo di investimento:

  • Potenzialmente molto etico (dipende ovviamente dal tipo di argomento trattato nel tuo sito web)
  • Potenzialmente estremamente sicuro: facendo le cose fatte bene, un sito web dà sempre il suo raccolto. E’ come in agricoltura, se fai per bene le cose, il raccolto arriva (e, per quanto riguarda il web, non esistono nemmeno gli inconvenienti atmosferici!)
  • Potenzialmente molto redditizio: facendo le cose fatte per bene dalla pianificazione, allo sviluppo, alla scelta degli argomenti, della monetizzazione ed alla cura della parte tecnica, un sito web è in grado di ripagarsi da solo già a partire dal primo anno per poi portare solo attivi. Inoltre, le spese di gestione e manutenzione di un sito web sono tendenzialmente molto meno costose che quelle di un trattore 😀
  • Potenzialmente automatico (o quasi): anche qui ci sono dei distinguo da fare poichè esistono moltissime forme di monetizzazione di un sito web e non tutte possono definirsi automatiche (se offri delle consulenze, ad esempio, un sito diventa un secondo lavoro; se vendi spazi pubblicitari la monetizzazione è totalmente automatica). Sta di fatto che, organizzando per bene l’attività fin dall’inizio, un sito web può offrire delle grandi soddisfazioni automagiche
  • Totalmente differenziabile e scalabile: così come puoi acquistare più terreni agricoli ed avviare più rendite in contemporanea, lo stesso vale per i siti web. Si possono infatti avviare più sitiweb contemporaneamente per differenziare l’investimento e per scalare ancora più rapidamente.
  • Modulare: si può partire con poco (qualche migliaia di Euro), così come creare un sito web mettendo sul piatto immediatamente centinaia di migliaia di Euro. In ogni caso, a differenza di un investimento agricolo, investire su un sito web ti consente di procedere per piccoli passi graduali e ponderati, senza mettere sul piatto tutto il tuo capitale in una volta sola.
  • Rivendibile: al pari di un campo di grano, anche un sito web ben trafficato e monetizzato, non solo è discretamente semplice da vendere ma, soprattutto, anche molto redditizio.

Ne parlo dettagliatamente ed in maniera esaustiva nell’articolo dedicato a quello che io amo definire “L’investimento perfetto (100% all’anno)” a cui ho dedicato un dettagliatissimo articolo a QUESTA pagina che ti consiglio di leggere PRIMA di proseguire, perché sono persuaso che troverai finalmente ciò che cerchi: ottimi rendimenti, semplicità, controllo totale sul tuo denaro, nessuna incognita simile a quelle del tipo di investimento che analizzo nelle righe che seguono. Leggi subito il post dedicato a “L’investimento perfetto (100% all’anno)” a QUESTA pagina (io una sbirciatina glie la darei…).

Detto e premesso tutto ciò, entriamo ora nel vivo dell’argomento “investire in terreni agricoli“.

Perché invece CONVIENE investire in un terreno agricolo

Investire in un terreno agricolo è un’opzione che viene spesso sottovaluta tuttavia è una delle più sicure.

Con un terreno coltivabile infatti non sarai in grado solamente di produrre il cibo (verdure e frutta) necessario per te ma potrai anche proteggere il tuo capitale.

Il valore dei terreni coltivabili, infatti nonostante le crisi artificiali indotte dai poteri turbo-mondialisti (per dirla alla Diego Fusaro) negli anni passati non è mai diminuito. Pensa che nel 2011 le quotazioni dei terreni agricoli sono aumentate del 0,8% e nello stesso anno il Ftse Mib ha perso il 36% del suo valore.

Il valore dei terreni agricoli ha una tendenza di crescita da diversi anni, tuttavia, in questo momento è ancora possibile acquistarne a prezzi davvero bassi e competitivi. Il costo di un appezzamento di terra varia per diversi fattori ma con poche migliaia di euro ti potrai garantire un tuo terreno coltivabile.

Comprare un terreno agricolo conviene: questo investimento differisce da quello in un immobile perché in quest’ultimo probabilmente dovrai occuparti di lavori di ristrutturazione, rapporti con inquilini, ulteriori costi a causa del deterioramento dell’immobile mentre il terreno non offre particolari grattacapi aggiuntivi alle spese di coltivazione iniziali.

In questo periodo storico conviene investire in un terreno agricolo perché gli altri investitori si concentrano principalmente su immobili come appartamenti, questo comporta una minore concorrenza.

I terreni agricoli sono un buon investimento perché sono risorse limitate e possono diventare fruttiferi fin dal primo anno e non necessitano di alcun lavoro di manutenzione; devi solo far valutare prima dall’acquisto da un perito agricolo se quel terreno è coltivabile ed, eventualmente, se sia convertibile in un terreno edificabile.

L’errore numero 1 di chi investe in terreni agricoli

Come per qualsiasi altro tipo di investimento, non è possibile investire nei terreni agricoli, qualunque sia il modello di business che sceglierai, senza avere almeno alcune minime competenze di base.

Ti faccio un esempio per spiegarmi meglio: supponiamo tu stia ragionando sulla possibilità di aprire una pizzeria anziché di investire in agricoltura. Bene, sarà pur ovvio anche per te che, per avviare quel tipo di attività, dovrai avere un minimo di competenza sui vari metodi per fare la pizza, i tipi di forno tra cui scegliere, gli ingredienti, come scegliere il tuo pizzaiolo se non sei tu a fare la pizza, quali tipi di pizzerie guadagnano di più e perché, quali sono i costi nascosti di una pizzeria, quali i possibili ricavi, e così via…

Insomma, non credo potresti pretendere di investire in pizzerie senza sapere nemmeno l’ABC, non della pizza, ma del business della pizza: sei d’accordo con me?

Bene, lo stesso vale nel mondo dell’agricoltura. Non avere l’ABC è l’errore n. 1 che commette la maggior parte degli investitori novelli in questo come in tutti i settori. Pretendere di investire in agricolo senza avere le basi minime, equivale, di fatto, a buttare i tuoi soldi nel cesso.

Che tu possieda già un terreno agricolo o che debba solo dotarti degli attrezzi, macchine e strumenti necessari per avviare un’attività, che tu voglia intavolare trattative per affittare il tuo terreno agricolo, comprare e rivendere terreni agricoli o che tu desideri solamente coltivare personalmente il cibo che porterai in tavola ai tuoi figli e rivendere solo il superfluo allora concorderai con me che avrai necessità di capire quantomeno:

  • Come vengono classificati i terreni: scegliere il miglior terreno agricolo su cui investire
  • Le basi minime dell’analisi agronomica: cosa conviene piantare nel tuo terreno agricolo
  • Come si valuta un terreno agricolo: quanto offrire quanto acquisti o quanto chiedere quando vendi
  • Calcolo del reddito e obblighi contabili: come pagare meno tasse possibili sul ricavato del tuo investimento agricolo
  • Come ottenere finanziamenti pubblici: scusa, se le istituzioni fossero disponibili a darti dei soldi per incentivarti ad investire sull’agricolo, davvero non lo vorresti sapere??
  • Quali sono i metodi alternativi per finanziare un’azienda agricola: non esistono mica solo i tuoi risparmi… esistono diversi altri modi per reperire il capitale iniziale per partire

Una considerazione I M P O R T A N T E: per favore leggila attentamente

Sei arrivato qui, su questa pagina, perché vuoi investire sull’agricolo e ricavare giustamente dei frutti anche economici, vero? Non credo ci sia nulla di sbagliato nel voler vedere i risultati, anche in termini economici, dei propri sforzi ed investimenti e credo questo valga anche per te, vero?

Ora, supponi che NON sia per te ASSOLUTAMENTE possibile raggiungere questo obiettivo (ti interessa investire nell’agricolo e guadagnare, altrimenti non staresti leggendo questo articolo, giusto?) a meno che tu non abbia accesso ad alcune vitali informazioni segretamente custodite dagli antichi sacerdoti dell’agricoltura. E, per gioco, supponi che queste inestimabili informazioni siano tutte raccolte in un prezioso libro segreto custodito chissà dove ed inaccessibile.

Poter accedere a questo libro nascosto e dimenticato farebbe realmente la differenza per te tra non guadagnare (o, peggio, perdere soldi) nell’agricolo oppure realizzare l’obiettivo di crearti una solida e costante rendita economica in maniera etica, sicura e abbondante per cui, in un mondo ideale, saresti anche disposto ad affrontare mille avventure per metterci sopra le mani, mi segui?

Il fatto è che quel libro non è in realtà arcano, segreto, né custodito chissà dove, né inaccessibile.

La buona notizia è infatti che ho scovato per te la guida che racchiude tutti questi segreti, in maniera semplice, efficace ed esaustiva e che, non solo ti farà risparmiare un sacco di denaro che altrimenti correresti il rischio di gettare letteralmente alle ortiche ma che, soprattutto, ti permette di aumentare i ricavi derivanti dai tuoi investimenti in agricoltura.

Dopo mesi di ricerca posso garantirti che non esiste una risorsa migliore di QUESTA.

No, non l’ho scritta io: si tratta di un ebook in formato PDF di un professionista del settore che, in oltre 170 pagine estremamente ben organizzate (in modo che tu non debba leggerti tutto il libro per trovare i singoli argomenti che ti interessano di volta in volta) ti offre su un piatto d’argento tutti i trucchi del mestiere.

Costa davvero poco per quello che vale e, anche se preferirei tenerti sulle pagine nel mio sito, sarebbe un vero sacrilegio se non te la segnalassi.

Dunque, in tutta onestà, ritieni davvero che risparmiare i pochi euro di un libro così determinante per le tue finanze sia un’opzione da tenere realmente in considerazione?

Clicca QUI per scoprire come ridurre le spese, aumentare il guadagno e diminuire le ore di lavoro agricolo ed accedere immediatamente a questo inestimabile PDF:
“Azienda Agricola 2.0” >>

 

Idee di attività possibili su un terreno agricolo: come investire

Quanto segue in questo articolo è in parte tratto in parte dall’ebook di cui ti ho appena accennato, tuttavia, capisci bene che non posso permettermi di prendere i testi di un autore professionista ed appiccicarli su questa pagina.

Cercherò perciò di rielaborare alcuni passaggi, quelli che possono essere i più adatti per un discorso introduttivo generale sul mondo degli investimenti in terreni agricoli, e di innestarvi al loro interno ulteriori riflessioni derivanti dal mio studio personale, dalle mie esperienze dirette o da quelle indirette che mi sono capitate davanti in questi anni.

Tuttavia non ti nascondo che 170 preziosissime pagine non possono essere riassunte efficacemente in un blog post, specialmente quando un autore organizza efficacemente nella sua guida la propria ventennale esperienza diretta e quella di generazioni e generazioni della sua famiglia di origine.

Ancora una volta, prima di proseguire, ti invito a valutare di scaricare QUESTA GUIDA. Dunque, iniziamo.

Esistono diversi tipi di investimenti che si possono realizzare in ambito agricolo. Di seguito elenco i 7 principali (+ 1 che spesso viene considerato erroneamente come percorribile e che invece non lo è).

1) Aprire un’azienda agricola

Conviene aprire un’azienda agricola? Nel momento in cui riesci ad affittare un terreno di 1 ettaro ad un prezzo di circa 700 euro annui allora hai delle ottime probabilità.

Secondo Coldiretti il costo per aprire un’azienda agricola in media è di circa 30-40 mila euro. Ovviamente l’azienda agricola può avere dimensioni diverse, può avere un singolo dipendente ma anche centinaia: dipende da quello che è il tuo investimento e la tua strategia.

Nel momento in cui investi in un ettaro di terreno le attività che puoi svolgere su di esso sono moltissime: una di queste è la semplice coltivazione di orti, anche se, a dire la verità, le quantità di ortaggi prodotti, da sole non sempre permettono di recuperare in breve tempo un investimento effettuato.

Un investimento di questo tipo, all’interno di logiche ordinarie, potrebbe avere senso solo nel momento in cui si utilizzano almeno 10 ettari di terreno. In questo modo si potrebbero anche coltivare diverse tipologie di cereale come il granoturco e potrai avere una filiera che produca uova biologiche al 100%.

Potresti anche pensare di tenere delle galline 🐔 per aumentare il margine di guadagno, tuttavia questo potrebbe rimanere molto ristretto qualora non considerassi che, quando si parla di aprire una vera e propria azienda agricola, non è solamente importante conoscere l’ABC di cui parlavamo prima:

  • Come vengono classificati i terreni: scegliere il miglior terreno agricolo su cui investire
  • Le basi minime dell’analisi agronomica: cosa conviene piantare nel tuo terreno agricolo
  • Come si valuta un terreno agricolo: quanto offrire quanto acquisti o quanto chiedere quando vendi
  • Calcolo del reddito e obblighi contabili: come pagare meno tasse possibili sul ricavato del tuo investimento agricolo
  • Come ottenere finanziamenti pubblici: scusa, se le istituzioni fossero disponibili a darti dei soldi per incentivarti ad investire sull’agricolo, davvero non lo vorresti sapere??
  • Quali sono i metodi alternativi per finanziare un’azienda agricola: non esistono mica solo i tuoi risparmi… esistono diversi altri modi per reperire il capitale iniziale per partire

… ma occorre anche avere qualche informazione in più su argomenti più specifici, come ad esempio:

  • L’errore n. 1 dei dilettanti delle aziende agricole: i segreti di una missione aziendale inespugnabile
  • Come valutare (in anticipo) tutti rischi e tutte le opportunità del tuo investimento agricolo: come ideare e strutturare il business plan della tua azienda agricola per capire le reali potenzialità prima ancora di aver investito 1 singolo euro
  • Quali sono le figure professionali in agricoltura: come si fa, nella pratica, a scovare e reclutare quegli inestimabili alleati (competenti e fidati) in grado di avviare al successo la tua azienda agricola
  • Come raggiungere i requisiti di reddito e tempo lavoro: non vorrai mica far parte anche tu di quell’esercito di agricoltori che lavorano più ore dell’orologio e non arrivano nemmeno a fine mese???
  • Igiene e sicurezza sul posto di lavoro: tutti i trucchi del mestiere per evitare, in maniera semplice ed efficace, sanzioni pecuniarie in grado di azzerare il tuo ritorno sull’investimento o, peggio, di renderlo negativo
  • Su cosa serve investire realmente: i macchinari e le spese correnti di cui poter fare a meno e quelli che assolutamente ti sono necessari
  • Tutte le opportunità dei mercati ESTERI (che hai sotto al naso ma che ancora non vedi!!!): come fare in modo che, nel mondo, facciano a gara per accaparrarsi tutti i tuoi prodotti enogastronomici made-in-italy
  • L’unione fa la forza: come sigillare patti ed alleanze strategiche con i tuoi concorrenti diretti per trasformarli in preziosi alleati
  • Come evitare di essere presi alla sprovvista da una crisi di settore: pianificare e diversificare per essere pronti a guadagnare dove invece gli altri perdono
  • Come gettare le basi per un’azienda agricola di successo: come i test di mercato possono salvarti il collo (in anticipo)
  • Come aumentare il tuo giro di clienti in maniera virale ed esponenziale: comunicazione unica e contatto diretto col cliente sfruttando la potenza del web in maniera semplice ed economica

Ebbene sì: come probabilmente avrai già capito, tutti questi argomenti sono ben approfonditi e dettagliati all’interno di “Azienda Agricola 2.0”, la migliore guida del settore per avviare aziende agricole di successo.

Dunque, nuovamente ti domando: ritieni davvero che risparmiare i 2 soldi di un libro così determinante per le tue possibilità finanziarie sia un’opzione da tenere realmente in considerazione?

Quali potrebbero mai essere i risultati concreti di un investitore agricolo che scegliesse di risparmiare il costo di una pizza e di non accedere a quelle informazioni in grado di trasformare la sua intuizione in una rendita mensile costante, concreta e consistente?

Facciamo che non mi sono accorto che non sei andato ancora a curiosare i contenuti di questo libro… Risolviamo subito: CLICCA qui per accedere ADESSO a queste inestimabili informazioni >>

Prima di proseguire con gli altri modelli di investimento nel settore agricolo permettimi di aggiungere una considerazione per me molto importante.

Come avrai capito, in EticoBusiness non mi sento di cavalcare consigli pratici orientati alla mera speculazione. E questo per due motivi: il primo è un motivo, appunto, prettamente etico ma il secondo ha molto a che fare con quello che gli americani amano definire Win-Win-Win. Adoro infatti i contesti in cui tutti vincono (in questo caso produttore, consumatore e territorio).

Esistono infatti 2 tipi di approcci che possono trasformare la tua stiracchiata aziendina agricola in un’attività altamente sostenibile oltre che remunerativa.

Il primo è di un nome che, in questo articolo, impareremo presto a conoscere ancora meglio (Masanobu Fukuoka, autore del libro sotto citato “La Rivoluzione del Filo di Paglia”) il secondo del nostro connazionale Giorgio Voltolina.

Masanobu Fukuoka, nel suo libro “La Fattoria Biologica” approfondisce infatti l’arte di ottenere raccolti senza coltivazione, fertilizzanti chimici né diserbanti in assoluto. Secondo la sua filosofia (e la sua tecnica abbondantemente approfondita nel libro) il segreto sta nell’intervenire il meno possibile e nel chiedere solo il possibile alla Natura per poi scoprire come Essa sarà in grado di ricambiarti con raccolti incredibilmente abbondanti, permettendoti di abbattere i tuoi costi e di diminuire le attrezzature necessarie.

Si potrebbe affermare che questo sia un pò il seguito del libro “La Rivoluzione del Filo di Paglia” ma ancora più corposo, più completo e mette inequivocabilmente in evidenza le contraddizioni dell’approccio “scientifico” alla coltivazione, legato a doppio filo all’industria petrolchimica e alle onnipresenti multinazionali, che fondano le loro strategie speculative sulla convinzione dell’uomo possa permettersi di sostituire alla Natura senza comprendere i processi naturali

Leggendo queste pagine si scopre come un’agricoltura naturale sia effettivamente più appagante, fruttuosa ed ecosostenibile oltre che estremamente più produttiva in termini di qualità e quantità. Oltretutto, spiega anche come, al contrario di un’agricoltura innaturale come quella “scientifica” che tipicamente rende i terreni sterili fino a trasformarli in veri e propri deserti artificiali, questo tipo di approccio non finisca mai per impoverire il terreno, il quale, al contrario, rimarrà fertile per sempre!

Queste sono davvero conoscenze e sistemi da possedere se la tua aspirazione è quella di avviare un’azienda agricola ai giorni nostri (acquista “La Fattoria Biologica” da QUESTA pagina).

Il secondo libro che mi sento di consigliarti per partire con il piede giusto con la tua azienda agricola è un libro decisamente più occidentale sia nella struttura che nei contenuti è “Piante Officinali” di Giorgio Voltolina.

Perchè un libro sulle piante officinali?? Perchè queste sono oggi una vera e propria occasione, non solo per ritornare ad un’agricoltura sana, sostenibile, di territorio e di comunità ma anche perchè la produzione di piante officinali, se inserita all’interno di un contesto di multifunzionalità dell’azienda agricola e di integrazione del reddito può dare grandi soddisfazioni economiche! (ma non solo)

Di ottimo ausilio per ampliare gli orizzonti conoscitivi oltre che di agevole lettura, è un manuale agroerboristico che approfondisce diversi aspetti (dalla coltivazione alla vendita) in aziende agricole multifunzionali. Suppongo che tu stesso riuscirai a renderti conto del valore di questo libro anche solo sbirciando ai contenuti che vi troverai all’interno:

Acquista “Piante Officinali” da QUESTA pagina

 

2) Compravendita di terreni agricoli

In questo caso si tratta, più che di diventare un coltivatore esperto, di saper capire quando un terreno messo in vendita nasconda l’opportunità di un grande guadagno. Questo è l’unico caso in cui l’investimento in un terreno agricolo non punta a generare una rendita costante, un cashflow mensile, ma punta a quello che gli esperti del settore immobiliare chiamerebbero capital gain (ovvero, un aumento di capitale a seguito di un’operazione di compravendita).

Questo tipo di approccio è parente stretto del trading immobiliare: i professionisti dell’immobiliare sanno perfettamente che i veri affari si fanno all’atto dell’acquisto e non della vendita. E’ estremamente improbabile riuscire a piazzare un immobile ad un valore superiore a quello di mercato mentre è molto più facile riuscire ad identificare immobili che, per una qualsiasi ragione (problemi ereditari, problemi economici, aste giudiziarie, fretta del venditore in generale…) possano essere acquistati per un bianco e un nero per essere poi rivenduti al loro reale prezzo di mercato.

Ovviamente, per essere in grado di fare ciò, gli immobiliari sanno riconoscere un immobile su cui valga la pena di investire guardando allo stato dell’immobile, a quanto (poco) denaro serva per ridargli una rinfrescata ed una nuova luminosità, alla posizione geografica e urbana ed a tutta una serie di fattori che nemmeno conosco (ma loro sì).

Lo stesso deve valere per chi intenda flippare terreni agricoli: per fare affari in questo mondo, non solo devi essere in grado di identificare quei terreni agricoli che, per una ragione o per un’altra sono messi in vendita ad un prezzo inferiore rispetto al loro reale valore ma, per negoziare un buon prezzo di vendita, devi anche conoscere il tipo di terreno, la sua potenzialità, il valore della sua ubicazione e il tipo di reddito che potrebbe generare all’acquirente.

Capisci bene che, in questo caso è ovviamente ancora più vantaggioso, consigliato e caldamente raccomandato l’acquisto di “Azienda Agricola 2.0”, la migliore guida nel settore degli investimenti agricoli che trovi QUI >>

 

3) Coltivazione diretta

Coltivare un terreno e vendere i suoi prodotti conviene? Sì solo in alcuni casi perché, se decidessi di coltivare dei pomodori o delle patate con i concetti tradizionali di agricoltura intensiva in un terreno delle dimensioni di un ettaro per guadagnare, sei completamente fuori strada. Facciamo alcuni esempi pratici e vediamo poi come invertire la rotta.

Poniamo il caso che durante un anno il tuo ettaro di terreno produca una quantità di 100 quintali tra patate (50%) e pomodori (50%). Il costo medio al grossista è di 1 kg di patate è di 0,40€/kg mentre quello dei pomodori è di 0,80€/kg. Questo significa che, se riuscissi a piazzare l’intero raccolto, il rendimento del terreno sarebbe di 6.000€ annui, davvero molto basso, a questo infatti dovresti sottrarre anche tutti i costi di coltivazione!

Quindi, cosa bisogna coltivare per avere un rendimento maggiore? L’ideale sono piante che si comprano a prezzo elevato.

Una soluzione può essere ad esempio coltivare lo zafferano, ed è su questo che andiamo a sviscerare il nostro esempio.

Lo zafferano ha un prezzo molto elevato fino ai 20€ al grammo. Il guadagno però non è così elevato poiché per produrre un grammo di zafferano sono necessari circa 150 fiori.

Ogni bulbo contiene 5 fiori, il costo di un bulbo è di 0,40€, questo significa che per ottenere un grammo di zafferano sono necessari 150/5= 30 bulbi, quindi andrai a spendere 12€. Il tuo guadagno su un grammo prodotto sarà di 8€ esclusi i costi di produzione che non sono bassi e possono assorbire un altro 50%, quindi 4€ di guadagno al grammo. In questa ipotesi, la produzione di zafferano in un ettaro di terreno può raggiungere i 3kg con ricavi di 60.000€ circa da cui bisogna detrarre i costi.

Per approfondire questo argomento scarica QUESTA GUIDA subito.

Se invece sei disposto a considerare metodi di coltivazione alternative… beh, allora la musica cambia perché esiste un sistema per lavorare la campagna senza troppi sforzi e senza violentare la nostra Madre Terra, portando rispetto nella vita di tutti gli esseri, ed è descritto nel meraviglioso libro di Masanobu Fukuoka “La Rivoluzione del Filo di Paglia”.

E’ quel tipo di libro che tutti gli agricoltori dovrebbero avere il coraggio di comprare: si tratta di un testo scritto per risvegliarci dal torpore indotto dalle multinazionali e dai sistemi intensivi che affliggono la l’agricoltura di tutto il mondo.

Questo scritto dimostra inequivocabilmente il fallimento del sistema agricolo tradizionale. Dà letteralmente un pugno in faccia all’agricoltura intensiva perché spiega come tutti i problemi legati alle attuali coltivazioni, come l’eccesso di parassiti, la sottoproduzione, lo sfruttamento del terreno, l’uso di macchine sempre più costose, il costante impiego intensivo di pesticidi e concimi chimici SONO TOTALMENTE INUTILI al fine di una produzione sana e abbondante.

Secondo Masanobu Fukuoka, per poter coltivare piante forti con un’agricoltura bio e di qualità non c’è bisogno di FARE NULLA, ossia non fare proprio nulla! E nel non fare nulla rimarrai stupito nel vedere il risultato straordinariamente incredbile della tua coltivazione. Minimo sforzo massima resa insomma…  ed alla luce di queste considerazioni, tutti i numeri che abbiamo citato sopra dovrebbero essere rivisti a rialzo.

Acquista la Rivoluzione del Filo di Paglia da QUI

4) Affittare orti

Questa è un’attività tra le più interessanti da poter svolgere su un terreno agricolo. Consiste principalmente nel dividere il proprio terreno in tanti piccoli orti che verranno coltivati da contadini ed in seguito gli affittuari potranno raccogliere le verdure che poi cucineranno e mangeranno a casa 🍎🍊🍒🍆🍅🍓🍈🍉🍋🍐🍏.

Questo è un business etico e remunerativo che negli ultimi anni sta avendo sempre più successo perché c’è un’attenzione maggiore all’agricoltura biologica e a prodotti dove non vengono utilizzate fertilizzanti.

Semmai, in questo caso, il problema potrebbe essere quello di far ricuperare la salute alla terra che si decide di adibire a questo scopo (tra poco ti dico come).

Questi orti generalmente vengono affittati da diverse tipologie di clienti: dai titolari di ristoranti a privati come avvocati, ingegneri, dottori che vogliono mangiare un prodotto di qualità ed avere un rapporto diretto con la terra. Il prodotto infatti verrà raccolto da loro stessi.

Il costo di un orto pari a 20 metri quadrati che produce circa 130 kg di verdura annui è in media di 380€/annui + costi idrici (70€).

Facciamo un esempio: se riesci ad acquistare un terreno agricolo al costo di 7.000€ di 800mq, è un prezzo medio per terreni di queste dimensioni, dividendo questo terreno in piccoli orticelli da 20 metri l’uno, avrai 40 orticelli.

Se riesci ad affittare i 40 orticelli a 380€ annui, avrai un guadagno di 15.200€, i costi verrebbero compensati in parte da quelli pagati dagli affittuari, quindi 70 x 40 orticelli= 2.800.

Altri costi potrebbero derivare inizialmente da acquisto di piccoli macchinari supponiamo ulteriori 10.000€.

Il primo anno non si rientrerebbe dell’investimento fatto… tuttavia dal secondo anno ci sono buone probabilità di recuperare l’investimento effettuato!

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In questo caso conviene investire nell’agricoltura perché si potrebbe supporre anche di assumere un collaboratore in un secondo momento e generare una vera e propria rendita passiva certo, sempre a patto che la terra non sia esausta perché, in questo caso, correresti il rischio di fare un vero e proprio buco nell’acqua: te lo immagini i tuoi affittuari nell’accorgersi che il loro sudatissimo orticello non è in grado produrre niente o quasi??

Sepp Holzer, il famoso contadino ribelle autore, tra l’altro, del libro “Come Trasformare il Deserto in Paradiso” è una sorta di agricoltore-scienziato che promuove nuove tecniche di coltivazione basate sui principi della agro-ecologia.

Tali tecniche, se applicate nel modo corretto, contribuiscono sensibilmente a far recuperare la fertilità anche alle terre più compromesse da eventi estremi causati dal surriscaldamento e dall’inquinamento. Queste tecniche inoltre, come effetto collaterale, permettono di diminuire le emissioni dei gas serra grazie a una rinnovata funzione di assorbimento del carbonio dall’atmosfera; purtroppo queste informazione non trovano generalmente spazio sui canali di formazione ed informazione tradizionali: libri tipo questo dovrebbero essere addirittura usati nelle scuole di agraria che pretendono di preparare i nuovi agricoltori 3.0 senza nemmeno cercare di orientarli a un’agricoltura sostenibile e rispettosa del suolo e dell’ambiente in generale.

In assoluto, una risorsa estremamente consigliata se il tuo obiettivo è quello, è proprio il caso di dire, di preparare per bene il terreno ai tuoi affittuari.

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5) Apicoltura

Conviene investire in apicoltura? I costi di apicoltura sono mediamente contenuti. Si devono sommare diversi costi:

🐝 Terreno: puoi investire anche in un terreno di dimensioni minori rispetto a quello preso in considerazione precedentemente. Il costo di un terreno di 500 metri quadri può attestarsi attorno ai 5.000€.
🐝 Api: il costo di circa 50 api è di 15 euro. Questo significa che se dovessimo acquistare 30.000 api spenderemmo circa 9.000€;
🐝 Tute: circa 50€ l’una
🐝 Affumicatore: 30€
🐝 Maschere: 1€
🐝 Strumentazione per la lavorazione del miele: 10.000€

Il costo di un investimento di questo tipo ammonterebbe a circa 24.090€. Se si producessero in un anno 1440 kg di miele, quindi 120 kg al mese (40 per ogni arnia), gli incassi sarebbero per vendite ad un prezzo medio di 8€ circa 11.520€ annui.

Questo significa che al terzo anno si inizierebbe a guadagnare e rientrare totalmente dell’investimento fatto, specialmente se sei in grado di sgonfiare i costi iniziali autocostruendoti le arnie, avendo ben chiari gli eventuali rimedi naturali contro le possibili malattie delle api (prova tu a chiamare il veterinario e chiedergli di visitare 1.000.000 di api, una alla volta…😀😀), come gestire in maniera eco-sostenbile e a basso costo l’apiario ecc… Chi fa da sé fa per tre diceva mio nonno!

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Tuttavia, come avrai capito, anche in questo caso c’è un ulteriore testo che, da solo, può fare davvero la differenza per aumentare il potenziale del tuo investimento e diminuire le spese. In questo caso si tratta di “Apicoltura Biologica con Arnie Warré” e Top Bar di Marco Mantovani.

Libro estremamente interessante per quanto riguarda la parte pratica di auto-costruzione di arnie warrè e top bar e completo di tutte le nozioni di apicoltura necessarie a chi inizia da zero (e non): dall’analisi dell’ape al problema dell’autodistruzione, alle malattie. Completo e ottimo a chi vuole cominciare senza spendere un partimonio.

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6) Uliveto

Ora ti spiegherò perché non conviene investire in un uliveto, almeno sulla carta.

In un ettaro in genere ci possono essere dalle 100 alle 200 piante di ulivi. In genere in un ettaro di terreno si produco ogni anno dai 200 ai 300 litri di olio dipende dall’annata. Questo significa che qualora si producessero 300 litri d’olio all’anno ed il costo di ogni bottiglia d’olio da litro (di alta qualità) fosse di 8 euro, il guadagno sarebbe di 2.400€ se a questo si sottraggono i costi di acqua, manodopera e packaging i guadagni sono praticamente nulli se non negativi.

Proprio per questo esistono i campi super intensivi dove per ogni ettaro ci sono più di 1500 piante 🙀, tuttavia la qualità dell’olio si riduce di molto e di conseguenza il suo prezzo di vendita. Per la raccolta è necessario l’utilizzo di grandi macchinari.

Ho parlato delle caratteristiche di quella intensiva, che non sono presenti nell’agricoltura biologica. A differenza di quanto avviene in un’agricoltura biologica le caratteristiche di quella intensiva sono:
💀 Utilizzo di pesticidi, fertilizzanti, antibiotici
💀 Bestiame non allevato in spazi aperti
💀 Vengono utilizzati ogm

Sembrerebbe che, secondo l’agronomo Mario Beltrami, per rendere conveniente un uliveto ad alta intensità sia necessario possedere almeno 100 ettari…

Poi, per gestire più di 100 ettari si devono utilizzare una moltitudine di macchinari con valori superiori ai 400.000€, davvero fuori portata per un budget di risparmi .

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7) Vigneto

Conviene investire in un vigneto? Se hai grandi disponibilità monetarie, superiori ai 200.000€, da poter investire sì. Il costo di un vigneto va dai 10.000€ ai 600.000€ per ettaro come in alcune zone dell’Alto Adige, Franciacorta, Brunello, Barolo 🍇.

Il costo medio di un ettaro di vigneto in Italia è di 30.000€ superiore alla media delle altre tipologie di investimento in terreni.

Per produrre vino di buona qualità per ogni ettaro di terreno sono necessari dai 60 agli 80 quintali d’uva, da questi si ricavano dai 50 ai 70 ettolitri di vino.

Qualora si riuscisse a produrre circa 50 ettolitri di vino di buona qualità per ogni ettaro si produrrebbero circa 500 bottiglie, se le vendessi ad un costo di 20€ l’una i guadagni sarebbero di 500 x 20= 10.000€/annui.

A questi ricavi bisogna sottrarre tutti i costi di manodopera e produzione.

Per produrre una qualità di vino media ci vogliono 5 anni tra lavorazione della terra e vinificazione quindi dovrai attendere molto per guadagnare poco. Qualora quindi si decidesse di investire in un unico ettaro con un investimento di 30.000€… il gioco non varrebbe la candela 😕.

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Del tutto differente sarebbe invece il caso di chi volesse produrre vino biologico e di qualità: in questo caso il prezzo di vendita può vedersi moltiplicato per n. (dipende ovviamente da moltissimi fattori). Di sicuro, la viticoltura bio può risultare un’ottima possibilità per chi dispone di capitale medio alti e desidera sfruttare le “nuove” logiche dell’agricoltura biologica e dell’agroecologia evitando l’uso di pesticidi e concimi chimici.

La vera sfida, in questo caso, è però riuscire a difendere le piante dai parassiti senza fare ricorso ai comodi prodotti chimici che farebbero precipitare la qualità del prezioso nettare d’uva: sapendo come fare, è possibile infatti contrattaccare gli insetti infestanti e i più famosi parassiti (o malattie fungine) con “semplici” macerati e preparati biologici.

Anche in questo caso però, la discriminante è la conoscenza e il suggerimento, in questo caso, va al libro “Il Mio Frutteto Biologico” di Enrico Accorsi e Francesco Beldì.

In questo caso posso riportare una testimonianza diretta: abbiamo un piccolo orticello di famiglia e qualche albero da frutto. Gli alberi purtroppo sono andati incontro a problemi ma, seguendo i consigli di questo libro, siamo riusciti a farli guarire.

Contenuti decisamente autorevoli ma alla portata di tutti: si va dalla preparazione del terreno, alla crescita/impostazione della pianta, alla difesa dalle avversità, alla potatura. Davvero ottimi consigli da degli autori preparati e che divulgano in maniera efficace e comprensibile.

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8) Chiosco/bar su terreno agricolo

No, mi spiace, non conviene aprire un chiosco bar su terreno agricolo perché non rientra nella destinazione d’uso dello stesso.

Non si possono infatti effettuare attività commerciale in un terreno agricolo senza cambiare la sua destinazione d’uso. Le strutture che si possono costruire su un terreno agricolo non devono avere dei fini puramente commerciali.

Come valutare un terreno agricolo

Per capire se conviene comprare terreni agricoli come investimento devi stimare il loro valore e le potenziali rendite.

La prima operazione che dovrai compiere prima di investire in un terreno agricolo è il calcolo del suo valore catastale. Per calcolare il valore devi prendere in considerazione due fattori:

🍏 Categoria catastale
🍏 Rendita del terreno

Questi valori li puoi ricavare dall’ufficio del Catasto presso il Comune. Ogni terreno, fabbricato, immobile viene classificato in base a delle caratteristiche.

Poniamo che un terreno agricolo abbia rendita catastale di 500€. Secondo l’articolo 32 del T.U.I.R. il reddito dominicale (cioè la rendita catastale) deve essere aumentato del 25%. Questo significa che si deve prima rivalutare la rendita:

500 + 25%= 625

625 è la rendita catastale rivalutata secondo le indicazioni dell’articolo 32 del TUIR.

Nel caso in cui i terreni sono coltivati direttamente da imprenditori o coltivatori agricoli il numero appena calcolato si moltiplica x 110, mentre negli altri casi x 135.

Se siamo nel primo caso quindi il valore di quel terreno sarà:

625 x 110= 68.750€

… mentre nel secondo caso

625 x 135= 84.375€.

Su questi terreni è necessario pagare l’IMU; l’unico caso in cui non si deve pagare questa imposta riguarda i terreni improduttivi (caso che non ci interessa in questo momento).

Questo valore calcolato non è il valore reale perché questo è condizionato anche da altri fattori come ad esempio:

🍐 Esposizione solare: necessaria per far crescere piantagioni rigogliose
🍒 Composizione chimica: attraverso u perito agrario devi valutare la fertilità del terreno, se manca questo requisito non è conveniente investire
🍊Accessibilità alla strada ed ubicazione: il terreno deve essere facilmente raggiungibile, possibilmente direttamente dalla strada con dei mezzi motorizzati
🍆 Rifornimento idrico: l’acqua è fondamentale per un terreno, alcuni sono legati direttamente alle forniture idriche mentre altri raccolgono l’acqua in pozzi
🍉 Presenza di piantagioni: il valore del terreno aumenta se su di esso sono già presenti piantagioni o fabbricati.

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Come investire in terreni agricoli: suggerimenti

▶️ non investire in terreni agricoli all’estero o comunque lontani dalla propria ubicazione: non è necessario diventare un imprenditore agricolo ma può essere considerato anche come un secondo lavoro e soprattutto una buona fonte di investimento. Possedere un campo molto lontano da dove abitiamo è un’opzione da evitare perché non potremmo controllare alcuna attività che si sta svolgendo su di esso se non saltuariamente.

▶️ cerca proprietari di terreni che vivono lontani da essi perché potrebbero rivenderli a prezzi molto vantaggiosi!

▶️ cerca dei terreni abbandonati, magari che sono stati ereditati dai proprietari che hanno intenzione di disfarsene. In questo modo si potrebbe concludere un affare ad un prezzo molto vantaggioso e cominciare ad operare su di esso immediatamente.

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Investire in terreni agricoli: costi ed agevolazioni fiscali

Per un investimento in un terreno agricolo è necessario valutare anche tutti i costi “nascosti”.

Il primo costo è quello relativo all’onorario di un notaio, infatti non è possibile concludere l’atto di compravendita di un terreno senza un notaio. Le provigioni dei notai cambiano da professionista in professionista dal 2012 dopo che sono state eliminate le tariffe notarili fisse.

Un altro costo è quello dell’IVA da pagare sull’operato del professionista…

Le altre spese e tasse più o meno nascoste da pagare per l’acquisto di un terreno sono:

🍎 Spese per visura: riguardano il pagamento dei tributi speciali catastali
🍎 Imposta di registro, ipotecaria e catastale: variano in relazione al valore dichiarato alla stipula dell’atto
🍎 Contributi previdenziali

Il notaio si occuperà di svolgere tutte le pratiche riguardanti l’atto di compravendita e dovrà anche specificare quale è la destinazione d’uso del terreno stesso, questo è fondamentale perché ti permette di capire se potrai usufruire o meno di agevolazioni fiscali.

Le agevolazioni fiscali relative ai terreni agricoli fanno riferimento alla legge 25 del 2012. Si può usufruire di queste agevolazioni solo nel momento in cui si è coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, la tassazione prevede 2 imposte fisse di 200€ ciascuna e l’1% di imposta catastale.

Nel momento in cui non si è in possesso di questi requisiti si dovrà pagare l’imposta di registro pari al 15% e quella catastale e ipotecaria 50€ l’una.

Per approfondire questo argomento scarica QUESTA GUIDA subito.

💀 I 7 errori degli investitori alle prime armi: salta questo paragrafo per perdere i tuoi soldi SUBITO 💀

Ci sono alcune cose a cui non si pensa quando si intende investire in terreni agricoli. Non considerare questi fattori potrebbe essere davvero controproducente per il tuo capitale, tanto faticosamente risparmiato negli ultimi anni, per il tuo sonno notturno e, di conseguenza, per la tua famiglia.

I principali sono questi:

Ritenere che guadagnare dei soldi investendo i tuoi risparmi sia poco (o per niente) etico: in questo post ti spiego come mai investire (e guadagnare) non solo sia, dal mio punto di vista, etico ma sia anche sacrosanto per te, per i tuoi cari e per la tua famiglia.

Ritenersi non all’altezza di effettuare altri investimenti a parte quelli in agricoltura: come spiego in un post che ho scritto qualche tempo fa, esistono svariati tipi di investimenti, potenzialmente molto redditizi, spesso semplici ed efficaci, che possono essere un’ottima alternativa all’investimento in agricoltura. Trovi il mio testo qui.

Pensare sempre dentro gli schemi: far fruttare un investimento etico è sempre una sfida. L’errore più grande che puoi fare è cercare di limitare il tuo business ai clichè classici e stereotipati: pensa fuori dagli schemi e non voler copiare a tutti i costi il business degli altri.

Voler fare tutto da soli: fin dal primo giorno di scuola ci hanno abituato che siamo soli difronte alle sfide della vita. Sbagliato! Possiamo scegliere di essere soli o possiamo decidere di trovare un socio operativo professionale, abile ed onesto che ci aiuti a portare avanti il nostro progetto.

Ma come fare per trovare una persona che valorizzi davvero il tuo capitale (facendolo di fatto fruttare di più), il tuo tempo, la tua fatica ed il tuo investimento? Semplice, ne ho parlato in maniera approfondita QUI. Ti basta leggere questo articolo e seguire le indicazioni passo passo.

(ovviamente, consigliato anche l’articolo dedicato a quali soci operativi tenere alla larga e come riconoscerli)

Non considerare il miglior sistema per aumentare i profitti di un investimento diminuendone i rischi: la differenziazione (tema di cui ho parlato in maniera maniacalmente dettagliata in questo mio post)

❌  Pensare che per guadagnare sul tuo investimento sui terreni agricoli ci vogliano un sacco di soldi: se lo pensi, evidentemente non conosci QUESTA strategia che ho descritto in un mio precedente articolo a questo link.

❌ Evitare di avere un business plan: in questo sito ho spiegato approfonditamente come valutare un business plan di un progetto su dui si intende investire. Di sicuro, tra le righe di questo post, troverai infiniti suggerimenti che ti torneranno utili per risparmiare un sacco di quattrini da investimenti che non meritano in assoluto. Sebbene dunque il taglio di tale post non fosse proprio strutturato ad hoc per te, ti invito ugualmente a darci una scorsa veloce.

Il mondo degli investimenti può diventare meno insidioso se leggi attentamente gli articoli che ho messo a disposizione in questo sito.

Ovviamente, sul tema investimenti troverai molto scritto in giro, anche da persone più competenti di me.. ma in questo sito web ho deciso di parlare di investimenti etici e redditizi allo stesso tempo: ecco perchè ti consiglio di prenderti qualche minuto per continuare la lettura.

Sono certo che, spendendo un altro pò di tempo sul mio sito, troverai alcuni spunti davvero utili per permetterti di trasformare il tuo capitale, così faticosamente risparmiato negli anni scorsi, in una nuova possibilità economica da dare a te, alla tua famiglia ed ai tuoi cari.

Conclusioni

Prima di entrare nel mondo dell’investimento agricolo, ti prego di considerare la riflessione seguente che, anche se apparentemente off-topic, è invece, dal mio punto d’osservazione di imprenditore digitale, d’obbligo e, anzi, se non te ne parlassi prima di entrare nel vivo dell’argomento reputo che sarebbe per te un disservizio.

Quando investi in un terreno agricolo le fasi sono pressapoco queste:

  1. Identifichi un terreno ed un tipo di coltura
  2. Effettui gli investimenti necessari ad acquisire il terreno e a mettere in opera la coltura
  3. Attendi che la terra produca i suoi frutti
  4. Vendi il raccolto

Oppure, in un’ottica leggermente differente, queste:

  1. Identifichi un terreno
  2. Effettui gli investimenti necessari ad acquisire il terreno
  3. Lo affitti

Ora, personalmente mi occupo di web da tantissimo tempo (fin dal 2008) e, mentre raccoglievo le informazioni per scrivere questo articolo, non ho potuto fare a meno di notare l’incredibile similitudine tra investimenti sui terreni agricoli e gli investimenti sui siti web.

Permettimi dunque una leggerissima divagazione.

LEGGI QUI:

Esistono moltissimi modelli di business online, ma ce n’è uno in particolare che è estremamente simile a quello dell’agricoltura: la creazione di un sito SEO – Search Engine Optimization- , ovvero basato su contenuti testuali che possono essere trovati dai naviganti su Google (Eticobusiness.it ad esempio è un progetto SEO) e le fasi di sviluppo di questo business sono esattamente le stesse 4 dell’investimento in agricoltura:

  1. Identifichi una nicchia di interesse
  2. Effettui gli investimenti necessari per creare un sito e riempirlo di contenuti scritti utili per quella nicchia d’interesse (paghi degli articolisti per produrli, in pratica)
  3. Attendi che “la terra” (Google) produca i suoi frutti: attendi cioè che Google mandi traffico al sito (i tempi sono circa gli stessi dell’attesa del raccolto, ecco perché il tipo di investimento è così simile)
  4. Vendi il raccolto, ovvero monetizzi il sito: un sito trafficato è monetizzabile in moltissimi modi, dai più semplici ed economici ai più elaborati e redditizi (dall’affitto di spazi pubblicitari, alla creazione e vendita di prodotti digitali, a molti altri metodi che per brevità non vado a sviluppare in questo contesto)

Esiste poi anche la variante 2:

  1. Trovi un sito web già posizionato su Google in vendita
  2. Effettui gli investimenti necessari per comprarlo e migliorarlo se necessario
  3. Lo monetizzi

Ora, lungi da me voler dissuaderti dall’investire su un terreno agricolo: se fatto con coscienza, non è mai male investire su Madre Terra. Tuttavia, allo stesso tempo, mi permetto di suggerirti di considerare anche questa alternativa: perché non investire su un progetto SEO??

E’ un tipo di investimento:

  • Potenzialmente molto etico (dipende ovviamente dal tipo di argomento trattato nel tuo sito web)
  • Potenzialmente estremamente sicuro: facendo le cose fatte bene, un sito web dà sempre il suo raccolto. E’ come in agricoltura, se fai per bene le cose, il raccolto arriva (e, per quanto riguarda il web, non esistono nemmeno gli inconvenienti atmosferici!)
  • Potenzialmente molto redditizio: facendo le cose fatte per bene dalla pianificazione, allo sviluppo, alla scelta degli argomenti, della monetizzazione ed alla cura della parte tecnica, un sito web è in grado di ripagarsi da solo già a partire dal primo anno per poi portare solo attivi. Inoltre, le spese di gestione e manutenzione di un sito web sono tendenzialmente molto meno costose che quelle di un trattore 😀
  • Potenzialmente automatico (o quasi): anche qui ci sono dei distinguo da fare poichè esistono moltissime forme di monetizzazione di un sito web e non tutte possono definirsi automatiche (se offri delle consulenze, ad esempio, un sito diventa un secondo lavoro; se vendi spazi pubblicitari la monetizzazione è totalmente automatica). Sta di fatto che, organizzando per bene l’attività fin dall’inizio, un sito web può offrire delle grandi soddisfazioni automagiche
  • Totalmente differenziabile e scalabile: così come puoi acquistare più terreni agricoli ed avviare più rendite in contemporanea, lo stesso vale per i siti web. Si possono infatti avviare più sitiweb contemporaneamente per differenziare l’investimento e per scalare ancora più rapidamente.
  • Modulare: si può partire con poco (qualche migliaia di Euro), così come creare un sito web mettendo sul piatto immediatamente centinaia di migliaia di Euro. In ogni caso, a differenza di un investimento agricolo, investire su un sito web ti consente di procedere per piccoli passi graduali e ponderati, senza mettere sul piatto tutto il tuo capitale in una volta sola.
  • Rivendibile: al pari di un campo di grano, anche un sito web ben trafficato e monetizzato, non solo è discretamente semplice da vendere ma, soprattutto, anche molto redditizio.

Ne parlo dettagliatamente ed in maniera esaustiva nell’articolo dedicato a quello che io amo definire “L’investimento perfetto (100% all’anno)” a cui ho dedicato un dettagliatissimo articolo a QUESTA pagina che ti consiglio di leggere PRIMA di proseguire, perché sono persuaso che troverai finalmente ciò che cerchi: ottimi rendimenti, semplicità, controllo totale sul tuo denaro, nessuna incognita simile a quelle del tipo di investimento che analizzo nelle righe che seguono. Leggi subito il post dedicato a “L’investimento perfetto (100% all’anno)” a QUESTA pagina (io una sbirciatina glie la darei…).

Infine, la guida di cui ti ho parlato sin dall’inizio di questo articolo: cliccaci sopra per saricarla.

Gli “investimenti garantiti” per la sicurezza dei tuoi cari

Cerchi un’opinione spassionata sugli investimenti garantiti? In questo articolo vediamo quali sono gli investimenti garantiti che convengono di più oggi e perché. Dunque partiamo dalla domanda principale: quale forma di investimento garantito conviene fare oggi? Risposta breve…

Come puoi constatare dai dati che seguono, i fondi ETFs obbligazionari sono il miglior compromesso nel mondo degli investimenti garantiti: questi infatti consentono un rendimento superiore alla media degli altri investimenti a capitale garantito ed un rischio decisamente contenuto.

In questa tabella comparativa esplicitiamo i principali PRO e CONTRO degli investimenti garantiti.

PROCONTRO
Investimenti molto sicuriRendimenti bassi
Rendimento medio costanteRischio esistente (anche se in percentuale molto contenuta)
Gestione passivaImpossibilità di avere rendimenti molto elevati
Non occore essere degli espertiCosti elevati
Protezione istituzionale

Cosa si intende per investimento a capitale garantito

Con il termine investimento a capitale garantito si intende la certezza di rimborso della somma che hai investito, ad una certa data futura, con l’aggiunta di un rendimento minimo garantito.

Quindi, lo scopo di un investimento di questo tipo, sarebbe in teoria quello di eliminare qualsiasi rischio di perdita di capitale. Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica, infatti sarebbe scorretto parlare di 🅴🅻🅸🅼🅸🅽🅰🆉🅸🅾🅽🅴 🅳🅴🅻 🆁🅸🆂🅲🅷🅸🅾 e di investimento sicuro al 100%.

In finanza, non esiste un investimento certo: una minima percentuale di rischio è sempre presente. Spesso gli investimenti garantiti vengono sottovalutati perché, si sa, il rendimento è più basso rispetto ad altri strumenti finanziari sebbene il rischio non sia totalmente inesistente.

In questo caso il rischio legato a questa tipologia di investimenti è quello legato all’emittente. Nel momento in cui ci dovesse essere ad esempio il fallimento di una banca, si rischierebbe di perdere parte del capitale investito. Questo è già avvenuto anche in Italia come nei casi di Banca Etruria o Monte dei Paschi di Siena. Sono possibilità remote ma non sarebbe neanche del tutto corretto non tenerle in considerazione poichè sono strumenti di investimento che vengono proposti spesso dalle banche: la “sicurezza” è un fattore che attira molto gli investitori non professionisti.

Pro e contro degli investimenti garantiti

Gli investimenti garantiti hanno, al pari di tutti gli altri tipi di investimento, dei pro e dei contro:

StrumentoRitenutaImpostaAperturaGestioneUscita in qualsiasi momentiDurataRendimento
c/c banc o post26% su interessi maturatiPersone fisiche: se saldo>5000€ = 34,20€. Persone giuridiche = 100€ (annui)GratisVariabile: gratis fino a 30 euro annuiGratisVariabileda 0.00% a 0.01%
Librett risp26% su interessi maturatiSaldo>5000€ = 34,20€. Versione supersmart= imposta 20% su capitale depositatoGratisGratisGratisGratis0.1%
Conto deposito bancario26%Imposta di bollo: 0,20% su capitale investitoGratisGratisPenali svincolo anticipato (rinuncia interessi)Generalmente da 1 a 36 mesi di vincolotasso lordo medio 1.2%
Buoni fruttiferi12,5%NessunaGratisGratisGratisSerie Z= durata fino a 30 anni, serie A1= durata fino a 20 annida 0,25% al 2,25% (ultimo anno)
BOT 12,5%Imposta di bollo: 34,20€Deposito titoli: 11€20€ annuiSi3/6/12 mesi, calcolo in giorni2% rendimento lordo
BTP12,5%Imposta di bollo: 34,20€Deposito titoli: 11€20€ annuiSi3-5-7-10-15-30 anni2% rendimento lordo
CCT12,5%Imposta di bollo: 34,20€Deposito titoli: 11€20€ annui7 anni2% rendimento lordo (come i BOT) + piccolo premio per durata più lunga
CTZ12,5%Imposta di bollo: 34,20€Deposito titoli: 11€20€ annuiSi24 mesi0,5% rendimento netto
Fondi comuni26%NessunaTotal Expense Ratio 1,5%1% + commissioni switch (se si decide di cambiare fondocommissione dall’1 al 2%, vendita quote fondo prima del termineVariabile6/7 % lordo – moltissime commissioni, rendimento netto 1%
ETF 26%NessunaTotal Expense Ratio 0,6% in mediamantenimento titoli 0,19% – spread bid-ask variabile, maggiore è il patrimonio minore è il tassocommissione 0,8%Variabile6/7 % lordo – rendimento netto 3% in media

Interessante notare, ad ogni modo, che gli investimenti garantiti, se presi da soli, tendenzialmente non sono un grande affare. Tuttavia, essi si rivestono di una notevole ragione d’essere quando inseriti all’interno di una strategia di investimento atta a potenziare i ricavi mantenendo bassi i rischi.

Ho affrontato in maniera maniacalmente precisa la questione di come creare una strategia di investimento efficace (o come farsi aiutare dai professionisti del settore senza offrire il fianco ad alcun tipo eventuale di presa per i fondelli) nel mio articolo “Come aumentare i profitti con un asset allocation a prova di bomba” che ti raccomando caldamente di leggere subito, prima di prendere decisioni definitive sugli investimenti da fare.

Ma torniamo al tema degli investimenti garantiti e scendiamo (o meglio… saliamo) nel pratico 😃.

Come scegliere l’investimento garantito

Ci sono diverse variabili da considerare per scegliere l’investimento a capitale garantito più vicino alle tue esigenze:

🔍 Orizzonte temporale: è fondamentale perché più il titolo ha una scadenza lunga, più è alto l’interesse e più è alto il rischio

🔍 Tasso d’interesse: misura il rendimento del titolo, più è elevato il tasso d’interesse maggiori sono i guadagni per l’investitore tuttavia i rischi saranno anche più elevati. Quindi non farti abbindolare da rendimenti molto elevati se vuoi un investimento che sia molto sicuro

🔍 Regime fiscale: il regime fiscale varia in base al titolo in cui si decide di investire, può incidere notevolmente sul rendimento, quindi è importante informarsi al meglio

🔍 Protezione Statale: ci sono titoli che sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che concede un ulteriore garanzia all’investitore, come i conti corrente ad esempio

🔍 Rating: misura la solidità dell’ente che ha emesso il titolo, più è elevato questo indice più sarà sicuro il titolo, anche se la sicurezza non è mai in nessun caso del 100%

🔍 Valuta: i vari paesi per i propri titoli di Stato utilizzano diverse valute, ci sono i paesi europei che utilizzano l’euro, altri invece che utilizzano il dollaro e infine altri paesi che utilizzano la loro valuta locale. Qualora volessi investire in titoli di Stato di paesi esotici questo può essere una variabile molto importante da tenere in considerazione.

Ognuno di essi ha un proprio peso specifico e va considerato. Non fermarti dunque ad una lettura superficiale della proposta di investimento: per ogni investimento garantito su cui intendi puntare prenditi il tempo per scovare le informazioni relative ai punti appena elencate: trovarle ti permetterà di scegliere più agevolmente il percorso d’investimento da intraprendere.

Quali sono le diverse tipologie di investimento a capitale garantito

Esistono diverse tipologie di investimento a capitale garantito, tra queste in genere viene escluso l’investimento in azioni perché sono ritenute più rischiose rispetto ad altri strumenti (in realtà, quando un investitore conosce lo strumento, il rischio già si riduce di per sé, ma occorre zelo, dedisione e studio per arrivarlo a comprendere appieno).

Conti correnti bancari o postali

Aprire un conto corrente bancario o postale non è un vero e proprio investimento ma può essere assimilabile al concetto di “parcheggio del proprio denaro”. I conti correnti hanno rendimenti infatti molto bassi vicino allo 0, vanno dallo 0,1% al 0,3%, ma questo non è il rendimento netto, infatti da questo valore si devono detrarre i costi fissi e variabili.

I costi di un conto corrente sono strettamente legati alle spese di tenuta e di gestione e alla tassazione. Molte volte questi costi annullano totalmente il rendimento quindi questi conti hanno esclusivamente la funzione di “deposito”, consentono infatti il prelievo ed il versamento di denaro in qualsiasi momento. Sono “investimenti” garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che assicura un valore degli importi fino a 100.000€.

Libretto di risparmio

I libretti di risparmio sono degli strumenti finanziari di deposito che hanno un rendimento superiore a quello dei conti correnti ma comunque inferiore all’1% perché sono gravati dall’imposta di bollo e dalla ritenuta fiscale.

Anche questi sono investimenti coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Sono collocati da Poste Italiane dal 1875 e non hanno alcun costo di apertura e gestione. Possono essere concessi anche da istituti bancari.

Sono rimborsabili in qualsiasi momento. I libretti di risparmio li puoi utilizzare nel momento in cui decidi di conservare dei soldi e creare un deposito da destinare in futuro ai tuoi figli. In questo modo hai la certezza che quei soldi investiti non vadano persi, d’altro canto il rendimento non è dei migliori e l’inflazione probabilmente farà arrugginire il tuo capitale e se ne mangerà via dei pezzetti…

Conto deposito bancario

Il conto deposito bancario è un conto corrente bancario che ha come unico scopo la generazione di interessi elevati. Questi interessi che sono superiori rispetto agli altri strumenti citati fin qui sono però soggetti a ritenuta fiscale, quindi il rendimento derivante dall’utilizzo di questo strumento si riduce.

Non è possibile aprire un conto deposito bancario se non si è già in possesso di un conto corrente tradizionale. Le banche offrono anche dei vantaggi qualora l’investitore decidesse di vincolare il suo denaro fino ad una data stabilita, nel caso in cui decidesse di ritirare anticipatamente il denaro investito potrebbe perdere il diritto di percepire interessi. Può essere concesso solo dalle banche.

Buoni fruttiferi

I buoni fruttiferi sono titoli che vengono collocati esclusivamente presso gli uffici di Poste Italiane. Sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, società controllata dal Ministero dell’Economia, sono quindi titoli garanti dallo Stato. Si può investire in buoni fruttiferi da 50 euro a 1 milione… al giorno. Questo strumenti nello scorso decennio è stato molto utilizzato dagli investitori perché questi hanno ottenuto anche rendimenti a doppia cifra nel corso degli anni, tuttavia la situazione oggi non è più così conveniente…

Quei rendimenti non sono stati più raggiunti ma rimangono comunque diversi i vantaggi nell’utilizzo di questi strumenti:

✅ Non ci sono commissioni da applicare
✅ Sono rimborsabili in qualsiasi momento
✅ Garanzia dello Stato Italiano

Al rendimento del tasso di interesse garantito bisogna applicare una ritenuta fiscale del 12,50% che quindi ne limita il potenziale.

Titoli di Stato

I titoli di Stato sono obbligazioni emesse periodicamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ci sono quattro tipologie di investimenti garanti dallo Stato:

▶️ Buoni Ordinari del Tesoro – BOT: hanno durata di tre/sei/dodici mesi. I BOT vengono emessi ad un prezzo inferiore alla pari ed hanno un valore nominale minimo sottoscrivibile di 1.000€. Il rendimento garantito offerto dai BOT è determinato dalla differenza, rapportata alla durata, tra il prezzo di rimborso e quello di emissione (sul rendimento grava una tassazione del 12.5%). Il rendimento medio netto annuale è di circa 1,3%;

▶️ Buoni del Tesoro Poliennali – BTP: hanno durata di tre, cinque, dieci, quindici e trent’anni, e prevedono la messa in pagamento di un tasso nominale fisso a cadenza semestrale ed il rimborso in unica soluzione alla scadenza al valore nominale. Il loro rendimento è determinato, oltre che dal tasso nominale, dall’eventuale differenza tra prezzo di rimborso e prezzo di emissione (sul rendimento grava una tassazione del 12.5%), è in media intorno all’1%;

▶️ Certificati di Credito a Tasso variabile – CCT: hanno durata di cinque (o anche più raramente sette) anni, e sono rimborsabili in un’unica soluzione alla scadenza al valore nominale, hanno un rendimento simile a quello dei BOT;

▶️ Certificati del Tesoro a Tasso Zero – CTZ: denominati anche “zero coupon”, hanno durata di due anni, privi di cedola, sono emessi solitamente ad un prezzo inferiore alla pari e vengono rimborsati al valore nominale. Il rendimento è determinato dalla differenza, rapportata alla durata, tra il prezzo di rimborso ed il prezzo di sottoscrizione/acquisto. In poche parole si tratta di un titolo emesso ad un prezzo inferiore alla pari che non produce nel corso della sua vita alcun flusso di reddito e che il giorno della scadenza viene rimborsato a 100 a cui deve essere dedotta la ritenuta 12.5% calcolata sulla differenza tra valore nominale ed il prezzo di collocamento.

ETF e Fondi Comuni

Sono due strumenti finanziari molto simili, potremmo definirli quasi “cugini”, ma che presentano delle fondamentali differenze che possono determinare rendimenti totalmente differenti. Li ho trattati in dettaglio in questo articolo che ti invito caldamente a leggere perchè, il solo fatto di leggerlo, potrebbe determinare un’aumento di 2, 3, 4 o 5 punti % sul tuo rendimento annuo.. Clicca qui per leggere Perchè non investire in ETF? Differenza tra fondi comuni d’investimento ed ETF

Ad ogni modo, per ricapitolare, i fondi comuni sono strumenti di investimento che riuniscono somme di più risparmiatori per investirle in titoli come azioni, obbligazioni, titoli di stato ecc…

I fondi comuni hanno dei costi di gestione, che quindi devono essere detratti dal rendimento dell’investimento e generalmente non riescono a raggiungere dei rendimenti superiori a quelli del benchmark, ossia dell’indice preso come riferimento.

I fondi comuni con gestione passiva vengono definiti ETFs.

Gli ETFs obbligazionari sono uno strumento finanziario che copia l’andamento di indici finanziari composti da obbligazioni. A differenza di quanto avviene normalmente, cioè che l’obbligazionista per ritirare il suo investimento deve attendere la scadenza dei suoi titoli, l’investitore ETF dovrà soltanto liquidare il proprio investimento per ottenere il capitale investito.

Inizialmente gli ETF venivano sottovalutati perché si credeva che gli investimenti in obbligazioni emesse da istituti finanziari fossero sempre sicure e senza rischio. Dopo diversi casi di default gli investitori iniziarono a capire l’importanza di questo strumento che permette una diversificazione del proprio investimento e quindi una riduzione del rischio.

Quali sono i migliori investimenti garantiti e perché

Tra tutti gli investimenti garantiti, gli ETFs obbligazionari sono la miglior tipologia di investimento garantito per molteplici ragioni:

Portafoglio sufficientemente diversificato: investire negli ETFs significa diversificare l’investimento e quindi ridurre il rischio di possibili default

✅ Replica di indici: la caratteristica principale degli ETFs è la replica di indici di borsa, quindi se investi in un ETFs che replica l’indice del mercato obbligazionario Italiano ad esempio, avrai nel paniere diverse tipologie di titoli

Costi bassi: i costi di gestione sono inferiori del 90% rispetto ai fondi comuni

Cessione di quote su mercati regolamentati: dato che si replicano indici di borsa è possibile cedere i titoli su mercati regolamentati che sono identici a quello della borsa perché copiano l’andamento di essa;

✅ Maggiori guadagni: se investi una parte del tuo capitale in mercati obbligazionari che sono più instabili, avrai maggiori rischi rispetto ad un investimento in titoli statali ad esempio ma il rendimento sarà molto più alto.

Alternative agli investimenti garantiti

Una delle maggiori problematiche relative agli investimenti garantiti è il rendimento, infatti quest’ultimo è generalmente molto basso, quasi in tutti i casi intorno all’1% annuo. Questo ovviamente come avrai già capito non ti permetterà di aumentare la tua ricchezza esponenzialmente in breve tempo. Per vedere i primi risultati dovrai attendere molto tempo e ci sarà sempre una percentuale di rischio da non sottovalutare.

In effetti è opinione diffusa che, gli investimenti a tasso garantito, non siano da annoverare tra i tipi di investimenti più altamente redditizi, e certamente non possono essere paragonati a ciò che, con simpatia, amo definire l’investimento ₦ł₦J₳ negli articoli di questo sito. Onestamente, consiglio a tutti coloro che decidono di investire il proprio capitale, di valutare attentamente anche quel tipo di investimento. Ho trattato diffusamente “L’Investimento ₦ł₦J₳” QUI (articolo consigliato).

Per rendere più interessanti questa tipologia di investimenti e quindi anche più fruttuoso il tuo investimento potresti diversificare il tuo portafoglio ed investire una parte del tuo capitale in uno degli strumenti elencati precedentemente ed una parte del tuo capitale dedicata all’attuazione di una strategia dinamica. Attività come il Forex cioè lo scambio di valute sui mercati borsistici possono essere molto redditizie tuttavia sono molto rischiose soprattutto per un principiante.

Il rendimento del Forex se sei un trader esperto può anche toccare il 100%, tuttavia inizialmente avere un rendimento del 3 o 4% è già un ottimo risultato.

Ti consiglio quindi di investire inizialmente una piccolissima parte in questa tipologia di investimento e di seguire i consigli di un consulente finanziario; in un secondo momento se sei diventato un esperto di trading potresti decidere di allocare più capitale in questa tipologia di investimento e comporre la restante parte del portafoglio con obbligazioni o titoli di stato o fondi comuni.

Sulla differenziazione c’è un mega articolone in questo sito intitolato: “Come aumentare i profitti con un asset allocation a prova di bomba”. Consiglio spassionato: leggilo subito, prima di prendere decisioni!

Un’altra strategia che potresti adottare seguendo sempre il principio della diversificazione, è quella di investire una parte del tuo capitale in Start-up innovative con il sistema che spiego in QUESTO post. Le start-up innovative possono raggiungere rendimenti molto elevati in breve tempo.

Oppure potresti considerare di utilizzare, ad esempio, un ETFs tematico che punti a raddoppiare il rendimento di un settore di aziende come ad esempio quello dell’Healtcare. Il vantaggio di utilizzare ETFs che duplicano il rendimento di un settore è che non andrai ad investire una parte del tuo patrimonio su una singola azienda ma sull’andamento che un insieme di aziende hanno sul mercato. Un altro settore in forte crescita è quello della sicurezza informatica è un mercato che ha una crescita prevista annua del 10,2% nei prossimi 5 anni. Investire in aziende innovative che garantiscono la sicurezza e riservatezza dei dati, attraverso gli ETFs potrebbe essere una scelta corretta.

Gli ETFs che replicano l’andamento di settori di aziende innovative può avere anche rendimenti molto elevati, un buon rendimento medio annuo con questo strumento è dell’8% lordo (da questi bisogna sempre detrarre i costi di gestione del fondo,)

Quanto può guadagnare mia nonna con le cripto? Più di te se…

In questo articolo non solo scoprirai se sia possibile guadagnare con le cripto e quanto ma vedremo anche le 2 abilità senza le quali sei fregato nel mondo delle cripto. Comunque, partiamo dall’inizio, la domanda è lecita: “se investissi in cripto, quanto potrei guadagnare?”

Prima di entrare nel merito e darti la risposta permettimi una precisazione che mi sembra decismente d’obbligo in questo contesto.

Per la mia personale esperienza, devo comunque considerare che il tipo di investimenti che approfondiremo nei prossimi paragrafi è molto più complesso da gestire e molto meno remunerativo di quello che io amo definire L'investimento perfetto (100% all'anno) a cui ho dedicato un dettagliatissimo articolo a QUESTA pagina .

Ti consiglio di leggerlo PRIMA di proseguire perché sono persuaso che in quel testo troverai davvero ciò che cerchi: si tratta di una guida pratica su come investire su proprietà web considerandole alla stregua di investimenti agricoli o immobiliari. E' un approccio inedito spiegato in questi termini, per quanto collaudato, che consente ottimi rendimenti, bassissimo capitale di ingresso, semplicità, controllo totale sul tuo denaro, nessuna incognita simile a quelle che vedremo nelle prossime righe qui sotto.

SUGGERIMENTO: Leggi subito il post dedicato a "Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)" a QUESTA pagina.

Ma ritorniamo alla domanda iniziale: “se investissi in cripto, quanto potrei guadagnare?” .Inizio col dire che, dal mio punto di vista, la domanda probabilmente potrebbe essere posta meglio perché, messa così, la risposta è…

Dipende: c’è chi guadagna 1.000 € al mese, chi 150 €, investitori che perdono tutto ed investitori in grado di moltiplicare il proprio denaro a piacimento, arrivando a portarsi a casa ogni mese 1.000.000 di € o anche più.

Vediamo dunque assieme quali sono i guadagni più interessanti nello storico delle cripto, perché i numeri che seguono siano alla portata della tua mano (nella realtà tangibile) e quale sia il sistema tanto remunerativo da consentire tutto ciò.

Introduzione

PRIMO. Se il concetto di ROI, ovvero ritorno sull’investimento, ti è sconosciuto, forse questo è il momento giusto per colmare la lacuna. Come farlo subito, prima di procedere oltre nella lettura, in tempo zero e gratuitamente? Semplice, in questo mio articolo c’è la spiegazione, la formula e la definizione (ti serviranno per cogliere fino a fondo le opportunità che stanno offrendo le cripto in questo periodo).

SECONDO. Consiglio? Leggi questo articolo fino alla fine per scoprire finalmente anche tu l’unico modo sicuro per riuscire ad afferrare questi ghiotti treni che stanno incrementando il tenore di vita di tante persone oggi, con queste percentuali di capital gain elevatissime tanto insolite quanto immediate se guardate da un’angolatura cassettistica.

Quanto si può guadagnare investendo in cripto

Se sei uno molto preparato, negli investimenti tradizionali, non è escluso che tu possa fare il 2%, il 3% fino ad arrivare a guadagnare fino al 7% o anche al 15% in un solo anno!!! Bene dimentica questi numeri perchè quelli delle cripto stanno su un altro pianeta (appoggiato in una galassia lontana lontana, a distanza di svariati ordini di grandezza).

Infatti… ROI da 54.519%, 65.024%, 184.369% nel giro appena qualche anno 😱😱😱 (fonte icostats) non si vedono molto spesso nel mondo degli investimenti tradizionali, in qualunque campo si cerchi.

Chiaro, questi numeri sono riferiti ai 3 ROI che hanno battuto i record del mondo delle cripto… il fatto è che, di questi tempi, guardandosi attorno nel mondo delle criptovalute, non è poi così raro imbattersi in capital gain dell’ordine anche “solo” del 100% in pochi giorni 😱😱😱…

In tutto simili a quelli dell’era “dot-com” degli anni ’90, sono solo alcuni dei numeri che le valute digitali stanno regalando in questi mesi ai crypto-investitori ed il bello è che, nella maggior parte dei casi, non si tratta nemmeno di trader professionisti esperti in analisi tecnica, indicatori di mercato o money management ma di persone che, come te, hanno già sentito parlare di Bitcoin ma che, al contrario di te, hanno già colto la portata della rivoluzione provocata dalla Block-Chain – ovvero, ciò che si nasconde sotto il cofano di nomi come Bitcoin, Eterum o Ripple-.

Infarinatura (a razzo 🚀) sul mondo della blockchain

Prima di passare alla parte operativa del “come fare soldi con le cryptovalute” è fondamentale che tu abbia ben chiaro che cosa si intende per Blockchain. Ok, in effetti non è proprio necessario che tu ne conosca i risvolti tecnico / informatici (peraltro complicatissimi) ma un’infarinatura di base ti permetterà quantomeno di comprendere le regole del gioco. Per fare ciò prenderemo a prestito un esempio dal mondo bancario “tradizionale” (non me ne vogliano i crypto-ultras 🙂 ) ed uno da quello del pear-to-pear.

Gigi&Mario: esempio pratico

Gino ha 10.000 € sul suo conto corrente bancario della banca A. Mario ne ha 12.000 sul suo conto nella banca B . Gino manda un bonifico di 1.000 € a Mario (no, non lo so perché… forse erano tanto amici, Gino doveva dei soldi a Mario, forse ha semplicemente acquistato qualcosa da lui, insomma, direi che al fine della Blockchain gli intrallazzi tra Gino e Mario sono irrilevanti; ciò che conta è il passaggio di denaro dalle tasche del primo alle tasche del secondo). A questo punto, Gino avrà 9.000 € a saldo sul suo conto corrente bancario, mentre Mario ne avrà 13.000 . Ora, la domanda è: tecnicamente, dove viene tenuto il registro di questi pagamenti, in altre parole, dove vengono annotati questi numeri? Semplice, in un enorme “foglio excel” (chiamiamolo database) che viene salvato ed aggiornato nei server delle banche A e B.

Pear-To-Pear… Sì, c’entra.

Ora, mettiamo per un secondo in pausa l’argomento delle transazioni economiche e facciamo un piccolo un salto quantico nel mondo del peer-to-peer. Torrent, per intenderci. Il principio del file sharing attraverso la tecnologia peer-to-peer si basa sul fatto che, quando un utente desidera scaricare un file dalla rete, in realtà non scarica sul proprio device l’intero file da un unico server o computer connesso dall’altro capo del mondo ma scarica in maniera coordinata i tanti “mattoncini” che compongono il file tramite i computer di tutto il mondo che stanno simultaneamente condividendo con gli altri utenti della rete l’accesso ad esso. Un pezzettino da qui, un pezzettino da lì, un pezzettino da là et voilà… file downloaded!

Gigi&Mario + PearToPear: la Blockchain come non te l’hanno mai spiegata

Bene, block-chain (in italiano letteralmente: catena di blocchi) ovvero, per citare Wikipedia, “una lista in continua crescita di record, chiamati blocks, che sono collegati tra loro e resi sicuri mediante l’uso della crittografia” (e dunque che può garantire la riservatezza dei record stessi) è, in sintesi l’unione di questi 2 mondi: un grande database “decentralizzato” condiviso sui device sparsi in tutto il mondo di cui, uno dei suoi principali vantaggi, è quello di essere praticamente indistruttibile e non forzosamente alterabile.

Per rendere l’idea: come pensi che il genio del male di turno potrebbe fare se volesse fare in modo che, chiunque scarichi il libro de “Il piccolo principe” mediante pear-to-pear, si ritrovi nella cartella in download un pdf dal titolo “Il piccolo re”?? Dovrebbe simultaneamente hackerare e modificare n. devices (centinaia, migliaia, milioni???) sparse in tutto il mondo e modificare il file che esse condividono; cosa quantomai improbabile a farsi…

Questo solo fatto, unito ad una serie di altre chincaglierie cibernetiche all’ultimo grido, stanno aprendo scenari inimmaginabili fino a solo qualche anno fa. Tanto per citarne 3 a caso oltre al blasonato impiego nel caso del puro trasferimento di denaro iniziato da Bitcoin, ma la lista di utilizzi di questa tecnologia si estende alle migliaia di voci:

legittimazione del voto elettorale digitale (con sicurezza del 100%)

riduzione drastica della burocrazia nel caso delle compravendite immobiliari (i database decentralizzati applicati al settore della compravendita immobiliare possono aiutare a registrare, monitorare e trasferire titoli fondiari, atti di proprietà, privilegi ecc. e contribuiscono ad assicurare che i documenti siano accurati e verificabili)

certificazione dell’impiego delle donazioni ricevute da enti benefici (la blockchain infatti è in grado di permettere di monitorare come un ente non-profit spenda le donazioni ricevute).

Ebbene sì: siamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione tecnologica della medesima portata dell’invenzione di Internet (i cui effetti positivi sono ormai sotto gli occhi di tutti noi) e chi se ne sta rendendo conto ha un vantaggio economico potenzialmente illimitato rispetto a chi vuole tenere la testa sotto la sabbia o non si sta nemmeno accorgendo che il vento ormai è cambiato.

Un’invenzione rivoluzionaria non può essere dimenticata; se essa apporta dei reali vantaggi l’umanità non può smettere di usarla e dimenticarsene come se niente fosse. La ruota, la penicillina, la lampadina ed i microprocessori, così come Internet stesso, sono gli esempi più lampanti di questo principio.

Dunque, appurato che siamo difronte ad una vera e propria svolta planetaria tecnologica i cui effetti, come dicono gli analisti, si incominceranno a vedere su larga scala nei prossimi 5 o 10 anni al massimo, è giunta l’ora di rispondere alla domanda:

Come si fanno i soldi con le cripto? (pssss…con le ICO😃)

Non me ne vogliano i nerd né i più appassionati e competenti sostenitori della Blockchain ma, per semplificare, possiamo affermare che, tendenzialmente, la Blockchain sembrerebbe essere LA soluzione.

La Blockchain è utile ovunque si renda necessario l’impiego di un database che abbia come fine il rendere facilmente accessibili i dati mantenendo standard elevatissimi di sicurezza informatica, garantendo la privacy dei records, l’accuratezza dei registri, per prevenire potenziali azioni di hacking o per evitare possibili perdite di dati (cosa che avviene in praticamente in tutti i settori: dal sistema bancario alla sanità pubblica, dal mondo accademico alle scommesse sportive, dalla gestione dell’energia elettrica ai programmi di affiliate marketing e network marketing, dalle pratiche notarili alla logistica dei trasporti, alla compravendita di azioni – e così via-).

Ecco dunque che, individuato un problema dovuto al collo di bottiglia tipico di una gestione centralizzata dei record, i team e gli imprenditori di tutto il mondo, pionieri della tecnologia Blockchain, stanno oggi avviando su base quotidiana aziende che, mediante l’utilizzo di questa prodigiosa innovazione tecnologica, offrono in pressoché ogni settore soluzioni alternative, dal carattere decentralizzato, agli ostacoli dovuti alla centralizzazione dei records.

E così, Bitcoin è nata con l’idea di offrire un’efficace alternativa al sistema bancario tradizionale; Ethereum, mediante l’implementazione di smart contracts (contratti intelligenti) si prefigge di mettere in scacco le burocrazie di tutto il mondo creando un legame indissolubile tra la sua stessa valuta (l’Ether – parente stretto di Bitcoin -) con l’acquisizione del bene transato; Dadi, facendo leva sulla Block-Chain, mira a garantire infrastrutture web di data storage, computing e database dedicate alle aziende; DataWallet ha l’ambizione di realizzare la principale infrastruttura web dedicata all’interazioni di oggetti connessi all’ ”internet delle cose”, e così via.

Ogni giorno, in maniera del tutto analoga a quanto avviene per le aziende che si strutturano in modo tale da poter essere quotate in borsa mediante una cosiddetta IPO (dall’inglese initial public offering), svariate aziende 3.0 nei più vari settori, che promettono di risolvere un problema dovuto al collo di bottiglia della centralizzazione mediante una soluzione originale basata su Blockchain, aprono le porte agli investitori di tutto il mondo per capitalizzarsi e disporre così di un ingente somma iniziale per dare il via ai lavori.

In questo caso però, anzichè di IPO, si parla di ICO (Initial coin offering): gli investitori, anziché comprare delle azioni in regime regolamentato dagli enti appositi preposti al controllo -in Italia la Consob, negli USA la Sec-, acquisiscono dei cosiddetti “Token”.

Cosa sono i Token e a che cosa servono

I token sono, in pratica, la cryptovaluta propria dell’azienda stessa, “inventata per l’occasione” per così dire – come ad esempio gli Ether proprio di Etherum – e solitamente hanno 2 caratteristiche:

  1. I token proprietari dell’azienda saranno la sola valuta utilizzabile per accedere al servizio dell’azienda stessa
  2. SE (ed è un SE grande come una casa) l’azienda avrà successo, i token si rivaluteranno e saranno rivendibili con un certo capital gain (cosa che di questi tempi comunque avviene spesso a quanto pare…).

In questo modo anche team ristretti, nel giro di breve tempo, possono riuscire a capitalizzare il loro progetto con anche decine di milioni di dollari.

Esempio di ICO

Un esempio pratico anche se di fantasia: un team di addetti ai lavori inventa un modo per sfruttare la Blockchain in maniera che la pratica del car sharing (l’utilizzo condiviso delle automobili) sia reso più comodo, pratico, sicuro, veloce ed economico (non ci interessa tanto il come intenda far ciò, è solo un’ipotesi).

Questo team, decide di costituire un’azienda: la Block-Sharing Ltd. il cui slogan è “il car sharing per dimezzare le emissioni di CO2 nei prossimi 5 anni” (pessima USP per chi si intende di marketing… ma tanto per giocare).

Ok, Block-Sharing non produce ancora niente, non ha capitali alle spalle, non ha immobili o beni strumentali, ma ha un team con un’idea attuale, un grande progetto che potenzialmente può interessare milioni di individui in tutto il mondo e le competenze per portarlo a termine.

Ora, per capitalizzarsi ed avere così il denaro necessario a sviluppare il progetto che salverà il pianeta dalle emissioni degli autoveicoli nei prossimi 5 anni, la Block-Sharing ha diverse opzioni tra cui poter scegliere, ad esempio:

▶️ quotarsi in borsa cedendo delle percentuali di azienda ad investitori privati (con tutte le difficoltà connesse al poter accedere ad una situazione tale ed i rischi legali connessi a non essere in grado di riuscire a garantire i dividendi promessi)

▶️ farsi finanziare dalle banche mettendo a garanzia beni immobili dei membri del team

▶️ trovare uno o due joint venture capitalist o alcuni business angel (pochi, 1, 2, 5, 10..) che credano nel team e nel progetto

▶️ avviare una campagna di crowd founding per raccogliere il denaro necessario a partire tramite centinaia o migliaia di micro donazioni

▶️ avviare una ICO

Tuttavia, poiché l’intero progetto è supportato dalla tecnologia Blockchain (in cui per le aziende è di prassi inserire l’aspetto valutario e di gestione di transazioni economiche sicure) in questo caso la scelta dell’azienda ricade ovviamente proprio sulla ICO.

Il team marketing di Block Sharing si mette dunque al lavoro e, nel giro di breve tempo, con un esiguo investimento in comunicazione, l’azienda presenta il suo progetto sotto forma di sito web e del fondamentale “white paper”: il business plan ufficiale dell’azienda che, tra l’altro, spiega, oltre ai dettagli con cui l’azienda intende innovare il settore del car sharing, anche come e quanto gli investitori che partecipano alla ICO saranno remunerati SE (un SE grande come una casa) l’azienda avrà successo.

Si aprono le porte! Ora i token dell’azienda vengono venduti a pochi centesimi l’uno con la prospettiva di un guadagno, stando al white paper, del 200% o più nei prossimi pochi mesi, e l’azienda ha ora in mano il contante FIAT ($, €, ecc..) per poter pagare affitti, stipendi, marketing e comunicazioni, beni strumentali, ecc.. ed iniziare così a conquistare il mondo del car sharing.

A questo punto l’evoluzione dello scenario, al pari di un’avventura testuale, si trova davanti un bivio:

STRADA A) L’azienda, dopo aver incassato gli investimenti, implode, dichiara forfet, scappa col malloppo, ecc.. e nessuna Consob sarà mai in grado di correre dietro all’amministratore delegato (ecco perché gli investimenti in crypto currencies sono potenzialmente così rischiosi)

STRADA B) L’azienda tiene fede al white paper, le emissioni di CO2 iniziano immediatamente a diminuire ed i partecipanti alla IPO, ora in possesso della valuta necessaria a comprare i servizi della Block Sharing, rivendono i propri token a chi è effettivamente interessato a beneficiare del servizio (ovviamente, ad un prezzo maggiorato di svariate decine o centinaia di punti percentuali)

Se vuoi buttare nel cesso i tuoi soldi ⛔️NON leggere QUI⛔️

Essere in grado di riconoscere con precisione le vere opportunità di guadagno da ICO “farlocche”, di gestire il proprio portafoglio in modo da mantenere sempre un bassissimo profilo di rischio calcolato ed acquistare o vendere i token nel giusto timing non è una cosa semplice: si impara sul campo, nei forum o nei gruppi facebook, frequentando le community e, in genere, assorbendo notizie da blog, canali youtube e newsletter dedicate, tipicamente in inglese.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Quello che però posso ancora fare per te su questo sito è, prima ancora di suggerirti di “googolare” sull’argomento, di permetterti acquisire le 2 skills che, da sole, ti possono aiutare a salvare il tuo denaro da ICO funeste, permettendoti così di diventare un investitore seriale professionista in ICO:

🔴 diventare un mago dell’asset allocation (cosa che permette sempre di ridurre i rischi massimizzando i profitti sul lungo termine): questo mio articolo, come è stato definito da un mio amico, è “la bibbia dell’asset allocation

🔴🔴 diventare esperto nel valutare i white peper (i business plan delle aziende che si prodigano nel lancio della loro ICO): questo è il primo di 2 post miei sull’argomento che, se leggerai e terrai a mente mentre valuti i white paper delle aziende su cui intendi investire, ti permetteranno di investire solamente sui cavalli vincenti.

Buona lettura e, soprattutto, buone ICO!

Quali sono i modi di investire sullo sport? Ecco I migliori 3 >>

Come conviene investire nello sport ? Ci sono molti modi per investire sugli sport più vari: questi sono i 3 migliori tipi di investimento da considerare e in cui entreremo in dettaglio in questo articolo.

  1. ⚽️ Costruire o riammodernare un impianto sportivo o una palestra
  2. 🏀 Diventare sponsor di una società sportiva (evitando l’errore numero 1 dei del 99% delle aziende che comprano uno spazio pubblicitario)
  3. 🎾 Diventare azionista di una società sportiva, ma solo se conosci QUESTO segreto>>

Prima di entrare nel vivo permettimi una premessa doverosa.

Per la mia personale esperienza, devo comunque considerare che il tipo di investimenti che approfondiremo nei prossimi paragrafi è molto più complesso da gestire e molto meno remunerativo di quello che io amo definire L'investimento perfetto (100% all'anno) a cui ho dedicato un dettagliatissimo articolo a QUESTA pagina .

Ti consiglio di leggerlo PRIMA di proseguire perché sono persuaso che in quel testo troverai davvero ciò che cerchi: si tratta di una guida pratica su come investire su proprietà web considerandole alla stregua di investimenti agricoli o immobiliari. E' un approccio inedito spiegato in questi termini, per quanto collaudato, che consente ottimi rendimenti, bassissimo capitale di ingresso, semplicità, controllo totale sul tuo denaro, nessuna incognita simile a quelle che vedremo nelle prossime righe qui sotto.

SUGGERIMENTO: Leggi subito il post dedicato a "Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)" a QUESTA pagina.

Considera dunque che investire in un sito web dedicato allo sport potrebbe essere attualmente una grande opportunità (se segui i consigli della guida che ti ho appena linkato).

Vediamo dunque di ripartire con ordine e di analizzare le 3 opzioni iniziali partendo da alcune domande che è utile farsi prima di mettere mano al portafogli.

Introduzione

Chiunque abbia lavorato un’intera vita per garantire un futuro a se stesso ed alla propria famiglia, sa bene il significato delle parole “sacrificio”, “impegno”, “lungimiranza” e proprio per questo sa apprezzare ancor di più quella fase della vita dove si raccolgono i frutti del proprio operato.

Suppongo che, se ci stai leggendo, non probabilmente sei uno di quei tipi a cui non piace molto a starsene per molto tempo “con le mani in mano”, anche potendoselo permettere: ogni fase della vita, infatti, acquisisce ulteriore valore se ci si proietta al di là del “qui ed ora”, se si decide, in altri termini, di continuare a costruire, immaginando il futuro dei propri figli e delle future generazioni.

Non di rado molte persone giunte ad una stabile posizione economica che, dopo aver messo su ed avviato la propria famiglia, decidono di rimettersi in gioco investendo in progetti imprenditoriali di varia natura ma ciò che ti propongo in questo articolo è una vera “sfida” in tutti i sensi, sia perché mettersi in gioco negli affari presuppone sempre una certa dose di coraggio e intraprendenza, sia perché il “core business” in questo caso è proprio la “sfida” stessa: investire nello sport ⚽️🏀🏈⚾️🎾.

Cosa c’è di meglio di trovare una strada che permetta di staccare mentalmente per qualche ora dal proprio lavoro e dalla routine quotidiana ed, allo stesso tempo, di investire in maniera etica e redditizia in un progetto dedicato al futuro dei nostri ragazzi?

Investire nello sport, oltre ad essere una tipologia di investimento potenzialmente remunerativa, rappresenta anche un investimento sul futuro delle nuove generazioni: se quest’affermazione ti sembra esagerata o troppo astratta, ti invito a proseguire nella lettura del nostro articolo per scoprire come e perché convenga investire sullo sport.

E… la domanda successiva è fin troppo ovvia: come trovare, fra centinaia di situazioni sportive e di aziende su cui investire, quella che faccia propri al caso tuo e che, soprattutto, ti permetta di fare un investimento etico oltre che remunerativo?

Vediamo di dare un pò di risposte alle domande che per adesso ci siamo fatti.

Perché conviene investire nello sport

Investire nello sport oggi ha molteplici significati: vale la pena approfondire, per poter comprendere al meglio, perché gli investimenti nello sport rappresentino investimenti a lungo termine che creano quella ricchezza effettiva che va al di là dell’aspetto prettamente finanziario.

Investire sullo sport significa produrre sviluppo e benessere, innanzitutto. La pratica motoria infatti permette di abbinare al versante ludico/competitivo, gli aspetti legati alla salute e al benessere delle persone, specialmente dei giovani, ma non solo.

Lo sport rappresenta infatti un’ottima forma di prevenzione contrapposta agli stili di vita poco sani che accomunano tante persone: fumo, alcool, alimentazione non corretta e stile di vita sedentario influiscono infatti in modo massiccio sulla salute e sul benessere degli individui, visto che, come è noto, possono essere le principali cause di patologie cardiovascolari e metaboliche. Chi sostiene questa tesi ( condivisa da chi scrive) afferma senza remore che un investimento nello sport oggi rappresenta un risparmio futuro in spesa pubblica per la salute.

“Lo sport come traino di una società più ricca ed evoluta” potrebbe essere uno slogan capace di tradurre lo spirito del barone De Coubertin, ovvero l’inventore delle Olimpiadi moderne. Egli era infatti convinto che la forza e ricchezza di una nazione dipendessero dalla relazione tra sistema educativo e sport.

“I successi degli eserciti britannici in tutto il mondo nascono sui campi sportivi dei college inglesi…”

Questo suo aforisma venne ispirato da alcune visite ai college britannici e americani che lo portarono a comprendere l’importanza dello sport nel miglioramento del sistema educativo.

Riuscendo ad intravedere nello sport un ruolo chiave nello sviluppo personale delle giovani generazioni, intraprese una campagna di promozione dello sport scolastico: la sua intuizione – che esplicitò in diversi scritti – era che la coscienza civile di una società potesse rigenerarsi attraverso un’educazione del corpo e della mente, che trovano la loro fusione e il loro compimento, per l’appunto, nello sport.

Come investire nello sport: 3 modelli di business vincenti

Le motivazioni etiche e valoriali su cui ci siamo soffermati nel precedente paragrafo sono ottime bussole generali che permettono sia all’ente pubblico che al privato di orientarsi nello scelta dello sport come ambito da finanziare e valorizzare.

L’intenzione di questo post è però di restringere il cerchio, concentrandoci sulle possibilità concrete che ha il privato di investire direttamente nell’ambito sportivo. Metteremo quindi da parte argomenti come le grandi sponsorizzazioni e gli investimenti in grandi impianti sportivi che riguardano per lo più soggetti collettivi come aziende o enti, e dedicheremo la nostra attenzione a quello che il privato può fare, proponendo e analizzando 3 diverse tipologie di investimento.

1) ⚽️ Costruire o riammodernare un impianto sportivo o una palestra

Investire in uno sport è un’opportunità di business che negli ultimi anni sta diventando sempre più interessante. Lo sport a differenza di altri business va a colpire le emozioni delle persone, questo significa che potrai rivolgerti ad un segmento di clientela che avrà a cuore il vostro progetto. Pensa ad esempio all’opportunità di creare un campo a 5 di calcetto ⚽️ dove i ragazzi si possono divertire in cambio di pochi euro, la tua azione sarebbe positiva per la comunità ma anche per il tuo portafoglio, ti faccio un esempio per chiarirti le idee (ovviamente, senza entrare nel merito dell’assetto fiscale delle associazioni dilettantistiche sportive ADS che necessiterebbe un approfondimento particolare, fuori sede in questo articolo e forse anche in questo sito).

Tieni conto comunque che trovare preventivamente un socio operativo che si occupi in prima persona della gestione dell’impianto (come spiego qui) potrebbe essere la scelta migliore per questo tipo di progetti di questo tipo poichè potrebbe potenzialmente ridurre parecchio le spese fisse e spartire il carico di lavoro.

Esempio numerico n.1

Secondo EdilNet, il costo medio per costruire un campo da calcio a 5, in erba sintetica, con spogliatoi e chiosco dove poter vendere bevande e snack potrebbe essere approssimativamente di 35.000€. Ipotizzando che il costo per una partita di calcio è di 35€ diviso il numero dei giocatori (10 giocatori, 3,50€ l’uno), se ci dovessero essere in media 3 partite al giorno il tuo guadagno giornaliero sarebbe di 105€, quindi il tuo fatturato annuo di 37.800€.

A questo valore devono essere aggiunti i ricavi medi del chioschetto di nostra proprietà, se questi ammontano a 20€ al giorno in media, in un anno saranno di 7.200€. Il fatturato totale quindi sarebbe di 45.000€, a questi bisogna detrarre oltre ad i costi di manutenzione anche il costo dell’assunzione del personale (2 addetti = 16.800€ annui), l’utile annuo ammonterebbe a circa 10.000€.

Questo significa che in soli 3 anni e mezzo avrai recuperato il tuo investimento e avrai creato una nuova fonte di guadagno.

Esempio numerico n.2

Immagina questa volta di poter investire solo 20.000€ per il riammodernamento di un impianto sportivo in cambio di anche solo il 15% delle quote societarie. Supponiamo che gli iscritti nell’impianto sportivo durante l’anno siano 100 e la spesa media di 400 (abbonamento annuale), con questi numeri l’incasso in un anno sarebbe di 40.000€ da dividere con il tuo socio operativo (tu il 15%, lui il 85%), se a questi detraiamo i costi e il pagamento delle tasse, l’utile potrebbe essere di 20.000€ circa.

Il 13% di 20.000€ è 2.600€, guadagnando 2.600€ annui in 8 anni avresti totalmente recuperato il tuo investimento iniziale e dal nono anno in poi avresti una rendita media di 2.600€ annui senza dover sostenere ulteriori costi.

Esempio numerico n.3

Secondo il sondaggio del 2018 di Deloitte ed EuropeActive il mercato del fitness e wellness è in fortissima espansione. In Europa infatti gli iscritti nelle palestre sono circa 60 milioni. La crescita nel 2018 è stata del 3,9%. Gli introiti di questo mercato sono attorno ai 26,6 miliardi di Euro, cifre molto interessanti.

La concezione di fitness è cambiata, le palestre e i centri fitness sono diventati dei veri e propri punti d’incontro, l’investimento nello sport quindi non deve essere sottovalutato anche se non sei uno sportivo, ci sono buoni margini di guadagno.Proviamo a capire meglio, con degli esempi pratici, quanto convenga effettuare un investimento in questo ambito.

Guardando ai dati di FitnessWay Affittare un locale di circa 1000mq in una città medio-grande può avere un costo medio mensile di 30.000€. Il costo annuale quindi sarà di 360.000€. Il costo medio per istruttore di palestra è 1.500€ mensili, moltiplichiamo questo costo per 2 istruttori, questo comporta un costo annuale di 36.000€. I costi totali saranno quindi di 396.000€ all’incirca. Se ci fossero 1500 iscritti con una media di abbonamento di 350€ annuali, i ricavi sarebbero di 525.000€ l’anno, quindi un utile di circa 129.000€ annuo, un buonissimo rendimento.

In una città del Sud Italia dove il costo della vita è inferiore, il costo medio mensile per un locale di circa 1000mq può essere di 10.000€. Il costo annuale quindi in questo caso sarà di 120.000€. Il costo medio per istruttore di palestra è di 1.500€ mensili, se questo costo lo moltiplichiamo per 2 istruttori, avremo un costo annuale di 36.000€. I costi totali annui ammontano quindi a 156.000€. Questo significa che con 600 iscritti con una media di abbonamento di 350€ annuali, i ricavi sono di 210.000€, con un utile annuo quindi di 54.000€.

In entrambi i casi si dovrebbero anche detrarre i costi derivanti dalla tassazione, tuttavia il rendimento è sempre positivo. Il rendimento annuo quindi di una palestra di questo tipo potrebbe essere mediamente del 150%!

Dato che i costi sono molto elevati potresti decidere di ricercare degli altri soci che partecipino in questo investimento. Inoltre, anche in questo caso, trovare un socio operativo che si occupi in prima persona della gestione della palestra (come spiego qui) potrebbe essere la scelta migliore per un progetto di questo tipo poichè potrebbe potenzialmente ridurre parecchio le spese fisse e spartire il carico di lavoro.

Infine, potresti anche pensare di aprire una palestra in franchising per avere dei costi assai minori. Il franchisor potrà fornire, in cambio di una fee, anche sistemi di software per gestire la tua palestra, un sito, il marketing e la formazione del personale, ecc…

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Come moltiplicare il capitale iniziale x10, x100, x1000

Per aumentare il tuo capitale iniziale potresti usufruire di due opportunità:

  • Fondi europei per investire nello sport
  • Raccolta fondi per società sportive con il Crowdfunding

Raccolta fondi società sportive

Diversi sono i fondi destinati alle ASD, associazioni sportive dilettantistiche. Ci sono diversi fondi europei (anche gratis) per società sportive attraverso cui è possibile finanziare la propria squadra o comunque che mettono a disposizione dell’investitore forti incentivi. La legge di Stabilità del 2018 prevede la possibilità di costituire società sportive dilettantistiche CON scopo di lucro che hanno anche dei vantaggi fiscali.
Queste tipologie di società pagheranno la metà dell’importo dell’IRES e il 10% di aliquota IVA sulle attività svolte.

I bandi europei come ad esempio Fondo Sport e Periferie, Fondo Unico, concedono risorse agli imprenditori che vogliono avviare una nuova attività sportiva che promuova anche l’attività per le persone più deboli della società (disabili, minori, donne in maternità).  L’istituto di credito sportivo invece mette a disposizione dei finanziamenti con un tasso d’interesse dell’1,7% annuo, con cui è possibile comprare le attrezzature per l’impianto sportivo ed ammortizzare i costi fino a 30 anni.

Crowdfunding ed investimenti nello sport

Un altro metodo per raccogliere fondi per avviare la tua attività sportiva è il Crowdfunding. Attraverso questo strumento potresti utilizzare delle raccolte fondi per finanziare la tua attività, queste funzionano soprattutto se si pubblicizza una campagna con una finalità sociale o che potrebbe essere molto utile alla comunità. I tuoi risparmi potresti investirli nelle campagne marketing necessarie a far prendere il volo al tuo Crowdfunding di cui ho diffusamente trattato qui in termini generali.

Tuttavia, in queste righe è importante evidenziare quanto segue: diverse società sportive utilizzano la piattaforma Tifosy che è vigilata dagli organismi Consob. Tanto per farti capire di cosa stiamo parlando, in passato questa piattaforma è stata utilizzata da diversi club come il Norwich, Frosinone, Fulham, Pescara e molti altri…

È l’unica piattaforma di Crowdfunding sportivo effettivamente autorizzata dalla FCA (Financial Conduct Authority). Vediamo come funziona questa piattaforma nello specifico.

Le società che hanno bisogno di fondi mostrano il loro progetto (ad esempio: costruzione nuove impianto, sviluppo settore giovanili, ricostruzione curva stadio ecc…) alla comunità, quest’ultima decide poi se investire o meno in esso in cambio di certificati azionari o obbligazionari, in genere con una scadenza di 5 anni.

Prima di investire gli investitori possono leggere tutti i documenti di offerta della società e valutare il rischio d’investimento in maniera trasparente ed efficace. Dopo l’autocertificazione di appropriatezza e l’inserimento dei propri dati e aver scelto le modalità di pagamento e di ricezione dei dividendi, Tifosy valuterà la richiesta: in caso positivo, invierà il certificato azionario o obbligazionario.

L’arma segreta 💣 per aumentare esponenzialmente il tuo capitale di partenza

L’arma segreta, in questo contesto, sarà utilizzare la piattaforma assieme a ciò che ho spiegato in QUESTO articolo: l’unico modo che permette davvero di moltiplicare il capitale iniziale x10, x100, x1000… Ripeto, l’articolo è qui, è gratuito, lo puoi leggere… sta a te farlo 😁😄😀😃

2) 🏀 Diventare sponsor di una società sportiva (evitando l’errore numero 1 dei del 99% delle aziende che comprano uno spazio pubblicitario)

Un’altra opzione d’investimento, se hai un’azienda, potrebbe essere quella di diventare uno sponsor per una società sportiva. A seconda del tuo budget disponibile e del modello di business della tua attività potresti rivolgerti a squadre locali (e non per forza nel calcio) come pure a squadre di serie A: l’importante è che tu non commetta l’errore tipico del 99% delle aziende che diventano sponsor (e di cui ti parlerò tra qualche riga).

Ad esempio, con 500 € potresti avere il tuo logo sulla maglietta della squadra di calcio del paese: tutti, in paese, riconosceranno il tuo marchio e, anche per una questione di riconoscenza, non faranno fatica ad entrare nel tuo negozio.

Tuttavia, se hai il capitale e la possibilità di puntare in alto, con 50.000€ potresti essere lo sponsor, per una giornata, di una squadra di calcio di massima serie. Potrebbe sembrare un costo eccessivo ma le partite di calcio sono viste da milioni di persone simmultaneamente e potresti ottenere una grande visibilità.

Potresti anche decidere di investire lo stesso ammontare in una società di una serie inferiore, in questo caso potrai essere lo sponsor per più giornate e forse potresti avere anche più risultati. Pensa ad esempio al Bari che nel 2016 nonostante fosse in serie B, ha registrato per diverse settimane il sold-out, avresti avuto una grande visibilità ad un costo inferiore!

L’errore tipico del 99% degli sponsor: ovvero, come buttare i soldi nel cesso

Piccola parentesi sul marketing (perchè, se parliamo di sponsor, è di questo che stiamo parlando): esistono 2 tipi di marketing:

Il brand marketing: la Cocacola, la Mastercard o la Nike, quando comprano degli spazi pubblicitari ad alta esposizione, spendendo una valanga di soldi, lo fanno con il preciso intento di far rimanere il proprio marchio impresso nell’inconscio dello spettatore. E’ un tipo di approccio molto costoso e praticamente inutile per le piccole o medie aziende che non hanno quel tipo di budget necessario a competere con i giganti del mercato.

Comprare uno spazio pubblicitario per appiccicarvi sopra un logo, un nome, o un indirizzo altro non è che brand marketing. ti prego, non farlo! (almeno… non così..)

Il direct responce marketing: questo secondo tipo di approccio sarebbe quello giusto da utilizzare quando i budget pubblicitari hanno meno di 6 zeri a disposizione. Il direct response marketing prevede che sia stata studiata una strategia di acquisizione del cliente e che il messaggio pubblicitatio sia finalizzato all’azione dello spettatore (trasformare lo spettatore in cliente).

Parentesi: c’è una grande differenza tra essere cliente e non cliente di una qualsiasi azienda e, no, non riguarda l’ammontare speso dal cliente ma il fatto stesso che il cliente abbia speso qualcosa, anche solo 1 €, con la tua azienda. Quando il primo euro è stato speso, fare in modo che il cliente ritorni e faccia acquisti più costosi e/o ripetuti nel tempo (che sono la vera fonte di fatturato per una qualsiasi società) diventa estremamente più facile.

Qualsiasi testo di marketing o consulente con una preparazione minima ti potrà certificare quello che sto scrivendo: acquisre clienti a basso costo e vendere successiamente prodotti o servizi a costo più alto è una strategia vincente rispetto che cercare di cpncludere subito il grande affare al primo colpo.

Dunque, per favore, ti prego, ti supplico 🙏🙏🙏🙏 non fare l’errore numero 1 del 99% delle aziende che comprano uno spazio pubblicitario: non pagare per mettere il tuo logo da qualche parte ma includi, nello spazio pubblicitario che hai acquistato, a prescindere che valga 500 € o 50.000 €, un richiamo all’azione chiara che ti consenta di acquisire il cliente:

  • Stampa la tua maglietta con il tuo nome a solo 5 €
  • Fotografa questo cartellone, vieni nel nostro bar e ti offriremo un caffè gratis (chi va in bar… difficile prenda solo il caffè, venderai poi la brioche o il croassant…)
  • Spendi almeno 10 € con noi e ricevi in regalo la tazza della tua squadra del cuore!

… e così via.

Dunque, ricapitolando:

  1. Studia una strategia di acquisizione del cliente (o fatti aiutare da un consulente per farlo, io mi occupo di questo principalmente nella vita, puoi contattarmi dalla pagina contatti di questo sito)
  2. Acquista uno spazio pubblicitario
  3. Organizza lo spazio pubblicitario graficamente in maniera, non tanto per fare in modo che il nome della tua azienda sia in primo piano, ma che il richiamo all’azione per l’acquisizione del cliente sia chiara, esplicita, chiara, leggibile e dal beneficio inequivocabile!

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

3) 🎾 Diventare azionista di una società sportiva, ma solo se conosci QUESTO segreto>>

La terza attività che potresti prendere in considerazione è quella di diventare azionista di una società sportiva. in questo caso stiamo parlando proprio di investimenti finanziari, tema che trovi abbondantemente trattato nella sezione di questo sito dedicata all’argomento che trovi cliccando qui.

Alcune società sportive infatti sono quotate in borsa (una di queste è ovviamente la blasonata Juventus): potresti comprare delle azioni e ottenere dei guadagni nel momento in cui queste incrementano il loro valore ma questo tipo di operazioni vanno fatte dopo avere una buona base di conoscenze in ambito finanziario e mai sull’onda dell’entusiasmo o perchè te lo dice l’amico.

Ti svelo un segreto. Ok, non è proprio un segreto perchè, bene o male, lo  ritrovi nei migliori testi dedicati agli investimenti finanziari (solo che, in genere, quasi nessuno si prende la briga di leggerne qualcuno prima di buttare via dei soldi in investimenti improvvisati…).

Non entro nel dettaglio del perché questo segreto sia così valido e preciso, in maniera ricorrente, nel permettere di identificare il momento giusto per entrare ed uscire da un certo investimento, ma ti spiego quando per me ha fatto la differenza.

Nel 2014, per circa 450 €, avevo acquistato 1 Bitcoin: era una prova, un esperimento, ero affascinato da questo strano strumento. Quel Bitcoin mi serviva per comprare un corso formativo che veniva venduto esclusivamente tramite Bitcoin. Dopo aver effettuato la spesa, nel mio wallet virtuale era rimasto l’equivalente di 30€ di allora in formato Bitcoin e me ne sono praticamente dimenticato.

Dicembre 2017, il Bitcoin è alle stelle e c’è chi è disposto a spendere 10.000 € per comprarne uno soltanto 💸💸💸💸💸! La donna delle pulizie iniziava a parlare di Bitcoin, il vicino di casa era magicamente diventato un esperto di investimenti e persino mio papà, che mai aveva nemmeno immaginato di interessarsi di finanza o investimenti, era pronto a fare la sua parte mettendo mano ai suoi euretti.

Ricordandomi di questo “segreto”, io ho deciso di fare proprio il contrario: di vendere i miei ex-30€ di Bitcoin per… 600 €! Wow!!! Se avessi evitato di spendermi quel fottuto bitcoin per un corso online tanto inutile…

Qual è questo segreto di Pulcinella? Semplice, è questo (e tu non dovrai nemmeno leggerti un intero libro per averlo perchè è proprio qui, gratis, a 1 riga di distanza da dove sei ora):

Quando tuo cugino, il vicino di casa, tuo nonno e la signore delle pulizie iniziano a parlare di un certo titolo, strumento finanziario o investimento “sicuro” non solo è il momento di stare alla larga da quell’investimento ma, se hai dei titoli nel tuo portafogli d’investimento, quello è proprio il momento giusto per vendere perchè il prezzo di mercato è alle stelle e sta per collassare!

Ed infatti di lì a poco il Bitcoin è immancabilmente crollato… Corsi e ricorsi della storia, questo segreto ci prende sempre!!!

Dunque, ritorniamo al concetto di investire in azioni di una società sportiva… Se hai a disposizione un budget di 50.000€ pronti per essere investiti nello sport potresti anche aspirare a diventare socio di una società minore ed avere un ruolo dirigenziale! Tuttavia, consiglio spassionato, prima di decidere di investire in un qualsiasi titolo, oltre a farti la domanda fatidica “la signora delle pulizie sa che conviene???” domandati anche:

Quanti soldi conviene investire sullo sport??

La risposta a questa domanda, che trovi in chiaro in questo articolo dedicato alla costruzioni di un portafogli di investimento, dipende da te, dal tuo profilo di rischio e dal tuo capitale di partenza (non è infatti mai un grande affare investire il 100% del tuo budget su un unico titolo!)

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Conclusioni

Investire può essere molto pericoloso per il tuo denaro. Investire eticamente e profittevolmente può essere molto complicato inizialmente: ecco perchè ho messo a disposizione questo sito e tutti questi articoli, frutti di anni di studio e di esperienza personale.

Continua a leggere ed a formarti e, se ritieni che stia facendo un buon lavoro, ti sarei davvero grato se potessi condividere sui social e con i tuoi amici questo post e questo sito web creato con tanta dedizione ed impegno.

Ti abbraccio e ti faccio i miei migliori auguri di buoni investimenti!

 

I 3 migliori tipi investimenti + 1 (a basso rischio) che ho individuato

Come scegliere l’investimento giusto può essere un’operazione decisamente complicata per chi, come te, si affaccia al mondo degli investimenti dopo aver messo da parte con pazienza e lungimiranza una porzione dei frutti del sudore del proprio lavoro, negli ultimi anni, per migliorare le proprie prospettive e quelle dei propri cari.

Il compito che mi sono prefisso oggi è quello di farti una carrellata delle varie opzioni per aiutarti a capire dove investire qualche risparmio, in modo da darti una visione d’insieme sulle varie possibilità che hai a disposizione. Sono certo che molti di questi metodi di investimento potresti conoscerli già, ma ce ne è almeno uno, che caratterizzato da rischio altamente controllabile e rendimento potenzialmente esponenziale, a cui è probabile tu non abbia mai pensato: quello che personalmente amo definire “L’investimento perfetto (100% all’anno) (ho scritto un post dedicato a questo tipo di investimento su QUESTA pagina).

Introduzione

Per rispondere dunque alla domanda “Dove conviene investire i propri risparmi?” è necessario un duplice ragionamento: valutazioni oggettive (il mercato, la richiesta etc.) da una parte e soggettive (propensione al rischio, idee di investimento, considerazioni personali) dall’altra.

Cosa significa investire

Partiamo dall’inizio. Letteralmente la definizione di investimento si potrebbe riassumere come il dedicare tempo, denaro o disponibilità verso una persona, una causa o un’azienda al fine di farla migliorare, crescere e prosperare.

Nel nostro caso ci concentreremo nell’ambito monetario, quindi sullo scoprire dove investire i soldi adesso, in questo preciso momento storico, in base alla tua propensione ed alle condizioni di mercato.

Per questo motivo, non esiste un investimento giusto o uno sbagliato a prescindere ma ci sono alcune premesse che sono da tenere sempre bene a mente quando devi scegliere tra i vari investimenti.

Quanti soldi servono per investire

Sfatiamo un mito; non serve essere miliardari per investire. Le regole per scegliere dove investire tanti soldi o dove investire con pochi soldi a disposizione sono più o meno le stesse, cambiano i volumi ed alcune opportunità di investimento potrebbero non essere sempre disponibili ma, in linea di massima, sapere dove e come investire i soldi è fondamentale, indipendentemente da quanti se ne possono investire, anche perché da qualche parte bisogna pur ben iniziare…

Dove conviene investire i soldi per guadagnare

Scegliere un investimento può essere alquanto complicato, visto che le proposte d’investimento sono molteplici; così tante che potresti passare giornate intere a chiederti “dove è meglio investire i soldi?”.

Didatticamente parlando, sempre che tu non sia interessato ad affrontare il tema degli investimenti altamente lucrativi, gli investimenti possono essere tendenzialmente suddivisi in 4 grandi macro-categorie, ognuna delle quali comprende delle sottocategorie molto rilevanti:

  1. investimenti in immobili (investimenti “sul mattone”, cioè sui beni immobili, case, capannoni, ecc..)
  2. investimenti nelle materie prime (sull’oro, petrolio, grano, ecc…)
  3. investimenti in  strumenti finanziari (dai BOT e BTP ai fondi comuni ed ETF, fino alle crypto-valute, chiamate anche “oro digitale”)
  4. investimenti in business (autolavaggi, lavanderie, siti web, app, ecc..)

È importante che, un investitore come te, familiarizzi ed impari a conoscere queste 4 categorie di investimenti tra cui scegliere poichè, ognuna di esse, nasconde rischi ed opportunità tendenzialmente controintuitivi: non conoscerli significa scegliere di assumersi dei rischi troppo elevati rispetto alle proprie intenzione o rinunciare ad opportunità che invece si preferirebbe essere in grado di cogliere.

Tenuto conto che, in queste 4 categorie di investimento, è possibile ragionare sia in ottica di trading che di investing (la differenza tra trading ed investing è trattata in questo articolo linkato, che ti suggerisco di leggere) ediamo in dettaglio, innanzitutto, alcuni degli investimenti del momento, quelli che vanno per la maggiore:

Investimenti sul mattone

Investire negli immobili ha come elemento positivo il fatto di poter potenzialmente creare delle rendite passive in maniera concettualmente molto semplice: compro un appartamento e lo affitto. Il contro risiede nel dover essere molto esperti per riuscire nell’intento di guadagnare bene con questo metodo.

Trent’anni fa, questa sarebbe stata probabilmente la miglior risposta giusta alla domanda “dove investire i soldi per guadagnare?”. Tra gli investimenti da fare, questo è sicuramente uno di quelli che prevede un po’ di conoscenza del settore ed un discreto capitale di partenza. Essenzialmente,l’investimento consiste nell’acquistare immobili per rivenderli ad un prezzo maggiorato (capital gain) o per affittarli (rendita passiva).

Pro e contro degli investimenti immobiliari:

PRO:

  • In un mercato in fase di espansione è uno dei sistemi migliori dove investire i soldi in modo sicuro
  • Se hai un po’ di manualità, potresti apportare valore all’immobile acquistato in maniera semplice ed economica, prima di rivenderlo a prezzo maggiorato.
  • Se non ti fai molti scrupoli, cosa onestamente poco in linea con le aspirazioni di questo sito, alle aste fallimentari potresti trovare ottime occasioni.

CONTRO:

  • Con un mercato in fase di stagnazione il rischio di dover tenere l’immobile fermo, senza possibilità di rivenderlo né di affittarlo per lungo tempo, è concreto
  • La tassazione sempre più elevata sugli immobili rende l’eventuale guadagno finale a rischio
  • Affittare un immobile presenta un possibile rischio di insolvenza

Forse una volta questo era l’investimento migliore se la tua richiesta era “dove investire i soldi per vivere di rendita” ma, allo stato attuale dell’economia, probabilmente esistono opzioni migliori o quantomeno più semplici e sicure.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Investimenti in oro e materie prime

Iniziamo col dire ad esempio che, quando si parla di investire in materie prime si intende investire in materie fisiche, quindi in oro, argento oppure anche diamanti e terreni. Sono investimenti che, in linea di massima, risultano, a detta degli esperti del settore, abbastanza semplici da prevedere in vista di essere in grado di “cavalcare lunghi trend“, come dicono i traders: un’accurata e tempestiva analisi fondamentale del mercato in cui si intende investire può essere un buon punto di partenza e, tendenzialmente, chi investe in commodities potrebbe anche non saperne molto di tecniche avanzate di trading.

Tra gli investimenti più tipici in questa categoria, uno su tutti, c’è il classico investimento sull’oro. Dettagliamolo con alcune considerazioni dedicate all’investire sull’oro (valide per altro in parte anche per gli investimenti in diamanti).

L’oro è il bene rifugio per eccellenza. È sempre stata una delle idee di investimento preferita in tutto il mondo e le epoche: il luccichio di questo metallo ha sempre avuto il suo fascino sull’investitore medio Siamo forse stati condizionati fin da piccoli, dalla vista di Paperone de Paperoni che ci sguazzava in mezzo ogni giorno?

Pro e contro di investire in oro:

PRO:

  • È adatto ad investire anche piccole cifre
  • È disponibile in varie forme, non è necessario per forza acquistare un lingotto o delle monete per poi preoccuparsi di dove nasconderle: investire in oro finanziario va molto di moda ultimamente…
  • Facile da acquistare; se la tua unica domanda è “dove investire i soldi velocemente” l’oro è la risposta

CONTRO:

  • I costi e le commissioni per investire e disinvestire possono essere importanti
  • È molto difficile avere una previsione dei guadagni tenuto conto dell’instabilità che caratterizza i mercati ai giorni nostri
  • Se opti per oro fisico dovrai trovare un posto sicuro dove conservarlo, al riparo da mal intenzionati

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Investimenti in strumenti finanziari

Investire strumenti finanziari invece significa investire in liquidità, in “semplice” spostamento di denaro (un pro di quest’ultima è che crea investimenti tendenzialmente facili da gestire, sian in entrata che in uscita; un contro è che, nella maggior parte dei casi, non è una soluzione redditizia come sembra). tipicamente, investire in borsa è uno dei metodi più comunemente utilizzati per investire su strumenti finanziari, in questo caso comprando o vendendo azioni di società quotate in borsa, ma ce ne sono molti altri (ad esempio i fondi comuni di investimento ed ETF ben descritti al mio post che ti linkerò più in basso ed altri ancora…)

Nello specifico, gli investimenti in mercati finanziari hanno come oggetto dei valori “mobiliari” o anche lo scambio stesso di valute (in quel caso si parla di FOREX).

Uno dei segreti per imparare ad investire in strumenti finanziari al meglio e senza rischi, consiste nel cosiddetto “trading demo”. Con quest’espressione si indica la possibilità di esercitarsi, facendo delle vere e proprie operazioni di investimento online, ma con denaro virtuale, dunque senza rischio di capitale effettivo (né guadagni potenziali).

In questo modo, si potrà imparare al meglio il meccanismo, prima di fronteggiare investimenti reali. Per poter fare esercizio, si possono usufruire diverse piattaforme gratuite, che offrono la versione “demo”.

Investimenti in borsa

Ad oggi è possibile investire nei mercati finanziari e nella borsa attraverso diversi canali, anche online. Alcuni investitori svolgono quest’attività ritenendola, di fatto, la loro professione quotidiana, mentre altri lo fanno in ottica di investimenti a lungo termine. In ogni caso, sono diversi gli esempi di persone che sono riuscite a diventare ricche tramite l’investimento in borsa. È bene però informarsi in modo molto dettagliato in merito, prima di rischiare. Esistono infatti anche casi di persone che hanno perso tutti i loro averi per alcuni errori commessi in borsa

Pro e contro di investire in borsa:

PRO:

  • si può fare anche online autonomamente, risparmiando molte commissioni rispetto agli investimenti fatti tramite banca o agenzia
  • i guadagni sono potenzialmente molto elevati

CONTRO:

  • bisogna sapere cosa si fa: studio e dedizione per investire autonomamente in strumenti finanziari sarebbe d’obbligo
  • non solo grandi guadagni: la possibilità di ingenti perdite di capitale è dietro l’angolo
  • bisogna costantemente tenersi aggiornati sui trend
  • rischio di prendere decisioni sbagliate e relative conseguenze

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Investimenti in Forex

Continuiamo la nostra carrellata sui vari tipi di investimenti con il Forex (abbreviazione di FOReign EXchange market): ovvero la compravendita e conseguente scambio, meramente speculativi, di una valuta con un’altra. Es: penso che l’euro si apprezzi domani rispetto al dollaro? Compro euro e vendo dollari… E’ un sistema di trading che si sta diffondendo sempre di più negli ultimi tempi, specialmente in relazione al fatto che, attualmente, è possibile fare questo tipo di investimenti in “leva” (strumento tecnico di cui abbiamo già spiegato QUI ).

Pro e contro di investire Forex:

PRO:

  • Alta volatilità, possibilità di investire 5 giorni su 7 e beneficiare di continue opportunità e segnali di trading, spesso forniti da terze parti
  • bassi capitali necessari per iniziare (anche 2.000 € possono bastare per farsi le ossa)

CONTRO:

  • richiede molta esperienza, la quale tendenzialmente viene raggiunta dopo anni di studi e molti soldini persi (io stesso ho perso parecchio con il Forex, ma attendo il momento giusto per riprendere gli studi perchè, di fatto, sono un appassionato di trading)
  • E’ davvero molto facile farsi prendere la mano e trasformare un’attività di investimento seria in qualcosa di molto più simile alle scommesse

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Investimenti in fondi comuni ed ETF

Dei fondi comuni spesso si sente parlare, specialmente se si chiede consiglio alla banca che, generalmente, non vede l’ora di rifilartene uno. Invece, per quanto riguarda la sigla “ETF”, sconosciuta ai più, sta per “Exchange Traded Funds” cioè particolari fondi d’investimento a gestione passiva di cui abbiamo ampiamente discusso nell’articolo dedicato alla differenza tra fondi comuni di investimento ed ETF. In entrambi i casi si tratta di mettere i propri risparmi insieme a quelli di altri soggetti, di altri investitori.

Pro e contro degli investimenti degli ETF e dei fondi comuni:

PRO:

  • rendimenti potenzialmente elevati e costanti nel tempo

CONTRO:

  • Commissioni mediamente alte (ma se sei interessato a questo tipo di investimenti ti consiglio vivamente di leggere il mio articolo, già linkato qui sopra, per scoprire come ridurle all’osso)
  • richiedono necessariamente una particolare consapevolezza da parte dell’investitore, a meno che tu non desideri metterti totalmente nelle mani di estranei

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Investimenti in Conti Deposito

Per poter trarre beneficio e un alto rendimento da un conto deposito dovresti ridurre la sua “operatività” . Ne esistono vari tipi: possono essere ad esempio “vincolati”, cioè non deve essere mai sottratta liquidità per tutto il periodo di tempo in cui sono, appunto, vincolati, oppure “conti liberi”, che non hanno questo limite.

Pro e contro degli investimenti in conti deposito:

PRO:

  • la sicurezza di non poter perdere il capitale investito

CONTRO:

  • rendimenti veramente bassi se paragonati agli altri tipi di investimenti

Con i conti deposito, qualora possano mai realmente darti un rendimento positivo, anche con un grande capitale di partenza, bisognerebbe aspettare anni (anche 20 o 30) prima di poter maturare un interesse composto soddisfacente…

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Investimenti in polizze

Un particolare tipo di investimento è quello sulle “polizze a vita”, cioè assicurazioni alle quali corrisponde un certo premio, che può provocare un guadagno. Se il titolare di tale polizza muore, i beneficiari dell’assicurazione ottengono un certo rendimento. Gli interessi della polizza possono essere riscossi dal titolare del contratto assicurativo allo scadere dello stesso.

Pro e contro dell’investire su polizze assicurative

PRO:

  • è sicuramente valida per lasciare una rendita ai tuoi figli o familiari nel caso dovesse succederti qualcosa

CONTRO:

  • se, come ti auguro, godrai di ottima salute da qui a 100 anni, alla scadenza della polizza ti vedrai liquidati solo i premi versati, quasi nulla in più…

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Investimenti in Buoni Fruttiferi Postali

Il loro rendimento funziona con l’aiuto del tempo, molto tempo: più tardi vengono ritirati i buoni fruttiferi postali, maggiori saranno. Non si può parlare di vero e proprio investimento perché i guadagni sono veramente molto bassi.

Pro e contro dell’investire in buoni fruttiferi postali:

PRO:

  • puoi “investire” anche pochissimo denaro

CONTRO:

  • dovrai attendere tempi lunghissimi per rendimenti molto bassi

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Investimenti in Crypto-Valute

Se hai fatto qualche ricerca su dove e come investire i propri soldi, sicuramente avrai sentito parlare di investimenti sulle crypto valute, altrimenti definite come “oro digitale”: Bitcoin, Ethereum, Lybra, Ripple e tante altre. La crypto valuta è, in effetti, un asset digitale, ossia una valuta creata tramite un valore basato sulla crittografia e su complessi sistemi di calcolo denominati data mining.

Pro e contro di investire in crypto currencies:

PRO:

  • Altissima volatilità in questa fase storica: potenzialmente si può guadagnare molto in un breve periodo
  • Sono valute virtuali, libere e non centralizzate

CONTRO:

  • Il sistema di investimento si può rivelare complicato e, a volte, non sicuro
  • Ci sono fluttuazioni di valore enormi, anche nel breve periodo: affianco ai potenziali guadagni stellari ci sono le potenziali perdite stellari
  • Il sistema economico attuale, banche centrali ed organi legislativi compresi, non guardano di buon occhio la diffusione di tali strumenti di scambio e potrebbero decidere di ostacolarli con manovre e leggi in grado di far diminuire drasticamente il loro valore.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Investimenti in business ed aziende

Infine, investire in attività e business, in qualità di socio investitore, significa mettere a disposizione di un’idea di business e di un imprenditore il proprio denaro.

Investimento in aziende, progetti, startup (in alcuni casi anche in forma di crowdfunding)
Concettualmente simile all’Investing finanziario, a differenza dello stesso però si concentra su aziende piccole, a misura d’uomo, in cui un investimento può davvero rappresentare un punto di svolta per l’azienda stessa e per la comunità.

Pro e contro dell’investire in business:

PRO:

E’ l’unico investimento altamente lucrativo in cui crediamo si possano ottenere molti dei seguenti vantaggi contemporaneamente:

  • Potenziale moltiplicazione 2x, 3x, 4x… del capitale investito entro i 3-5 anni
  • Potenziale rendimento mensile a 4 o 5 zeri
  • Scalabilità estrema
  • Efficienza nella differenziazione degli investimenti
  • Concreto miglioramento del mondo in cui viviamo. Da un punto di vista etico: controllo totale
  • Fa in modo che, chi se lo merita, riceva una splendida opportunità dalla vita per mezzo tuo
  • Permettere a n. famiglie di trovare serenità e stabilità economica
  • Ti offre il brivido della consapevolezza di stare facendo qualcosa di grande per l’umanità (mentre fai fruttare il tuo capitale)

… e molti altri.

CONTRO:

  • Se non si  sceglie correttamente l’idea di business, l’investimento può essere a rischio (fortunatamente, nella semplice guida che ho messo a disposizione a questo link  spieghiamo come effettuare la scelta nel modo più facile ed efficace possibile)
  • Questo tipo di investimento presuppone un certo livello di competenza nella valutazione del business plan (anche in questo caso,  abbiamo spiegato dettagliatamente come fare in due articoli tanto semplici quanto dettagliati: eccoli qui, parte 1 e parte 2),

E’ una di quelle tipologie che, tendenzialmente, gli  esperti amano definire “ad alto rischio”, senza considerare che, al contrario, sapendo come fare ed evitando di trovare il primo che passa e di dargli in mano tutti i tuoi risparmi in una volta sola affinché lui te li moltiplichi con le sue idee geniali di business, mentre tu fai tutto altro, i rischi possono essere decisamente controllati e l’investimento può effettivamente richiedere un tempo minimo durante il mese per essere seguito.

Infatti, riuscendo ad individuare l’idea di business vincente, il socio operativo etico e capace al punto giusto (e QUI abbiamo già spiegato come riuscirci con un’accuratezza del 99%) e valutandone correttamente il business plan (cosa che abbiamo spiegato dettagliatamente in due articoli estremamente dettagliati: parte 1 e parte 2), questo può risultare uno dei dei metodi di investimento più redditizi e gratificanti, non solo dal punto di vista umano, ma anche meramente economico, con guadagni che, a volte, possono tradursi in aumenti esponenziali di capitale nel tempo.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

L’INVESTIMENTO NINJA

A cosa mi riferisco? Suppongo che tu abbia già capito che “l’acqua calda” del ninja è avviare un business di successo. Quello che forse potrebbe però sfuggirti ad una lettura superficiale di queste righe è che oggi i tempi stanno cambiando: c’è un risveglio generale delle coscienze dei singoli individui, oggi più che mai, persone oneste, competenti e visionarie ricevono, non si sa come, illuminanti idee di business che fino a 1 o 2 anni fa nemmeno sarebbero potute essere concepite.

Free energy, cure alternative potenzialmente più efficaci dell’ordinaria medicina accademica e business model basati sulla sanificazione dell’intero pianeta, nemmeno ipotizzabili fino a qualche mese fa, stanno irrompendo nelle coscienze dell’umanità come idee di business in cerca d’autore ad un ritmo vorticoso.

Per investire in un’azienda senza aggiungere impegni ed oneri a quelli che già hai nella vita, avrai per forza bisogno di un socio operativo in gamba, etico ed onesto: tu metti il denaro, lui (o loro) l’operatività. I tuoi risparmi infatti possono davvero essere utilizzati per investire in un’azienda che produca delle entrate passive (senza il tuo apporto di lavoro), per raggiungere questo obiettivo devi prima di tutto trovare un socio operativo. Un primo dato confortante: in QUESTO POST ho spiegato in dettaglio come trovare idee di business innovative e soci operativi etici ed affidabili su cui investire. Il mio consiglio è di prenderti 5 minuti per leggerlo.

Questo tipo di approccio all’investimento è nettamente superiore rispetto alle altre tipologie analizzate precedentemente. Finanziare, far avviare (dai soci) e vendere aziende sono tre step fondamentali che ti porteranno ingenti guadagni.

Consigli operativi sull’ “Investimento Ninja”

Per essere svincolato dalle attività operative devi trovare un socio che si occupi proprio della parte pratica.

E’ consigliabile, fin dal primo momento, discute con il socio i ruoli e la mission aziendale. Nel momento in cui questi vengono condivisi dal socio operativo il business può prosperare. Ovviamente è fondamentale trovare il giusto socio.

Mentre il business si sviluppa è consigliare valutare anche il momento per effettuare un exit, cioè l’uscita di scena da quel tipo di attività. Questa azione comporterà la tua uscita di scena senza rischiare di perdere l’investimento monetario.

Finanziare attività, quindi investire in aziende innovative che crescono dal basso invece che investire in colossi multinazionali progettati per prosperare sulle disavventure del mondo, è qualcosa in grado di offrirti rendimenti moooooolto superiori alla media e a quelli degli altri strumenti di investimento finanziario. E’ vero, l’orizzonte di investimento in questa tipologia è di medio-lungo periodo ma il rendimento è potenzialmente molto, molto, molto alto. Pensa che è addirittura possibile vendere un’azienda per un ammontare 5 volte maggiore del suo fatturato annuale!

Essere il finanziatore di un’attività con il giusto socio ti consentirà anche di ottenere delle rendite passive. Le rendite passive sono dei flussi di cassa di entrata che otterrai senza effettuare alcuna prestazione lavorativa e dedicare del tuo tempo all’azienda, prodotte dal fatturato dell’azienda stessa, che ti permetteranno di guadagnare anche mentre ti rilassi o dedichi il tuo tempo ai tuoi affetti ed ai tuoi hobbie.

“Investimento Ninja”: rischio rendimento

L’investimento in un’azienda non è privo di rischi, come qualsiasi altro. Questi rischi derivano dal fatto di non riuscire ad ottenere profitti dall’attività aziendale o non riuscire a venderla. Un altro rischio da non sottovalutare deriva dal socio operativo che deve essere selezionato con molta attenzione nelle fasi iniziali. A questo scopo l’unico consiglio che ci sentiamo di darti è di leggere approfonditamente le altre guide linkate in questo articolo.

L’investimento etico può anche essere redditizio?

Nella speranza che questa carrellata sugli investimenti del momento ti stia aiutando a scegliere un investimento, ci sono alcune altre cose da valutare prima di decidere dove e come investire i tuoi soldi.

Investimento dovrebbe essere sinonimo di arricchimento, non di speculazione. Molte delle forme di investimento appena viste hanno un problema condiviso; non apportano quasi niente alla società ed all’uomo comune; i tuoi soldi potrebbero finire in sistemi che non hanno niente di etico, andando a foraggiare una finanza fredda, lontana dalle esigenze dell’uomo e della terra, volta solo ad arricchire nella maggior parte dei casi società di investimento che considerano l’investitore medio come un numero, eventualmente sacrificabile per un “bene maggiore” (il loro interesse).

Ma come fa un investimento ad essere etico? Se quando hai pensato ad un investimento ti sei mai posto queste domande: “Chi l’ha detto che investire significhi speculare sulla vita degli altri? Si può rimboccarsi le maniche ed investire in maniera etica in progetti concreti?” qui trovi la mia risposta.

Personalmente, credo fortemente a questa affermazione:
“Chi l’ha detto che guadagnare da un investimento non sia etico?
Se l’attività aiuta l’umanità a progredire, il guadagno è giusto che ci sia”.

Ecco perchè mi sono dato da fare per avviare un blog denominato “EticoBusiness.it” che basa le sue proposte e contenuti su questo concetto fondamentale.

Tutti i sistemi sopra analizzati sopra, salvo “L’investimento ninja!” , indipendentemente dal fatto che ti facciano guadagnare o meno non apportano niente a te ed alla tua comunità. Sono investimenti tendenzialmente vuoti, creati da una finanza asettica, a cui non interessa per niente il bene comune, l’evoluzione umana o la natura. È sufficiente aprire un quotidiano ed ogni giorno si scopre qualche dettaglio in più; certificazioni falsificate, aziende che spostano i propri business senza preoccuparsi minimamente delle conseguenze per l’economia locale, prodotti creati sapendo che non risolvono un problema, ma solo per accrescere un guadagno di cui al piccolo investitore finiscono solo le briciole.

La penso esattamente come te: dove investire i soldi in modo sicuro dovrebbe essere una cosa semplice, a portata di tutti ed organizzata in modo che l’investimento scelto porti oltre ad un guadagno anche benefici per la società.

Se investi dei soldi è perché ovviamente vuoi far crescere il tuo patrimonio, al fine di avere a disposizione un reddito aggiuntivo, un “fondo pensione integrativo” o magari soldi per lo studio dei tuoi figli.
Questo è quello che vogliamo anche noi, ma, sinceramente ci faceva un po’ impressione finanziare i nostri figli o la nostra pensione tramite dei soldi non limpidi al 100%, ottenuti in maniera poco etica.

Spremendoci le meningi abbiamo quindi trovato un modo, forse l’unico, per ottenere tutti i benefici che ti aspetteresti da un buon investimento, con il vantaggio etico di arricchimento della società. Ed è qui che è nato “L’investimento ninja!”

… ed ecco perché ho deciso di creare questa piattaforma.

In Eticobusiness.it cerco piccole aziende dotate di solidi principi e progetti che vogliano investire e crescere producendo qualcosa di etico, qualcosa che crei un miglioramento, anche minimo nel mondo e nella società. Prediligiamo investimenti in società locali, italiane, emergenti, perché ci piace che quanto viene investito abbia una ricaduta praticamente immediata nella comunità e nel paese in cui viviamo.

Perché dietro al successo c’è sempre un’idea. Un’idea è il frutto di un’intuizione o un ragionamento di una persona o di un piccolo gruppo. Persone che magari hanno l’idea vincente ma non hanno il capitale e che cercano attivamente persone che vogliano entrare in società mettendo lo stesso.
Questa potrebbe essere davvero l’opportunità che cerchi, dandoti la possibilità di diventare socio alla pari e di provare quel brivido di imprenditorialità e successo che forse hai sempre desiderato provare.

Pro e contro dell’Investimento Ninja:

PRO:

  • La tua parola conta veramente nell’investimento
  • È potenzialmente un sistema di investimento per fare soldi in maniera molto veloce
  • I guadagni non sono una tantum ma potrebbero trasformarsi in una rendita fissa che dia libertà e sicurezza a te ed ai tuoi familiari.
  • Potrebbe portare conseguenze positive alla tua famiglia ed ai tuoi conoscenti (quote, assunzioni, franchising etc.)
  • È un investimento con un buon grado di “umanità”.
  • È un investimento soddisfacente anche dal punto di vista etico.

CONTRO:

  • Praticamente nessuno, a patto di scegliere il giusto socio operativo, e per questo ti rimando al post dedicato e già ampiamente linkato sopra.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

Perché dovresti scegliere di allocare una parte del tuo capitale in un’operazione del genere

  1. Perché è ovviamente un sistema dove investire i soldi per fare i soldi, non si tratta di beneficienza ma di piccola (grande) imprenditorialità.
  2. Perché se hai mai pensato a dove investire i soldi velocemente e non vuoi passare giornate a scegliere gli investimenti, questa potrebbe essere la soluzione giusta per te

Essere socio di permetterà anche di avere una visione internazionale, in quanto, anche se investi localmente, il tuo finanziamento ti permetterà di investire i soldi nel mondo e nella gente.

Conclusioni

Se stai pensando che la scelta di presentare, all’interno della stessa pagina, tutti questi tipi di investimenti sia contraddittoria, considera questo: mi piace offrire la possibilità di valutare e vedere tutte le sfaccettature su un tema così complesso quale quello della scelta degli investimenti da fare, perché solo in questo modo è possibile prendere una decisione pienamente consapevole in merito.

Se stai dunque considerando dove conviene investire i tuoi soldi oggi e se la pensi come noi per quanto riguarda “L’investimento ninja!” , siamo sicuri che questo tipo di iniziativa farà proprio al caso tuo: anche se deciderai di allocare solo una porzione del tuo capitale ad un progetto di questo tipo, è molto probabile che ne sarai entusiasta. Scegliere un investimento diverrà finalmente un’operazione piacevole per te e per tutto il mondo.

Perchè non investire in ETF? Differenza tra fondi comuni d’investimento ed ETF

Anche a te hanno detto che “gli ETF non convengono”, “gli ETF sono estremamente rischiosi” o, addirittura, che “gli ETF sono una truffa” ? (quest’ultima fantastica definizione è stata data ad un mio caro conoscente un paio di anni fa dal suo direttore di banca…)

Nei passaggi che seguono cercheremo di capire cosa sono gli ETF, come si paragonano ai fondi d’investimento, come fare per investire in etf, se effettivamente conviene investire in ETF o in fondi e perché.

Per la mia personale esperienza, devo comunque considerare che il tipo di investimenti che approfondiremo nei prossimi paragrafi è molto più complesso da gestire e molto meno remunerativo di quello che io amo definire L'investimento perfetto (100% all'anno) a cui ho dedicato un dettagliatissimo articolo a QUESTA pagina .

Ti consiglio di leggerlo PRIMA di proseguire perché sono persuaso che in quel testo troverai davvero ciò che cerchi: si tratta di una guida pratica su come investire su proprietà web considerandole alla stregua di investimenti agricoli o immobiliari. E' un approccio inedito spiegato in questi termini, per quanto collaudato, che consente ottimi rendimenti, bassissimo capitale di ingresso, semplicità, controllo totale sul tuo denaro, nessuna incognita simile a quelle che vedremo nelle prossime righe qui sotto.

SUGGERIMENTO: Leggi subito il post dedicato a "Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)" a QUESTA pagina.

Introduzione

Se hai accantonato anche tu un capitale negli ultimi anni lavorativi ed intendi farlo fruttare per garantire maggiori sicurezze ed opportunità alla tua famiglia, suppongo che anche tu ritenga corretto che investire i propri risparmi al meglio, fin da subito, sia di fondamentale importanza per gli interessi nel tempo in maniera consistente.

Nella giungla dei prodotti finanziari, le opzioni che vengono proposte ai risparmiatori sono innumerevoli, tuttavia, solo parte di queste possono offrire prestazioni rilevanti nel tempo. Molte tipologie di investimento sono state trattate nel post dedicato a“dove conviene investire i propri soldi” , così come la differenza tra trading ed investing, long e short e la leva finanziaria sono stati descritti nel relativo post dedicato alla questione etica degli investimenti e del trading. In questo post. invece, ci concentreremo specificatamente su:

  • Fondi comuni
  • Fondi flessibili
  • Fondi assicurativi
  • Fondi altamente specializzati
  • ETF (Exchange-traded fund)

Cosa sono i fondi di investimento

Tra i vari investimenti bancari i fondi comuni di investimento sono uno degli strumenti che viene costantemente proposto al risparmiatore, soprattutto da enti bancari e promotori finanziari. Questo strumento come tutti gli altri ha dei pro e dei contro che devono essere valutati adeguatamente per comprendere il rendimento che potrebbero offrire.

I fondi comuni d’investimento sono uno dei tanti strumenti di investimento, gestito da società di gestione del risparmio che si occupano di gestire il denaro di più risparmiatori e investirlo in strumenti finanziari come azioni o obbligazioni, all’interno di un “paniere di titoli”. Come “pro”, questo tipo di fondi offre all’investitore la possibilità di accedere ad alcuni strumenti finanziari a cui, con il suo singolo patrimonio, non si sarebbe potuto accedere.

Valutare il rendimento che potrebbero avere questi fondi, non è semplice, anzi, molti di questi hanno una struttura veramente molto complessa e, che per avere una sua logica, necessita di considerazioni altamente specializzate e scelte estremamente tecniche di cui si fa onere il gestore del fondo stesso.

Il lato oscuro dei fondi d’investimento

Tra i “contro” dei fondi comuni, troviamo infatti sicuramente gli elevati costi di gestione. Le società di gestione di risparmio, per gestire le somme investite dai risparmiatori, in genere, richiedono una commissione che mediamente si attesta intorno al 3% annuo. Questa non è una percentuale bassa basti pensare che su 50.000€ di investimento, le sole spese di commissione ammontano a 1500€ l’anno. Se durante l’anno le operazioni compiute dal gestore del fondo dovessero portare ad un rendimento annuo dignitoso, pari ad esempio al 2,9%, il cliente si troverebbe comunque in una situazione di perdita!

ESEMPIO NUMERICO

Se decidessi di investire i tuoi risparmi, poniamo 30.000 €, in un fondo con un rendimento medio annuo dichiarato del 2%, per 25 anni, a quanto dovrebbe teoricamente ammontare l’incremento di capitale alla fine dell’investimento? In realtà rispondere a questa domanda è abbastanza complesso perché la maggior parte dipende dalla composizione del fondo ed alle sue reali performance. Tuttavia, volendo procedere nella matematica degli interessi composti, il tuo guadagno lordo potrebbe ammontare ad una cifra intorno ai 20.000 € per un totale di capitale iniziale + interessi pari a circa 50.000 €. Potrebbe sembrare una bel colpaccio a prima vista; tuttavia non sarà mai questo il tuo reale guadagno netto. Se i costi di gestione fossero dell’1,2% questi assorbirebbero gran parte tuoi nostri interessi e la percentuale di guadagno (lordo) scenderebbe allo 0,8%: questo significa che, in 25 anni, il tuo guadagno sarebbe molto più basso. Circa 6.000 € da sommare al capitale iniziale, per un totale di circa 36.000 € (senza considerare la questione inflazione).

I fondi comuni di investimento migliori potrebbero addirittura raddoppiare questo rendimento e dunque riportare l’investitore in netto profitto, ma non tutti e non ogni anno: gli interessi di un fondo vanno conteggiati sul lungo periodo, mai sulla singola annualità.

Tipologie di investimento dei fondi comuni

Ci sono due modus operandi con cui vengono investiti i risparmi con questa tipologia di fondi:

  • Investimenti “sicuri”: tendenzialmente hanno rendimenti molto bassi, questo significa che se dal rendimento si sottrae la percentuale richiesta dal gestore del fondo, il rendimento si annulla o comunque è davvero basso
  • Investimenti “rischiosi”: questa tipologia di investimento in fondi comuni offre dei rendimenti più elevati ma i rischi sono molto più consistenti

I fondi di investimento che sono “sicuri” (sappiamo bene che nessun investimento, per sua definizione, può essere un investimento sicuro al 100%) sono quelli che promettono un rendimento molto, molto basso. Se hai pazienza e molto, molto tempo a disposizione e decidi per diversi anni di non compiere altre operazioni con quel capitale, questi potrebbero essere una buona soluzione per far lavorare l’interesse composto a tuo favore.

Se, al contrario, si cercano rendimenti maggiori, devi tenere in conto che le banche gestiscono non solo i tuoi affari ma ovviamente anche i propri. Nel caso in cui dovessero compiere un’operazione più rischiosa, il rischio sarà tutto affibbiato ai tuoi risparmi: la banca, o il gestore del fondo, comunque percepiscono sempre la loro commissione annuale.

Fondi altamente specializzati

Investire in un fondo altamente specializzato è una soluzione da considerare quando punti a rendimenti elevati. Questi sono dei fondi comuni d’investimento dove il gestore presenta una spiccata specializzazione in un determinato in un settore, paese o valori mobiliari in portafoglio specifici.

Questi fondi possono rendimenti davvero elevati, soprattutto se si decide di investire in un settore caratterizzato da crescita esponenziale (ad esempio in aziende emergenti orientali, se il gestore del fondo riesce ad investirli al meglio potrebbe ottenere rendimenti maggiori anche rispetto ad ETF affini).

Interessante notare come esistano anche dei veri e propri fondi d’investimento che investono in aziende in crisi: è un’opzione interessante quando, oltre al rendimento, si guarda all’etica. Ne parlo in maniera più approfondita nell’articolo che ho intitolato, appunto, “Come investire in aziende in crisi: i 2 sistemi opposti” che ti invito a leggere.

Un settore in cui questi fondi negli ultimi anni hanno rendimenti molto alti è quello farmaceutico e delle biotecnologie. In media un buon investimento in questo settore nel primo anno potrebbe avere un rendimento medio del 5% l’anno o più.  Caso estremo: pensa che il fondo BNP Paribas L1 – Equity World Biotechnology ha avuto nel 2012  una performance il primo anno del 28,6%, il secondo anno del 46,0% e del terzo del 53,5%!

Non credere che tutti gli investimenti in questa tipologia di fondi ti permettano di raggiungere questi guadagni, anzi a volte ti potrà andare male perché è comunque rimangono tendenzialmente prodotti rischiosi.

Anche in questo caso ci sono dei costi di gestione molto elevati del fondo.

Nella scelta di questa tipologia di investimenti, il valore che puoi aggiungere è quello di essere in grado di selezionare, tu stesso o il tuo consulente per te, un gestore che sia in grado di ottenere grandi performance: compito per niente facile quando ci si confronta con la giungla di proposte di investimento da cui siamo invasi negli ultimi anni.

In genere in questo caso un consiglio potrebbe essere quello di investire un massimo del 30% del proprio capitale da investimento in questo tipo di fondo, ovviamente dopo aver effettuato le dovute ricerche, come si diceva sopra.

In definitiva, conviene investire in fondi comuni? Sì e no, dipende dai rischi che si è disposti ad accettare.

Fondi Flessibili: quando utilizzare questo strumento

I fondi flessibili sono una tipologia di investimenti bancari in cui la società di gestione del risparmio (SGR) può decidere liberamente la composizione del fondo.

Questo significa che, al contrario di ciò che avviene nei normali fondi comuni in cui l’asset allocation è definito e fissato sin dall’inizio, le somme sono investite in strumenti diversi, con rischi diversi. Ad esempio una SGR può decidere di investire i risparmi anche totalmente in titoli azionari. Questo significa che le SGR che operano su questi fondi hanno “carta bianca” nel decidere dove investire i tuoi risparmi? In realtà sì, non ci sono indicazioni specifiche come gli strumenti tradizionali che indicano fin da subito la composizione degli asset.

Quindi, stai molto attento a questo strumento, che può fornire rendimenti elevati in caso di investimenti positivi ma da questi bisogna detrarre comunque le commissioni del gestore del fondo che dovrà dimostrarsi essere un vero asso degli investimenti. Possiamo affermare con relativa tranquillità che, nel breve periodo, i rischi dei fondi flessibili di investimento possono essere definiti come tendenzialmente aleatori  e “pericolosi”.

I fondi flessibili sono una tipologia di fondo in cui chi investe si assume molti rischi, per i fattori indicati precedentemente. Se non hai esperienza e competenze affermate in ambito investimenti, ti consigliamo di non investire tutti i tuoi risparmi in questa tipologia di fondo a meno che tu non sia disposto a rischiare l’intero capitale.

Se invece decidessi di investire in fondi comuni flessibili che possono arrivare a produrre per l’investitore, nei casi più positivi, anche un rendimento molto alto (dell’ordine del 10% per intenderci) ti consigliamo di investire solo una piccola quota dei tuoi sudati risparmi ( come ad esempio il 10% o il 20%).

Fondi assicurativi: sono convenienti in queste condizioni

Oltre le varie tipologie di investimenti fondiari, c’è la possibilità di investire in fondi assicurativi. Anche questa tipologia di fondi, accanto ad alcuni “pro”, presenta in genere svariati “contro”. Questa tipologia di investimento ha infatti un’elevata complessità e questo significa che capire dove verranno investiti i tuoi risparmi risulta veramente troppo complesso: in pratica, deleghi totalmente la questione etica sulla scelta degli investimenti al gestore.

Spesso i risparmiatori vengono incentivati nell’investire in assicurazioni perché, proposte con una funzione di pensione integrativa. In realtà, questi non possono essere del tutto assimilati ad una pensione integrativa perchè, tendenzialmente, per garantire gli alti rendimenti agli investitori, tali fondi investono in strumenti altamente rischiosi e, spesso, potenzialmente controversi.

Mamma BCE, nel corso degli anni, ha posto un sistema di restrizioni e di regole che probabilmente creerà una situazione non più sostenibile nel breve periodo e molti risparmiatori che hanno investito in questo tipo di fondi si potrebbero trovare in difficoltà.

Un altro lato negativo è che, al pari degli altri fondi analizzati in questo post, anche i fondi assicurativi hanno dei costi di gestione molto elevati.

Le notizie negative tuttavia non finiscono qui, perché bisogna prendere in considerazione anche la tassazione sui rendimenti, su cui la composizione del fondo influisce molto. Il rendimento degli investimenti in titoli statali viene tassato, mentre scrivo, con il 12,5% mentre quello in altri titoli con il 26%. In genere questi fondi hanno una composizione di questo tipo: 70% investimento in titoli statali, 30% in altri titoli. Questo eroderebbe ancora di più il rendimento del nostro investimento.
Quando conviene utilizzare questo fondo? Sicuramente conviene utilizzarlo solo nel momento in cui si è certi che il rendimento possa essere superiore al 2% e si decidesse effettuare un investimento di lungo periodo, con un capitale minimo consigliato da investire in questa tipologia di fondi è di 50.000€.

 

CONVIENE INVESTIRE IN FONDI O IN ETF? Risposta semplice e perchè.

E finalmente cerchiamo di offrire alcuni semplici ed intuitivi consigli d’investimento su etf semplicemente rispondendo alla questione con cui abbiamo aperto: è meglio investire in fondi comuni d’investimento o in ETF? I fondi ETF (Exchange-traded fund) sono diversi da qualsiasi altra tipologia di investimenti fondiari. Gli ETF infatti “semplicemente” riflettono l’andamento degli indici di mercato. Questo significa che, di base, questi titoli avranno lo stesso andamento degli strumenti presi in esame (commodities, azioni, indici veri e propri, ecc..) o di una composizione di questi.

E’ possibile utilizzare questo strumento per investire praticamente in tutti i settori. E’ infatti possibile investire online oggi in ETF obbligazionari, immobiliari, oro, litio, petrolio, acqua, alternativi (energia, mercati emergenti, ecc..), azionari, commodities varie ecc.. oppure comporre il proprio portafogli con investimenti ETF al 100%.

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

ESEMPIO PRATICO:

Se l’S&P 500 è l’indice azionario della borsa di New York composto dalle azioni delle 500 società maggiormente capitalizzate su tale borsa. Se questo, ad esempio, avesse un rialzo del 2% dovuto ad un rialzo medio dei titoli sottostanti, il relativo ETF che ne replica l’andamento avrà anch’esso un rialzo del 2%. Lo stesso potrebbe accadere in caso di ribasso.

Vantaggi degli ETF

Il vantaggio immediatamente evidente di questa tipologia di fondi di investimento è il costo di gestione molto basso. A differenza degli altri fondi analizzati in questo caso il costo di gestione è generalmente inferiore all’1% annuo. La gestione del fondo in questo caso è “passiva” (si tratta esclusivamente per il gestore di comprare i medesimi titoli presenti all’interno di un indice) rispetto a quella degli altri in cui è “attiva” (c’è una vera e propria selezione strategica degli strumenti di investimento e del timing di entrata ed uscita).

Studiando l’andamento degli indici potrai operare anche direttamente tu con gli ETF risparmiando al contempo molti soldi sui costi di gestione. In questo caso i rendimenti del titolo rispecchieranno quelli del “benchmark”, ovvero del riferimento che confronta le performance del portafoglio con quelle dell’andamento del mercato.

A differenza degli altri strumenti dove le elevate spese di commissione nel corso degli anni possono portare ad un interesse composto negativo, in questo caso, a patto che la scelta della strategia di investimento sia effettivamente corretta, dato che tali costi sono molto ridotti questo non avviene.

Altro vantaggio degli ETF è che sono dei titoli molto liquidi, tanto da poter essere scambiati anche intraday e su timeframe molto veloci con grafici a 15 minuti, 1 ora, 4 ore ecc.

Fare una valutazione sulla convenienza nell’investire o meno in questa tipologia di fondi è molto difficile, perché gli ETF non hanno un andamento costante nel tempo dato che riflettono gli indici del mercato, tuttavia anche in questo caso ci sono dei consigli utili.

Investire ETF a lungo termine

Il primo consiglio utile è che questa tipologia di investimento può essere più conveniente, piuttosto che investire etf sul lungo termine, nel breve periodo: a differenza infatti degli investimenti assicurativi, questi possono portare risultati immediati essendo degli strumenti molto liquidi.

Investire in PAC (piano di accumulo) con ETF

E’ possibile realizzare autonomamente, senza nemmeno regalare alla banca nessun tipo di commissione, un piano di accumulo esclusivamente con ETF. Non è questa la sede più opportuna per spiegare i vantaggi ed i meccanismi del PAC; tuttavia, è importante tenere a mente che, per investire sul PAC con ETF è importante scegliere ETF che replicano mercati fondamentalmente laterali (acqua, energia, ecc..).

I rischi dell’investire in ETF

I rendimenti degli ETF possono variare molto, possono infatti dare risultati molto bassi o addirittura nulli o negativi fino a rendimento molto positivi, anche del 20% annui!

Esistono anche ETFs che hanno avuto rendimenti maggiori ma ovviamente il rischio associato a questo tipo di investimento è maggiore. JustETF ha evidenziato che i metalli preziosi, il palladium, ha avuto un rendimento del 15,73% nel 2019 e addirittura maggiore nel 2018 e nel 2017! (https://www.justetf.com/it/market-overview/the-best-etfs-last-year.html)

Di nuovo, come dicevo sopra, questo tipo di investimento non può competere né come semplicità, né tanto mento come rendimenti, con quello che personalmente amo definire "L'investimento perfetto (100% all'anno)" (leggi subito il post dedicato a  a QUESTA pagina).

ETF: investimento minimo

In questo caso, a differenza degli investimenti assicurativi è consigliabile, se non si è in possesso di grandi cifre di risparmi, investire anche cifre minori: l’investimento etf minimo può anche a partire dai 5.000€ .

Opinioni sugli ETF

Eccoci giunti alla fine del nostro articolo. Se desideri avere maggiori spunti di riflessione su dove investire profittevolmente i tuoi soldi clicca sul link.  In ogni caso, ti invito a lasciare un commento e a condividere con la comunity di EticoBusiness.it le tue idee e pensieri su come investire in ETF e quali ETF scegliere per ottenere buoni rendimenti.

 

Investire in aziende emergenti: come fare a guadagnare con questo sistema

Per investire su business emergenti quale potrebbe essere la migliore opzione che hai disposizione? Quella di puntare a settori emergenti, ovvero iniziando a sviluppare il tuo business dal basso. Non si tratta necessariamente di settori che siano del tutto nuovi, ma come vedremo all’interno dell’articolo, la crisi economica ha portato alla nascita di una nuova realtà, non più aziende che inglobano quelle in difficoltà ma aziende che nascono allo smembramento di quelle più grandi.

Introduzione

Avviare un’azienda oggi giorno, mi rendo conto, potrebbe risultare una cosa complessa ma forse l’aspetto che può frenare di più è la paura di non essere in grado di affrontare le difficoltà che si prospettano davanti. Dunque, perché non unire le forze e divenire socio di qualcuno che, come te, ha questo sogno imprenditoriale nel cassetto e i tuoi stessi timori? Quando intendi investire in società emergenti, considera sempre di non investire più del 50% dell’intero capitale garantirà di salvaguardare la metà di quanto hai faticosamente messo da parte in caso di insuccesso.

Come investire in aziende emergenti: i 3 metodi migliori

Quando si valuta se conviene investire in aziende emergenti o meno, bisogna tenere in considerazione il fatto che esistono 3 principali metodi per effettuare questo tipo di investimento in Italia, oggi, ed essi sono:

  1. L’ equity crowdfunding: una modalità che PMI e Startup utilizzano per reperire fondi, cedendo in cambio quote di proprietà dell’azienda. In questo modo l’investitore finanzia l’impresa, acquisendo quote di proprietà dell’impresa stessa. I vantaggi principali per l’investitore privato sono due: la possibilità di partecipare agli eventuali utili che l’impresa genera pur avendo investito solo una piccola quota e la possibilità di ricevere agevolazioni fiscali. In questo articolo dedicato ai vantaggi del crowdfunding, che ti invito a scorrere, troverai svariati approfondimenti che ti potranno essere utili per muovere i primi passi in questa direzione.
  2. Re-Startupping: Un’ulteriore forma di investimento può riguardare le cosiddette re-startup, ossia tutte quelle piccole e medie imprese che stanno vivendo un forte momento di difficoltà, ma allo stesso tempo possiedono un patrimonio importante di tecnologia e know how da valorizzare. Vai a questo link per approfondire la tematica di come investire in aziende in crisi con il metodo delle Re-Startup.
  3. Startup innovative: per “start up innovative” si intende quelle imprese di nuova generazione (costituite da non più di cinque anni) che hanno come obiettivo lo sviluppo di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e che investono costantemente nella ricerca e nell’innovazione. Investire nelle start up innovative conviene perché permette di diversificare i propri investimenti, ricevendo al contempo agevolazioni fiscali e la garanzia di operare in un mercato regolamentato. Inoltre, di primaria importanza anche l’aspetto innovativo. Al link di seguito scopri quali sono i vantaggi di investire in strtup innovative.

Sistemi per investire in aziende emergenti

IPO: offerta pubblica iniziale

IPO: l’acronimo sta per Initial public offering (Offerta Pubblica Iniziale). Si tratta nello specifico di titoli azionari, ed è quel sistema con il quale si collocano per la prima volta i propri titoli in borsa. In questo modo si mettono completamente in mano ai possibili investitori, i quali acquistandoli porteranno liquidità alla tua azienda. Questo aspetto è importante al momento in cui si decida di quotare la propria azienda in Borsa. Per raccogliere la liquidità attraverso lo strumento dell’IPO vi sono 3 strade diverse:

1. La prima è quella emettere nuove azioni attraverso la forma della sottoscrizione, che si chiama in gergo finanziario OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione), con la quale in genere si va a fare un aumento del capitale societario.

2. La seconda è quella di emettere le azioni a favore degli azionisti già presenti, senza per questo andare in alcun modo a cambiare l’importo del capitale societario. In questo caso si parla di OPV (Offerta Pubblica di Vendita).

3. Nel caso l’azienda scegliesse di seguire entrambe le strade, si parlerà invece di OPVS (Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione).

ICO: Offerta Pubblica di Moneta Iniziale

ICO, ovvero Initial Coin Offering (Offerta Pubblica di Moneta Iniziale) di cui abbiamo già discusso nel post dedicato alle cryptovalute. Si tratta di un sistema molto utilizzato dalle start-up o dalle aziende che in genere operano sul mercato con le Crypovalute. In pratica, se l’azienda sceglie questa strada offrirà agli investitori monete virtuali (token) spendibili nei beni e servizi che l’azienda fornirà una volta avviata. L’azienda  potrebbe scegliere questa strada non come forma di liquidità costante nel tempo, ma solo durante le fasi di avviamento.

Quote di partecipazione in aziende ordinarie

Terza via che desidero illustrarti, è quello che riguarda le quote di partecipazione in un’azienda, che dovrebbe essere di tuo grande interesse dal momento che dovrai divenire socio. Ne abbiamo parlato approfonditamente nell’articolo dedicato agli investimenti in aziende non quotate qui linkato, che spiega come si possa investire in aziende non quotate e cosa possa essere utile ad un’attività quando sei agli inizi, tuttavia accenno di seguito a qualche spunto:

1. In una SRL, la partecipazione sarà rappresentata dalle quote e non dalle azioni. Questo significa che il socio (in questo caso tu), sarà titolare solo una quota parte dell’azienda, ovvero una frazione del capitale sociale.

2. In una SPA, la partecipazione è invece rappresentata dalle azioni, delle quali puoi possederne anche più di una. In base alla quantità sottoscritta sarai titolare della parte in tuo possesso.

3. In una SNC, la partecipazione è sempre rappresentata dalle quote, come nel caso della SRL, con la differenza che ci sono vincoli sulla loro trasferibilità, la quale non potrà avvenire senza il consenso di tutti i soci.

4. In una SAS, sarà bene che tu studi bene il tuo ruolo all’interno dell’azienda. Infatti, in una SAS c’è grossa differenza tra chi è Socio Accomandante e Socio Accomandatario. Il primo è quello che si limita a finanziare quello il patrimonio sociale dell’azienda, mentre il secondo, oltre ad avere l’onere di gestire e amministrare l’azienda, è quello che risponde, senza alcun limite, degli eventuali debiti e pendenze a cui un’azienda può andare incontro nel tempo. Il Socio Accomandante invece, risponde esclusivamente nei limiti di quella che è stata la sua quota di partecipazione iniziale.

DOVE TROVARE AZIENDE EMERGENTI SU CUI MERITI INVESTIRE: LE MIGLIORI OPPORTUNITA’ SONO QUI

Immagino che adesso ti potresti domandare come trovare un’idea di business su cui meriti investire o un socio che abbia le capacità operative per avviare un’azienda di successo assieme a te, perché magari al momento potresti non conoscere nessuno in grado di poterlo fare. Ecco la soluzione, molto semplice ma, al contempo, estremamente efficace: sul sito TrovoSocio.it potrai fare una ricerca delle figure che possono fare a caso tuo e delle loro idee di business. Trovare qui un socio che abbia un’idea di business innovativa e potenzialmente molto redditizia, è davvero usuale. L’importante è che, prima di mettere mano al portafogli, tu sia in grado di valutare l’idea di business ed il relativo business plan in maniera accurata: cosa che, nemmeno a farlo apposta, abbiamo abbondantemente trattato negli articoli dedicati a come valutare un business plan PARTE 1 e PARTE 2.

In quale settore conviene investire

Qual è il miglior settore oggi per un investimento valido? Anche se non è l’unico, quello tecnologico è sicuramente il settore che più tira di più negli ultimi anni. La domanda di tecnologia è sempre alta nonostante la (pianificata e finta) “crisi”: si tratta infatti di un settore che attira ancora molta gente e che è in continua evoluzione. Mettersi in un’attività come questa, unendo idee ed entusiasmo si possono ottenere potenzialmente grandi risultati. Grazie (se così si può dire) a quello che è stato l’effetto della presunta “crisi” sulle grandi aziende, si è assistito allo smembramento di gruppi che al loro interno realizzavano prodotti completi.

Per essere più chiaro desidero farti l’esempio delle aziende di telefonia: se prima le grandi multinazionali producevano uno smartphone da soli realizzando anche gli schermi e le varie componenti, ad oggi ognuna di queste componenti è diventata prerogativa di singole aziende. Ci sarà chi produce l’involucro, chi lo schermo e chi le varie componenti. La vera miniera d’oro, nel loro caso, risiede all’interno dei pezzi che compongono un qualcosa. In questo caso telefoni cellulari, ma posso citare tv, pc e così via.

Se insieme al tuo socio punterai ad far sì che la tua azienda emergente diventi un ingranaggio di una macchina più grossa, avrai la possibilità di vedere il tuo investimento diventare redditizio, inserendoti poi all’interno del mercato come azienda emergente, ricevendo magari così denaro da altri investitori che, come, te desiderano veder crescere i propri capitali.

Conclusioni

Spero di aver riassunto il quadro della situazione in maniera quantomeno generale con l’intento di cercare di darti alcuni buoni spunti di riflessione per tua avventura.

Ho scelto di parlare di questo argomento perché penso che, se leggi i miei articoli, tu sia quantomeno orientato agli investimenti etici. Quantomeno, suppongo tu sia una persona che anche, se non ha mai investito in un business di successo ed etico al contempo, ha il sogno nel cassetto di diventare socio investitore di un’importante startup di successo.

A questo punto non ti resta che aprire il cassetto e far volare il tuo sogno: diiventa socio di qualcuno che abbia un’ottima idea di business, sia preparato sul mercato in cui intende operare e sia orientato ad avviare un’azienda destinata ad una crescita esponenziale!

Come investire in società worldwide: il lato seducente del profitto

Se sei giunto in questa pagina sicuramente stai cercando di reperire interessanti informazioni su come investire soldi in aziende worldwide (in pratica, come investire su multinazionali). Ma conosci a fondo le caratteristiche distintive di questa tipologia di investimenti? In questo articolo analizzeremo le varie modalità di investimento per investire sulle principali aziende multinazionali che operano in tutto il pianeta e quando conviene effettivamente investirci.

Per la mia personale esperienza, devo comunque considerare che il tipo di investimenti che approfondiremo nei prossimi paragrafi è molto più complesso da gestire e molto meno remunerativo di quello che io amo definire L'investimento perfetto (100% all'anno) a cui ho dedicato un dettagliatissimo articolo a QUESTA pagina .

Ti consiglio di leggerlo PRIMA di proseguire perché sono persuaso che in quel testo troverai davvero ciò che cerchi: si tratta di una guida pratica su come investire su proprietà web considerandole alla stregua di investimenti agricoli o immobiliari. E' un approccio inedito spiegato in questi termini, per quanto collaudato, che consente ottimi rendimenti, bassissimo capitale di ingresso, semplicità, controllo totale sul tuo denaro, nessuna incognita simile a quelle che vedremo nelle prossime righe qui sotto.

SUGGERIMENTO: Leggi subito il post dedicato a "Come investire in siti web💰 puntando al 10% / mese (per sempre)" a QUESTA pagina.

Inoltre, vedremo, quale sia, in assoluto, il miglior metodo di investimento che abbiamo constatato poter moltiplicare (anche esponenzialmente) il tuo capitale investito mantenendo, al contempo, un rischio decisamente controllabile. E’ l’investimento che, su questo sito, amo definire come… “L’investimento ninja!” .

Introduzione

Forse anche tu hai sudato per accumulare il tuo capitale, piccolo o grande che sia, e adesso sei alla ricerca di nuove opportunità di business su cui investirlo; ma ti sei mai chiesto quali siano EFFETTIVAMENTE le migliori chance per guadagnare un rendimento economico e raggiungere la soddisfazione professionale tanto auspicata? Beh, investire soldi in aziende è una delle strategie più efficaci e soddisfacenti, in grado di portarti ad un capital gain così come ad una rendita.

Già, facile a dirsi, ma su quali tipologie di aziende investire? Non tutti i progetti imprenditoriali sono ambiziosi, non tutti hanno una vision e mission chiara o in linea con i tuoi valori ed, inoltre, non sempre gli obiettivi di medio-lungo termine possono essere facilmente realizzabili. Un’interessante strategia potrebbe essere quella di iniziare ad investire capitale sulle worldwide companies o large corporations.

Cosa sono le aziende worldwide

Innanzitutto, devi sapere che le large-corporation (o multinazionali) sono aziende che operano principalmente nel settore manifatturiero e nel terziario. Sono realtà dinamiche e sovranazionali, la cui sede legale è geolocalizzata in un Paese, mentre gli impianti di produzione e di distribuzione sono dislocati in numerosissimi paesi del pianeta (ecco perchè “worldwide”).

Dal punto di vista della struttura organizzativa, le multinazionali sono costituite da una società madre controllante (c.d. capogruppo) e da una o più società “figlie” controllate. Alcune worldwide company possono avere una struttura “verticale” e gestire stabilimenti produttivi in diversi paesi, con lo scopo di produrre beni che servono come materie prime per stabilimenti ubicati in altri paesi del mondo. Si pensi, ad esempio, a, un nome su tutti, Adidas. Altre aziende, come McDonald’s, gestiscono stabilimenti produttivi geolocalizzati in diversi paesi e l’obiettivo principale è quello di produrre beni simili. Le aziende worldwide diversificate, come la Microsoft per intenderci, gestiscono stabilimenti produttivi non direttamente collegati tra loro.

Moltissime worldwide company vantano budget maggiori di economie di interi paesi industrializzati. Tali imprese possono svolgere un ruolo importante nei processi di globalizzazione ed avere una forte influenza sulle relazioni internazionali degli Stati coinvolti. Questo tratto distintivo ti permette di capire che il rischio di default è quasi inesistente e investire su questa tipologia di impresa sembra davvero una valida opportunità di business e fonte di guadagno.

Si tratta di aziende multinazionali presenti in tutto il mondo che esportano beni e servizi e vantano una reputazione commerciale consolidata e di grande valore aggiunto per i portatori di interesse (c.d. stakeholders).

Oltre all’importanza del brand (il marchio, tipicamente riconosciuto a livello planetario), le aziende worldwide da selezionare sono quelle patrimonialmente e finanziariamente solide e remunerative, con strategie di marketing chiare e che generano indotto in ogni parte del mondo, grazie alla loro presenza capillare.

Valutazione dell’etica della multinazionale

Per l’investitore che , come te, desidera creare una rendita per sé e per i propri cari, stabile nel tempo, le aziende multinazionali potrebbero rappresentare una fonte di guadagno ed una buona opportunità da valutare anche se, in realtà, i MA ed i ? grandi come case, quando si investe in multinazionali, dovrebbero per forza farsi sentire da dentro…

Infatti, se il tuo intento è quello di fare degli investimenti che siano anche etici, se vuoi fare del bene alla società oltre che a te stesso, dovresti soffermarti un attimo a riflettere ed a raccogliere ed a vagliare un pò di informazioni. Investire in multinazionali, per quanto queste possano apparire rispettose di questo o quel principio, spesso andando a scavare si scopre che non sempre sono coerenti a quell’etica che tanto ti potrebbe, giustamente, stare a cuore. Questo perché, quando non sei tu a controllare direttamente l’operato dell’azienda, non puoi venire a conoscenza di tanti fattori poco noti e “segreti” alla base del suo business.

Certo, la maggior parte delle aziende worldwide investono, a volte, anche in attività filantropiche, etiche e socialmente responsabili, almeno a livello di facciata. Ma investire a tua volta in queste aziende può davvero essere considerato un investimento ETICO?

Per risolvere alla base questo problema amletico e tagliare alla radice il dubbio sulla legittimità etica dell’investimento che ti accingi a fare, quello che suggerisco su questo sito è ciò che qui chiamiamo “L’investimento ninja!” e che ti spiegherò bene a fine articolo.

Non sei ancora sicuro se questo possa fare al caso tuo? “L’investimento ninja!”  non ti ha ancora incuriosito abbastanza e preferiresti capire meglio come investire in una solida e profittevole multinazionale? Bene allora facciamo un passo indietro e, se proprio ci tieni, ti spiegherò come esse operano e come investirci.

Eccoci giunti quindi a ciò che stavi aspettando con ansia; una volta comprese le caratteristiche principali, scopriamo quali sono le tecniche su come investire in aziende worldwide.

Come investire in aziende worldwide

Ci sono diverse modalità che ti consentono di investire su aziende worldwide in modo graduale il tuo capitale e di diversificare il tuo portafogli.

Investire in titoli azionari di aziende worldwide

Una prima strategia di investimento è diventare azionista ed acquisire i diritti patrimoniali derivanti.
Come comprare azioni di aziende worldwide? Se sei correntista puoi rivolgerti alla tua banca e aprire un conto titoli ovvero un conto investing di appoggio “agganciato” al conto corrente su cui vengono spostate le somme che puoi investire. In genere viene attivato automaticamente nel momento in cui si sottoscrive un investimento, ma è possibile che molti istituti d credito ne prevedono l’apertura contestualmente all’apertura del conto corrente.

Un’alternativa per diventare azionista di un’azienda worlwide è rivolgersi ad una società di investimento (SGR o SIM) che consente di beneficiare di competenze altamente specializzate, a volte anche di gran valore. In questo caso, però, sarà necessario valutare i costi che mediamente sono piuttosto onerosi.
Inoltre, sai esattamente per cosa verranno utilizzati i tuoi soldi da questa multinazionale? Zero controllo.

Ovviamente, come avrai già capito, non sono un grande fan di questo tipo di investimenti perciò il mio consiglio è: continua pure la lettura degli altri metodi oppure, se anche tu inizi ad intuire quanto torbido possa potenzialmente essere usare il tuo capitale, la tua energia lavorativa di anni, per sia investire in worldwide companies, scorri in fondo all’articolo dove ti suggerirò “L’investimento ninja!” altamente profittevole e totalmente sotto il tuo controllo. Provare per credere.

Investire in indici azionari

Se non sei interessato a farti carico del rischio derivante dall’investimento in azioni di worldwide companies scelte da te, una strategia alternativa potrebbe essere quella di investire in indici azionari, ovvero in pool di una media ponderata di azioni in base alla loro capitalizzazione di mercato.

L’investimento negli indici aziendali non comporta il sostenimento di costi occulti e di oneri di brokeraggio esosi. Un’interessante metodo a questo proposito è la possibilità di investire negli indici azionari attraverso i CFD (Contract For Difference) che rendono questo investimento semplice come un click ed alla portata di tutti. Occhio però, il trading di CFD, come tutti i tipi di trading, è spesso rischioso e può portare alla perdita di capitali, specie se si ricorre alla leva finanziaria.

Una valida alternativa, ma certamente più rischiosa e sicuramente meno redditizia del nostro “investimento ninja!”.

Investire in obbligazioni di aziende worldwide

Altra possibile strategia è acquistare titoli di debito, ovvero bond o obbligazioni di aziende presenti in tantissimi paesi del globo terrestre. Le obbligazioni corporate, a differenza di quelle emesse dai singoli Stati, sono una particolare categoria di bond che devono rispondere a specifici requisiti. Questi titoli di debito, una sorta di “prestito” richiesto dall’azienda agli investitori, vengono emessi dalle imprese che necessitano di approvvigionarsi di capitali, raccogliendoli sui mercati con strumenti complementari alle azioni o ai titoli di credito.

Investendo in obbligazioni di aziende worldwide hai la possibilità di diventare creditore e di ricevere il capitale prestato con cedole a scadenza maggiorato di un certo quantitativo di interessi.

I green-bond, ad esempio, negli ultimi anni sono sempre più gettonati dai risparmiatori/investitori. Investire in obbligazioni verdi significa, in teoria, puntare su titoli di debito con un elevato potenziale di crescita. Nell’era del presunto e tanto propagandato “climate change”, le obbligazioni verdi sono strumenti finanziari che consentono di investire su progetti a forte impronta ecologica. Inoltre, la loro emissione consente alle aziende transnazionali di certificare il proprio impegno e sensibilità nello sviluppo di progetti ecosostenibili, etici e socialmente responsabili. Ma possono davvero essere “L’investimento ninja!” che stai cercando?

Investire in ETF di aziende worldwide

Investire in Exchange Traded Funds, molto simili ai fondi comuni di investimento, ti permette, al pari dei fondi comuni d’investimento (ma con costi di commissione estremamente ridotti) di acquistare un paniere di titoli e di mettere il tuo risparmio insieme a quello di altri investitori. Grazie alla raccolta di capitale, il gestore del fondo ETF acquisisce gli strumenti su cui andare ad investire, tra cui spesso titoli di credito e di debito emessi dalle aziende worldwide. La performance dell’investimento è data, ovviamente, dal risultato di tutti i singoli asset su cui il fondo investe e non dal valore della singola azione di una specifica azienda worldwide.

Essendo fondi a gestione passiva, investire sugli ETF consente anche di replicare l’andamento di un determinato indice azionario o prezzo di un’asset class.

Crowdfunding: equity o reward?

Un’altra interessante opportunità per te investitore è utilizzare una o più piattaforme di crowdfunding per investire capitali in aziende worldwide innovative.

Tra le più interessanti tipologie, l’equity crowdfunding ti consente di conferire una somma di denaro (funding), anche di modesta entità, per finanziare un progetto imprenditoriale etico e ambizioso, ricevendo come ricompensa per il finanziamento un complesso di diritti patrimoniali e amministrativi che derivano dalla partecipazione nell’impresa.

Il reward crowdfunding è invece uno dei tipi di crowdfunding che ti consente di ricevere, più che rendite, “premi”, il cui valore è graduato in relazione all’importo di capitale conferito. Purtroppo però, non sempre, in questo modello, il valore della ricompensa è superiore al conferimento di risorse finanziarie.

In generale, il modello crowdfunding è quello che, da un punto di vista etico, più si avvicina all’ “investimento ninja!” di cui  accennavamo; il fatto è che, nella stra grande maggioranza dei casi, oltre ad esporre i tuoi investimenti ad un rischio incontrollabile (le startup o i progetti che finanzi non sono controllabili in nessun modo da te) il rendimento di questi investimenti, a meno che non sia fatto nell’ottica de “L’unica strategia per guadagnare con il crowdfunding (VERAMENTE)” dettagliatamente approfondita nel nostro relativo articolo, sarà tendenzialmente molto basso. Alto rischio, basso rendimanto.. dunque, assai diversi da “rischio controllabile” e “rendimento potenzialmente infinito” del nostro  “investimento ninja!”

Ok, caro lettore, ti ho accontentato dandoti delle linee guida per investire su questi tipi di corporazioni. Posso chiederti un piccolo favore adesso? Apri la mente ed ascolta quello che ho da dirti. Non ci vorrà molto, ma se lo farai con attenzione alla fine ti farò un bel regalo! Non parlo di una scatola di cioccolatini ma di qualcosa utile al tuo portafogli e al tuo karma.

Il lato oscuro delle multinazionali

Come ho accennato prima, grazie al recente trend di finanza etica, ogni multinazionale ha dei progetti benefici, etici, per l’ambiente o per il sociale e investire in questi progetti potrebbe, in alcuni casi, farti ingannevolmente credere di che il tuo gruzzolo sia stato usato per finanziare politiche aziendali eticamente corrette. Non è del tutto corretto questo pensiero, almeno non nella maggior parte dei casi: invsrtire in una multinazionale che, a parole, opera con materie prime biologiche, certificabili, naturali etc etc ma che requisisce terreni agli autoctoni e sfrutta i suoi dipendenti con stipendi all’osso, carichi di lavoro esorbitanti ed orari da torturatori del Vietnam, quanto può essere VERAMENTE etico secondo te?

Spesso può succedere che, per risparmiare sui costi della manodopera, queste companies aprano distaccamenti produttivi in Stati lontani dove il costo del lavoro è a livelli da terzo mondo. In questo modo, mentre i loro costi tendono al ribasso, esse sono in grado di offrire i loro prodotti a prezzi stracompetitivi, annientando di fatto le piccole imprese locali del settore in tutto il resto del pianeta. Se si pensa che questo approccio venga utilizzato con consuetudine su scala planetaria e che le piccole imprese che falliscono, schiacciate da questi colossi, raggiungono ogni giorno numeri impressionanti, tutto ciò si traduce in un’aumento della disoccupazione (e no, i dipendenti licenziati da queste aziende non possono essere ricollocati nella big perché la big in questione si è già procurata la manodopera necessaria in paesi più “economici”).

Questi sono solo semplici esempi ma molti altri potrebbero trovare approfondimento in questo post perché ne emergono ogni giorno di nuovi: dalle materie prime solidali che poi si scopre non essere poi davvero tanto solidali, all’impatto dei sistemi produttivi sull’ambiente, a ciò che viene taciuto e non divulgato al pubblico giudizio e così via… D’altronde basta dare un’occhiata ai telegiornali, giornali e alle pagine web d’informazione per rendersi conto che questi comportamenti sono comuni a tutte, o quanto meno alla maggiorparte, delle aziende multinazionali worldwide.

Di fatto quindi, nella maggior parte dei casi, a fronte del vantaggio competitivo di mercato dovuto al prezzo di vendita ridotto dei suoi prodotti, vi è un insito danno sociale. Vuoi davvero annoverarti anche tu tra i corresponsabili e finanziatori di tali sitemi o preferiresti investire il tuo capitale, ben inteso, facendolo ben fruttare, in qualcosa che sia davvero in grado di aiutare l’umanità a fare un passo in avanti?

Esite, sappi, un’alternativa valida a questi investimenti di cui abbiamo parlato. Te l’ho citato più volte durante questo articolo ed ora è il momento che io ti spieghi di cosa si tratta. Questo è il mio regalo per te: offrirti lopportunità di fare l’investimento migliore della tua vita, grazie al

L’ INVESTIMENTO NINJA

Eccoci finalmente all’investimento che io personalmente ritengo il migliore, il più profittevole e il più sicuro, il più eticamente corretto e lontano dall’etica a volte dubbiosa delle worlwide companies.
I benefici che puoi attenderti sono svariati, come:

1. Potenziale moltiplicazione 2x, 3x, 4x… del capitale investito entro i 3-5 anni
2. Potenziale rendimento mensile a 4 o 5 zeri
3. Scalabilità estrema
4. Efficienza nella differenziazione degli investimenti
5. Concreto miglioramento del mondo in cui viviamo. Da un punto di vista etico: controllo totale
6. Fa in modo che, chi se lo merita, riceva una splendida opportunità dalla vita per mezzo tuo
7. Permettere a n. famiglie di trovare serenità e stabilità economica
8. Ti offre il brivido della consapevolezza di stare facendo qualcosa di grande per l’umanità (mentre fai fruttare il tuo capitale)
… e molti altri.

Suppongo che tu abbia già capito che “l’acqua calda” sia avviare un business di successo ma quello che forse potrebbe però sfuggirti ad una lettura superficiale di queste righe è che oggi i tempi stanno cambiando: c’è un risveglio generale delle coscienze dei singoli individui, oggi più che mai, persone oneste, competenti e visionarie ricevono, non si sa come, illuminanti idee di business che fino a 1 o 2 anni fa nemmeno sarebbero potute essere concepite.

Free energy, cure alternative potenzialmente più efficaci dell’ordinaria medicina accademica e business model basati sulla sanificazione dell’intero pianeta, nemmeno ipotizzabili fino a qualche mese fa, stanno irrompendo nelle coscienze dell’umanità come idee di business in cerca d’autore ad un ritmo vorticoso.

Sembra tutto troppo bello, ma nei fatti cosa dovrei fare?

Avviare un business tuo, farlo fruttare, rivenderlo! Semplice, diretto, nessun giro di parole! Chi meglio di un TUA azienda può rispettare i tuoi principi e le tue idee? Tuttavia, se stai cercando come investire in multinazionali, è altamente probabile che tu abbia, sì, un capitale o dei risparmi da investire ma ti mancano le idee, o credi di non avere le giuste competenze per investire in aziende emergenti e ti dirò: con il “metodo ninja” che stai per scoprire nei dettagli, non ne bisogno di chissà quali conoscenze se non di capire come valutare un business plan correttamente!

In realtà tutto ciò che davvero che ti serve è trovare un socio operativo che condivida i tuoi stessi valori e la tua stessa etica di investimento, con cui avviare un business. Questo socio avrà un’idea brillante e un business plan ben curato, oltre alle competenze giuste per avviare la vostra azienda di successo, capace di fatturare milioni senza danneggiare persone o l’ambiente, anzi, al contrario, portando un gran valore aggiunto alla società ed al pianeta tutto. Quello che gli manca è, “solo”, il capitale per partire ed è qui che entri in gioco tu. Lui con idee e competenze ma senza capitale e tu con capitale alla ricerca di idee e competenze su cui investire, un matrimonio perfetto!

Il cuore del metodo ninja è quindi investire in idee e persone reali, piuttosto che in fredde società tecnogene.

“La fai facile, tu – potresti pensare – ma come faccio a trovare una persona di cui fidarmi veramente e come posso accertarmi che abbia realmente le capacità e condivida i miei valori? Come posso sapere di non star buttando via i miei soldi, così duramente lavorati?”.

Validissima domanda che merita una specifica ed accurata risposta! Ed è per questo che ti rimando all’articolo su come cercare e trovare i giusti soci operativi in cui troverai una risposta completa ed esaustiva a questa domanda e che, alla fine, ti indirizzerà alla migliore risorsa del web in questo campo: TrovoSocio.it, una sorta di “social network” dove persone con un capitale da investire possono mettersi in contatto con aspiranti soci operativi, etici e brillanti, mettendo così ambedue le parti in grado di trovare il miglior partner con cui mettersi affari.

“Gli Dei” sostengono l’investitore dai puri princìpi

Sai cosa penso? Penso di conoscerti almeno un po’: se sei arrivato a leggere questo blog e questa pagina fin qui credo tu abbia faticato non poco per mettere da parte il capitale negli ultimi anni, magari sacrificando  la tua soddisfazione professionale ed adattandoti ad un lavoro che non ti “risuonava” fino in fondo, per poter dare a te ed alla tua famiglia quella sicurezza economica di cui avevate bisogno e credo anche che adesso sia giunto per te il tempo  di far fruttare questo capitale e di dare una vera svolta alla tua situazione economica, ma no, non credo che il tuo bene sia pensare all’interesse composto che aumenterà a dismisura il tuo capitale nei prossimi 50 anni: quello di cui tu hai realmente bisogno è di un razzo che trasformi i tuoi “pochi” soldini accantonati in una rendita totalmente passiva e totalmente etica. Sbaglio?

Ora che ci sei quasi,  perché scendere a compromessi ancora?

Ed ecco che mi riconduco a “L’investimento ninja!”, l’unico che ti permette  realmente di avviare progetto potenzialmente plurimilionario, su cui tu hai il pieno controllo e che, sicuramente, mosso dalla tua motivazione e dalla tua eticità, potrà soddisfarti in ogni suo aspetto, senza obbligarti a imolare enormi porzioni di tempo della tua preziosa vita privata sul freddo altare del lavoro.

Se lo farai, gli Dei, qualunque essi siano, in qualunque religione o spiritualità tu creda o non creda, potremmo dire gli esseri superiori di questo universo, ti prenderanno per mano e ti accompagneranno.

Questa è una chiamata alle armi: il bene contro il male, gli Jedi contro i Sith, il fuoco contro il ghiaccio. E se risponderai a questa chiamata per te ci saranno molte benedizioni ad aspettarti in questa vita…

Mai più brutte sorprese, leggendo sul giornale, sul fatto che l’azienda sulla quale hai investito i tuoi risparmi è coinvolta in uno scandalo epico; mai più vergogna nell’ammettere che i tuoi profitti derivano da una multinazionale che sfrutta il territorio e le persone per creare profitto. Potrai vantarti, orgoglioso dell’operato dell’azienda da te creata e supportato dai fatti e dagli Dei che, grazie ad un’idea innovativa del tuo socio operativo finanziata da te, hai contribuito anche tu a migliorare il pianeta e la gente che lo abita.

Conclusioni

Ti invito a fare un po’ di ricerca sul mondo delle multinazionali (un nome, tendenzialmente, vale l’altro): ti convincerai che quello che ho scritto non è frutto di una mia invenzione ma, ahimé, ciò che accade realmente nel mondo finanziario di oggi! Se dopo questa tua ricerca vorrai continuare a investire su una multinazionale, ben venga, ma fallo con coscienza del fatto che sì, il tuo investimento potrebbe portarti un guadagno relativamente semplice e senza troppi sforzi, ma  l’etica?

Bene, ora hai tutti gli strumenti necessari per operare una decisioni consapevoli.

I vantaggi di utilizzare TrovoSocio.it, per trovare “l’altra metà della tua mela imprenditoriale” sono evidenti. Cosa aspetti allora? Prendi coraggio e scopri come trovare il tuo socio operativo ideale, magari ci troverai la persona con cui condividere l’idea di buisness del secolo, pronto ad aiutarti a migliorare le condizioni di vita degli abitanti di questo splendido pianeta. Gli Dei aspettano solo te!