“Cartella esattoriale? Mi oppongo, Vostro Onore!”

In questo articolo vediamo come difendersi dalla notifica di una cartella esattoriale, quando fare opposizione per non pagare e quando si parla di prescrizione.

Dal momento che paradossalmente l'emergenza Coronavirus NON sta bloccando le procedure dell'erario, ti chiedo però solo una cosa: prima di accedere alle informazioni che seguono (trovi una chiara ed esplicativa tabella dei contenuti poco più sotto) LEGGI ATTENTAMENTE QUESTA BREVE INTRODUZIONE che, da sola, potrebbe risparmiarti migliaia, decine di migliaia o, a seconda del tuo debito, anche centinaia di migliaia di euro. Ce la fai a concedermi 1 minuto? Bene allora...

Come ho risolto definitivamente l’incubo delle cartelle esattoriali di Agenzia delle Entrate (ex Equitalia)

In questo blog dedicato al Business Etico forse questo argomento non è così pertinente, ma per esperienza personale e per i molti casi di persone che ho conosciuto direttamente non potevo non affrontarlo. Si tratta comunque di denaro e di una soluzione etica che tutela i più deboli - siamo tutti deboli di fronte all’implacabilità della pubblica amministrazione.

Ho risolto in modo semplice e inaspettato un grave caso personale di cartelle esattoriali senza dover ricorrere a legali e tribunali: è stata sufficiente una semplice lettera in autotutela (che non ha niente a che fare con i classici modulo di ricorso, che comunque puoi trovare più sotto in questa pagina, tutti concepiti per abbattere le tue possibilità di far effettivamente valere i tuoi diritti).

Sembra incredibile anche a me quando ci ripenso, ma è andata proprio così.

Le 2 strade

Ho deciso quindi di condividere con te due diverse strade che puoi percorrere:

  • la prima è quella che avevo studiato e identificato io, nel 2017, prima di conoscere il mio "salvatore", e che ho riassunto negli appunti che seguono che all'epoca avevo abbozzato per realizzare un sito web su queste tematiche
  • la seconda è quella che ho usato personalmente e che mi ha definitivamente fatto uscire da un incubo

La prima soluzione prevede che leggi gli appunti che ho messo alla fine di questo articolo, identifichi il tuo caso e poi utilizzi il relativo modulo. Ne troverai numerosi, che ho raccolto nel tempo, da usare per ricorsi e opposizioni di diverso tipo: sicuramente c’è anche quello adatto alla tua situazione.

La seconda soluzione è invece di rivolgerti alla persona che mi ha salvato.

Premessa: cos'è l'autotutela

L'autotutela è uno strumento messo a disposizione del cittadino/contribuente, concepito per evitare di intasare i tribunali quando ci si accorge di richieste dell’amministrazione che sono connotate da anomalie tecniche o burocratiche.

Questo strumento permette all'ente riscossore di correggere o annullare, su propria iniziativa o su richiesta del cittadino, tutti gli atti che risultano illegittimi o, a volte, anche totalmente infondati.

Tanto per citare alcuni dei casi che avevo trovato in rete e che mi avevano spinto a cercare di contattare ad ogni costo Mr. X (ma potrei creare un elenco composto da centinaia di voci):

  • La cartella esattoriale di 60.000 € annullata con 1 sola lettera, senza nemmeno avvocati
  • Un processo giudiziario nato dalla violenta pressione da parte di agenzie di recupero crediti ai danni di un cittadino che lo ha vinto grazie ad una sola raccomandata, quella giusta, inviata alla finanziaria creditrice
  • La cartellona da 1.000.000 di € ridotta, in via stragiudiziale - cioè senza passare per un lungo ed estenuante processo- a 50.000 € con pochi spicci di avvocato (senza ovviamente alcuna pendenza residua per il contribuente)
  • La strane e ripetute richieste dell'Agenzia delle Entrate ad un contribuente di pagare un ammontare di 1.800 € di bolli (mai dovuti) completamente neutralizzate con un paio di raccomandate in autotutela
  • Il caso del debito erariale di 31.000 € ridimensionato a meno di 1.000 € dopo una lettera di autotutela all'Agenzia delle Entrate
  • Il caso in cui il fermo amministrativo di un veicolo venne annullato con le medesime procedure di cui sopra
  • Le 80.000 € richieste dall'Agenzia delle Entrate a fronte di un reale debito esigibile di soli 17.500 €... in pratica un debito di 62.500 € annullato anche questo con il solo costo della raccomandata
  • La richiesta di pagamento di 150 €, da parte di una ASL pugliese ai danni di una signora, per una presunte prestazioni specialistiche mai effettuate (anche questa annullata perché illegittima grazie ad una sola semplice lettera)
... e potrei continuare per ore.

Due parole su chi mi ha "salvato il collo"

Non è un avvocato o un commercialista specializzato in linguaggio “erariale-esoterico”, è uno come noi che dopo averne passate di cotte e di crude, ha imparato in prima persona a far valere legalmente i propri diritti previsti in Costituzione. Con l’esperienza acquisita aveva poi deciso di aiutare anche altre persone in difficoltà con l'erario, le banche o le finanziarie.

Non è stato facile conoscerlo e incontrarlo ma ci sono riuscito (ero in una situazione disperata); appena ci siamo visti ho capito che i miei appunti erano validi ma tremendamente meno efficaci: lui aveva esperienza e sapeva come orientare la mia azione in modo specifico e mirato.

Oggi siamo diventati amici, lo stimo molto, ma è molto riservato e non ama farsi grande pubblicità, dunque non posso menzionarlo pubblicamente. Tuttavia, se hai veramente bisogno di contestare una cartella esattoriale mi ha dato l'ok per mettere in comunicazione le persone che, come te, potrebbero beneficiare di un confronto diretto con lui.

La clausola nascosta

Il mio "salvatore", che qui chiameremo Massimo, mi ha posto un’unica condizione perché ha poco tempo: io devo fare da "filtro", cioè selezionare le richieste in modo da evitargli inutili perdite di tempo. Per questo motivo ho deciso di scrivere questa pagina sul mio blog: non potevo non aggiungere questa risorsa così preziosa agli argomenti del mio sito, in grado da sola di permettere a te e a tante altre persone dall'incubo della morsa del fisco e della burocrazia "omicida" italiana.

Tanto per darti un'idea, questo è il tenore dei messaggi che di tanto in tanto Massimo mi inoltra via whatsapp:

 

Come fare dunque a contattare Massimo?

E' molto semplice: lo puoi fare seguendo le semplicissime istruzioni nel video che trovi qui sotto (del resto si tratta solo di mandare una semplice email). Massimo è una persona squisita e un consiglio gratuito normalmente non lo nega mai a nessuno.

D'altro canto, io mi sentirei di sconsigliarti di muovere guerra contro l'erario senza confrontarti prima con lui. La sola condizione è che il tuo caso abbia le caratteristiche necessarie (cartelle esattoriali!) e che tu sia determinato a provare una strada alternativa prima di pagare senza battere ciglio; cosa che sei comunque sempre in tempo a fare, magari regalando dei soldi all'Agenzia delle Entrate. Succede spesso, gli "errori" che commettono all'agenzia sono davvero incredibili!

CLICCA QUI PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA TUA CARTELLA ESATTORIALE

 

Per concludere

Hai tre strade davanti a te se hai ricevuto delle comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate: la prima è pagare, la seconda è il “fai da te” con gli appunti che seguono, il terzo, consigliato, è chiedere una valutazione gratuita compilando il modulo per essere messo in contatto con Massimo.

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Che fine hanno fatto i miei appunti

Sta di fatto che tutti i miei appunti sono rimasti, per così dire.. dei semplici appunti. Ricordo che avevo fatto un sacco di ricerca prima di abbozzarli ma che avevo buttato su Word molte parti un pò come mi venivano, senza una gran revisione.. Poi il sito non si è fatto e io, come spesso accade, mi sono ritrovato con un ennesimo progetto web lasciato a metà.

Ho pensato comunque che tutte le ore di ricerca e gli appunti che ne risultarono sarebbero potuti servire a qualcuno, ed ho dunque deciso di metterli a disposizione in EticoBusiness anche se siamo un pelo off-topic (li trovi qui sotto) MA tieni in considerazione che:

ATTENZIONE! LEGGI QUI PRIMA DI PROSEGUIRE NELLA LETTURA DI QUESTO ARTICOLO

  1. Quelli che seguono sono soltanto i miei appunti, niente di più.
  2. Io non sono né un avvocato, né un dottore commercialista titolato a dare consigli professionali (se trovi in questo sito qualche informazione che ritieni utile, prima di utilizzarla, chiedi consiglio al tuo avvocato e/o commercialista).
  3. Io stesso, quando ho necessità, chiedo consiglio a questo personaggio speciale, di cui ti ho parlato 2 paragrafi sopra, ed evito il fai-da-te: troppe volte ho visto casi di persone che, pur avendo la ragione dalla loro parte, affidandosi ai metodi "tradizionali" di ricorso (creati per altro dallo stesso sistema vessatorio e schiavizzante che esige il nostro sangue), hanno finito per vedere aumentato il proprio debito anziché annullato o ridotto.

Buona lettura!

Cartella esattoriale, notifica e opposizione

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prima di proseguire CLICCA QUI per scoprire come evitare di aggravare la tua situazione debitoria con questa semplice ma efficace  azione (con cui già in tantissimi stanno risolvendo, alla radice, il problema delle cartelle esattoriali)🔝

Debiti con equitalia? Prima di disperare informati, ci sono molte soluzioni da provare per opporti ed ottenere ragione. Dopo la notifica (cartella esattoriale a mezzo posta) non precipitarti subito a pagare, c’è una soluzione migliore! Infatti non sempre le cartelle esattoriali sono valide, anzi incredibilmente la grande maggioranza delle volte sono colme di anomalie, e risultano passibili di sospensione e decadenza (cartella esattoriale appena notificata intendiamo, non vecchia di anni).

Cerchiamo insieme di vederci più chiaro. Le cartelle esattoriali sono documenti che l’agente della riscossione emette per riscuotere in modo coatto una tassa oppure una multa. Per portare a termine questa azione è necessario che l’agente della riscossione abbia un titolo esecutivo giuridicamente valido per farlo, che viene iscritto nel così chiamato ruolo esattoriale. Poi formerà il ruolo esecutivo e lo trasmetterà al concessionario (ovvero Equitalia).

Purtroppo, le cartelle di pagamento raggiungeranno un importo scandalosamente più alto del titolo esecutivo. Vi sono alcune infatti che partono da diverse centinaia di euro ed altre che arrivano a centinaia di migliaia.

Ora parliamo di sospensione cartella esattoriale, cartelle pazze e varie altre utili informazioni. Come se niente fosse, le amministrazioni utilizzano le “lunghe braccia” dell’escussione coattiva, perseguitando letteralmente debitori presunti in ragione di titoli non validamente e legittimamente costituiti: il fenomeno è così tanto diffuso da aver originato l’espressione, entrata nel comune linguaggio, di “cartelle pazze”.

Le cartelle esattoriali, che siano “pazze” o meno, impongono sempre a chi le riceve delle serie difficoltà nella risoluzione del problema; a queste difficoltà cercheremo, nelle righe a seguire, di dare una risposta.

Per prima cosa, quello di cui hai bisogno – e sarebbe disonesto non dirlo- è uno studio legale specializzato. Ma non qualsiasi: uno dei migliori. Possibilmente che ti faccia una diagnostica delle cartelle gratuitamente, per capire innanzitutto se ci sono possibilità, senza esborso di denaro. Per ottenere il nome di un avvocato specializzato in diritto bancario, già conosciuto e selezionato da noi, compila il form che trovi al lato della pagina.

Cartelle esattoriali, prescrizione o pagamento?

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E per le cartelle esattoriali non pagate? Le cartelle esattoriali vanno in prescrizione, ma la prescrizione di cartelle esattoriali equitalia non è l’unica “arma” per non soccombere ai debiti con equitalia. La quasi totalità dei cittadini, quando si vede recapitare la temuta busta, sceglie di rateizzare la cartella equitalia. Il più delle volte la rateizzazione delle cartelle esattoriali però non è la soluzione migliore, al contrario: può rivelarsi la scelta peggiore.

Oggi per il debito con equitalia, oltre alla nostra consulenza gratuita chiamata“equitalia, come difendersi”, c’è una possibilità in più, che potremmo chiamare sanatoria cartelle esattorali, una sorta di mini sanatoria cartelle equitalia.

Con la sentenza della Corte Costituzionale n.37/2015, che ha dichiarato l’illegittimità delle norme relative alle nomine senza concorso pubblico di circa 767 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate, è emerso che centinaia di migliaia di atti (cartelle, provvedimenti, ecc.) firmati dagli stessi soggetti negli ultimi anni, sono illegittimi.

Condono cartelle esattoriali 2015: ecco finalmente, da Equitalia, come difendersi.

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Di conseguenza, chiunque abbia in corso delle procedure di assolvimento dei debiti con Equitalia, sulla base di cartelle emesse in virtù di avviso di accertamento sottoscritto da soggetto carente del relativo potere dirigenziale, invece di sperare e attendere una ipotetica prescrizione di cartella esattoriale notificata, potrà avanzare legittimamente ricorso per far dichiarare l’invalidità delle cartelle pazze, in relazione all’art. 42, comma 1, dpr 600/1973 e dell’art. 7 della l. n. 212/2000.

Equitalia: come difendersi?

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Puoi compilare il form che vedi a destra per richiedere maggiori informazioni gratuite sulla sospensione cartella esattoriale, la prescrizione cartella esattoriale notificata, la sanatoria cartelle esattoriali, cartelle equitalia condono.

Intanto, allo scopo di difenderti subito dalle cartelle pazze equitalia, ecco di seguito un fac simile ricorso cartella esattoriale che potrà essere presentata in Commissione Tributaria, attraverso il quale evidenziare il mancato potere del dirigente dell’Agenzia delle Entrate che ha sottoscritto l’atto impositivo e far dichiarare l’inesistenza dello stesso.

 

Ricorso avverso cartella Equitalia per carenza di poteri del dirigente che ha sottoscritto l’atto

 

Alla Commissione Tributaria provinciale di__________

RICORSO AVVERSO CARTELLA DI PAGAMENTO

Il sig./la sig.ra______________nato/a a _________________il_________ e residente in ___________________ cod. fisc._____________________(OPPURE LA SOCIETà_______ IN PERSONA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE PRO-TEMPORE, CON SEDE IN_____________) elettivamente domiciliato/a in__________________ via__________________presso lo studio dell’Avv.________________, telefax__________; pec___________________che lo/la rappresenta e difende in forza di procura in calce al presente atto, presso cui dichiara di voler ricevere ogni comunicazione o notifica; propone

RICORSO

avverso la cartella di pagamento n._____________, notificata il _______________da Equitalia Spa, quale Agente per la Riscossione per la Provincia di _____________ e contestuale istanza di sospensione (ex art. 47 d.lgs. n. 546/1992)

NEI CONFRONTI
– dell’Agenzia delle Entrate, Ufficio di _____________ in persona del legale rappresentante pro-tempore, con sede in via_____________;

–         di Equitalia S.p.a., quale agente della riscossione di________, in persona del legale rappresentante pro-tempore, con sede in via _______________

PREMESSO CHE:

in data____________________, al ricorrente veniva notificata da Equitalia S.p.A., agente per la riscossione della provincia di__________, la cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate n.  ___________________relativa all’asserito mancato pagamento dell’imposta_______________________ (INSERIRE L’OGGETTO DELLA CARTELLA) oltre somme aggiuntive a titolo di sanzioni e interessi con cui Equitalia, agente per la riscossione della provincia di ____________ gli intimava di pagare la somma di euro________;

Con il presente atto il ricorrente, come sopra rappresentato e difeso, dichiara di spiegare formale opposizione avverso la cartella di pagamento sopramenzionata, in ragione dell’inesistenza giuridica dell’atto impositivo (avviso di accertamento del._________n.____________) prodromico alla stessa per violazione degli artt. 42, 1° comma, d.p.r. n. 600/1973 e 7 della l. n. 212/2000, per carenza del potere dirigenziale del delegante ovvero di chi ha sottoscritto l’avviso di accertamento, in mancanza della sua qualifica di dirigente.

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 37/2015, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 8, comma 24, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 26 aprile 2012, n. 44); dell’art. 1, comma 14, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150 (convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 27 febbraio 2014, n. 15), nonché dell’art. 1, comma 8, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, le norme che consentivano all’Agenzia delle Entrate di coprire le posizioni dirigenziali vacanti mediante il ricorso a contratti individuali di lavoro a termine con funzionari interni sono state dichiarate illegittime.

Ne consegue che la nomina a dirigente del Dott. ___________ che ha firmato l’atto prodromico alla cartella esattoriale deve ritenersi illegittima, in quanto incaricato di funzioni dirigenziali e non nominato in seguito a concorso pubblico, come risulta dall’istanza di accesso agli atti effettuata dallo stesso ricorrente e allegata al presente ricorso, per cui lo stesso era privo dei poteri necessari per poter rappresentare, con riferimento all’atto suddetto, l’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Sulla base della carenza di qualifica e di potere del soggetto che l’ha sottoscritto, l’atto prodromico è, dunque, inesistente e la sua inesistenza comporta di conseguenza anche l’inesistenza della cartella esattoriale impugnata.

Per tutto quanto sopra esposto il ricorrente, come sopra rappresentato e difeso,

C H I E D E

a codesta Commissione Tributaria Provinciale, contrariis reiectis, in accoglimento del presente ricorso e per i motivi sopra esposti:

– di dichiarare l’inesistenza della cartella di pagamento sopra riportata per violazione degli artt. 42, 1° comma, d.p.r. n. 600/1973 e 7 della l. n. 212/2000, per carenza del potere dirigenziale del soggetto che ha sottoscritto il prodromico avviso di pagamento;

-di dichiarare, ai sensi dell’art. 47 del Dlgs. 546/92, ricorrendone i presupposti di legge, la sospensione dell’ atto impugnato, atteso che un’eventuale prosecuzione dell’azione di riscossione comporterebbe pregiudizio economico per il ricorrente;

-di disporre la trattazione della controversia in pubblica udienza ai sensi dell’art. 33, comma 1, del d.lgs. n. 546/92.

Con vittoria di spese, competenze ed onorari di giudizio.

Il sottoscritto procuratore, ai sensi dell’art. 14 del d.p.r. n. 115/2002 e successive modifiche ed integrazioni, dichiara che il valore del presente procedimento è pari ad euro____________

Si allegano in copia:

– la cartella esattoriale impugnata;

– l’istanza di accesso agli atti;

– la sentenza n. 37/2015 della Corte Costituzionale

Luogo e data______               Avvocato_______

______________________

 

PS: ti invitiamo a leggere anche il nostro articolo sull’annullamento delle cartelle esattoriali a mezzo di ricorso

 

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