🍊 Come investire in un terreno agricolo può farti guadagnare da subito

In questo post scopriamo come investire con un terreno agricolo, quali sono le attività remunerative possibili sui terreni agricoli e come “prendere i frutti” del lavoro svolto. Dunque, anzitutto: conviene investire in un terreno agricolo?

Sì perché:

  1. è un investimento in grado di generare un flusso di cassa reddituale costante (e vedremo nello specifico in quali casi)
  2. è un investimento in grado di aiutare, nel suo piccolo, la nostra società a progredire

Per entrare nel merito della risposta è comunque necessario chiedersi perché conviene investire in un terreno agricolo, come valutare il prezzo di un appezzamento di terra non edificabile, quali siano i pro ed i contro fiscali e legali di questo tipo di investimenti, quali attività si possono avviare su un terreno agricolo e, soprattutto, quali siano gli ERRORI DA EVITARE quando si investe in un terreno agricolo.

Iniziamo dal principio…

Perché investire in un terreno agricolo

Investire in un terreno agricolo è un’opzione che viene spesso sottovaluta tuttavia è una delle più sicure.

Con un terreno coltivabile infatti non sarai in grado solamente di produrre il cibo (verdure e frutta) necessario per te ma potrai anche proteggere il tuo capitale.

Il valore dei terreni coltivabili, infatti nonostante le crisi artificiali indotte dai poteri turbo-mondialisti (per dirla alla Diego Fusaro) negli anni passati non è mai diminuito. Pensa che nel 2011 le quotazioni dei terreni agricoli sono aumentate del 0,8% e nello stesso anno il Ftse Mib ha perso il 36% del suo valore.

Il valore dei terreni agricoli ha una tendenza di crescita da diversi anni, tuttavia, in questo momento è ancora possibile acquistarne a prezzi davvero bassi e competitivi. Il costo di un appezzamento di terra varia per diversi fattori ma con poche migliaia di euro ti potrai garantire un tuo terreno coltivabile.

Comprare un terreno agricolo conviene: questo investimento differisce da quello in un immobile perché in quest’ultimo probabilmente dovrai occuparti di lavori di ristrutturazione, rapporti con inquilini, ulteriori costi a causa del deterioramento dell’immobile mentre il terreno non offre particolari grattacapi aggiuntivi alle spese di coltivazione iniziali.

In questo periodo storico conviene investire in un terreno agricolo perché gli altri investitori si concentrano principalmente su immobili come appartamenti, questo comporta una minore concorrenza.

I terreni agricoli sono un buon investimento perché sono risorse limitate e possono diventare fruttiferi fin dal primo anno e non necessitano di alcun lavoro di manutenzione; devi solo far valutare prima dall’acquisto da un perito agricolo se quel terreno è coltivabile ed, eventualmente, se sia convertibile in un terreno edificabile.

Come valutare un terreno agricolo

Per capire se conviene comprare terreni agricoli come investimento devi stimare il loro valore e le potenziali rendite.

La prima operazione che dovrai compiere prima di investire in un terreno agricolo è il calcolo del suo valore catastale. Per calcolare il valore devi prendere in considerazione due fattori:

🍏 Categoria catastale
🍏 Rendita del terreno

Questi valori li puoi ricavare dall’ufficio del Catasto presso il Comune. Ogni terreno, fabbricato, immobile viene classificato in base a delle caratteristiche.

Poniamo che un terreno agricolo abbia rendita catastale di 500€. Secondo l’articolo 32 del T.U.I.R. il reddito dominicale (cioè la rendita catastale) deve essere aumentato del 25%. Questo significa che si deve prima rivalutare la rendita:

500 + 25%= 625

625 è la rendita catastale rivalutata secondo le indicazioni dell’articolo 32 del TUIR.

Nel caso in cui i terreni sono coltivati direttamente da imprenditori o coltivatori agricoli il numero appena calcolato si moltiplica x 110, mentre negli altri casi x 135.

Se siamo nel primo caso quindi il valore di quel terreno sarà:

625 x 110= 68.750€

… mentre nel secondo caso

625 x 135= 84.375€.

Su questi terreni è necessario pagare l’IMU; l’unico caso in cui non si deve pagare questa imposta riguarda i terreni improduttivi (caso che non ci interessa in questo momento).

Questo valore calcolato non è il valore reale perché questo è condizionato anche da altri fattori come ad esempio:

🍐 Esposizione solare: necessaria per far crescere piantagioni rigogliose
🍒 Composizione chimica: attraverso u perito agrario devi valutare la fertilità del terreno, se manca questo requisito non è conveniente investire
🍊Accessibilità alla strada ed ubicazione: il terreno deve essere facilmente raggiungibile, possibilmente direttamente dalla strada con dei mezzi motorizzati
🍆 Rifornimento idrico: l’acqua è fondamentale per un terreno, alcuni sono legati direttamente alle forniture idriche mentre altri raccolgono l’acqua in pozzi
🍉 Presenza di piantagioni: il valore del terreno aumenta se su di esso sono già presenti piantagioni o fabbricati.

Come investire in terreni agricoli: suggerimenti

▶️ non investire in terreni agricoli all’estero o comunque lontani dalla propria ubicazione: non è necessario diventare un imprenditore agricolo ma può essere considerato anche come un secondo lavoro e soprattutto una buona fonte di investimento. Possedere un campo molto lontano da dove abitiamo è un’opzione da evitare perché non potremmo controllare alcuna attività che si sta svolgendo su di esso se non saltuariamente.

▶️ cerca proprietari di terreni che vivono lontani da essi perché potrebbero rivenderli a prezzi molto vantaggiosi!

▶️ cerca dei terreni abbandonati, magari che sono stati ereditati dai proprietari che hanno intenzione di disfarsene. In questo modo si potrebbe concludere un affare ad un prezzo molto vantaggioso e cominciare ad operare su di esso immediatamente.

Investire in terreni agricoli: costi ed agevolazioni fiscali

Per un investimento in un terreno agricolo è necessario valutare anche tutti i costi “nascosti”.

Il primo costo è quello relativo all’onorario di un notaio, infatti non è possibile concludere l’atto di compravendita di un terreno senza un notaio. Le provigioni dei notai cambiano da professionista in professionista dal 2012 dopo che sono state eliminate le tariffe notarili fisse.

Un altro costo è quello dell’IVA da pagare sull’operato del professionista…

Le altre spese e tasse più o meno nascoste da pagare per l’acquisto di un terreno sono:

🍎 Spese per visura: riguardano il pagamento dei tributi speciali catastali
🍎 Imposta di registro, ipotecaria e catastale: variano in relazione al valore dichiarato alla stipula dell’atto
🍎 Contributi previdenziali

Il notaio si occuperà di svolgere tutte le pratiche riguardanti l’atto di compravendita e dovrà anche specificare quale è la destinazione d’uso del terreno stesso, questo è fondamentale perché ti permette di capire se potrai usufruire o meno di agevolazioni fiscali.

Le agevolazioni fiscali relative ai terreni agricoli fanno riferimento alla legge 25 del 2012. Si può usufruire di queste agevolazioni solo nel momento in cui si è coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali, la tassazione prevede 2 imposte fisse di 200€ ciascuna e l’1% di imposta catastale.

Nel momento in cui non si è in possesso di questi requisiti si dovrà pagare l’imposta di registro pari al 15% e quella catastale e ipotecaria 50€ l’una.

Idee di attività possibili su un terreno agricolo: come investire

1) Coltivazione diretta

Coltivare un terreno e vendere i suoi prodotti conviene? Sì solo in alcuni casi perché, se decidessi di coltivare dei pomodori o delle patate in un terreno delle dimensioni di un ettaro per guadagnare, sei completamente fuori strada.

Poniamo il caso che durante un anno il tuo ettaro di terreno produca una quantità di 100 quintali tra patate (50%) e pomodori (50%). Il costo medio al grossista è di 1 kg di patate è di 0,40€/kg mentre quello dei pomodori è di 0,80€/kg. Questo significa che, se riuscissi a piazzare l’intero raccolto, il rendimento del terreno sarebbe di 6.000€ annui, davvero molto basso, a questo infatti dovresti sottrarre anche tutti i costi di coltivazione!

Quindi, cosa bisogna coltivare per avere un rendimento maggiore? L’ideale sono piante che si comprano a prezzo elevato.

Una soluzione può essere ad esempio coltivare lo zafferano, ed è su questo che andiamo a sviscerare il nostro esempio.

Lo zafferano ha un prezzo molto elevato fino ai 20€ al grammo. Il guadagno però non è così elevato poiché per produrre un grammo di zafferano sono necessari circa 150 fiori.

Ogni bulbo contiene 5 fiori, il costo di un bulbo è di 0,40€, questo significa che per ottenere un grammo di zafferano sono necessari 150/5= 30 bulbi, quindi andrai a spendere 12€. Il tuo guadagno su un grammo prodotto sarà di 8€ esclusi i costi di produzione che non sono bassi e possono assorbire un altro 50%, quindi 4€ di guadagno al grammo. In questa ipotesi, la produzione di zafferano in un ettaro di terreno può raggiungere i 3kg con ricavi di 60.000€ circa da cui bisogna detrarre i costi.

2) Affittare orti

Questa è un’attività tra le più interessanti da poter svolgere su un terreno agricolo. Consiste principalmente nel dividere il proprio terreno in tanti piccoli orti che verranno coltivati da contadini ed in seguito gli affittuari potranno raccogliere le verdure che poi cucineranno e mangeranno a casa 🍎🍊🍒🍆🍅🍓🍈🍉🍋🍐🍏.

Questo è un business etico e remunerativo che negli ultimi anni sta avendo sempre più successo perché c’è un’attenzione maggiore all’agricoltura biologica e a prodotti dove non vengono utilizzate fertilizzanti.

Questi orti generalmente vengono affittati da diverse tipologie di clienti: dai titolari di ristoranti a privati come avvocati, ingegneri, dottori che vogliono mangiare un prodotto di qualità ed avere un rapporto diretto con la terra. Il prodotto infatti verrà raccolto da loro stessi.

Il costo di un orto pari a 20 metri quadrati che produce circa 130 kg di verdura annui è in media di 380€/annui + costi idrici (70€).

Facciamo un esempio: se riesci ad acquistare un terreno agricolo al costo di 7.000€ di 800mq, è un prezzo medio per terreni di queste dimensioni, dividendo questo terreno in piccoli orticelli da 20 metri l’uno, avrai 40 orticelli.

Se riesci ad affittare i 40 orticelli a 380€ annui, avrai un guadagno di 15.200€, i costi verrebbero compensati in parte da quelli pagati dagli affittuari, quindi 70 x 40 orticelli= 2.800.

Altri costi potrebbero derivare inizialmente da acquisto di piccoli macchinari supponiamo ulteriori 10.000€.

Il primo anno non si rientrebbe dell’investimento fatto… tuttavia dal secondo anno ci sono buone probabilità di recuperare l’investimento effettuato!

In questo caso conviene investire nell’agricoltura perché si potrebbe supporre anche di assumere un collaboratore in un secondo momento e generare una vera e propria rendita passiva.

3) Apicoltura

Conviene investire in apicoltura? I costi di apicoltura sono mediamente contenuti. Si devono sommare diversi costi:

🐝 Terreno: puoi investire anche in un terreno di dimensioni minori rispetto a quello preso in considerazione precedentemente. Il costo di un terreno di 500 metri quadri può attestarsi attorno ai 5.000€.
🐝 Api: il costo di circa 50 api è di 15 euro. Questo significa che se dovessimo acquistare 30.000 api spenderemmo circa 9.000€;
🐝 Tute: circa 50€ l’una
🐝 Affumicatore: 30€
🐝 Maschere: 1€
🐝 Strumentazione per la lavorazione del miele: 10.000€

Il costo di un investimento di questo tipo ammonterebbe a circa 24.090€. Se si producessero in un anno 1440 kg di miele, quindi 120 kg al mese (40 per ogni arnia), gli incassi sarebbero per vendite ad un prezzo medio di 8€ circa 11.520€ annui. Questo significa che al terzo anno si inizierebbe a guadagnare e rientrare totalmente dell’investimento fatto.

4) Uliveto

Ora ti spiegherò perché non conviene investire in un uliveto, almeno sulla carta.

In un ettaro in genere ci possono essere dalle 100 alle 200 piante di ulivi. In genere in un ettaro di terreno si produco ogni anno dai 200 ai 300 litri di olio dipende dall’annata. Questo significa che qualora si producessero 300 litri d’olio all’anno ed il costo di ogni bottiglia d’olio da litro (di alta qualità) fosse di 8 euro, il guadagno sarebbe di 2.400€ se a questo si sottraggono i costi di acqua, manodopera e packaging i guadagni sono praticamente nulli se non negativi.

Proprio per questo esistono i campi super intensivi dove per ogni ettaro ci sono più di 1500 piante 🙀, tuttavia la qualità dell’olio si riduce di molto e di conseguenza il suo prezzo di vendita. Per la raccolta è necessario l’utilizzo di grandi macchinari.

Ho parlato delle caratteristiche di quella intensiva, che non sono presenti nell’agricoltura biologica. A differenza di quanto avviene in un’agricoltura biologica le caratteristiche di quella intensiva sono:
💀 Utilizzo di pesticidi, fertilizzanti, antibiotici
💀 Bestiame non allevato in spazi aperti
💀 Vengono utilizzati ogm

Sembrerebbe che, secondo l’agronomo Mario Beltrami, per rendere conveniente un uliveto ad alta intensità sia necessario possedere almeno 100 ettari…

Poi, per gestire più di 100 ettari si devono utilizzare una moltitudine di macchinari con valori superiori ai 400.000€, davvero fuori portata per un budget di risparmi .

5) Vigneto

Conviene investire in un vigneto? Se hai grandi disponibilità monetarie, superiori ai 200.000€, da poter investire sì. Il costo di un vigneto va dai 10.000€ ai 600.000€ per ettaro come in alcune zone dell’Alto Adige, Franciacorta, Brunello, Barolo 🍇.

Il costo medio di un ettaro di vigneto in Italia è di 30.000€ superiore alla media delle altre tipologie di investimento in terreni.

Per produrre vino di buona qualità per ogni ettaro di terreno sono necessari dai 60 agli 80 quintali d’uva, da questi si ricavano dai 50 ai 70 ettolitri di vino.

Qualora si riuscisse a produrre circa 50 ettolitri di vino di buona qualità per ogni ettaro si produrrebbero circa 500 bottiglie, se le vendessi ad un costo di 20€ l’una i guadagni sarebbero di 500 x 20= 10.000€/annui.

A questi ricavi bisogna sottrarre tutti i costi di manodopera e produzione.

Per produrre una qualità di vino media ci vogliono 5 anni tra lavorazione della terra e vinificazione quindi dovrai attendere molto per guadagnare poco. Qualora quindi si decidesse di investire in un unico ettaro con un investimento di 30.000€… il gioco non varrebbe la candela 😕.

6) Chiosco/bar su terreno agricolo

No, mi spiace, non conviene aprire un chiosco bar su terreno agricolo perché non rientra nella destinazione d’uso dello stesso.

Non si possono infatti effettuare attività commerciale in un terreno agricolo senza cambiare la sua destinazione d’uso. Le strutture che si possono costruire su un terreno agricolo non devono avere dei fini puramente commerciali.

7) Aprire un’azienda agricola

Conviene aprire un’azienda agricola? Solo nel momento in cui riesci ad affittare un terreno di 1 ettaro ad un prezzo di circa 700 euro annui.

Secondo Coldiretti il costo per aprire un’azienda agricola in media è di circa 30-40 mila euro. Ovviamente l’azienda agricola può avere dimensioni diverse, può avere un singolo dipendente ma anche centinaia dipende da quello che è il tuo investimento e la tua strategia.

Nel momento in cui investi in un ettaro di terreno le attività che puoi svolgere su di esso sono poche, una di queste è la coltivazione di orti, tuttavia le quantità di ortaggi prodotti non permettono di recuperare in breve tempo l’investimento effettuato. Potresti anche pensare di tenere delle galline 🐔 per aumentare il margine di guadagno, tuttavia questo rimarrebbe molto ristretto…

Un investimento di questo tipo ha un senso nel momento in cui si utilizzano almeno 10 ettari di terreno. In questo modo potrai anche coltivare diverse tipologie di cereale come il granoturco e potrai avere una filiera che produca uova biologiche al 100%.

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Ci sono alcune cose a cui non si pensa quando si intende investire in terreni agricoli. Non considerare questi fattori potrebbe essere davvero controproducente per il tuo capitale, tanto faticosamente risparmiato negli ultimi anni, per il tuo sonno notturno e, di conseguenza, per la tua famiglia.

I principali sono questi:

Ritenere che guadagnare dei soldi investendo i tuoi risparmi sia poco (o per niente) etico: in questo post ti spiego come mai investire (e guadagnare) non solo sia, dal mio punto di vista, etico ma sia anche sacrosanto per te, per i tuoi cari e per la tua famiglia.

Ritenersi non all’altezza di effettuare altri investimenti a parte quelli in agricoltura: come spiego in un post che ho scritto qualche tempo fa, esistono svariati tipi di investimenti, potenzialmente molto redditizi, spesso semplici ed efficaci, che possono essere un’ottima alternativa all’investimento in agricoltura. Trovi il mio testo qui.

Pensare sempre dentro gli schemi: far fruttare un investimento etico è sempre una sfida. L’errore più grande che puoi fare è cercare di limitare il tuo business ai clichè classici e stereotipati: pensa fuori dagli schemi e non voler copiare a tutti i costi il business degli altri.

Voler fare tutto da soli: fin dal primo giorno di scuola ci hanno abituato che siamo soli difronte alle sfide della vita. Sbagliato! Possiamo scegliere di essere soli o possiamo decidere di trovare un socio operativo professionale, abile ed onesto che ci aiuti a portare avanti il nostro progetto.

Ma come fare per trovare una persona che valorizzi davvero il tuo capitale (facendolo di fatto fruttare di più), il tuo tempo, la tua fatica ed il tuo investimento? Semplice, ne ho parlato in maniera approfondita QUI. Ti basta leggere questo articolo e seguire le indicazioni passo passo.

(ovviamente, consigliato anche l’articolo dedicato a quali soci operativi tenere alla larga e come riconoscerli)

Non considerare il miglior sistema per aumentare i profitti di un investimento diminuendone i rischi: la differenziazione (tema di cui ho parlato in maniera maniacalmente dettagliata in questo mio post)

❌  Pensare che per guadagnare sul tuo investimento sui terreni agricoli ci vogliano un sacco di soldi: se lo pensi, evidentemente non conosci QUESTA strategia che ho descritto in un mio precedente articolo a questo link.

❌ Evitare di avere un business plan: in questo sito ho spiegato approfonditamente come valutare un business plan di un progetto su dui si intende investire. Di sicuro, tra le righe di questo post, troverai infiniti suggerimenti che ti torneranno utili per risparmiare un sacco di quattrini da investimenti che non meritano in assoluto. Sebbene dunque il taglio di tale post non fosse proprio strutturato ad hoc per te, ti invito ugualmente a darci una scorsa veloce.

Conclusioni

Il mondo degli investimenti può diventare meno insidioso se leggi attentamente gli articoli che ho messo a disposizione in questo sito.

Ovviamente, sul tema investimenti troverai molto scritto in giro, anche da persone più competenti di me.. ma in questo sito web ho deciso di parlare di investimenti etici e redditizi allo stesso tempo: ecco perchè ti consiglio di prenderti qualche minuto per continuare la lettura.

Sono certo che, spendendo un altro pò di tempo sul mio sito, troverai alcuni spunti davvero utili per permetterti di trasformare il tuo capitale, così faticosamente risparmiato negli anni scorsi, in una nuova possibilità economica da dare a te, alla tua famiglia ed ai tuoi cari.

Buoni investimenti (etici)!

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