Investire in aziende emergenti: come fare a guadagnare con questo sistema

Per investire su business emergenti quale potrebbe essere la migliore opzione che hai disposizione? Quella di puntare a settori emergenti, ovvero iniziando a sviluppare il tuo business dal basso. Non si tratta necessariamente di settori che siano del tutto nuovi, ma come vedremo all’interno dell’articolo, la crisi economica ha portato alla nascita di una nuova realtà, non più aziende che inglobano quelle in difficoltà ma aziende che nascono allo smembramento di quelle più grandi.

Introduzione

Avviare un’azienda oggi giorno, mi rendo conto, potrebbe risultare una cosa complessa ma forse l’aspetto che può frenare di più è la paura di non essere in grado di affrontare le difficoltà che si prospettano davanti. Dunque, perché non unire le forze e divenire socio di qualcuno che, come te, ha questo sogno imprenditoriale nel cassetto e i tuoi stessi timori? Quando intendi investire in società emergenti, considera sempre di non investire più del 50% dell’intero capitale garantirà di salvaguardare la metà di quanto hai faticosamente messo da parte in caso di insuccesso.

Come investire in aziende emergenti: i 3 metodi migliori

Quando si valuta se conviene investire in aziende emergenti o meno, bisogna tenere in considerazione il fatto che esistono 3 principali metodi per effettuare questo tipo di investimento in Italia, oggi, ed essi sono:

  1. L’ equity crowdfunding: una modalità che PMI e Startup utilizzano per reperire fondi, cedendo in cambio quote di proprietà dell’azienda. In questo modo l’investitore finanzia l’impresa, acquisendo quote di proprietà dell’impresa stessa. I vantaggi principali per l’investitore privato sono due: la possibilità di partecipare agli eventuali utili che l’impresa genera pur avendo investito solo una piccola quota e la possibilità di ricevere agevolazioni fiscali. In questo articolo dedicato ai vantaggi del crowdfunding, che ti invito a scorrere, troverai svariati approfondimenti che ti potranno essere utili per muovere i primi passi in questa direzione.
  2. Re-Startupping: Un’ulteriore forma di investimento può riguardare le cosiddette re-startup, ossia tutte quelle piccole e medie imprese che stanno vivendo un forte momento di difficoltà, ma allo stesso tempo possiedono un patrimonio importante di tecnologia e know how da valorizzare. Vai a questo link per approfondire la tematica di come investire in aziende in crisi con il metodo delle Re-Startup.
  3. Startup innovative: per “start up innovative” si intende quelle imprese di nuova generazione (costituite da non più di cinque anni) che hanno come obiettivo lo sviluppo di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico e che investono costantemente nella ricerca e nell’innovazione. Investire nelle start up innovative conviene perché permette di diversificare i propri investimenti, ricevendo al contempo agevolazioni fiscali e la garanzia di operare in un mercato regolamentato. Inoltre, di primaria importanza anche l’aspetto innovativo. Al link di seguito scopri quali sono i vantaggi di investire in strtup innovative.

Sistemi per investire in aziende emergenti

IPO: offerta pubblica iniziale

IPO: l’acronimo sta per Initial public offering (Offerta Pubblica Iniziale). Si tratta nello specifico di titoli azionari, ed è quel sistema con il quale si collocano per la prima volta i propri titoli in borsa. In questo modo si mettono completamente in mano ai possibili investitori, i quali acquistandoli porteranno liquidità alla tua azienda. Questo aspetto è importante al momento in cui si decida di quotare la propria azienda in Borsa. Per raccogliere la liquidità attraverso lo strumento dell’IPO vi sono 3 strade diverse:

1. La prima è quella emettere nuove azioni attraverso la forma della sottoscrizione, che si chiama in gergo finanziario OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione), con la quale in genere si va a fare un aumento del capitale societario.

2. La seconda è quella di emettere le azioni a favore degli azionisti già presenti, senza per questo andare in alcun modo a cambiare l’importo del capitale societario. In questo caso si parla di OPV (Offerta Pubblica di Vendita).

3. Nel caso l’azienda scegliesse di seguire entrambe le strade, si parlerà invece di OPVS (Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione).

ICO: Offerta Pubblica di Moneta Iniziale

ICO, ovvero Initial Coin Offering (Offerta Pubblica di Moneta Iniziale) di cui abbiamo già discusso nel post dedicato alle cryptovalute. Si tratta di un sistema molto utilizzato dalle start-up o dalle aziende che in genere operano sul mercato con le Crypovalute. In pratica, se l’azienda sceglie questa strada offrirà agli investitori monete virtuali (token) spendibili nei beni e servizi che l’azienda fornirà una volta avviata. L’azienda  potrebbe scegliere questa strada non come forma di liquidità costante nel tempo, ma solo durante le fasi di avviamento.

Quote di partecipazione in aziende ordinarie

Terza via che desidero illustrarti, è quello che riguarda le quote di partecipazione in un’azienda, che dovrebbe essere di tuo grande interesse dal momento che dovrai divenire socio. Ne abbiamo parlato approfonditamente nell’articolo dedicato agli investimenti in aziende non quotate qui linkato, che spiega come si possa investire in aziende non quotate e cosa possa essere utile ad un’attività quando sei agli inizi, tuttavia accenno di seguito a qualche spunto:

1. In una SRL, la partecipazione sarà rappresentata dalle quote e non dalle azioni. Questo significa che il socio (in questo caso tu), sarà titolare solo una quota parte dell’azienda, ovvero una frazione del capitale sociale.

2. In una SPA, la partecipazione è invece rappresentata dalle azioni, delle quali puoi possederne anche più di una. In base alla quantità sottoscritta sarai titolare della parte in tuo possesso.

3. In una SNC, la partecipazione è sempre rappresentata dalle quote, come nel caso della SRL, con la differenza che ci sono vincoli sulla loro trasferibilità, la quale non potrà avvenire senza il consenso di tutti i soci.

4. In una SAS, sarà bene che tu studi bene il tuo ruolo all’interno dell’azienda. Infatti, in una SAS c’è grossa differenza tra chi è Socio Accomandante e Socio Accomandatario. Il primo è quello che si limita a finanziare quello il patrimonio sociale dell’azienda, mentre il secondo, oltre ad avere l’onere di gestire e amministrare l’azienda, è quello che risponde, senza alcun limite, degli eventuali debiti e pendenze a cui un’azienda può andare incontro nel tempo. Il Socio Accomandante invece, risponde esclusivamente nei limiti di quella che è stata la sua quota di partecipazione iniziale.

DOVE TROVARE AZIENDE EMERGENTI SU CUI MERITI INVESTIRE: LE MIGLIORI OPPORTUNITA’ SONO QUI

Immagino che adesso ti potresti domandare come trovare un’idea di business su cui meriti investire o un socio che abbia le capacità operative per avviare un’azienda di successo assieme a te, perché magari al momento potresti non conoscere nessuno in grado di poterlo fare. Ecco la soluzione, molto semplice ma, al contempo, estremamente efficace: sul sito TrovoSocio.it potrai fare una ricerca delle figure che possono fare a caso tuo e delle loro idee di business. Trovare qui un socio che abbia un’idea di business innovativa e potenzialmente molto redditizia, è davvero usuale. L’importante è che, prima di mettere mano al portafogli, tu sia in grado di valutare l’idea di business ed il relativo business plan in maniera accurata: cosa che, nemmeno a farlo apposta, abbiamo abbondantemente trattato negli articoli dedicati a come valutare un business plan PARTE 1 e PARTE 2.

In quale settore conviene investire

Qual è il miglior settore oggi per un investimento valido? Anche se non è l’unico, quello tecnologico è sicuramente il settore che più tira di più negli ultimi anni. La domanda di tecnologia è sempre alta nonostante la (pianificata e finta) “crisi”: si tratta infatti di un settore che attira ancora molta gente e che è in continua evoluzione. Mettersi in un’attività come questa, unendo idee ed entusiasmo si possono ottenere potenzialmente grandi risultati. Grazie (se così si può dire) a quello che è stato l’effetto della presunta “crisi” sulle grandi aziende, si è assistito allo smembramento di gruppi che al loro interno realizzavano prodotti completi.

Per essere più chiaro desidero farti l’esempio delle aziende di telefonia: se prima le grandi multinazionali producevano uno smartphone da soli realizzando anche gli schermi e le varie componenti, ad oggi ognuna di queste componenti è diventata prerogativa di singole aziende. Ci sarà chi produce l’involucro, chi lo schermo e chi le varie componenti. La vera miniera d’oro, nel loro caso, risiede all’interno dei pezzi che compongono un qualcosa. In questo caso telefoni cellulari, ma posso citare tv, pc e così via.

Se insieme al tuo socio punterai ad far sì che la tua azienda emergente diventi un ingranaggio di una macchina più grossa, avrai la possibilità di vedere il tuo investimento diventare redditizio, inserendoti poi all’interno del mercato come azienda emergente, ricevendo magari così denaro da altri investitori che, come, te desiderano veder crescere i propri capitali.

Conclusioni

Spero di aver riassunto il quadro della situazione in maniera quantomeno generale con l’intento di cercare di darti alcuni buoni spunti di riflessione per tua avventura.

Ho scelto di parlare di questo argomento perché penso che, se leggi i miei articoli, tu sia quantomeno orientato agli investimenti etici. Quantomeno, suppongo tu sia una persona che anche, se non ha mai investito in un business di successo ed etico al contempo, ha il sogno nel cassetto di diventare socio investitore di un’importante startup di successo.

A questo punto non ti resta che aprire il cassetto e far volare il tuo sogno: diiventa socio di qualcuno che abbia un’ottima idea di business, sia preparato sul mercato in cui intende operare e sia orientato ad avviare un’azienda destinata ad una crescita esponenziale!

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