Gli “investimenti garantiti” per la sicurezza dei tuoi cari

Cerchi un’opinione spassionata sugli investimenti garantiti? In questo articolo vediamo quali sono gli investimenti garantiti che convengono di più oggi e perché. Dunque partiamo dalla domanda principale: quale forma di investimento garantito conviene fare oggi? Risposta breve…

Come puoi constatare dai dati che seguono, i fondi ETFs obbligazionari sono il miglior compromesso nel mondo degli investimenti garantiti: questi infatti consentono un rendimento superiore alla media degli altri investimenti a capitale garantito ed un rischio decisamente contenuto.

In questa tabella comparativa esplicitiamo i principali PRO e CONTRO degli investimenti garantiti.

PROCONTRO
Investimenti molto sicuriRendimenti bassi
Rendimento medio costanteRischio esistente (anche se in percentuale molto contenuta)
Gestione passivaImpossibilità di avere rendimenti molto elevati
Non occore essere degli espertiCosti elevati
Protezione istituzionale

Cosa si intende per investimento a capitale garantito

Con il termine investimento a capitale garantito si intende la certezza di rimborso della somma che hai investito, ad una certa data futura, con l’aggiunta di un rendimento minimo garantito.

Quindi, lo scopo di un investimento di questo tipo, sarebbe in teoria quello di eliminare qualsiasi rischio di perdita di capitale. Tuttavia, non è tutto oro quello che luccica, infatti sarebbe scorretto parlare di 🅴🅻🅸🅼🅸🅽🅰🆉🅸🅾🅽🅴 🅳🅴🅻 🆁🅸🆂🅲🅷🅸🅾 e di investimento sicuro al 100%.

In finanza, non esiste un investimento certo: una minima percentuale di rischio è sempre presente. Spesso gli investimenti garantiti vengono sottovalutati perché, si sa, il rendimento è più basso rispetto ad altri strumenti finanziari sebbene il rischio non sia totalmente inesistente.

In questo caso il rischio legato a questa tipologia di investimenti è quello legato all’emittente. Nel momento in cui ci dovesse essere ad esempio il fallimento di una banca, si rischierebbe di perdere parte del capitale investito. Questo è già avvenuto anche in Italia come nei casi di Banca Etruria o Monte dei Paschi di Siena. Sono possibilità remote ma non sarebbe neanche del tutto corretto non tenerle in considerazione poichè sono strumenti di investimento che vengono proposti spesso dalle banche: la “sicurezza” è un fattore che attira molto gli investitori non professionisti.

Pro e contro degli investimenti garantiti

Gli investimenti garantiti hanno, al pari di tutti gli altri tipi di investimento, dei pro e dei contro:

StrumentoRitenutaImpostaAperturaGestioneUscita in qualsiasi momentiDurataRendimento
c/c banc o post26% su interessi maturatiPersone fisiche: se saldo>5000€ = 34,20€. Persone giuridiche = 100€ (annui)GratisVariabile: gratis fino a 30 euro annuiGratisVariabileda 0.00% a 0.01%
Librett risp26% su interessi maturatiSaldo>5000€ = 34,20€. Versione supersmart= imposta 20% su capitale depositatoGratisGratisGratisGratis0.1%
Conto deposito bancario26%Imposta di bollo: 0,20% su capitale investitoGratisGratisPenali svincolo anticipato (rinuncia interessi)Generalmente da 1 a 36 mesi di vincolotasso lordo medio 1.2%
Buoni fruttiferi12,5%NessunaGratisGratisGratisSerie Z= durata fino a 30 anni, serie A1= durata fino a 20 annida 0,25% al 2,25% (ultimo anno)
BOT 12,5%Imposta di bollo: 34,20€Deposito titoli: 11€20€ annuiSi3/6/12 mesi, calcolo in giorni2% rendimento lordo
BTP12,5%Imposta di bollo: 34,20€Deposito titoli: 11€20€ annuiSi3-5-7-10-15-30 anni2% rendimento lordo
CCT12,5%Imposta di bollo: 34,20€Deposito titoli: 11€20€ annui7 anni2% rendimento lordo (come i BOT) + piccolo premio per durata più lunga
CTZ12,5%Imposta di bollo: 34,20€Deposito titoli: 11€20€ annuiSi24 mesi0,5% rendimento netto
Fondi comuni26%NessunaTotal Expense Ratio 1,5%1% + commissioni switch (se si decide di cambiare fondocommissione dall’1 al 2%, vendita quote fondo prima del termineVariabile6/7 % lordo – moltissime commissioni, rendimento netto 1%
ETF 26%NessunaTotal Expense Ratio 0,6% in mediamantenimento titoli 0,19% – spread bid-ask variabile, maggiore è il patrimonio minore è il tassocommissione 0,8%Variabile6/7 % lordo – rendimento netto 3% in media

Interessante notare, ad ogni modo, che gli investimenti garantiti, se presi da soli, tendenzialmente non sono un grande affare. Tuttavia, essi si rivestono di una notevole ragione d’essere quando inseriti all’interno di una strategia di investimento atta a potenziare i ricavi mantenendo bassi i rischi.

Ho affrontato in maniera maniacalmente precisa la questione di come creare una strategia di investimento efficace (o come farsi aiutare dai professionisti del settore senza offrire il fianco ad alcun tipo eventuale di presa per i fondelli) nel mio articolo “Come aumentare i profitti con un asset allocation a prova di bomba” che ti raccomando caldamente di leggere subito, prima di prendere decisioni definitive sugli investimenti da fare.

Ma torniamo al tema degli investimenti garantiti e scendiamo (o meglio… saliamo) nel pratico 😃.

Come scegliere l’investimento garantito

Ci sono diverse variabili da considerare per scegliere l’investimento a capitale garantito più vicino alle tue esigenze:

🔍 Orizzonte temporale: è fondamentale perché più il titolo ha una scadenza lunga, più è alto l’interesse e più è alto il rischio

🔍 Tasso d’interesse: misura il rendimento del titolo, più è elevato il tasso d’interesse maggiori sono i guadagni per l’investitore tuttavia i rischi saranno anche più elevati. Quindi non farti abbindolare da rendimenti molto elevati se vuoi un investimento che sia molto sicuro

🔍 Regime fiscale: il regime fiscale varia in base al titolo in cui si decide di investire, può incidere notevolmente sul rendimento, quindi è importante informarsi al meglio

🔍 Protezione Statale: ci sono titoli che sono garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che concede un ulteriore garanzia all’investitore, come i conti corrente ad esempio

🔍 Rating: misura la solidità dell’ente che ha emesso il titolo, più è elevato questo indice più sarà sicuro il titolo, anche se la sicurezza non è mai in nessun caso del 100%

🔍 Valuta: i vari paesi per i propri titoli di Stato utilizzano diverse valute, ci sono i paesi europei che utilizzano l’euro, altri invece che utilizzano il dollaro e infine altri paesi che utilizzano la loro valuta locale. Qualora volessi investire in titoli di Stato di paesi esotici questo può essere una variabile molto importante da tenere in considerazione.

Ognuno di essi ha un proprio peso specifico e va considerato. Non fermarti dunque ad una lettura superficiale della proposta di investimento: per ogni investimento garantito su cui intendi puntare prenditi il tempo per scovare le informazioni relative ai punti appena elencate: trovarle ti permetterà di scegliere più agevolmente il percorso d’investimento da intraprendere.

Quali sono le diverse tipologie di investimento a capitale garantito

Esistono diverse tipologie di investimento a capitale garantito, tra queste in genere viene escluso l’investimento in azioni perché sono ritenute più rischiose rispetto ad altri strumenti (in realtà, quando un investitore conosce lo strumento, il rischio già si riduce di per sé, ma occorre zelo, dedisione e studio per arrivarlo a comprendere appieno).

Conti correnti bancari o postali

Aprire un conto corrente bancario o postale non è un vero e proprio investimento ma può essere assimilabile al concetto di “parcheggio del proprio denaro”. I conti correnti hanno rendimenti infatti molto bassi vicino allo 0, vanno dallo 0,1% al 0,3%, ma questo non è il rendimento netto, infatti da questo valore si devono detrarre i costi fissi e variabili.

I costi di un conto corrente sono strettamente legati alle spese di tenuta e di gestione e alla tassazione. Molte volte questi costi annullano totalmente il rendimento quindi questi conti hanno esclusivamente la funzione di “deposito”, consentono infatti il prelievo ed il versamento di denaro in qualsiasi momento. Sono “investimenti” garantiti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che assicura un valore degli importi fino a 100.000€.

Libretto di risparmio

I libretti di risparmio sono degli strumenti finanziari di deposito che hanno un rendimento superiore a quello dei conti correnti ma comunque inferiore all’1% perché sono gravati dall’imposta di bollo e dalla ritenuta fiscale.

Anche questi sono investimenti coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. Sono collocati da Poste Italiane dal 1875 e non hanno alcun costo di apertura e gestione. Possono essere concessi anche da istituti bancari.

Sono rimborsabili in qualsiasi momento. I libretti di risparmio li puoi utilizzare nel momento in cui decidi di conservare dei soldi e creare un deposito da destinare in futuro ai tuoi figli. In questo modo hai la certezza che quei soldi investiti non vadano persi, d’altro canto il rendimento non è dei migliori e l’inflazione probabilmente farà arrugginire il tuo capitale e se ne mangerà via dei pezzetti…

Conto deposito bancario

Il conto deposito bancario è un conto corrente bancario che ha come unico scopo la generazione di interessi elevati. Questi interessi che sono superiori rispetto agli altri strumenti citati fin qui sono però soggetti a ritenuta fiscale, quindi il rendimento derivante dall’utilizzo di questo strumento si riduce.

Non è possibile aprire un conto deposito bancario se non si è già in possesso di un conto corrente tradizionale. Le banche offrono anche dei vantaggi qualora l’investitore decidesse di vincolare il suo denaro fino ad una data stabilita, nel caso in cui decidesse di ritirare anticipatamente il denaro investito potrebbe perdere il diritto di percepire interessi. Può essere concesso solo dalle banche.

Buoni fruttiferi

I buoni fruttiferi sono titoli che vengono collocati esclusivamente presso gli uffici di Poste Italiane. Sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti, società controllata dal Ministero dell’Economia, sono quindi titoli garanti dallo Stato. Si può investire in buoni fruttiferi da 50 euro a 1 milione… al giorno. Questo strumenti nello scorso decennio è stato molto utilizzato dagli investitori perché questi hanno ottenuto anche rendimenti a doppia cifra nel corso degli anni, tuttavia la situazione oggi non è più così conveniente…

Quei rendimenti non sono stati più raggiunti ma rimangono comunque diversi i vantaggi nell’utilizzo di questi strumenti:

✅ Non ci sono commissioni da applicare
✅ Sono rimborsabili in qualsiasi momento
✅ Garanzia dello Stato Italiano

Al rendimento del tasso di interesse garantito bisogna applicare una ritenuta fiscale del 12,50% che quindi ne limita il potenziale.

Titoli di Stato

I titoli di Stato sono obbligazioni emesse periodicamente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ci sono quattro tipologie di investimenti garanti dallo Stato:

▶️ Buoni Ordinari del Tesoro – BOT: hanno durata di tre/sei/dodici mesi. I BOT vengono emessi ad un prezzo inferiore alla pari ed hanno un valore nominale minimo sottoscrivibile di 1.000€. Il rendimento garantito offerto dai BOT è determinato dalla differenza, rapportata alla durata, tra il prezzo di rimborso e quello di emissione (sul rendimento grava una tassazione del 12.5%). Il rendimento medio netto annuale è di circa 1,3%;

▶️ Buoni del Tesoro Poliennali – BTP: hanno durata di tre, cinque, dieci, quindici e trent’anni, e prevedono la messa in pagamento di un tasso nominale fisso a cadenza semestrale ed il rimborso in unica soluzione alla scadenza al valore nominale. Il loro rendimento è determinato, oltre che dal tasso nominale, dall’eventuale differenza tra prezzo di rimborso e prezzo di emissione (sul rendimento grava una tassazione del 12.5%), è in media intorno all’1%;

▶️ Certificati di Credito a Tasso variabile – CCT: hanno durata di cinque (o anche più raramente sette) anni, e sono rimborsabili in un’unica soluzione alla scadenza al valore nominale, hanno un rendimento simile a quello dei BOT;

▶️ Certificati del Tesoro a Tasso Zero – CTZ: denominati anche “zero coupon”, hanno durata di due anni, privi di cedola, sono emessi solitamente ad un prezzo inferiore alla pari e vengono rimborsati al valore nominale. Il rendimento è determinato dalla differenza, rapportata alla durata, tra il prezzo di rimborso ed il prezzo di sottoscrizione/acquisto. In poche parole si tratta di un titolo emesso ad un prezzo inferiore alla pari che non produce nel corso della sua vita alcun flusso di reddito e che il giorno della scadenza viene rimborsato a 100 a cui deve essere dedotta la ritenuta 12.5% calcolata sulla differenza tra valore nominale ed il prezzo di collocamento.

ETF e Fondi Comuni

Sono due strumenti finanziari molto simili, potremmo definirli quasi “cugini”, ma che presentano delle fondamentali differenze che possono determinare rendimenti totalmente differenti. Li ho trattati in dettaglio in questo articolo che ti invito caldamente a leggere perchè, il solo fatto di leggerlo, potrebbe determinare un’aumento di 2, 3, 4 o 5 punti % sul tuo rendimento annuo.. Clicca qui per leggere Perchè non investire in ETF? Differenza tra fondi comuni d’investimento ed ETF

Ad ogni modo, per ricapitolare, i fondi comuni sono strumenti di investimento che riuniscono somme di più risparmiatori per investirle in titoli come azioni, obbligazioni, titoli di stato ecc…

I fondi comuni hanno dei costi di gestione, che quindi devono essere detratti dal rendimento dell’investimento e generalmente non riescono a raggiungere dei rendimenti superiori a quelli del benchmark, ossia dell’indice preso come riferimento.

I fondi comuni con gestione passiva vengono definiti ETFs.

Gli ETFs obbligazionari sono uno strumento finanziario che copia l’andamento di indici finanziari composti da obbligazioni. A differenza di quanto avviene normalmente, cioè che l’obbligazionista per ritirare il suo investimento deve attendere la scadenza dei suoi titoli, l’investitore ETF dovrà soltanto liquidare il proprio investimento per ottenere il capitale investito.

Inizialmente gli ETF venivano sottovalutati perché si credeva che gli investimenti in obbligazioni emesse da istituti finanziari fossero sempre sicure e senza rischio. Dopo diversi casi di default gli investitori iniziarono a capire l’importanza di questo strumento che permette una diversificazione del proprio investimento e quindi una riduzione del rischio.

Quali sono i migliori investimenti garantiti e perché

Tra tutti gli investimenti garantiti, gli ETFs obbligazionari sono la miglior tipologia di investimento garantito per molteplici ragioni:

Portafoglio sufficientemente diversificato: investire negli ETFs significa diversificare l’investimento e quindi ridurre il rischio di possibili default

✅ Replica di indici: la caratteristica principale degli ETFs è la replica di indici di borsa, quindi se investi in un ETFs che replica l’indice del mercato obbligazionario Italiano ad esempio, avrai nel paniere diverse tipologie di titoli

Costi bassi: i costi di gestione sono inferiori del 90% rispetto ai fondi comuni

Cessione di quote su mercati regolamentati: dato che si replicano indici di borsa è possibile cedere i titoli su mercati regolamentati che sono identici a quello della borsa perché copiano l’andamento di essa;

✅ Maggiori guadagni: se investi una parte del tuo capitale in mercati obbligazionari che sono più instabili, avrai maggiori rischi rispetto ad un investimento in titoli statali ad esempio ma il rendimento sarà molto più alto.

Alternative agli investimenti garantiti

Una delle maggiori problematiche relative agli investimenti garantiti è il rendimento, infatti quest’ultimo è generalmente molto basso, quasi in tutti i casi intorno all’1% annuo. Questo ovviamente come avrai già capito non ti permetterà di aumentare la tua ricchezza esponenzialmente in breve tempo. Per vedere i primi risultati dovrai attendere molto tempo e ci sarà sempre una percentuale di rischio da non sottovalutare.

In effetti è opinione diffusa che, gli investimenti a tasso garantito, non siano da annoverare tra i tipi di investimenti più altamente redditizi, e certamente non possono essere paragonati a ciò che, con simpatia, amo definire l’investimento ₦ł₦J₳ negli articoli di questo sito. Onestamente, consiglio a tutti coloro che decidono di investire il proprio capitale, di valutare attentamente anche quel tipo di investimento. Ho trattato diffusamente “L’Investimento ₦ł₦J₳” QUI (articolo consigliato).

Per rendere più interessanti questa tipologia di investimenti e quindi anche più fruttuoso il tuo investimento potresti diversificare il tuo portafoglio ed investire una parte del tuo capitale in uno degli strumenti elencati precedentemente ed una parte del tuo capitale dedicata all’attuazione di una strategia dinamica. Attività come il Forex cioè lo scambio di valute sui mercati borsistici possono essere molto redditizie tuttavia sono molto rischiose soprattutto per un principiante.

Il rendimento del Forex se sei un trader esperto può anche toccare il 100%, tuttavia inizialmente avere un rendimento del 3 o 4% è già un ottimo risultato.

Ti consiglio quindi di investire inizialmente una piccolissima parte in questa tipologia di investimento e di seguire i consigli di un consulente finanziario; in un secondo momento se sei diventato un esperto di trading potresti decidere di allocare più capitale in questa tipologia di investimento e comporre la restante parte del portafoglio con obbligazioni o titoli di stato o fondi comuni.

Sulla differenziazione c’è un mega articolone in questo sito intitolato: “Come aumentare i profitti con un asset allocation a prova di bomba”. Consiglio spassionato: leggilo subito, prima di prendere decisioni!

Un’altra strategia che potresti adottare seguendo sempre il principio della diversificazione, è quella di investire una parte del tuo capitale in Start-up innovative con il sistema che spiego in QUESTO post. Le start-up innovative possono raggiungere rendimenti molto elevati in breve tempo.

Oppure potresti considerare di utilizzare, ad esempio, un ETFs tematico che punti a raddoppiare il rendimento di un settore di aziende come ad esempio quello dell’Healtcare. Il vantaggio di utilizzare ETFs che duplicano il rendimento di un settore è che non andrai ad investire una parte del tuo patrimonio su una singola azienda ma sull’andamento che un insieme di aziende hanno sul mercato. Un altro settore in forte crescita è quello della sicurezza informatica è un mercato che ha una crescita prevista annua del 10,2% nei prossimi 5 anni. Investire in aziende innovative che garantiscono la sicurezza e riservatezza dei dati, attraverso gli ETFs potrebbe essere una scelta corretta.

Gli ETFs che replicano l’andamento di settori di aziende innovative può avere anche rendimenti molto elevati, un buon rendimento medio annuo con questo strumento è dell’8% lordo (da questi bisogna sempre detrarre i costi di gestione del fondo,)

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