Non pagare (legalmente) l’Agenzia delle Entrate-Riscossione

In questo articolo scopriamo assieme quando e come sia possibile sospendere, ridurre o addirittura annullare le cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione

Dal momento che paradossalmente l'emergenza Coronavirus NON sta bloccando le procedure dell'erario, ti chiedo però solo una cosa: prima di accedere alle informazioni che seguono (trovi una chiara ed esplicativa tabella dei contenuti poco più sotto) LEGGI ATTENTAMENTE QUESTA BREVE INTRODUZIONE che, da sola, potrebbe risparmiarti migliaia, decine di migliaia o, a seconda del tuo debito, anche centinaia di migliaia di euro. Ce la fai a concedermi 1 minuto? Bene allora...

Come ho risolto definitivamente l’incubo delle cartelle esattoriali di Agenzia delle Entrate (ex Equitalia)

In questo blog dedicato al Business Etico forse questo argomento non è così pertinente, ma per esperienza personale e per i molti casi di persone che ho conosciuto direttamente non potevo non affrontarlo. Si tratta comunque di denaro e di una soluzione etica che tutela i più deboli - siamo tutti deboli di fronte all’implacabilità della pubblica amministrazione.

Ho risolto in modo semplice e inaspettato un grave caso personale di cartelle esattoriali senza dover ricorrere a legali e tribunali: è stata sufficiente una semplice lettera in autotutela (che non ha niente a che fare con i classici modulo di ricorso, che comunque puoi trovare più sotto in questa pagina, tutti concepiti per abbattere le tue possibilità di far effettivamente valere i tuoi diritti).

Sembra incredibile anche a me quando ci ripenso, ma è andata proprio così.

Le 2 strade

Ho deciso quindi di condividere con te due diverse strade che puoi percorrere:

  • la prima è quella che avevo studiato e identificato io, nel 2017, prima di conoscere il mio "salvatore", e che ho riassunto negli appunti che seguono che all'epoca avevo abbozzato per realizzare un sito web su queste tematiche
  • la seconda è quella che ho usato personalmente e che mi ha definitivamente fatto uscire da un incubo

La prima soluzione prevede che leggi gli appunti che ho messo alla fine di questo articolo, identifichi il tuo caso e poi utilizzi il relativo modulo. Ne troverai numerosi, che ho raccolto nel tempo, da usare per ricorsi e opposizioni di diverso tipo: sicuramente c’è anche quello adatto alla tua situazione.

La seconda soluzione è invece di rivolgerti alla persona che mi ha salvato.

Premessa: cos'è l'autotutela

L'autotutela è uno strumento messo a disposizione del cittadino/contribuente, concepito per evitare di intasare i tribunali quando ci si accorge di richieste dell’amministrazione che sono connotate da anomalie tecniche o burocratiche.

Questo strumento permette all'ente riscossore di correggere o annullare, su propria iniziativa o su richiesta del cittadino, tutti gli atti che risultano illegittimi o, a volte, anche totalmente infondati.

Tanto per citare alcuni dei casi che avevo trovato in rete e che mi avevano spinto a cercare di contattare ad ogni costo Mr. X (ma potrei creare un elenco composto da centinaia di voci):

  • La cartella esattoriale di 60.000 € annullata con 1 sola lettera, senza nemmeno avvocati
  • Un processo giudiziario nato dalla violenta pressione da parte di agenzie di recupero crediti ai danni di un cittadino che lo ha vinto grazie ad una sola raccomandata, quella giusta, inviata alla finanziaria creditrice
  • La cartellona da 1.000.000 di € ridotta, in via stragiudiziale - cioè senza passare per un lungo ed estenuante processo- a 50.000 € con pochi spicci di avvocato (senza ovviamente alcuna pendenza residua per il contribuente)
  • La strane e ripetute richieste dell'Agenzia delle Entrate ad un contribuente di pagare un ammontare di 1.800 € di bolli (mai dovuti) completamente neutralizzate con un paio di raccomandate in autotutela
  • Il caso del debito erariale di 31.000 € ridimensionato a meno di 1.000 € dopo una lettera di autotutela all'Agenzia delle Entrate
  • Il caso in cui il fermo amministrativo di un veicolo venne annullato con le medesime procedure di cui sopra
  • Le 80.000 € richieste dall'Agenzia delle Entrate a fronte di un reale debito esigibile di soli 17.500 €... in pratica un debito di 62.500 € annullato anche questo con il solo costo della raccomandata
  • La richiesta di pagamento di 150 €, da parte di una ASL pugliese ai danni di una signora, per una presunte prestazioni specialistiche mai effettuate (anche questa annullata perché illegittima grazie ad una sola semplice lettera)
... e potrei continuare per ore.

Due parole su chi mi ha "salvato il collo"

Non è un avvocato o un commercialista specializzato in linguaggio “erariale-esoterico”, è uno come noi che dopo averne passate di cotte e di crude, ha imparato in prima persona a far valere legalmente i propri diritti previsti in Costituzione. Con l’esperienza acquisita aveva poi deciso di aiutare anche altre persone in difficoltà con l'erario, le banche o le finanziarie.

Non è stato facile conoscerlo e incontrarlo ma ci sono riuscito (ero in una situazione disperata); appena ci siamo visti ho capito che i miei appunti erano validi ma tremendamente meno efficaci: lui aveva esperienza e sapeva come orientare la mia azione in modo specifico e mirato.

Oggi siamo diventati amici, lo stimo molto, ma è molto riservato e non ama farsi grande pubblicità, dunque non posso menzionarlo pubblicamente. Tuttavia, se hai veramente bisogno di contestare una cartella esattoriale mi ha dato l'ok per mettere in comunicazione le persone che, come te, potrebbero beneficiare di un confronto diretto con lui.

La clausola nascosta

Il mio "salvatore", che qui chiameremo Massimo, mi ha posto un’unica condizione perché ha poco tempo: io devo fare da "filtro", cioè selezionare le richieste in modo da evitargli inutili perdite di tempo. Per questo motivo ho deciso di scrivere questa pagina sul mio blog: non potevo non aggiungere questa risorsa così preziosa agli argomenti del mio sito, in grado da sola di permettere a te e a tante altre persone dall'incubo della morsa del fisco e della burocrazia "omicida" italiana.

Tanto per darti un'idea, questo è il tenore dei messaggi che di tanto in tanto Massimo mi inoltra via whatsapp:

 

Come fare dunque a contattare Massimo?

E' molto semplice: lo puoi fare seguendo le semplicissime istruzioni nel video che trovi qui sotto (del resto si tratta solo di mandare una semplice email). Massimo è una persona squisita e un consiglio gratuito normalmente non lo nega mai a nessuno.

D'altro canto, io mi sentirei di sconsigliarti di muovere guerra contro l'erario senza confrontarti prima con lui. La sola condizione è che il tuo caso abbia le caratteristiche necessarie (cartelle esattoriali!) e che tu sia determinato a provare una strada alternativa prima di pagare senza battere ciglio; cosa che sei comunque sempre in tempo a fare, magari regalando dei soldi all'Agenzia delle Entrate. Succede spesso, gli "errori" che commettono all'agenzia sono davvero incredibili!

CLICCA QUI PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA TUA CARTELLA ESATTORIALE

 

Per concludere

Hai tre strade davanti a te se hai ricevuto delle comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate: la prima è pagare, la seconda è il “fai da te” con gli appunti che seguono, il terzo, consigliato, è chiedere una valutazione gratuita compilando il modulo per essere messo in contatto con Massimo.

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Che fine hanno fatto i miei appunti

Sta di fatto che tutti i miei appunti sono rimasti, per così dire.. dei semplici appunti. Ricordo che avevo fatto un sacco di ricerca prima di abbozzarli ma che avevo buttato su Word molte parti un pò come mi venivano, senza una gran revisione.. Poi il sito non si è fatto e io, come spesso accade, mi sono ritrovato con un ennesimo progetto web lasciato a metà.

Ho pensato comunque che tutte le ore di ricerca e gli appunti che ne risultarono sarebbero potuti servire a qualcuno, ed ho dunque deciso di metterli a disposizione in EticoBusiness anche se siamo un pelo off-topic (li trovi qui sotto) MA tieni in considerazione che:

ATTENZIONE! LEGGI QUI PRIMA DI PROSEGUIRE NELLA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO

  1. Quelli che seguono sono soltanto i miei appunti, niente di più.
  2. Io non sono né un avvocato, né un dottore commercialista titolato a dare consigli professionali (se trovi in questo sito qualche informazione che ritieni utile, prima di utilizzarla, chiedi consiglio al tuo avvocato e/o commercialista).
  3. Io stesso, quando ho necessità, chiedo consiglio a questo personaggio speciale, di cui ti ho parlato 2 paragrafi sopra, ed evito il fai-da-te: troppe volte ho visto casi di persone che, pur avendo la ragione dalla loro parte, affidandosi ai metodi "tradizionali" di ricorso (creati per altro dallo stesso sistema vessatorio e schiavizzante che esige il nostro sangue), hanno finito per vedere aumentato il proprio debito anziché annullato o ridotto.

Buona lettura!

Introduzione

Come non pagare le cartelle esattoriali? Hai ricevuto delle cartelle di pagamento e vorresti non pagarle? Se hai risposto Sì, questo è l’articolo più importante che leggerai oggi in tutto internet.

Ricevere una cartella esattoriale (da Equitalia, oggi chiamata Agenzia delle Entrate – Riscossione (AER), nuovo ente pubblico dal 1 Luglio 2017) aumenta il battito cardiaco !!! Quando il postino suona alla porta e vediamo quella busta con la finestrella che fa intravedere quella scritta blu e arancione A.E.R (busta EQUITALIA blu – azzurra) si pensa sempre ad una cartella di pagamento. L’Agenzia delle Entrate – Riscossione sta diventando sempre più un ospite non gradito in molte case italiane, ma cosa fare quando si riceve una cartella? Come comportarsi? E’ giusto pagare sempre? E’ lecito non pagare? La notifica fatta da Equitalia, o da un qualsiasi ente analogo, è effettivamente legale? Come faccio a pagare la cartella esattoriale se non ho soldi perchè sono in ristrettezze economiche? Perché devo pagare se il debito è di un parente defunto e io sono solamente l’erede?

“Ho un’azienda e non riesco a pagare le tasse nonostante lavori 12 ore al giorno e anche il fine settimana, come faccio?”

Queste sono solo alcune domande che ci hanno posto i nostri lettori.

annullare cartella di pagamento equitalia

Equitalia o Agenzia delle Entrate – Riscossione è diventata un incubo per molti: privati e aziende.

Non paghi il bollo? Arriva Equitalia … che te lo ricorda

Non paghi le tasse? Bussa Equitalia … che te lo ricorda

Non paghi la multa? Ecco Equitalia … che te lo ricorda

Siamo sicuri che ti sei dimenticato / a di pagare? O hai talmente tante cose da pagare che ti sei scritto tutto su un taccuino perché ti è stato insegnato che i debiti devono essere pagati, perché si vive male con Equitalia che ti soffia sul collo … oppure semplicemente sei anche tu, come molti, indebitato e non riesci ad arrivare alla fine del mese? Sei forse un imprenditore e devi scegliere se pagare il materiale per svolgere il tuo lavoro oppure pagare le tasse? Ma se non ce la fai come puoi fare?

E se non paghi ? EQUITALIA (OGGI AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE) ha sempre un ottimo motivo per bussare alla tua porta. EQUITALIA ALLA RISCOSSA! (Scusate… alla RISCOSSIONE!). Ma andiamo per ordine:

Cartella Esattoriale: questa sconosciuta !!!

La cartella esattoriale, o cartella di pagamento, è uno strumento attraverso cui la pubblica amministrazione attiva il procedimento di riscossione di credito nei confronti del contribuente.

La cartella è un atto che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione invia ai contribuenti per conto di Enti (Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Comuni, ecc…) per informarli che questi Enti sono iscritti a ruolo: il ruolo è un elenco compilato dall’Ente che indica i contribuenti in debito (tramite nome e codice fiscale) e le somme da essi dovute. Eventuali errori sono responsabilità dell’Ente.

Cartelle esattoriali – vizi di notifica (i vizi propri della cartella di pagamento): le cartelle prive di vizi di forma devono contenere…

ATTENZIONE!!!
prima di proseguire CLICCA QUI per scoprire come evitare di aggravare la tua situazione debitoria con questa semplice ma efficace  azione (con cui già in tantissimi stanno risolvendo, alla radice, il problema delle cartelle esattoriali)🔝

  1. Descrizione delle somme
  2. Istruzioni sul pagamento (dove, come e scadenza)
  3. Invito a provvedere entro 60 giorni
  4. Come e a chi richiedere la rateizzazione del pagamento (rateazione cartella Agenzia delle Entrate)
  5. Spiegazioni per proporre eventuali ricorsi
  6. Nome del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notifica della cartella

Dopo un avviso apparentemente “bonario” l’Agenzia delle Entrate invia la pratica a quell’ufficio che nessuno di noi vorrebbe sentir nominare: UFFICIO DI RECUPERO CREDITI cioè EQUITALIA cioè AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE. E’ sempre lo stesso, è sempre lui. Che incubo !!!

Equitalia era una S.P.A., quindi una Società per Azioni, quindi, di fatto, un’azienda privata! Apparteneva per il 51% all’Agenzia delle Entrate e per il 49% all’INPS. Oggi è un “ente pubblico”.

Premesso che la legge è uguale per tutti e che la legge non ammette ignoranza è utile sapere che…

Cartella esattoriale: come non pagare legalmente

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Si può non pagare Equitalia? SI

Esistono alcuni metodi per non pagare le cartelle esattoriali che coincidono con il diritto di ogni cittadino riconosciuto. E’ nostro diritto conoscere il modo per liberarsi dai debiti e dalle cartelle di pagamento. Cerchiamo di capire insieme come evitare di pagare cartelle esattoriali non dovute.

Una cartella esattoriale fa “paura”: l’ansia cresce, tra sé e sé ci si dice: “Nooooo !!!” Ritiriamo la raccomandata senza chiedere, vediamo quel logo blu e arancione (prima bianco azzurro) e firmiamo, ritiriamo e appena apriamo la busta pensiamo ad un’eventuale multa oppure a quella tassa non pagata, alla rottamazione, alla perdita dei beni tanto sudati (“Mi portano via tutto? Come faccio a pagare l’Agenzia delle Entrate – Riscossione?”) Mille domande senza risposta!

Equitalia ha chiuso ed è stata sostituita da un altro ufficio chiamato Agenzia delle Entrate – Riscossione. Cosa fa questo nuovo ufficio? La stessa cosa di Equitalia.

Chiariamo alcuni punti relativi al minimo vitale e pignoramento stipendio:

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  • Chi non paga volontariamente o per impossibilità economiche (anche se nullatenente) non subisce alcuna sanzione di tipo personale o restrittivo.
  • Non si viene iscritti al CRIF se non si paga una cartella. Si viene iscritti alla Centrale di rischio solo per rapporti bancari e pagamenti con assegni non andati a buon fine.
  • Esistono alcune cose che Equitalia non può fare in quanto, anche in base alla Costituzione Italiana, deve essere garantito un “minimo vitale” a ciascuno di noi.

Proviamo ad accennare ciò che, ad oggi, non è sufficientemente chiaro ai più:

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione non può mai pignorare:

  1. La prima casa
  2. L’ultimo emolumento dello stipendio versato in banca (per il dipendente)
  3. Alcuni beni chiamati “assolutamente impignorabili”
  4. Le polizze Vita
  5. Le pensioni sotto il minimo vitale
  6. Il 50% del conto corrente cointestato
  7. La casa se è nel fondo patrimoniale (ma ci sono alcune condizioni)
  8. Una somma superiore al quinto dello stipendio (con alcune condizioni)

Cosa fare quando arriva a casa un avviso di pagamento?

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  1. Non pagare subito la cartella di pagamento nonostante si possa essere presi dal panico!!! La spiacevole sorpresa deve essere letta con cautela e analizzata. Anche i piccoli dettagli sono importanti e sono da valutare. La pubblica amministrazione ha il diritto di richiedere il pagamento di una sanzione entro 5 giorni dall’infrazione cioè dalla notifica del verbale.
  2. Le cartelle esattoriali devono essere emesse entro un periodo ben preciso: entro 2 anni da quando il ruolo esattoriale è stato iscritto e consegnato ad Equitalia (Agenzia delle Entrate – Riscossione). Ogni cartella deve avere una data di esecutività.
  3. Verificate che il verbale di pagamento esattoriale sia notificato al vostro indirizzo entro un certo periodo trascorso il quale la cartella è prescritta (Sì! La cartella va in prescrizione!). Oltre tale termine, gli importi risultano prescritti e, pertanto, il Giudice potrà solo dichiarare tale prescrizione, accogliere il ricorso e annullare la cartella di pagamento. Il periodo di tempo varia a seconda della tipologia di cartella.
  4. Controllate i termini di emissione e di notifica dell’atto di notifica: non devono superare 120 giorni dalla ricezione del ricorso. Per la notifica il termine è di 150 giorni dall’emissione.
  5. Attenzione agli interessi di mora della cartella esattoriale: ad esempio quelli del 10% riportanti dal cod. tributo 5243 e previsti dall’art. 27 della Legge n. 689 del 1981 per una multa, se vi sono stati addebitati non vanno pagati perché illegittimi!
  6. Verificare cosa ci viene richiesto e soprattutto dotarsi degli strumenti corretti per decidere se la pretesa sia giustificata oppure no.

Torniamo alle cartelle esattoriali in generale. Abbiamo voluto farvi l’esempio delle multe per farvi sapere che la busta di AER (Equitalia) può contenere qualsiasi tipo di pagamento (multe, inail, inps e tutto ciò che vi viene in mente se avete avuto questa spiacevole busta tra le mani). Molte cartelle contengono inviti a pagare contravvenzioni stradali (multe), sanzioni amministrative, tasse comunali, contributi per iscrizione ad albi …

Cartella esattoriale ricorso: prestate attenzione ai seguenti aspetti!

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  1. Descrizione degli addebiti e le istruzioni di pagamento
  2. L’intimidazione di pagare entro 60 giorni le somme dovute
  3. L’eventuale proposizione al ricorso
  4. Nome del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo
  5. Nome del responsabile di emissione e notifica della cartella

Prima di pagare la cartella esattoriale, accertarsi che le somme addebitate siano effettivamente dovute.

Cartelle pazze equitalia: come difendersi

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Forse hai già ricevuto, o ti accadrà di ricevere cartelle esattoriali da Equitalia o dall’agenzia delle entrate. Sei al corrente che una grande quantità di queste sono cartelle pazze? Si tratta di cartelle di pagamento non dovute, oppure che presentano anomalie di varia natura, annullabili o passibili di sospensione.

Prima di sperare in una sanatoria cartelle equitalia e dell’agenzia delle entrate, devi sapere che le cartelle equitalia anomale possono essere soggette a decadenza, o sospensione, e annullabili se trattate nella giusta maniera.
Sospensione cartella esattoriale: come fare? La cosa migliore in primo luogo è controllare per bene tutte le voci della cartella, appena viene notificata. È importante che il controllo avvenga subito dopo la notifica, perché più tempo si aspetta e più le possibilità di annullamento diminuiscono. Meglio ancora se il controllo è fatto da un esperto, da una fondazione etica che se ne occupa, un’associazione o da un legale specializzato.

Notifica cartella esattoriale a mezzo posta: quello che accade di solito, una volta ricevuta la notifica della cartella, è (oltre alle varie imprecazioni del caso, realizzando di avere debiti con equitalia…) che il malcapitato si faccia prendere dal panico e vada subito da Equitalia per farsi spiegare se e come dovrebbe pagare la cartella esattoriale notificata.

Il guaio più grande è proprio questo! Infatti, sarebbe come andare dal boia per chiedere la grazia. Equitalia quando andrai a chiedere spiegazioni ti darà la modalità più conveniente per lei, non per te. Ti farà pagare subito oppure con una rateazione, cartelle esattoriali che diventeranno più pesanti (per non dire doppie) applicandoci sopra interessi esagerati.

Rateizzare cartella equitalia: la cosa più ovvia dopo la notifica cartelle esattoriali sembra proprio quella di rateizzare, ma non è la scelta migliore. La rateizzazione cartelle esattoriali infatti fa crollare tutte le possibilità di sospendere o addirittura annullare il debito con equitalia. Perché? È molto semplice: rateizzando hai accettato formalmente il tuo debito, quindi devi saldare le tue cartelle di pagamento.

Quello che non ti dirà mai Equitalia infatti, purtroppo, è che nella grande maggioranza dei casi le cartelle esattoriali presentano una lunga serie di anomalie ed errori comunemente chiamati “vizi di forma”.

In caso di notifica cartella esattoriale a mezzo posta, invece andrebbe conservata la busta col timbro postale, e tutta la documentazione della cartella, per farla analizzare da un esperto prima di procedere ad un pagamento o una rateizzazione.

Prescrizione cartella esattoriale equitalia


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E qui veniamo alla prescrizione cartella di pagamento: forse non conosci ancora la prescrizione decennale cartella esattoriale. Lo sai cosa succede se le cartelle esattoriali vanno in prescrizione? Dopo dieci anni dalla notifica, il pagamento delle cartelle esattoriali non è più dovuto, ed il debito decade. Per alcune bastano invece 5 anni.

Capita molto spesso che quando vai allo sportello dell’agenzia Equitalia, senza che tu lo sappia, ti facciano un’analisi sulla eventuale “prescrizione cartella esattoriale

notificata”. Ci sono persone alle quali le agenzie di riscossione hanno fatto pagare una piccola somma, con una scusa del tipo “per ora c’è da pagare solo questo” e con questa piccola somma hanno RIATTIVATO le cartelle prescritte, con tanto di interessi moratori applicati! Per non parlare poi delle case e degli immobili commerciali che vengono pignorati da Equitalia. Ora come lo chiami tu questo, correttezza? Noi assolutamente no, ed ora sappiamo come contrastare equitalia, come non pagare e sospendere le cartelle di pagamento anomale.

Fortunatamente oggi esiste una via d’uscita da questa situazione, soprattutto per le cartelle notificate che superano i 10 mila euro di importo. Più difficile annullare per equitalia cartelle sotto i 300 euro. Mentre ci auguriamo di ottenere presto una mini sanatoria equitalia, o meglio ancora una sanatoria cartelle equitalia 2014, ci sono associazioni e fondazioni etiche che collaborano con avvocati specializzati in diritto tributario, che analizzano gratis la tua cartella e ti dicono se è regolare oppure è annullabile, grazie ai vizi di varia natura che presenta.

Come si fa a non pagare le cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione? E’ possibile sospendere, ridurre o addirittura annullare una cartella Equitalia? Come fare ricorso all’Agenzia delle Entrate?

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L’esperienza è frustrante: a volte ci si rivolge al commercialista, ad un avvocato amico. Molto spesso viene consigliato di rateizzare l’importo e pagare. Esistono degli elementi per non pagare le cartelle esattoriali legalmente.
Cartella esattoriale rateizzazione e ricorso: puoi fare qualcosa se tra le mani hai un atto “nei termini” oppure se hai ricevuto un atto “fuori dai termini”, ma puoi agire anche per quelle cartelle di cui hai richiesto già la rateizzazione dell’importo. A tal proposito possono fare qualcosa anche coloro che hanno già iniziato a pagare alcune rate.

Quindi, in qualsiasi situazione tu sia in questo momento, sappi che esistono delle soluzioni per non pagare. Per non pagare le cartelle di Equitalia, puoi fare qualcosa. Per non pagare gli interessi, le multe ingiuste ed i loro conseguenti debiti (le “famose” cartelle esattoriali) che angosciano tanto e che invece, secondo Equitalia (Agenzia Entrate-Riscossione), sono dovute e obbligatorie… puoi fare qualcosa. Puoi evitare esecuzione esattoriale, puoi salvare la tua casa, la casa dei tuoi genitori, i tuoi beni, la liquidazione del tuo lavoro, il quinto dello stipendio, lo stipendio, la pensione e, se sei nullatenente o disoccupato, i tuoi debiti possono non essere un rischio per i tuoi eredi qualora accettassero l’eredità (approfondiremo questo argomento successivamente).

Esiste un modo legale per togliersi dai debiti fiscali, liberarsi da essi in modo legale?

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E’ doveroso e corretto dire che gli unici metodi per liberarsi dai debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ex Equitalia) sono metodi prescritti dalla legge, dunque legali. Le cartelle esattoriali possono essere impugnate. La legge impone delle regole anche all’esattore, leggi che devono essere rispettate e se violate possono essere contestate. Non pagare significa conoscere i sistemi legali per non pagare le cartelle non dovute.

Non è mai possibile raggirare la legge, né tantomeno si vuole andare contro di essa. La prassi per avvalersi dei propri diritti è legale. Pertanto esistono cause di invalidità delle cartelle di pagamento e la tutela di cui ha diritto il contribuente, il cittadino nell’atto in cui riceve la notifica.

Cosa è cambiato con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione rispetto ad Equitalia?

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Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione è attiva dal 1 Luglio 2017 nonostante ci fosse stato annunciato dall’ex premier Matteo Renzi “l’abolizione di Equitalia”, “l’eliminazione di Equitalia” frase trasformata in “la cancellazione degli esosi interessi di mora”. Sicuramente tutti o almeno alcuni di noi hanno seguito la notizia e hanno ascoltato le parole del capo di governo “Chiudere Equitalia significa chiudere con quel modello e aprire un meccanismo per cui quando non paghi una tassa ti arriva un sms: se mi scordo” (ottobre 2016). Trascorsero quindi 6 mesi all’incirca per la chiusura di Equitalia e l’apertura del nuovo “ufficio”.

Lo statuto della nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione è stato pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale (n. 150 del 29.06.2017). Il nuovo ente che si occuperà della riscossione sotto la vigilanza del Ministro dell’Economia e delle Finanze avrà le stesse regole, gli stessi costi.

All’interno del decreto legislativo e precisamente l’articolo 11 “Criteri per la determinazione dei corrispettivi dei servizi prestati” dice che “i servizi di cui all’articolo 2 comma 2 lettera a” (per comprendere meglio si sta parlando delle riscossioni) “sono remunerati con il riconoscimento alla stessa Agenzia degli importi inerenti agli oneri di riscossione e di esecuzione previsti dalla normativa vigente”. In base alla delega fiscale chi paga oltre il termine deve versare il 6% dell’importo dovuto (a carico del debitore) per far funzionare il servizio (per i carichi affidati dal 01.01.2016), percentuale che aumenta se i ruoli emessi sono precedenti al 2016 (8% e anche il 9%). Se il pagamento avviene entro i 60 giorni esiste una percentuale (3%) applicata come onere di riscossione a carico del debitore e un altro 3% a carico del creditore. Oltre a ciò lo stesso decreto assegna, al direttore delle Entrate il compito di stabile gli interessi di mora su base annuale secondo una “media dei tassi bancari”.

Lo statuto cita inoltre importi fissati dal decreto: rimborsi per le spese di notifica, i pignoramenti, spese della cartella di pagamento (sarà nostra premura tenervi aggiornati con altri articoli correlati).

Cambia dunque il portale internet: www.agenziaentrateriscossione.gov.it dove i contribuenti possono vedere la propria situazione, cartelle, avvisi, rateizzazioni, sospensioni, delegare un intermediario …

Non pago le cartelle fiscali, ma lo faccio in modo lecito, legale e onesto: come liberarsi da EQUITALIA

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Elimina per sempre:

1. Stress
2. Ansia
3. Angoscia
4. Notti insonne
5. Raccomandate da Equitalia / Agenzia Entrate-Riscossione
6. Visite di Esattori
7. Cartelle Esattoriali di pagamento
8. Lavorare per pagare i debiti

Hai diritto di vivere serenamente e puoi ritrovare quella pace e la serenità che ti fa stare tranquillo. Richiedi di essere tutelato perché sei un uomo / donna libero /a. Non pagare quando non se ne ha la possibilità significa far valere il proprio diritto naturale e lo si può fare solo legalmente. Le leggi esistono per essere rispettate. In fondo conosciamo tutti quella scritta nei tribunali: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI … anche se non ci abbiamo mai messo piede.

Grazie per avermi letto e non esitare a scriverci e contattarci.

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